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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Precariato: Abbiamo fatto molto ma c’è tanto ancora da fare

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 settembre 2019

Lo ha detto il vicepresidente Accademia Europa Cesi e leader del giovane sindacato della scuola Marcello Pacifico, nel corso del primo Convegno, svoltosi ieri e oggi a Palermo, organizzato dalla CESI e finanziato dalla Commissione UE sulle attività che deve porre in essere il sindacato per combattere l’abuso dei contratti a termine. Emblematico è il caso del giovane sindacato autonomo della scuola italiana, che nell’ultimo decennio ha utilizzato tutti gli strumenti che l’ordinamento giuridico europeo consente presso le istituzioni comunitarie. 30 mila euro i risarcimenti in media attribuiti ai precari, 400 mila le assunzioni che ha sbloccato il Governo italiano negli ultimi 8 anni dall’inizio del contenzioso promosso da Anief.Il professor Marcello Pacifico ha ricordato che l’organizzazione che rappresenta ha avviato una serie di petizioni presso la Commissione referente del Parlamento Europeo, le quali hanno portato all’adozione della risoluzione del maggio 2018 attraverso cui si vuole rivedere la direttiva emanata vent’anni fa dalla stessa UE, per impegnare i Paesi membri a stabilizzare i precari del pubblico impiego, considerando che le esigenze di bilancio non possono essere annoverate come ragioni oggettive per giustificarne la mancata attuazione.Sono migliaia i ricorsi presentanti presso i tribunali del lavoro che hanno portato il Governo italiano ad autorizzare 400 mila assunzioni in ruolo da quando è partito il contenzioso: si tratta di ricorsi presso la Corte Costituzionale, la Corte di Giustizia Europea, la CEDU, nonché la Suprema Corte di Cassazione, che riconoscono la parità di trattamento fra gli insegnanti precari e quelli di ruolo nelle vertenze, con risarcimenti anche riservati ai supplenti: gli esiti potranno anche avere effetti sulla ricostruzione di carriera. E ancora reclami collettivi presso il Consiglio d’Europa e interventi nella denuncia pendente presso la Commissione europea. Questo è il solco lungo cui s’è mossa Anief nell’ultimo decennio, per scuotere l’intero mondo dell’Istruzione e per attuare maggiormente i diritti sociali, così da combattere il precariato e raggiungere l’obiettivo di una scuola giusta. L’esempio del giovane sindacato autonomo è emerso nel corso del convegno-progetto della Cesi Accademia Europa sul tema “Lavoro precario – dotare i sindacati delle capacità necessarie per raccogliere nuove sfide”, finanziato dalla Commissione UE, svolto ieri e oggi a Palermo. All’appuntamento hanno partecipato una trentina di sigle sindacali autonomi provenienti da tutto il vecchio Continente.

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