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Archive for 29 settembre 2019

Questa sera per il mondo ebraico inizia la celebrazione del Capodanno

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

(Rosh ha Shanà che ha letteralmente lo stesso significato dell’espressione italiana) e inizia l’anno 5780 dalla creazione del primo essere umano. I maestri del pensiero ebraico hanno spesso sottolineato l’importanza del fatto che tutti gli uomini e le donne discendano dalla stessa unica coppia, perché questo ci rende tutti fratelli, senza gerarchie etniche e tutti reciprocamente responsabili. Nei due giorni di Rosh ha Shanà ci si scambiano gli auguri, si usa anche celebrare nelle due sere un “seder”, cioè un pasto rituale in cui si consumano cibi bene auguranti secondo la tradizione. Ma non si tratta di una festa spensierata come usa essere il capodanno civile, perché vi si apre il periodo dei dieci giorni solenni in cui si richiede di esaminare le proprie azioni, di pentirsi degli errori, di chiedere scusa dei torti commessi: innanzitutto agli altri esseri umani, e solo quando lo si è fatto è possibile innalzare la propria preghiera di pentimento alla sfera divina. Questo periodo di esame di coscienza e di pentimento si conclude col Giorno dell’Espiazione (Yom Kippur) in cui si digiuna e si cerca di essere perdonati per le proprie colpe. Buona parte delle preghiere di espiazione non è fatta alla prima persona singolare, in nome proprio, ma collettivamente, parlando di “noi”. Dunque anche per chi non aderisse al senso religioso della celebrazione, questo è un buon momento per riesaminare quel che è accaduto nell’anno scorso e per cercare di capire che cosa bisogna cambiare e dove occorre dirigersi per migliorare la situazione. Provo qui a indicare quelle che sembrano a me le linee di questa riflessione collettiva. La condizione materiale del popolo ebraico è abbastanza buona: gode di notevole prosperità e deve lamentare un numero ridotto di lutti (anche se molti sono stati colpiti dal terrorismo). Israele è forte economicamente e militarmente e in media i suoi cittadini si dicono soddisfatti. Vi sono però dei problemi: vi è innanzitutto un crescente distacco fra Israele e la più forte comunità della diaspora, quella americana, che ormai fa prevalere in maggioranza il proprio orientamento politico di sinistra sulla responsabilità per Israele. Tutta la diaspora è minacciata sempre più dall’antisemitismo, che è dilagante in Europa del Nord, Germania Francia e ora colpisce anche gli Stati Uniti.
Israele è da quasi un anno impantanato in una crisi politica profonda che in buona parte deriva dall’insofferenza di buona parte dell’establishment per il leader che ha guidato il paese a grandi risultati in questi ultimi dieci anni. Non è chiaro se riuscirà a continuare il suo lavoro o dovrà essere sostituito e da chi; il clima politico però è molto pesante con manovre assai poco chiare, che coinvolgono anche alcuni partiti arabi antisionisti. Il fatto che la minaccia palestinista di portare Israele all’isolamento sia fallito non ha scoraggiato il terrorismo, sia da Gaza che in Giudea, Samaria, a Gerusalemme e altrove. Terrorismo spicciolo, che non costituisce una minaccia militare, ma che attenta alla vita di cittadini innocenti. Più grave è il pericolo che viene dall’Iran, lasciato dal mondo agire come un bandito senza reazioni né sanzioni, anzi spesso adulato e protetto. Gli ultimi eventi, in particolare l’attacco agli impianti petroliferi, mostrano che l’Iran ha costruito un apparato militare che potrebbe seriamente danneggiare non solo l’esercito israeliano, ma anche la popolazione civile. Siamo in una fase di guerra, per ora limitata, ma che potrebbe esplodere nel momento in cui gli strateghi iraniani ritenessero di avere un vantaggio tattico o Israele non fosse capace di mostrare deterrenza adeguata. Questo è il pericolo principale per Israele e per il mondo. Nonostante le belle parole di molti e nonostante gli atti concreti compiuti dal presidente Trump in aiuto allo stato ebraico, il rischio è di dover affrontare da soli un mostro terrorista che minaccia tutta l’umanità.Ma questi pericoli sono note da tempo ai governanti di Israele e ai comandanti militari, che lavorano per scongiurarli sul piano militare, politico e diplomatico. L’augurio fondamentale per questo anno nuovo è che ci riescano, che sappiano manovrare relazioni internazionali e azioni miltari in maniera da mantenere la situazione in equilibri. E’ bene capire che la pace non è mai fatta solo di sorrisi di buona volontà, ma soprattutto di capacità di prevenzione e di deterrenza verso gli aggressori. Per questo è indispensabile che Israele risolva la sua crisi politica e sia governato da una mano ferma ed esperta. Questo è il secondo augurio.
Per quanto riguarda l’esperienza della diaspora e della minaccia antisemita che essa subisce, anche se noi in Italia ne siamo stati risparmiati negli ultimi decenni, bisogna rendersi conto che questa minaccia è seria e grave. Non basta la protezione della polizia, occorre stroncare la propaganda che dà luogo alle minacce fisiche, che per lo più oggi è antisraeliana. Bisogna sperare che sempre più siano messe fuori gioco quelle aree politiche, come i laburisti inglesi, parte dei democratici americani e l’estrema sinistra in tutta europee, che criminalizzando Israele sdoganano l’antisemitismo in generale. E questo è il mio terzo auspicio.Il mondo ebraico della diaspora e anche quello italiano poi avrebbe bisogno di una seria riflessione, di un esame di coscienza approfondito. Ci troviamo di fronte a una perdita di identità, a un’incertezza culturale, a una subordinazione dell’appartenenza al popolo ebraico rispetto agli orientamenti politici e magari ai piccoli calcoli di carriera, a un dogmatismo perbenista che fa davvero paura. Anche il declino demografico, che pure c’è, è una minaccia minore rispetto a questa subordinazione di molta dirigenza ebraica a logiche partitiche estranee o a vecchi riflessi condizionati di schieramento. Bisogna augurarsi una ripresa soprattutto sul piano della coscienza identitaria e lavorare per essa. Questo è il mio ultimo augurio collettivo per questo capodanno.Ai lettori, a tutto il popolo ebraico e ai suoi amici auguro un anno personalmente buono e dolce: Shanà Tovà uMetukà e quella capacità di azione e di successo che la tradizione indica come “buona iscrizione (nel libro della vita)”, Ketivà tovà.

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Ricostruita l’antica posizione del livello del mare sulla costa laziale

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

litorale lazialeUno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), appena pubblicato sulla rivista Quaternary International, indica che le tracce geologiche del livello del mare durante le oscillazioni di 100.000 e 79.000 anni fa si trovano a quote sensibilmente più alte di quelle sinora stimate dagli attuali modelli. I risultati del lavoro, che ha preso in esame un insieme di grotte che si aprono sulle pendici delle scogliere che formano il promontorio del Circeo, sono frutto dell’analisi di indicatori sedimentari, come gli antichi depositi di laguna dei terrazzi marini, e quelli all’interno delle grotte al Circeo frequentate dall’Uomo di Neanderthal.
Negli ultimi 250.000 anni l’area laziale si è progressivamente sollevata di oltre 50 metri. Questo fenomeno ha creato dei cd. terrazzi marini, ovvero piattaforme che si rinvengono ora a quote via via più alte a seconda della loro età e che rappresentano i lembi rimanenti delle antiche spiagge e pianure costiere. Si tratta di una sorta di grande gradinata lungo tutta la costa del Tirreno centrale, ora ricostruita nel dettaglio grazie allo studio geomorfologico su carte topografiche e all’utilizzo delle moderne tecniche di rilevamento satellitare (Modello Digitale del Terreno, o DEM).“Questa suite di terrazzi” – prosegue Fabrizio Marra – “è stata ricostruita e datata. Per definire le posizioni dell’antico livello del mare abbiamo preso in esame, tra gli altri indicatori, un insieme di grotte che si aprono sulle pendici delle scogliere che formano il promontorio del Circeo. Le ricerche mettono in evidenza il legame tra presenza neanderthaliana a Roma e nel Lazio e le oscillazioni del livello del mare legate all’alternarsi dei periodi glaciali ed interglaciali. Nelle grotte del Circeo sono state, infatti, rinvenute numerose testimonianze di frequentazione umana del Paleolitico, tra le quali un cranio di Neanderthal quasi completo rinvenuto a Grotta Guattari è la più importante.Lo studio ha messo in evidenza nuovi elementi che cambiano in maniera profonda le nozioni sul livello del mare nel Mediterraneo durante il penultimo periodo interglaciale (l’ultimo è quello attuale), caratterizzato da tre successive oscillazioni avvenute intorno ai 125.000, 100.000 e 80.000 anni fa.“Mettendo insieme la ricostruzione dei terrazzi marini con le indicazioni del livello del mare desunte dagli indicatori sedimentari si sono identificati tre paleo-livelli del mare a quote via via più basse. Quello più alto, che si rinviene ora a quote attorno ai trentacinque metri sul livello attuale del mare, corrispondente al terrazzo più antico la cui età è stata stabilita essere di circa 125.000 anni, grazie alla presenza di livelli vulcanici che sono stati datati col metodo dell’argon radioattivo. Il più basso, attorno a dieci metri, identificato dai depositi conchigliferi, dai fori di litodomo e dal solco di battigia a grotta Guattari e in altre grotte del Circeo, corrisponde al terrazzo marino più recente. Questo terrazzo era considerato fino a oggi quello di 125.000 anni fa, che invece le nuove ricerche identificano ben venticinque metri più in alto. Sul terrazzo più basso è stata fatta una datazione su guscio di conchiglia di Glycimeris che ha fornito un’età di 79.000, permettendo di correlare questo terrazzo con l’ultima oscillazione positiva del livello del mare alla fine dell’ultimo periodo interglaciale. Il livello del mare intermedio, identificato da un “solco di battigia” attualmente a circa ventidue metri di quota nelle scogliere del Circeo, si correla conseguentemente con l’oscillazione di circa 100.000 anni fa. Anche tenendo conto del sollevamento del margine tirrenico laziale avvenuto negli ultimi 125.000 anni, che spiega perché il terrazzo corrispondente a quest’epoca sia così alto, i livelli del mare di 100.000 e 79.000 anni fa risultano comunque significativamente più alti di quanto precedentemente stimato sulla base di modelli globali”. precisa Fabrizio Marra. “Le implicazioni dei risultati dello studio”, conclude il ricercatore, “sono evidenti e importanti anche per l’epoca attuale. Si dovrà infatti tenere conto di questi nuovi dati sul Mediterraneo nelle proiezioni future sulla risalita del livello del mare provocato dal riscaldamento globale. Inoltre la ricostruzione della paleogeografia all’epoca della frequentazione delle grotte del Circeo offre uno spaccato sull’ambiente in cui i Neanderthal vivevano. A differenza di oggi, in cui le grotte sono poste a diversi metri a picco sul mare o lontane da esso, 79.000 anni fa queste grotte si aprivano su spiagge che ne facilitavano la frequentazione e offrivano materiali inusuali ma molto adatti, quali le conchiglie, per costruire piccoli manufatti e strumenti”. (foto litorale laziale copyright Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV)

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Davi Yanomami, ha vinto il Right Livelihood Award 2019 © Fiona Watson/Survival

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Il famoso sciamano yanomami Davi Kopenawa, soprannominato il “Dalai Lama della foresta”, ha vinto il Right Livelihood Award 2019, noto anche come “Premio Nobel alternativo”. L’onorificenza mira a sostenere le persone che lottano per un mondo giusto, pacifico e sostenibile, come dichiarano gli stessi organizzatori: “Onoriamo e sosteniamo persone coraggiose che risolvono problematiche mondiali”.Davi ha guidato la ventennale campagna condotta dal suo popolo per proteggere la propria terra ancestrale, nella foresta amazzonica brasiliana. Insieme, i territori yanomami di Brasile e Venezuela costituiscono oggi la più vasta area di foresta tropicale mai gestita al mondo da un popolo indigeno.Davi è presidente di Hutukara, l’organizzazione yanomami che condivide il premio con lui. Il primo viaggio compiuto da Davi fuori dal Brasile fu nel 1989, quando Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni, gli chiese di venire in Europa per ritirare a suo nome il Right Livelihood Award vinto quell’anno proprio da Survival.
Nel 2010 ha scritto La Caduta del Cielo, un viaggio dettagliato e intimo nella cosmologia yanomami accompagnato da una struggente descrizione della battaglia del suo popolo per salvare la foresta e i popoli indigeni dall’avidità e dalla forza distruttiva del popolo “bianco”. Pubblicato anche in edizione italiana nel 2018 da Nottetempo, è stato descritto da Stephen Corry, direttore generale di Survival International, come “uno dei libri più importanti del nostro tempo”.Nel corso della sua vita, Davi ha ottenuto molti premi e riconoscimenti, tra cui il Global 500 delle Nazioni Unite e la menzione d’onore della giuria del Premio spagnolo Bartolomé de las Casas.“Sono felice che le persone del Right Livelihood Award non si siano dimenticate di me” ha commentato Davi. “Il premio arriva proprio al momento giusto, ne sono davvero felice. Hanno avuto fiducia in me, in Hutukara e in tutti coloro che stanno difendendo la foresta e il pianeta Terra. Questo mi dà la forza di continuare a lottare per difendere l’anima dell’Amazzonia”.
“Davi è unico” ha dichiarato Stephen Corry, direttore generale di Survival International. “Il suo pensiero si accorda costantemente allo sciamanesimo amazzonico, di cui il suo libro è la testimonianza più dettagliata e autentica che sia mai stata registrata. I presunti benefici del mondo industrializzato, che osserva attraverso il suo sguardo penetrante, non lo impressionano né lo condizionano. È stato, e continua a essere, la voce più costante ed efficace che si sia mai levata in difesa dell’Amazzonia, e quindi del mondo intero. Survival International sostiene gli Yanomami da 50 anni e ha lavorato insieme a Davi per la maggior parte di questo tempo. Nessun altro più di lui meritava oggi questo premio”.

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Parlamento europeo: Settimana 30 settembre – 6 ottobre 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Bruxelles. Audizioni dei commissari designati. Da lunedì pomeriggio a giovedì sera, i deputati terranno audizioni pubbliche dei commissari designati nelle commissioni parlamentari competenti, per esaminare se un candidato è qualificato sia per essere membro del Collegio dei commissari sia per svolgere le funzioni assegnate. Le audizioni dureranno fino all’8 ottobre.
Ciascun commissario designato dovrà affrontare un’audizione di tre ore in uno o più comitati relativi al portafoglio assegnato. I deputati valuteranno la loro capacità e disponibilità a rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e ad attuare il programma che il presidente eletto, Ursula von der Leyen, ha presentato ai deputati a luglio. Il programma dettagliato delle audizioni è disponibile qui.
Bilancio EU 2020. Martedì, la commissione Bilanci adotterà la propria posizione sul bilancio annuale dell’anno prossimo, l’ultimo del quadro pluriennale attuale, che sarà confermato in seduta plenaria il 23 ottobre. Successivamente, il team negoziale del PE si adopererà per trovare un accordo con il Consiglio entro la fine del periodo di conciliazione il 18 novembre.
Ricerca e salvataggio nel Mediterraneo. Giovedì La Commissione Libertà civili terrà un’audizione pubblica sulle operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo con Carola Rackete, capitano della nave di soccorso Sea Watch, l’Ammiraglio Vittorio Alessandro della Guardia Costiera Italiana e rappresentanti della Commissione, di FRONTEX e dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali.
Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli parteciperà all’assemblea pubblica dell’Associazione dei datori di lavoro di Torino (Unione Industriale di Torino), a Torino lunedì. Martedì Sassoli aprirà la mostra “Mediterraneo” nello spazio Yehudi Menuhin al Parlamento europeo.Mercoledì incontrerà il segretario generale della Confederazione sindacale europea, Luca Visentini, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il Mediatore europeo Emily O’Reilly. Incontrerà inoltre Sua Altezza Serenissima, la principessa Stéphanie di Monaco, e il primo ministro lettone Arturs Kariņš.

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I dieci anni della Land Art al Furlo al MACRO di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Roma 5 – 6 ottobre 2019 MACRO Museo d’Arte Contemporanea Via Nizza 138. In occasione dei dieci anni della Land Art al Furlo, la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo, “Luogo del Contemporaneo”, presenta, presso il MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma, una mostra e un convegno. Verrà infatti esposta, dalle ore 14.00 del giorno 5 ottobre 2019, nel cortile del Museo, La Tavola dell’Accoglienza, una mostra orizzontale composta dalle “tele” di 16 artisti, che hanno riutilizzato le passerelle zincate dei ponteggi per dare vita ad un quadro collettivo lungo 15 metri. Una collettiva mobile, creata per accogliere e condividere, che, quando non è in viaggio, è esposta in permanenza nel Parco di Sculture della Land Art al Furlo. Gli artisti invitati a realizzare questa opera collettiva dalla Casa degli Artisti, insieme allo Spazio 121 di Perugia, e coordinati dal curatore Andrea Baffoni, sono: Pippo Altomare, Paolo Ballerani, Angelisa Bertoloni, Stefano Chiacchella, Pippo Cosenza, Yvonne Ekman, Arnhild Kart, Lughia, Elvio Moretti, Cecilia Piersigilli, Achille Quadrini, Sisto Righi, Salvo Seria, Antonio Sorace, Patrizia Taddei, Mauro Tippolotti.
Nel pomeriggio, invece, si svolgerà, presso la Sala Cinema, il Talk “I dieci anni della Land Art al Furlo”, con video, interventi, musica e presentazione del catalogo “Land al Furlo. Una storia lunga 10 anni” a cura di Andreina De Tomassi e Elvio Moretti (ARAS Edizioni): in dieci anni oltre 400 artisti e migliaia di visitatori hanno animato la Gola del Furlo per costruire e partecipare a momenti di arte e natura, mentre numerosi sono stati i premi e gli apprezzamenti del pubblico e dei media, ricerche, tesi e riconoscimenti, come la nomina quale “Luogo del Contemporaneo” e il “Premio Internazionale Rotondi per i Salvatori dell’Arte”.

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IX convegno “Il Traduttore Visibile”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Parma Lunedì 30 settembre e martedì 1 ottobre, nell’Aula Miazzi del Plesso di Lingue (viale San Michele 9), sede dell’Unità di Lingue del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Ateneo di Parma, si terrà il IX convegno “Il Traduttore Visibile”: una “due giorni” interamente dedicata alla traduzione organizzata dall’Università di Parma, nell’ambito della Giornata Europea delle Lingue, con il patrocinio di Comune di Parma e Commissione Europea.Sin dalla sua origine, il progetto si prefigge l’obiettivo di formare e informare studenti e traduttori professionisti in materie relative alla preparazione professionale e alle sfide poste dalla pratica lavorativa nel campo della traduzione.
Lunedì 30 settembre, dopo i saluti istituzionali, la giornata verrà divisa in quattro sessioni dedicate alla Traduzione d’Autore. Le prime due sessioni vedranno gli interventi di Paolo Febbraro (poeta e saggista), Maria da Graça Gomes de Pina (Università degli studi di Napoli “L’Orientale”), Virginia Vecchiato (Università di Torino), Alex Borio (Università di Torino) e Simonetta Anna Valenti (Università di Parma), moderati da Maria Candida Ghidini e Michela Canepari. Dopo il pranzo, le sessioni riprenderanno alle 15 con la presenza di Giorgia Del Vecchio (Università di Parma), Elena Pessini (Università di Parma), Elisabetta Longhi (Università di Parma), Clizia Riva (Istituto Superiore “Silvio d’Arzo” di Montecchio), Gualtiero Rota (Università di Parma) e Olga Perotti (Università di Parma), moderati da Stefano Beretta e Giulia De Florio.
La mattina di martedì 1 ottobre, dedicata al tema Traduttori e Interpreti: da costruttori di ponti a tessitori di reti, vedrà gli interventi di Silvina Dell’isola (Consulente marketing), Omar Barbieri (Università di Bologna) e Mirko Silvestrini (Presidente UNILINGUE), moderati da Annapaola Frassi. A conclusione dei lavori si terrà la premiazione della nona edizione della gara di traduzione inedita “Traduttore Visibile”.

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Stop al contante: la strada urgente dei pagamenti digitali

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Commento a cura di Valeria Portale e Ivano Asaro, Direttori Osservatorio Innovative Payments. Quello che manca oggi è un piano strategico completo volto alla lotta all’evasione e alla promozione dei servizi elettronici e digitali di pagamento. Un sistema che sia in grado di modernizzare il nostro Paese, facendo in primis leva sul cambiamento culturale che deve coinvolgere esercenti e consumatori.Sembra quanto mai urgente intraprendere azioni concrete che possano spingere i pagamenti elettronici per colmare il ritardo accumulato rispetto agli altri paesi europei. Un ritardo sempre più accentuato, come dimostrano gli ultimi dati pubblicati dalla Banca Centrale Europea. Vediamo insieme qualche dato: nel 2018 le carte sono state utilizzate per effettuare poco più di 55 miliardi di pagamenti in Europa (+13%), per un totale di circa 2,2 trilioni di euro di spesa. Il report della BCE, che è da quest’anno orfano della Gran Bretagna, a causa della imminente Brexit, vede salire la Francia (oltre 13 miliardi di pagamenti) in prima posizione per numero di pagamenti con carta, posizione finora detenuta appunto dal Regno Unito, seguita da Germania (5,3 miliardi) e dal terzetto Olanda-Polonia-Spagna (4,7miliardi).Tra i Paesi più sviluppati in termini di pagamenti digitali troviamo, anche quest’anno, gli scandinavi dell’Unione: Danimarca, Svezia e Finlandia. In questi, oltre ad essere molto in auge alcuni servizi di Mobile Payment locali come Swish e MobilePay, la carta è utilizzata quotidianamente, con un numero di transazioni annuali pro-capite che si aggira intorno ai 350 con una crescita rispetto al 2017 del “solo” 4%, che dimostra come i pagamenti digitali siano ormai diventati pervasivi nella vita delle persone.
Dai dati della BCE risulta invece evidente come gli italiani non utilizzino ancora questo strumento di pagamento al livello delle proprie controparti europee, nonostante l’Italia, insieme alla Grecia, abbia la più alta diffusione di terminali POS (circa 52 mila per milione di abitanti). I dati mostrano chiaramente che l’Italia si trova agli ultimi posti in termini di utilizzo dei pagamenti elettronici e rischia di perdere ulteriori posti nei prossimi anni. Per colmare il gap rispetto agli altri Paesi europei è necessaria un’azione decisa da parte del Governo. Tale azione deve avere 5 caratteristiche: deve essere ampia (deve cioè coinvolgere un elevato numero di consumatori e/o esercenti), efficace (capace di colmare il gap in breve tempo), persistente (capace di cambiare le abitudini e la cultura anche nel momento in cui dovesse essere “spento” l’incentivo), semplice (per accedere a incentivi o detrazioni consumatori ed esercenti devono poterlo fare senza una eccessiva burocratizzazione del processo) e positiva (sì agli incentivi, no agli obblighi). In questa direzione vanno molteplici proposte che sono già state avanzate: dagli incentivi sullo spesa, alle detrazioni fiscali. La strada è lunga e piena di ostacoli. Ma è necessario iniziare a percorrerla in fretta.

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Riscatto laurea ai fini pensionistici

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Tante sono le spese di cui le famiglie devono tener conto per non sforare il proprio bilancio. Negli ultimi mesi, è entrato a far parte della casistica anche il “riscatto della laurea”. Infatti, dopo l’eliminazione del vincolo dei 45 anni, molte famiglie stanno pensando di riscattare la laurea dei propri figli, in considerazione delle difficoltà che potrebbero incontrare in futuro per il conseguimento della pensione, contribuendo a creare, in tal modo, almeno uno “zoccolo” previdenziale.Ad avviso di Adiconsum, affinché il riscatto della laurea agevolato rappresenti davvero un’opportunità, è necessario che il Governo garantisca che quanto versato ora mantenga il suo valore anche nel futuro. Ad esempio, in parole povere, i 26.000 euro pagati oggi per riscattare la laurea quinquennale devono mantenere il loro valore anche al momento della pensione.Adiconsum, in qualità di gestore del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento rivolto alle famiglie in difficoltà, su incarico del Ministero dell’Economia, conosce bene i problemi delle famiglie e sa che molte di queste sarebbero disposte ad indebitarsi, e finanche a sovraindebitarsi, pur di dare un futuro di stabilità previdenziale ai propri figli. A tal proposito, il riscatto della laurea rappresenta una forma di investimento che implica un’educazione finanziaria per valutare se investire o meno i propri soldi.Prima di mettere mano ai propri risparmi o di indebitarsi, consigliamo di verificare con grande attenzione, recandosi presso un patronato, l’effettiva convenienza o meno del riscatto della laurea ai fini pensionistici.

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L’influenza a settembre

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Parma Il virus influenza di specie B è stato identificato ieri dalla Prof.ssa Flora De Conto e dalla Prof.ssa Maria Cristina Arcangeletti e dai loro collaboratori nei Laboratori di Virologia Molecolare e Virologia Isolamento agenti virali dell’Unità Operativa Complessa di Virologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta dalla Prof.ssa Adriana Calderaro, Direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia e afferente al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. L’impiego di tecnologie molecolari avanzate, in sinergia con metodi colturali convenzionali, in uso all’Unità Operativa di Virologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, ha permesso una diagnosi rapida di infezione da virus influenza B da un tampone faringeo di una bambina di 6 anni ricoverata nel reparto di Pediatria Generale e d’Urgenza; la bambina è stata ricoverata con febbre e mal di gola riferita a una generica affezione dell’apparato respiratorio per la quale non era stato formulato un sospetto clinico di influenza.
Il risultato è rilevante anche dal punto di vista epidemiologico, in quanto dimostra che la circolazione di virus influenzali non è strettamente limitata alla sola stagione invernale e ribadisce la necessità di attuare da parte degli specialisti controlli puntuali e di applicare metodi diagnostici sofisticati, in grado di permetterne il rilevamento in maniera precoce ed accurata.
Com’è noto il virus influenza B, così come il virus influenza di specie A, causa infezione e malattia nell’uomo con circolazione ed episodi epidemici ricorrenti e generalmente collocati nella stagione invernale nei Paesi a clima temperato.L’elevata variabilità dei virus influenzali, con possibilità di riassortimento genico favorito dal loro genoma segmentato, rende necessario un elevato grado di attenzione da parte degli scienziati specializzati in ricerche su tali agenti e del personale sanitario che si occupa del loro monitoraggio e della diagnosi, per la possibile emergenza di ceppi virali con nuove caratteristiche antigeniche, in grado di sostenere episodi epidemici di più vaste dimensioni e anche vere e proprie pandemieSoltanto lunedì, la stessa équipe di virologi specialisti ha effettuato la diagnosi tempestiva di un caso di Dengue in un altro paziente pediatrico italiano di ritorno da un viaggio nel Sud-Est asiatico.Questi risultati di grande utilità per i pazienti sono possibili anche grazie al supporto della continua attività di ricerca condotta sugli stessi virus (Arbovirus e virus Influenza) nel Centro, che ha un’attività scientifica documentata da pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche.

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Superata in Italia la soglia delle 1000 auto elettriche pure immatricolare in un mese

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Per la prima volta in Italia, ad aprile, è stata superata la soglia delle 1.000 auto elettriche pure immatricolate in un mese, risultato che si è ripetuto in maggio e in giugno e che si deve certamente anche agli incentivi all’acquisto (“Ecobonus”) introdotti dalla Legge di Bilancio 2019, grazie ai quali si è scalfita la barriera più rilevante alla diffusione della mobilità elettrica, cioè l’elevato costo iniziale del veicolo. Questo ha fatto salire a circa 6.000 le auto elettriche “pure” (BEV – Battery Electric Vehicle) vendute nei primi sette mesi del 2019, ben un migliaio in più rispetto a tutto il 2018, con una crescita del 113% sullo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel 2018 infatti sono state 9.579 le auto elettriche immatricolate (5.010 pure e 4.569 ibride), appena lo 0,5% del totale (2 milioni) e tuttavia abbastanza da far salire il parco circolante a 22.000 unità. Né va dimenticata la crescita relativa: i BEV sono aumentati di una volta e mezza rispetto all’anno precedente (e del 113% se si considerano i primi 7 mesi del 2019), i PHEV, o ibridi plug-in, del 60%.
In tutto il mondo, nel 2018 sono stati immatricolati 2,1 milioni di veicoli elettrici, sia “full electric” (70% del totale) che ibridi plug-in, con un trend di crescita sul 2017 (+78%) che ci si aspetta venga confermato nel 2019, quando si dovrebbero superare i 3 milioni. La Cina svetta con 1,2 milioni di nuovi veicoli elettrici (+78%), il triplo dell’Europa che però si conferma il secondo mercato con oltre 400.000 immatricolazioni (+34%). Seguono Stati Uniti (350.000, +79%) e Giappone (53.000, -6%). In Europa, al primo posto ancora la Norvegia, che con oltre 72.000 nuove auto elettriche segue Cina e Stati Uniti e registra un impressionante 49% sul totale dei nuovi veicoli nel Paese. Al secondo posto la Germania (67.000, +24%), poi Gran Bretagna e Francia (rispettivamente 60.000 e 45.000, +26% e +24%).
Gli incentivi economici rappresentano ancora un fattore determinante per la diffusione della mobilità elettrica e sommando “bonus” nazionali e locali all’acquisto emerge la fotografia di un’Italia in cui è il Nord a mostrare la maggiore dinamicità. Se poi si assume la prospettiva del Total Cost of Ownership, ossia il costo di un veicolo lungo tutta la sua vita utile, che include anche il pagamento del bollo auto ed eventuali modalità privilegiate di accesso a parcheggi e a zone a traffico limitato, la situazione si chiarisce ancora di più: l’esenzione dalla tassa di circolazione, temporanea o permanente, è presente in tutte le regioni, mentre per quanto riguarda le facilitazioni all’accesso o alla sosta si passa da Valle d’Aosta, Campania o Lazio, dove sono ampiamente diffusi, ad Abruzzo o Calabria, dove risultano sostanzialmente assenti.

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Francesco Bosso: Primitive Elements

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Milano Press preview 22 ottobre 2019 ore 11, Opening 22 ottobre 2019 ore 19 Galleria delle Stelline Corso Magenta, 59. CREVAL presenta Primitive Elements, mostra personale del fotografo Francesco Bosso (Barletta, 1959), a cura di Filippo Maggia, realizzata in collaborazione con l’autore negli spazi della Galleria delle Stelline.
Con una selezione di oltre quaranta fotografie di medio e grande formato e un video documentario con un’intervista a Bosso, Primitive Elements propone una sintesi della sua ricerca fotografica condotta negli ultimi 15 anni in zone del mondo ancora incontaminate, pure e primitive come appaiono ai nostri occhi. Il 2019 sarà ricordato come l’anno in cui il cambiamento climatico è divenuto un’emergenza globale, registrando una serie di record negativi il cui impatto sul pianeta ha provocato e continuerà a provocare “fenomeni di frequenza e intensità mai visti nella storia umana e con essi sofferenze, perdita di vite, sconvolgimento degli ecosistemi e della ricchezza di biodiversità che sostengono la nostra vita” (fonte WWF).
A partire da queste considerazioni, Primitive Elements propone un percorso di conoscenza tra scenari e paesaggi naturali fatti di ghiacciai, scogliere, oceani, isole vergini, foreste pluviali: ritratti di una terra ideale, luogo incontaminato ormai in via di sparizione che non siamo in grado di lasciare in eredità alle generazioni future. La scelta delle foto in mostra vuole stimolare nel pubblico la consapevolezza, sempre più urgente, della necessità di tutelare l’ambiente e di promuovere con convinzione un cambiamento culturale che affondi le sue radici nell’uso responsabile delle risorse naturali e in particolare dell’acqua, elemento centrale del paesaggio naturale e antropico su cui Bosso ha lavorato intensamente realizzando immagini in tutto il mondo. Particolarmente significativi, in questo senso, gli scatti realizzati dall’autore in ambiente Artico, dove il riscaldamento globale sta facendo sentire i suoi effetti in modo drammatico, a testimonianza dello stato di emergenza a cui siamo giunti.
Fotografo di paesaggio formatosi alla scuola americana di Kim Weston – nipote del grande maestro Edward – e di John Sexton e Alan Ross – assistenti di Ansel Adams, uno dei padri fondatori della fotografia paesaggistica – Francesco Bosso lavora esclusivamente in bianco e nero, scattando su pellicola di grande formato con banco ottico e stampando personalmente tutte le opere in camera oscura, su carta baritata alla gelatina d’argento e con successivo trattamento al selenio. Da anni, Francesco Bosso è rappresentato in Italia dalla galleria Photo & Contemporary di Valerio Tazzetti, punto di riferimento della fotografia contemporanea. Orario apertura e chiusura galleria: da martedì a venerdì 14.00 –19.00
sabato 10.00 – 12.00 chiuso domenica e lunedì; 1 novembre e 7 dicembre INGRESSO LIBERO
http://www.creval.it

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Top Doctors sbarca in Arabia Saudita

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Top Doctors® (www.topdoctors.it), la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, annuncia il proprio ingresso in Medio Oriente.La prima sede sarà basata a Riad, dove opererà un team iniziale di 15 persone, supportato dall’headquarter di Barcellona, ​​essendo l’Arabia Saudita il primo paese del Medio Oriente ad implementare tecnologia e modello di business già utilizzati dai migliori dottori nei Paesi in cui la piattaforma è già presente, tra cui l’Italia.L’Arabia Saudita si trova attualmente in fase di sviluppo di nuove infrastrutture digitali nell’ambito del piano di trasformazione nazionale “Saudi Vision 2030” che, tra le altre aree, cerca di rafforzare e digitalizzare il settore sanitario per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Top Doctors investirà 1,3 milioni di dollari in questo importante progetto, che prevede accordi con diversi gruppi ospedalieri stranieri e locali, formazione di dottori in digitalizzazione e telemedicina.

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Ferrovie: in viaggio sulla tratta adriatica

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Non bastavano i guasti, i continui disagi, i tempi di percorrenza lunghissimi e i convogli datati: i passeggeri della tratta adriatica si trovano ora a fare i conti anche con un aumento dei biglietti.Nel dettaglio, da luglio, Trenitalia ha sostituito alcuni treni Frecciabianca con Frecciargento, lasciando invariate le fermate e i tempi di percorrenza.
Il prezzo del biglietto per percorrere circa 150km è passato da 21,5€ a 26,5€, con un aumento del 23%, questo è quanto testimoniano le segnalazioni che abbiamo ricevuto.Secondo quanto emerge da notizie di stampa, inoltre, la possibilità per i pendolari di salire sui Frecciargento con carta regionale “Tutto Treno” è prevista fino a gennaio 2020: con la carta regionale, infatti, non si potrà più salire a bordo dell’Alta Velocità.Si configura, pertanto, il rischio che i pendolari siano costretti a fare l’abbonamento Alta Velocità, per percorrere la stessa tratta, con gli stessi lunghissimi tempi. La spesa mensile lieviterebbe in tal modo, secondo quanto testimoniano le segnalazioni ricevute, da circa 90€ a 264€.
Un’ipotesi improponibile e inaccettabile, a maggior ragione dal momento che su tale direttrice non esiste alcuna concorrenza, né tantomeno esiste l’alta velocità, visto che i convogli non vanno oltre i 150 km/h.A fine Luglio abbiamo inviato una segnalazione all’Autorità della Concorrenza e del Mercato, nonché all’ART e per conoscenza al Ministro dei Trasporti, evidenziando l’abuso di posizione dominante da parte di Trenitalia che, sulle tratte in cui detiene il monopolio, impone prezzi in continuo aumento e assolutamente sproporzionati rispetto alla qualità del servizio. Segnalazione per la quale attendiamo un riscontro, visto il crescente numero di segnalazioni che riceviamo da parte dei cittadini.
Non è ammissibile che siano i cittadini a pagare a caro prezzo le nuove politiche di Trenitalia, sempre più intenta a servire collegamenti e fasce orarie con treni “privati”, per ottenere maggiori profitti a discapito dei passeggeri e del loro diritto alla mobilità. La Federconsumatori si farà parte attiva con le Amministrazioni Regionali della tratta Adriatica per verificare i contratti di servizio regionali e tutelare i cittadini pendolari. Inoltre contrasterà ogni iniziativa tesa a disincentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici.

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“Placement Day”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Parma Martedì 1 ottobre, dalle 9 alle 17, si terrà in via Kennedy (Sede del Dipartimento e Nuovo Polo Didattico) il Placement Day 2019, organizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. Con circa 30 aziende partecipanti rappresentative di tutte le dimensioni aziendali (dalle PMI alle multinazionali) e di tutti i principali settori – manifatturieri, retail e dei servizi – dell’economia italiana, emiliano-romagnola e parmense, la giornata è suddivisa in tre momenti. La prima parte della mattina (9.30-10.15) vedrà l’inaugurazione dei lavori con i saluti della Pro Rettrice a Didattica e Servizi agli Studenti Sara Rainieri, del Direttore del Dipartimento Luca Di Nella e di Franco Mosconi a nome della Commissione Placement di Dipartimento, di cui fanno parte Chiara Ferrari, Marco Ieva, Alice Medioli e Chiara Panari.
In questa prima parte verranno presentati i sette corsi di laurea previsti nell’offerta formativa del Dipartimento: le due lauree triennali (Economia e Management, Sistema Alimentare: Sostenibilità, Management e Tecnologie) e le cinque lauree magistrali (Amministrazione e Direzione Aziendale, Finanza e Risk Management, Gestione dei Sistema alimentari di qualità e della Gastronomia, Trade e Consumer Marketing, International Business and Development, quest’ultima in lingua inglese).La seconda parte della mattina (10.15-13.30) e tutto il pomeriggio (14.30-17) saranno dedicati ai colloqui diretti fra le Aziende e gli studenti: colloqui che rappresentano il cuore di un’iniziativa di questa natura. Sull’apposito portale creato per l’occasione http://www.kennedysix.unipr.it sono molti gli studenti a essersi prenotati per i colloqui. Alla realizzazione dell’iniziativa collaborano anche due associazioni studentesche, la Junior Enterprise Parma e Oikosmos.«Dopo l’ottima riuscita dell’Edizione 2018, per il secondo anno consecutivo organizziamo questo Placement Day – ha commentato il Direttore del Dipartimento, Prof. Di Nella – con numerose aziende partecipanti, tutti nomi molto conosciuti della business community. Gli studi in campo economico e aziendale restano un caposaldo per la formazione di una classe dirigente che sappia affrontare le sfide di questi anni: dinamicità, internazionalizzazione e rivoluzione tecnologica»

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libro “Emofilia dalla A alla Z”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Roma 2 ottobre alle ore 12.00 al Museo ‘Explora’, in via Flaminia, 82 presentazione del libro di Brianna Carafa d’Andria “Emofilia dalla A alla Z”. Il testo ha un’anima scientifico-divulgativa sulla patologia, condita con esperienze di vita vissuta e consigli personali dell’autrice. Vi trovano spazio i consigli ai genitori per il primo anno di vita e quelli ai genitori nel rapportarsi con il centro emofilia e viceversa. Spazio inoltre ad un “tutorial” step by step di un’infusione e alla Giocoterapia, fino all’importanza dello sport per rendere più forte il fisico e l’apparato muscolo-scheletrico.

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Scuola: Precari licenziati ad un passo dalla pensione

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Nei giorni della caccia al supplente, per coprire le oltre 100 mila cattedre che gli uffici scolastici territoriali non sono riusciti ad assegnare, si torna a parlare di insegnanti, amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici ancora supplenti che al raggiungimento dei 67 anni vengono cancellati dalle graduatorie e collocati forzatamente fuori dalla scuola. È un chiaro abuso, contro il quale Anief combatte da anni trovando sempre più giudici concordi nel mantenere il personale precario in servizio, permettendogli in diversi casi di raggiungere i requisiti minimi per avere l’assegno pensionistico.Marcello Pacifico (Anief): “Secondo il costante orientamento della Corte Costituzionale, conseguire la pensione minima costituisce un bene inviolabile e il ministero dell’Istruzione non può eludere tale principio, con previsioni che discriminano il lavoratore precario rispetto al personale di ruolo, per cui è espressamente prevista la possibilità di permanere in servizio fino al raggiungimento del settantesimo anno di età, se può raggiungere il minimo contributivo ai fini della quiescenza”. I precari che chiedono di rimanere in servizio oltre i limiti pensionistici imposti dalla Legge Fornero possono farlo, a differenza di quanto sostiene il Miur, fino al compimento del 70esimo anno di età. Lo ricorda oggi la rivista “Orizzonte Scuola”, che ha pubblicato un’inchiesta sui diversi casi di lavoratori che chiedono di rimanere fino a 70 anni e che invece si ritrovano forzatamente esclusi dal servizio lavorativo, in diversi casi vedendo sfumare non solo l’agognata immissione nei ruoli dello Stato, ma anche la possibilità di accedere alla pensione.

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“Leggimi ancora. Lettura ad alta voce e life skills”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Leggere in classe ad alta voce, ogni giorno, cambiando stili, generi e temi, produce effetti positivi in tutti i settori dell’apprendimento. Ne sono convinti i 13.000 docenti di scuola primaria che hanno aderito alla prima edizione del progetto nazionale “Leggimi ancora. Lettura ad alta voce e life skills”, organizzato e promosso da Giunti Scuola e Giunti Editore. Hanno letto in classe, ai loro bambini, fino a un’ora al giorno di racconti e storie coinvolgendoli poi nella rielaborazione delle emozioni suscitate, del lessico acquisito, delle difficoltà incontrate.Tutto è pronto adesso per il secondo anno, dal 1 ottobre 2019 sul sito http://www.leggimiancora.it sarà possibile aderire alla nuova edizione: il docente che iscrive la propria classe riceverà un “kit per la lettura” con titoli messi a disposizione da Giunti Editore, istruzioni su come leggere al meglio ai bambini, formazione online e tutoraggio costante. La sfida è rivolta a tutti i docenti delle scuole primarie che vogliono ripetere l’esperienza o iscriversi per la prima volta.La lettura è uno strumento potente per aiutare i bambini nel loro percorso di crescita, per sviluppare le cosiddette “life skills”, ovvero le competenze cognitive, emotive e sociali utili per il successo scolastico e per la vita. Leggere ad alta voce è una vera e propria palestra che allena e sviluppa specifiche abilità legate alla comprensione, all’apprendimento, alla costruzione della propria identità, allo sviluppo del pensiero critico, al riconoscimento delle emozioni, alla gestione delle difficoltà. Ed è un gran divertimento! I bambini coinvolti nella prima edizione, più di 200.000 da nord a sud del Paese, hanno personalizzato questa esperienza assieme ai loro docenti, con disegni, presentazioni, “angoli della lettura”, riflessioni e diari di bordo del progetto.
“Leggimi ancora” nasce dall’incontro tra Giunti Scuola – le cui attività sono orientate a valorizzare e aumentare il benessere degli studenti nelle aule – e Federico Batini, professore di pedagogia sperimentale, metodologia della ricerca educativa e metodi e tecniche della valutazione scolastica dell’Università di Perugia, la cui attività di ricerca sviluppa da anni un filone dedicato alla lettura e ai suoi effetti, che firma la direzione scientifica dell’intero progetto. “Leggimi ancora” è uno strumento di promozione della lettura presso i più giovani, e in particolare della lettura ad alta voce, come risposta a percentuali rilevanti di dispersione scolastica, al crescente analfabetismo “funzionale”, al calo dei lettori, costante negli ultimi anni, e alle difficoltà di relazione con le differenze. La lettura è una vera e propria ginnastica per il cervello, le cui ricadute positive si apprezzano in ambito scolastico e nell’ordinarietà della vita.
“Leggimi ancora” è uno strumento di promozione della lettura presso i più giovani, e in particolare della lettura ad alta voce, come risposta a percentuali rilevanti di dispersione scolastica, al crescente analfabetismo “funzionale”, al calo dei lettori, costante negli ultimi anni, e alle difficoltà di relazione con le differenze. La lettura è una vera e propria ginnastica per il cervello, le cui ricadute positive si apprezzano in ambito scolastico e nell’ordinarietà della vita.Approfondimenti e materiali del progetto sono online su http://www.leggimiancora.it.

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Audipress 2019/II: la stampa conferma i suoi lettori e cresce nel digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

La stampa di qualità in Italia raggiunge ogni mese il 75% della popolazione, una platea di circa 40 milioni di individui che la scelgono e l’acquistano, riconoscendola come importante e attendibile riferimento in un contesto sociale caratterizzato da una complementarietà di mezzi di comunicazione e pluralità di esposizione.
Secondo i nuovi dati Audipress 2019/II, approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Ernesto Mauri, sono positive le performance di quotidiani e mensili (+0.4% e +0.2% rispetto ai lettori della scorsa rilevazione) e sostanzialmente stabile la readership dei settimanali (-0.2%), con una crescita nella fruizione delle copie digitali in tutti i comparti editoriali (complessivamente +4.6%).Considerando le principali testate italiane, su carta o digitale, ogni giorno si raggiungono in media quasi 24 milioni di letture per i quotidiani (per 15.909.000 lettori), ogni settimana più di 22 milioni di letture per le testate settimanali (per 13.253.000 lettori) e ogni mese quasi 20 milioni di letture per le testate mensili (per 11.818.000 lettori).
Dall’ampiezza dei dati di scenario fino ai livelli più analitici di dettaglio, l’indagine single source Audipress monitora in maniera continuativa le abitudini di lettura e la fruizione delle più importanti testate italiane, permettendo di cogliere le caratteristiche proprie di ciascun segmento editoriale e dei vari target di popolazione.I dati Audipress 2019/II sono il risultato dell’indagine ufficiale per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre. Per questa edizione sono state eseguite 39.008 interviste, condotte con il sistema CAPI Doppio Schermo, lungo un calendario di rilevazione di 38 settimane complessive, dal 10 settembre 2018 al 14 luglio 2019.Gli Istituti esecutori del field sono Doxa ed Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa; i controlli sono a cura di Reply. Ulteriori elaborazioni da nastro di pianificazione sono effettuate da Media Consultants, Memis, MediaSoft e Nielsen. http://www.audipress.it.

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Energia: permettere ai consumatori di conoscere il prezzo finale complessivo del kWh

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Ancora una volta le famiglie italiane all’inizio della stagione autunno-invernale si ritrovano alle prese con l’aumento della luce e del gas. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, infatti, ha reso noti i costi dell’energia elettrica e del gas per il IV trimestre 2019: la luce registrerà un aumento del +2,6% rispetto al trimestre precedente e il gas un +3,9%.Ad avviso di Adiconsum – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – si tratta di aumenti ingiustificati, in particolare per quanto riguarda l’influenza del petrolio sulle tariffe, in quanto la nostra produzione di energia elettrica e del gas non dipende affatto dall’oro nero.Sugli aumenti grava poi il peso degli oneri generali di sistema – continua De Masi – I dati Arera rivelano che essi incidono, per un’utenza domestica di 3kW di potenza e con un consumo di 2700 kWh, del 20%. Ecco perché da tempo ne chiediamo la revisione, oltreché una maggiore trasparenza in bolletta.Infatti, come per la benzina, il consumatore avrebbe diritto di sapere qual è il prezzo finale complessivo del kWh. Solo così i consumatori potrebbero orientarsi nella giungla di offerte proposte dalle aziende energetiche, anche alla luce della fine del mercato tutelato e del passaggio al mercato libero – conclude De Masi.

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“Bad Loans – Early Warning Signs and Effective Actions”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

The emergence of potential problem loans within a lending portfolio is an inevitable risk associated with the lending activity undertaken by any bank. However, when the credit quality of lending assets deteriorates to the point where they are Non-Performing, the consequences for a lender’s capital base and reputation can be severe. Through the extensive use of practical exercises and case studies, this 2 day workshop conducted by an experienced City practitioner, will introduce delegates to the common causes and impacts of credit deterioration. It will then focus in detail on how to identify and respond to the early warning signs of an emerging problem in relation to an individual credit exposure; providing high level instruction on how to determine whether it may be possible to restructure or rehabilitate the loan to halt the decline that has been identified.

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