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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Codice Rosso: in un volume tutte le norme e le sanzioni per prevenire le violenze e tutelare le vittime

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 settembre 2019

Un ‘codice rosso’, in sanità, identifica un caso a rischio. Per trattarlo con precedenza su tutti gli altri. Con lo stesso intento, cioè assicurare la priorità di trattamento e la massima tutela alle vittime di violenza, anche indirette (ad esempio orfani per crimini domestici), è nato il “Codice Rosso”, la legge approvata il 29 luglio 2019 dal Parlamento per rafforzare la tutela delle vittime dei reati di violenza domestica e di genere.A partire dalle nuove norme, che inevitabilmente invitano a riflettere su un drammatico e sempre più preoccupante fenomeno sociale, è stato redatto – ed è disponibile da oggi libreria – “CODICE ROSSO, La tutela delle vittime dopo la legge 19 luglio 2019, n. 69”, curato da Valerio de Gioia, Giudice Penale specializzato nei reati contro i soggetti vulnerabili e da Gian Ettore Gassani, Avvocato Cassazionista, presidente nazionale dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani. Il volume, edito da La Tribuna, riunisce tutte le disposizioni – civilistiche, penalistiche, sostanziali e processuali – attualmente in vigore e utili a prevenire la violenza di genere e che possono presentarsi nelle relazioni familiari e affettive.Gli autori, partendo dalla legge del 19 luglio 2019 in vigore dal 9 agosto e a fronte del numero crescente di violenze nelle relazioni domestiche rivolte in particolare alle donne, hanno riunito le disposizioni che vanno dall’ammonimento all’allontanamento dalla casa familiare, hanno raccolto le norme che disciplinano la separazione e il divorzio o la cessazione delle convivenze o delle unioni civili e quelle nate per sanzionare, comprese quelle che puniscono il cosiddetto revenge porn e l’omicidio di identità.
Valerio de Gioia e Gian Ettore Gassani hanno inoltre scelto di inserire nel volume tutte le disposizioni in tema di pari opportunità e di tutela della maternità: “Il fenomeno della violenza familiare talvolta affonda le sue radici in una mentalità retrograda, che colloca la donna in una posizione di subordinazione”, affermano gli autori. Gli ultimi dati ISTAT confermano purtroppo la diffusione di una situazione preoccupante in tutto il Paese: quasi 7 milioni di donne italiane dai 16 ai 70 anni hanno subito almeno una volta nella vita una forma di violenza (20,2% violenza fisica, 21% violenza sessuale con casi nel 5,4% di violenze sessuali gravi, come stupro e tentato stupro). I numeri sono ancora più sconvolgenti se si considera che a praticare le violenze siano stati partner o ex partner.

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