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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Slow Food fa squadra con la FAO per rilanciare l’agricoltura siriana

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 agosto 2019

Questa settimana Slow Food e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) hanno organizzato per un gruppo di sette agricoltrici siriane di piccola scala un viaggio di studio nell’Italia nord-occidentale. Le due organizzazioni hanno unito le forze per sviluppare le competenze delle piccole produttrici alimentari siriane, con l’obiettivo di aiutare le comunità colpite dalla crisi a ripristinare o a rafforzare i mezzi di sussistenza e di rilanciare il settore agricolo del paese.
Le donne siriane provengono dai governatorati di Homs, Hama, Lattakia, Tartous, Aleppo, Sweida e Al Qunatra, e ognuna di esse si occupa di un particolare tipo di prodotto locale – uno per villaggio – dai fichi secchi al miele. Possiedono piccoli appezzamenti di terreno (meno di mezzo ettaro) in cui coltivano cibo per nutrire le loro famiglie e/o si occupano della preparazione di marmellate, sottaceti, concentrato di pomodoro, formaggio e di altri prodotti alimentari per il sostentamento delle loro famiglie.
«Ci auguriamo che questo viaggio di studio consentirà alle donne siriane di acquisire conoscenze tecniche e capacità imprenditoriali, con le quali potranno gradualmente convertire i loro prodotti fatti in casa in artigianali, in modo da poterli vendere anche a mercati più ampi», ha affermato Patrizia Epifania, Funzionario del Programma della FAO in Siria, che accompagna le donne siriane nel corso di questa esperienza. «Questa iniziativa fa parte dei più ampi sforzi della FAO per rafforzare l’agricoltura del paese e migliorare la sicurezza alimentare di un popolo che ha sofferto moltissimo, ma è determinato a raccogliere i cocci e a rimettersi in piedi», ha aggiunto Mike Robson, Rappresentante della FAO in Siria.
In Siria la FAO sta aiutando le produttrici rurali e le loro comunità a diventare più autosufficienti, ottimizzando la loro produttività e le loro capacità imprenditoriali. La FAO fornisce input di alta qualità (per esempio sementi e fertilizzanti), formazione su agricoltura e commercio sostenibili, realizza sistemi d’irrigazione, crea e sostiene gruppi composti da produttrici e fruitori delle risorse idriche, rafforzando il ruolo delle donne in un momento nel quale si stanno facendo carico di moltissime responsabilità.

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