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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

L’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi: “Gli episodi di intolleranza non sono goliardate”

Posted by fidest press agency su martedì, 17 settembre 2019

Madrid. “Sul web sono state pubblicate 382 mila espressioni antisemite in un anno”. Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, stigmatizza a Madrid, al convegno “Pace senza confini” della Comunità di Sant’Egidio, rivela una cifra registrata da un’indagine del 2016, e denuncia il razzismo risorgente: “Assistiamo a spettacoli terribili – ha detto – Negli stadi si inneggia offendendo”. Purtroppo c’è “un clima che la politica cavalca”. Esiste un modo di contrastare il razzismo? L’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, nominato cardinale da Papa Francesco, sottolinea: “Il razzismo è come una mina. La metti e poi qualcuno rischia di saltarci sopra”. Certe frasi sono “goliardata o razzismo?” Per Zuppi “bisogna chiamare le cose con il loro nome, ci sono tanti episodi che occorre definire espressamente razzismo”.
Per l’arcivescovo di Bologna “all’intolleranza rischiamo di abituarci, come stando in una stanza nella quale non si sente più il cattivo odore”. E quindi: “L’antirazzismo non è qualcosa di facoltativo, di sognatori. Deve essere l’impegno di tutti gli uomini che non smettono di essere tali. L’uomo di religione non può essere razzista. Nelle religioni è fortissima la convinzione che siamo tutti figli di Dio anche se straordinariamente diversi”.

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