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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Scuola: Educazione civica, il ministro Fioramonti accoglie il parere del Cspi

Posted by fidest press agency su domenica, 22 settembre 2019

Rinviata la sperimentazione a causa dell’inizio dell’anno scolastico. Marcello Pacifico (Anief): Giusto così, ora si intervenga per modificare la legge, trasformandola in materia autonoma con un orario aggiuntivo e personale qualificato.
Cosa accadrà ora? Come dovranno comportarsi gli insegnanti? La risposta è semplice: dovranno continuare a fare quello che hanno fatto sino al mese di giugno scorso: il Miur spiega che “per il solo anno scolastico 2019/2020, nelle scuole di ogni ordine e grado continuerà ad essere impartito l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, di cui alla legge 30 ottobre 2008, n. 169, e continueranno ad essere applicati l’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, relativo alla valutazione di tale insegnamento, e il successivo articolo 17, comma 10, concernente il colloquio nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”. A Viale Trastevere, si vuole anche migliorare il testo della legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 20 agosto, proprio come aveva chiesto l’Anief: “Al fine di preparare in modo adeguato ed efficace l’introduzione dell’educazione civica nei percorsi scolastici di ogni ordine e grado a partire da settembre 2020 – si legge ancora nella circolare – questo Ministero costituirà a breve un Comitato tecnico scientifico per la redazione delle Linee guida previste dall’articolo 3 della legge 92/2019, svolgendo un’attività di consultazione degli stakeholders, e avvierà le opportune attività di accompagnamento per le scuole”. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, si compiace con il nuovo ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, per avere accolto le richieste del giovane sindacato: “Avevamo indicato da subito la possibilità proficua di utilizzare i dodici mesi di tempo per arrivare alla naturale adozione della legge sul ritorno dell’educazione civica, per modificare la norma approvata nell’estate del 2019 e trovare i finanziamenti adeguati per valorizzarla e conferirle l’autonomia necessaria che solo una disciplina aggiuntiva può avere. Quella della Lega era invece una soluzione non solo affrettata, ma anche di difficile realizzazione, perché andava a sottrarre ore ad altre materie. Peraltro, obbligando i docenti coinvolti ad insegnare uno o più moduli afferenti a contenuti specifici che necessitano però di una preparazione specifica e non certo improvvisata”.

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