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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Specialisti in medicina: no a pseudosoluzioni semplicistiche e pericolose

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2019

Le Società Italiane di Medicina Interna (SIMI), di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU), di Geriatria e Gerontologia (SIGG) rilevano che una delibera della giunta regionale del Veneto 1746/2019, licenziata a metà Agosto, propone di porre rimedio alla carenza di 500 medici specialisti nei dipartimenti di emergenza e urgenza e nei reparti e servizi dell’area internistica e geriatrica mediante un percorso formativo dedicato a laureati non specialisti consistente in 92 ore di lezione teorica e due mesi di frequenza pratica propedeutici al conseguimento di una “certificazione di competenza nell’area internistica. Invece “Il diploma di specializzazione è sempre richiesto per le specialità di Anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore, Medicina nucleare, Radiodiagnostica, Radioterapia e Neuroradiologia”.Se da un lato si prende atto della fattiva volontà della Regione Veneto, in mancanza di risposte convincenti da parte delle Istituzioni nazionali, di affrontare la grave situazione della carenza di medici, e ci si compiace dell’implicito riconoscimento dell’assoluta necessità di reclutare soprattutto specialisti internisti, geriatri e urgentisti, si sottolinea la palese mispercezione del fabbisogno formativo e del patrimonio culturale e prassico di uno specialista di area medica.
A tutela della logica e del buon senso prima ancora che delle disposizioni legislative e della Didattica universitaria post laurea, le nostre Società si impegnano in solido a contrastare questa e qualunque altra iniziativa volta a svilire e, sostanzialmente, negare il percorso formativo specialistico di area medica, a tal fine ricorrendo ad ogni mezzo ritenuto opportuno. Contestualmente esprimono la più ampia disponibilità ad affrontare in tutte le sedi il problema della carenza di specialisti in Medicina Interna, Medicina d’Urgenza e Geriatria e Gerontologia, sempre conciliando la qualità e specificità della preparazione specialistica con possibili varianti dell’iter formativo nell’alveo del quadro normativo europeo e italiano. In quest’ottica, auspicano che il MIUR, il Ministero della Salute, la Conferenza Permanente Stato-Regioni e tutti gli organismi preposti continuino e completino il processo di adeguamento del numero di borse di specializzazione in area internistica e urgentistica alle reali esigenze delle reti ospedaliere
le Scuole di Specializzazione coinvolte promuovano progetti formativi e professionalizzanti per gli specializzandi su ampie reti territoriali valorizzando anche i centri periferici, coinvolgendo ampiamente gli ospedali non universitari e promuovendo forme di inserimento lavorativo degli specializzandi dell’ultimo anno di corso. La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, la Conferenza Permanente dei Presidenti dei CLM di Medicina e Chirurgia concorrano a rimodulare il percorso formativo pre-laurea, rendendo centrale l’acquisizione di competenze sul malato complesso, vero punto nodale del nostro SSN in acuto e cronico, in modo propedeutico sia ai percorsi specialistici dedicati a tale malato sia quelli di altre branche che comunque con malati complessi sempre più spesso si cimenteranno.

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