Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

La squadra vincente è infermiere-medico di famiglia

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2019

I medici di famiglia lo hanno detto chiaro: la figura professionale che, oltre al medico, può meglio intervenire nel miglioramento dell’aderenza terapeutica (in questo caso nel campo cardiovascolare) è l’infermiere che lavora con il medico di medicina generale (score 4-5 dal 69,0% dei medici che ne hanno disponibilità).Il dato emerge dall’analisi condotta dal CREA dell’Università di Tor Vergata di Roma assieme al Centro studi Fimmg, Federazione medici di medicina generale e ha avuto come oggetto i problemi di aderenza alle terapie in campo cardiovascolare.Obiettivo primario dello studio è stato quello di analizzare le principali criticità connesse alla aderenza alle terapie farmaceutiche, mediante l’implementazione di una survey condotta, a livello nazionale, sui medici di medicina generale (Mmg). L’attenzione si è focalizzata sull’ambito cardiovascolare, sebbene per completezza si siano indagate alcune questioni anche in modo più generale.I punti chiave dell’analisi sono stati
L’aderenza ha una natura multidimensionale e fortemente comportamentale.
Il problema dell’aderenza appare particolarmente significativo in presenza di una popolazione anziana che spesso presenta numerose comorbilità e, quindi, schemi di terapia particolarmente complessi. Da una meta-analisi effettuata emerge con chiarezza come la semplificazione (in termini di minori somministrazioni giornaliere) incrementi significativamente l’aderenza al trattamento.
Da una survey rivolta ai Mmg emerge che: la fissazione di obiettivi di aderenza a livello regionale o di ASL è fortemente disomogenea
Gli elementi che per i Mmg maggiormente condizionano l’aderenza sono: la presenza di disturbi cognitivi/psichiatrici, la complessità della terapia, una scarsa consapevolezza della malattia, la comorbilità, il livello culturale
Il timore di effetti collaterali o la loro insorgenza condizionano il paziente nella non aderenza
Il software gestionale e la disponibilità di un infermiere assieme al medico sono ritenuti i migliori supporti per monitorare l’aderenza.
Il software gestionale ambulatoriale per la verifica dell’aderenza terapeutica viene considerato dai medici il miglior supporto per monitorare l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti; segue la disponibilità di un infermiere, che è la figura ritenuta più importante oltre il medico per l’empowerment dei pazienti.

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