Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Presunta scomparsa dei cordoni ombelicali

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 settembre 2019

Le famiglie italiane coinvolte possono contattare la “banca”, che è attualmente depositaria dei campioni biologici, attraverso un link già attivo sul sito della società l’AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), a fronte delle notizie apparse sulla stampa in merito alla presunta scomparsa di cordoni ombelicali che coinvolgerebbe anche quindicimila famiglie italiane, si è prontamente attivata per far luce sull’accaduto e così confermare l’impegno dei ginecologi affinché le pratiche di crioconservazione vengano gestite in maniera scrupolosa, etica e responsabile, a tutela della salute e nel rispetto delle famiglie coinvolte.Con riguardo alla vicenda che comprensibilmente sta occupando le cronache di queste ore, AOGOI ha appreso che i campioni biologici originariamente affidati alla Cryo Save, sono stati trasferiti ad altra società, la FamiCord, la quale – visto quanto rappresentato ad AOGOI – dispone di un know-how in grado di rispettare gli standard, qualitativi e di sicurezza, approvati a livello nazionale e internazionale. Le modalità di trattamento dei campioni biologici descritte ad AOGOI direttamente da FamiCord, se correttamente implementate, rispondono al Gold standard scientifico. FamiCord si è peraltro presentata ad AOGOI con credenziali elevatissime, rappresentando numeri operativi che la pongono tra le più grandi banche di cellule staminali in Europa.Al di là di questi indubitabili requisiti qualitativi e di sicurezza, la stessa FamiCord, avendo ricevuto i campioni biologici dalla Cryo Save in forza di un contratto, non può esprimere certezza sull’avvenuto trasferimento di tutti i campioni biologici originariamente detenuti dalla Cryo Save.Sul fronte della necessaria rassicurazione delle tante famiglie italiane purtroppo toccate da questa vicenda, la FamiCord non è abilitata a contattarle direttamente, in ragione delle stringenti normative sulla privacy: sono le famiglie stesse che possono già mettersi in contatto con la FamiCord, attraverso un link dedicato già attivo sul sito dell’azienda, e saranno quindi ricontattate al più presto per ricevere tutte le informazioni del caso.

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