Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Scuola “a prova di disabilità”

Posted by fidest press agency su sabato, 14 settembre 2019

Si torna sui banchi, ma il rientro a scuola purtroppo non è uguale per tutti. Secondo gli ultimi dati MIUR, in Italia gli alunni con disabilità sono oltre 268 mila, il 3,1% della popolazione studentesca. In particolare, gli studenti che soffrono di patologie visive sono circa 4 mila (l’1,4%).Nel corso degli anni il sistema scolastico italiano ha accolto sempre più disabili – più del doppio rispetto a vent’anni fa – ma non sempre questo implica una piena inclusione.Nel caso della disabilità visiva, uno dei maggiori problemi è l’istruzione sempre più “indifferenziata” e “generalista”, che riduce a sole poche ore gli insegnamenti riservati ai ragazzi non vedenti e ipovedenti.In questo scenario, le nuove tecnologie giocano un ruolo fondamentale per migliorare la qualità dello studio dei bambini e ragazzi che soffrono di disabilità di vario genere, permettendo loro di svolgere attività altrimenti precluse e favorendo così l’integrazione sociale.Tra le novità tecnologiche per non vedenti, ipovedenti e dislessici gravi ci possono essere delle soluzioni molto intuitive, che funzionano grazie alla gesture technology, una tecnologia futuristica che si attiva ed esegue operazioni interpretando i gesti, un esempio è OrCam MyEye da poco arrivata in Italia; si tratta di una piccola smart camera, delle dimensioni di un dito, che si attacca con un magnete all’asticella degli occhiali (finti) e permette di leggere in tempo reale testi stampati e in formato elettronico. Un grande aiuto per la lettura e lo studio, ma anche per la socializzazione di bambini e ragazzi non vedenti: OrCam MyEye infatti è anche in grado di riconoscere istantaneamente i volti captati nel campo visivo e memorizzarli, i colori, i prodotti e le valute.Qualche dato in più:
La percentuale di studenti che soffrono di patologie visive è maggiore nelle scuole di secondo grado (2%);
Meno del 50% degli insegnanti di sostegno conosce il braille, ed il 77% di essi non ha competenze tiflologiche;
Il numero medio di ore settimanali di sostegno in favore dei ragazzi minorati della vista – tra insegnanti specializzati ed “assistenti” – si aggira intorno a 27,7;
Il 13% degli allievi disabili visivi segue singolarmente la lezione nell’aula di sostegno
(Fonte dati: MIUR: “I principali dati relativi agli alunni con disabilità” – Maggio 2019)
By Tatiana Marchisio – Ufficio stampa OrCam Technologies.

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