Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Congresso degli iscritti italiani al Partito Radicale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2019

Napoli dal 31 ottobre al 2 novembre prossimi nella Basilica di San Giovani Maggiore, con inizio dei lavori alle ore 15. In questa occasione saranno eletti altri 25 membri del consiglio generale, che si aggiungeranno ai 25 eletti nel congresso di luglio e che si riuniranno a Napoli il 4 novembre per eleggere il presidente del Consiglio generale. All’ordine del giorno del Congresso c’è la centralità del Caso Italia a partire dalla questione giustizia e informazione. Questione Giustizia che trova in alcune delle 8 proposte di legge del Partito, sulle quali si è lavorato negli scorsi anni, centralità della nostra azione: amnistia e indulto; revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia e delle procedure di scioglimento dei comuni per mafia; riforma del sistema di ergastolo ostativo e del regime del 41 bis e abolizione dell’isolamento diurno; abolizione degli incarichi extragiudiziari dei magistrati. Senza dimenticare la responsabilità civile dei magistrati, l’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, la separazione delle carriere dei magistrati. Mentre sul fronte informazione rilanciamo la nostra proposta sulla riforma della RAI “fuori i partiti dalla RAI” e la campagna per la vita del servizio pubblico Radio Radicale. Dal Congresso partirà la campagna per la chiusura delle carceri minorili coordinata da Don Ettore Cannavera e Irene Testa. Mentre la Professoressa Carla Rossi illustrerà la proposta di distribuzione controllata di eroina quale misura sanitaria per il trattamento dei tossicodipendenti refrattari a qualsiasi altro trattamento. Infine, è stato costituito il “Comitato promotore del referendum contro la riduzione dei parlamentari”. Appena sarà votata per la quarta e ultima volta la riforma costituzionale, vi restano tre mesi di tempo per raccogliere 500mila firme: un impegno molto gravoso, oggi anche molto impopolare, ma dovuto, alla ulteriore degenerazione e putrefazione della democrazia italiana. La richiesta di referendum sarà accompagnata da una proposta per l’elezione diretta del presidente della Repubblica, e per l’elezione del parlamento in collegi uninominali.

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