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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 8 ottobre 2019

La nave scuola Amerigo Vespucci a Trieste

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Trieste Dal 10 al 13 ottobre la nave scuola Amerigo Vespucci sosterà per la diciannovesima volta nel porto giuliano in occasione della “Barcolana 51”, la regata internazionale che si svolge tradizionalmente nel golfo di Trieste e giunta quest’anno alla cinquantunesima edizione.
Sabato 12 ottobre alle ore 10.00 il Comandante della nave, capitano di vascello Gianfranco Bacchi, avrà il piacere di accogliere a bordo la stampa e presentare la Settimana Velica Internazionale organizzata dall’Accademia Navale di Livorno e dalla città di Livorno. Inoltre, la presenza di alcuni allievi provenienti dall’Accademia farà da spunto per raccontare un’iniziativa di solidarietà e cultura, “Vienna sul Lago”. Al termine, i rappresentanti della stampa intervenuti potranno scoprire il calendario istituzionale 2020, a tema “La Marina militare vista attraverso gli occhi della Brigata Marina San Marco”, dedicato all’associazione “Lega del Filo d’oro”.
Un altro appuntamento importante a bordo di nave Vespucci sarà la presentazione, venerdì 11 ottobre alle 18.30, di una speciale e-bike: “Ambasciatrice” prodotta dalla DUE70. Un gioiello di artigianato hi-tech e del più raffinato design italiano, nata per celebrare la prestigiosa nave scuola italiana, il cui stile si rifà alle linee eleganti della nave, con il telaio a richiamare la forma di una vela.Impegnata nella post-campagna d’istruzione 2019 con le soste in alcuni porti italiani, nave Vespucci ha già fatto tappa a Salerno, dove ha preso parte alle attività in occasione del XX Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, e ad Ancona.Il veliero ha da poco concluso il periodo di addestramento di 127 allievi ufficiali della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno nelle acque dell’Oceano Atlantico e Nord Europa fino al Mar Baltico.La campagna d’istruzione a bordo di Nave Vespucci da sempre rappresenta un elemento cardine nella formazione del personale della Marina Militare che viene infatti impegnato in numerose attività didattiche ed addestrative nell’ambito delle discipline marinaresche e della formazione etico-militare, al fine di far propri i valori di fedeltà, disciplina e senso del dovere e acquisire l’importanza del lavoro di squadra, che caratterizza ogni marinaio nell’assolvimento dei compiti della forza armata al servizio della collettività.La nave sarà aperta alle visite della popolazione nei giorni:
– Giovedì 10 Ottobre: dalle ore 17.30 alle ore 20.30;
– Venerdì 11 Ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00;
– Sabato 12 Ottobre: dalle ore 14.00 alle ore 18.00;
– Domenica 13 Ottobre: dalle ore 09.30 alle ore 13.00.

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I francobolli della natura di Poste italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Si tratta di due francobolli celebrativi di Europa 2019, stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in due milioni di esemplari per ciascun francobollo. Nel primo vengono raffigurati due cardellini poggiati sui fusti di una pianta di cardo fiorito, mentre nel secondo compaiono due aquile di Bonelli, una posta su una roccia e l’altra in volo. Due specie diverse tra loro ma di grande importanza che il Ministero dello Sviluppo economico ha deciso di celebrare insieme alla Lipu.Le specie scelte per i francobolli celebrativi dell’Europa condividono il destino comune di essere vittime di comportamenti illegali operati dai bracconieri. Il cardellino subisce il furto dei pulcini al nido, poi allevati in gabbia o venduti illegalmente, una pratica ancora diffusa in Italia, in particolare in Campania e in Sicilia e storicamente combattuta dalla Lipu, con le forze dell’ordine e altre associazioni. L’aquila di Bonelli, un rapace apertura alare di oltre un metro e mezzo, vive ormai solamente in alcune zone remote della Sicilia e conta su appena 40 coppie. Una specie a grave rischio, dunque, per la tutela della quale la Lipu partecipa da anni alla sorveglianza dei nidi, insieme al Gruppo tutela rapaci in Sicilia, per prevenire il bracconaggio, garantendo, ad oggi, l’involo di oltre 150 giovani aquile.“Abbiamo affiancato Poste italiane e il Ministero dello Sviluppo economico in questa felicissima iniziativa, culturale e di sensibilizzazione, che cade nell’anno del 40esimo compleanno della Direttiva ‘Uccelli’, la “legge madre” europea per la protezione degli uccelli selvatici – dichiara Danilo Selvaggi, Direttore generale della Lipu-BirdLife Italia – La scelta dei francobolli con queste due specie così significative ha un alto valore simbolico ma anche un risvolto pratico, perché dice della necessità di tutelare gli uccelli selvatici e in particolare quelli minacciati. L’Europa è anche fatta di natura, habitat preziosi e specie viventi, e noi abbiamo il dovere di conoscerla e tutelarla, anche attraverso il coinvolgimento di istituzioni come il Ministero dello Sviluppo economico e Poste italiane”.

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Parma: Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno accademico

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Parma Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ospite d’onore della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 dell’Università di Parma, in programma per venerdì 29 novembre alle 11 nell’Aula Magna dell’Ateneo (via Università 12). «Siamo onorati del fatto che il Presidente della Repubblica abbia accettato il nostro invito. La sua è una presenza che ci riempie di orgoglio e di soddisfazione – commenta il Rettore Paolo Andrei – e che testimonia la grande attenzione rivolta al nostro Ateneo e, più in generale, al mondo dell’educazione e della ricerca. Questa importante testimonianza arriva in un momento particolarmente significativo: la crescita continua degli studenti si accompagna, infatti, alla recente collocazione in “Fascia A”, con il punteggio più alto conseguito dagli Atenei italiani finora accreditati, da parte dell’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca – ANVUR, una chiara dimostrazione della qualità della nostra Università. Stiamo lavorando intensamente in tutti gli ambiti, puntando sul gioco di squadra e sulla consapevolezza di essere una comunità: è questo che fa la differenza. Di tutto ciò vogliamo dare testimonianza al Presidente Mattarella». La cerimonia si aprirà con l’ingresso del corteo accademico e con gli interventi musicali del Coro Universitario “Ildebrando Pizzetti”, diretto da Ilaria Poldi.A seguire è prevista la relazione del Rettore Paolo Andrei. Interverranno poi il Presidente del Consiglio degli Studenti Yuri Ferrari e la Presidente del Consiglio del Personale tecnico amministrativo Rita Ollà.La prolusione sarà dedicata al tema dello sviluppo sostenibile, sul quale l’Ateneo di Parma si sta impegnando con sempre maggiore vigore e con iniziative concrete. A tenerla sarà Enrico Giovannini, Professore ordinario di Statistica economica e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che interverrà sul tema Salvare il pianeta e salvare l’umanità. Utopia o dovere morale?

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Prima stampa della mostra Il Giardino delle Meraviglie

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Roma Venerdì 11 ottobre ore 11.30 Musei di Villa Torlonia, Dipendenza della Casina delle Civette Via Nomentana 70 mentre l’inaugurazione avverrà lo stesso giorno alle ore 17 e l’apertura al pubblico dal 12 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020.
La mostra ha l’obiettivo di far conoscere l’universo artistico del Maestro canadese Garth Speight, da sempre abituato ai paesaggi verdi della sua terra di origine, attraverso 50 dipinti in acrilico nei quali campeggia la Natura tra uccelli acquatici, ninfee, iris bianchi e blu, fiori di campo, boschi di betulle, crisantemi. Saranno presenti alla preview
Maria Grazia Massafra Responsabile del Museo della Casina delle Civette e Curatrice della mostra
Cesare Nissirio Direttore del Museo Parigino di Roma e Curatore della mostra
Stefania Severi Storica dell’arte e Critica d’arte
Cristiana Mancinelli Scotti Vicepresidente dell’Associazione Respiro Verde Legalberi e Curatrice degli eventi
Garth Speight Artista

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Autonomia differenziata: La scuola sarà esclusa ma Boccia vuole discutere coi sindacati il blocco sui trasferimenti

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Boccia ricorda come il problema della continuità didattica si risolve convertendo in organico di diritto tutti i posti vacanti in organico di fatto, il 15% per il personale docente, quota che sale quasi al 40% per i posti in deroga su sostegno. Il diritto al lavoro deve essere correlato al diritto alla famiglia.Marcello Pacifico (Anief): “Accogliamo con favore le dichiarazioni del Ministro riguardanti la tutela dell’autonomia scolastica ma non siamo d’accordo a nuovi inasprimenti sulla mobilità del personale” Durante l’audizione presso la Commissione parlamentare per le questioni regionali, nel presentare le linee programmatiche del suo dicastero, il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia (Pd), ha detto che sta lavorando per “completare l’autonomia differenziata ma dentro una cornice unica nazionale” e che per farlo bisognerà definire “i Lep, Livelli essenziali delle prestazioni”. Il metodo, ha continuato il ministro, che farà “il raccordo con tutti i fondi pluriennali d’investimento col vincolo ad essere destinati alle aree più in ritardo”. Parlando specificatamente di Scuola e di insegnanti, il ministro ha detto – riporta Il Corriere del Veneto – che “non è giusto cambiare di continuo. Una soluzione c’è e l’abbiamo già sperimentata per l’Agenzia delle Entrate: agli ultimi concorsi l’accesso era nazionale ma le assunzioni sono poi avvenute per Regione, con l’obbligo per i vincitori di restare sul territorio per almeno 5 anni. Vogliamo adottare lo stesso criterio per gli insegnanti? Possiamo discutere con i sindacati se devono essere 5, 7 o 12 anni ma non mi pare che così facendo si possa essere accusati di smontare la Repubblica dalle fondamenta”, ha concluso Boccia.Il sindacato Anief prende subito posizione sul tema e ricorda al ministro Boccia che il recente accordo siglato il 1 ottobre 2019 tra i sindacati firmatari di contratto e il ministro Fioramonti prevede una mobilità volontaria sulle assunzioni in ruolo, attraverso la scelta di una seconda provincia-regione per le prossime immissioni in ruolo da graduatoria ad esaurimento o di merito o di merito regionali ad esaurimento, cui deve corrispondere, al contrario di quanto dichiarato, una mobilità straordinaria, per consentire il rientro nel proprio territorio di chi aveva maturato il diritto e l’aspettativa ad essere assunto nella propria regione. Attualmente, esiste già un vincolo quinquennale di permanenza per gli attuali neo-assunti che è fortemente discriminatorio e lede il diritto alla famiglia in un Paese che continua ad avere il 20% del suo organico affidato a personale precario, per esigenze di bilancio. Poi rimane in vita il problema dei docenti “deportati” dall’algoritmo impazzito della “Buona scuola” quando, unico caso della scuola italiana, si reclutò e si fecero gli spostamenti per “fasi”, costringendo migliaia di insegnanti a lavorare anche a centinaia di chilometri da casa. La continuità didattica si ottiene stabilizzando gli organici e il personale precario. Bisogna ritornare al Testo unico del 1994, ad un vincolo triennale con la possibilità dell’assegnazione provvisoria annuale fino alla maggiore età dei propri figli.

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Nasce Italian Private Capital Association (IPCA)

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Nasce Italian Private Capital Association (IPCA), associazione no-profit promossa da Valeria e Natalino Mongillo, con l’obiettivo di unire nel mondo, partendo da Londra, i professionisti italiani attivi nel mercato del Private Capital, lato General Partners (gestori di fondi di investimento) e Limited Partners (investitori). L’Associazione ha il principale obiettivo di consolidare i rapporti professionali e personali dei propri associati creando una nuova “community” attraverso l’organizzazione sia di eventi business e formativi con esponenti della finanza e dell’economia, sia di eventi focalizzati sul sociale, volontariato, arte e cultura. “Perché abbiamo scelto di focalizzarci su una nicchia come il Private Capital? – spiega Natalino Mongillo, Partner e Co-Founder di EOS Investment Management Ltd, società inglese di gestione di fondi di investimento alternativi – Perché è un settore fortemente legato all’economia reale, trattandosi di risorse finanziarie destinate alle aziende, sia sotto forma di equity sia di debito, alle infrastrutture, al real estate e al venture capital. Nonostante l’associazione sia destinata a professionisti italiani, le società in cui lavorano sono fortemente internazionali, dal Canada agli Stati Uniti, dall’Europa al Giappone, e gestiscono complessivamente alcuni trilioni di euro. Insomma, il Made in Italy nel mondo, anche nella finanza si può”. “In secondo luogo – continua Valeria Mongillo, Manager presso EOS Investment Management Ltd – sarà pura forma mentis professionale, ma non ci hanno mai attratto i grandi numeri, quanto più lavorare insieme ai nostri sostenitori per ottenere grandi risultati. Anche nel caso di IPCA, allineamento di interessi, professionali e personali, faranno la parte da leone e porranno le basi per una proficua aggregazione. Perché oggi è questo il driver del successo, per le imprese come anche per gli individui.” E poi c’è una forte considerazione sociale – “Noi italiani abbiamo il dovere di capitalizzare il nostro patrimonio, nel nostro Paese e ancor di più all’estero, e lo dobbiamo fare puntando su ciò che più ci contraddistingue: cultura, passione, capacità comunicativa e di relazione, condivisione di forti valori sociali.” prosegue Valeria.Nel Comitato Strategico, che raccoglie professionisti di spessore a rappresentanza del settore, a conferma dell’importante peso che sta avendo l’iniziativa, ci sono, oltre a Valeria e Natalino: Giovanni Davide Orsi, Managing Director e Head of Funds PE presso PSP Investments; Marco Anatriello, Co-Founding Partner di BLUEGEM; Marco Pugliese, Managing Director presso OMERS Infrastructure; e Sergio Jovele, Partner presso Partners Group. A supporto dell’associazione è stato inoltre costituito un Advisory Board, a oggi composto da: Marco Boldini, Head of Financial Services Regulatory, Legal presso PWC; Alessandro Belluzzo, Equity Partner di Belluzzo International Partner; e Massimo Carnelos, Head of Economic Office presso l’Ambasciata Italiana; insieme al Comitato, hanno il compito di delineare un indirizzo strategico per IPCA, stimolando idee e progetti dove avranno un contributo attivo anche i membri di IPCA.Sponsor dell’Associazione sono: PricewaterhouseCoopers (UK) Ltd, Belluzzo International Partners, Lansons Communication LLP.

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Bolle di idrogeno: un nuovo meccanismo per generare luce dai cristalli

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Lo studio condotto dalla Sapienza, in collaborazione con il Cnr e la Australian National University, ha rivelato che attraverso la formazione di bolle di idrogeno ad alta pressione è possibile modificare le proprietà fisiche e strutturali di semiconduttori innovativi per l’optoelettronica e il fotovoltaico. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Materials.
I materiali del futuro saranno bidimensionali e con eccezionali proprietà: più resistenti dell’acciaio, più leggeri dell’alluminio, flessibili come la plastica. Dopo anni di intensa e fruttuosa attività sul grafene, l’interesse della comunità scientifica va progressivamente spostandosi verso la ricerca di altri materiali bidimensionali, in grado di sostituire i semiconduttori convenzionali e particolarmente adatti per la realizzazione di dispositivi compatti, a basso consumo e flessibili.
Un nuovo studio, coordinato dai ricercatori del Dipartimento di Fisica della Sapienza in collaborazione con il Centro di ricerca per le nanotecnologie applicate all’ingegneria (Cnis) della Sapienza, l’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr e la Australian National University, ha individuato un metodo innovativo per creare cristalli a due dimensioni altamente deformati. La possibilità di indurre deformazioni meccaniche controllate in questi materiali può essere sfruttata per modellarne a piacimento le proprietà elettroniche, ottiche e di trasporto. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Materials.I cristalli bidimensionali – o 2D – con proprietà semiconduttrici stanno attirando un enorme interesse per il loro possibile utilizzo nella fabbricazione di dispositivi elettronici e optoelettronici innovativi, nonché di nanostrutture facilmente ingegnerizzabili. Questi nuovi materiali sono caratterizzati da una struttura stratificata (analoga alla grafite) che consente di isolare, tramite esfoliazione, singoli strati di spessore ridottissimo (inferiore al miliardesimo di metro). In virtù di effetti quantistici, strettamente connessi alla loro natura sostanzialmente bidimensionale, questi materiali sono in grado di emettere luce in modo sorprendentemente efficiente. Unita alle loro ottime proprietà di resistenza e flessibilità meccanica, tale capacità rende i semiconduttori 2D particolarmente adatti per la realizzazione di laser e celle solari flessibili e ad alta efficienza.Il meccanismo sperimentato dai ricercatori sfrutta l’irraggiamento con protoni di bassa energia di tali materiali, ancora nella loro forma tridimensionale (ovvero non esfoliati). I protoni attraversano solo lo strato superficiale e, a contatto con la matrice cristallina, si trasformano in molecole di idrogeno in virtù di una fondamentale reazione chimica, la cosiddetta hydrogen evolution reaction. Tale reazione ha luogo appena un milionesimo di millimetro al di sotto della superficie del cristallo irraggiato, portando alla formazione di bolle di idrogeno con pressioni di centinaia di atmosfere. Le bolle di idrogeno causano il sollevamento localizzato di un solo piano cristallino; la superficie dei campioni irraggiati diviene così costellata da minuscole “cupole” piene di idrogeno, di spessore atomico e capaci di emettere luce dall’infrarosso al visibile fino a 200°C. Il processo di formazione può essere ingegnerizzato per ottenere cupole con dimensioni definite e ordinate a piacimento.
Lo studio si distingue per l’elevata interdisciplinarità, poiché coinvolge la fisica della materia condensata, la scienza dei materiali, l’elettrochimica, le nanotecnologie, l’ottica e l’ingegneria meccanica. Numerose sono le possibili applicazioni di questo lavoro, che è appena agli inizi, nel campo della fotonica, della nanomeccanica, dell’attuazione optomeccanica, della sensoristica e delle energie pulite.

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Più ergastolo ostativo e carcere duro, più cultura mafiosa

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

“L’ergastolo ostativo è questo: una morte a gocce che annienta la speranza di costruire un futuro, l’idea di poter scegliere una nuova strada – diversa – da intraprendere. La gente lo sa cosa accade dentro il carcere? Mi sono chiesto tante volte. La risposta è no. Ed è per questo che ho cominciato a scrivere, a raccontare cosa accadeva in quelle mura, alte, protette dalle sbarre. La speranza non andrebbe mai negata a nessuno: molti giovani ergastolani, entrati in carcere all’età di 18/19 anni senza poterne più uscire, potrebbero essere salvati”. (“Illuminato Fichera: la libertà nell’era del carcere”, di Daniel Monni e Carmelo Musumeci). Leggo che alcuni europarlamentari italiani hanno dichiarato: “Ci appelliamo al buon senso dei giudici affinché nessun passo venga fatto verso l’abrogazione dell’ergastolo ostativo, una norma che prevede il carcere a vita e il divieto di benefici detentivi per mafiosi, terroristi e stragisti che non abbiano compiuto un percorso di collaborazione”. Rimango sempre meravigliato dell’ignoranza di alcuni politici che invece di lottare per sconfiggere la cultura mafiosa la diffondono e la incrementano. Molti di loro non hanno ancora capito che certi fenomeni criminali non si estirpano solo militarmente ma dando speranza e perdono sociale, per tentare di sconfiggere, o limitare, certi fenomeni criminali. Queste dichiarazioni mi fanno sospettare che la pena dell’ergastolo serva più alla politica per fare finta di lottare contro la mafia che alle vittime delle organizzazioni mafiose. Io penso che nessuna persona dovrebbe essere condannata e maledetta ad essere cattiva e colpevole per sempre, perché la pena dell’ergastolo rende ingiusta e crudele la giustizia più della pena di morte. Credo che una società abbia diritto di difendersi dai membri che non rispettano la legge, ma che sia altrettanto ragionevole che essa non lo debba fare dimostrando di essere peggiore di chi vuole punire. Purtroppo, con l’ergastolo ostativo, questo accade. Penso che il regime di tortura del 41- bis, insieme alle pene che non finiscono mai, non diano risposte costruttive né tanto meno rieducative. Non si può educare una persona tenendola all’inferno per decenni, senza dirle quando finirà la sua pena. Credo che la legalità e la fiducia prima di pretenderle bisogna darle, perché è difficile cambiare e migliorare con uno Stato che ti tortura con il regime del 41-bis e ti dà una pena che non finisci mai da scontare. Posso dire che per me è molto più “doloroso” e rieducativo adesso fare il volontario in una struttura della Comunità Papa Giovanni XXIII (fondata da Don Oreste Benzi) che gli anni passati murato vivo in isolamento totale durante il regime di tortura del 41bis. Trattato in quel modo dalle Istituzioni, mi sentivo innocente del male fatto; ora, invece, che sono trattato con umanità, mi sento più colpevole delle scelte sbagliate che ho fatto nella mia vita. E penso che questo potrebbe accadere anche alla maggioranza dei prigionieri che sono ancora detenuti in quel girone infernale. Sono convinto che anche il peggiore criminale, mafioso o terrorista, potrebbe cambiare con una pena più umana e con un fine pena certo. Non può essere giusto il solo mezzo della collaborazione per uscire dal carcere. Molti non sanno che molti capi delle organizzazioni mafiose hanno collaborato usando la giustizia per uscire dal carcere, mentre altri non possono farlo, o perché sanno poco o per non mettere a rischio i propri congiunti.
Alcuni politici si permettono di parlare a nome delle vittime dei reati, io penso che molte di loro non si accontenterebbero di veder marcire i loro carnefici in carcere ma vorrebbero che uscisse loro il senso di colpa per il male fatto (forse per farli soffrire di più), ma questo può accadere solo se la pena dà una speranza e aiuta a cambiare. (Carmelo Musumeci)

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Terzo Settore: “Fondamentale per il nostro Paese”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

“Il Terzo Settore è davvero importante per l’Italia e lo dico ormai da diversi anni. Io credo sia fondamentale davanti ad una crisi profonda del sistema della massificazione del profitto. Questo sistema, oggi, rappresenta un insieme di forze che consentono di creare un riequilibrio e le condizioni necessarie per il bene della cittadinanza. E’ bene iniziare a premiare nuovi paradigmi che guardino ad un futuro modello che permetta di costruire una società più aperta ai bisogni degli italiani.
Oggi lo stesso mondo del no profit chiede di invertire una certa tendenza. C’è la necessità di produrre capitale sociale, beni non solo produttivi o finanziari ma che siano d’esperienza o sociali. Diventerà fondamentale valorizzare quelle imprese che pur facendo profitto utilizzano gli utili per restituire alla comunità. Per questo io ritengo che il futuro del terzo settore sia la cosiddetta economia civile”. Lo ha detto il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Stanislao di Piazza, in un’intervista a Il Dolomiti. “Per guardare al futuro – prosegue nell’intervista – dobbiamo costruire cooperative sociali , cooperative di comunità e in Trentino farlo risulta molto facile. Abbiamo la necessità di creare nuovi modelli di cooperazione che consentendo, di fronte ad un problema, l’unione delle forze lo possono affrontare assieme. Il Trentino, in questo senso, può diventare un vero e proprio laboratorio di economia civile. Dentro questo processo ci devono essere alcuni valori che sono quelli della gratuità oppure della reciprocità e della restituzione al bene comune e al proprio territorio”. “Il volontariato – ha aggiunto – è qualcosa che la persona fa con il cuore. Vanno create le condizioni perché l’impegno del volontariato venga strutturato in maniera giusta e questo significa evitare sfruttamento e speculazioni. Chi vuole farlo deve aprire il proprio cuore a 360 gradi. Non esiste che sia importante solo la persona della porta accanto. E’ importante anche quello che si trova a 3 mila chilometri di distanza. Dobbiamo avere un cuore grande, uno spirito che ci consenta di aiutare il mondo. Quando uno si apre all’amore si apre per tutti non ci possono essere categorie”.

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Convegno nazionale: Psiche inconscia, Psiche cosciente

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Napoli Sabato 12 ottobre 2019 (dalle 9.30 alle 13.30) Palazzo Serra di Cassano Sala Mattia Preti via Monte di Dio 14 Convegno nazionale: Psiche inconscia, Psiche cosciente da un’idea dell’analista napoletano Antonio Vitolo. Interverranno Ferdinando Testa, Valentina Salvini, Mario Bottone, Francesco Napolitano, Sarantis Thanopulos. Chairmen Angelo Malinconico, Roberto Musella, Massimiliano Scarpelli. «Freud, Jung, Lacan e Neumann vengono ripensati da analisti sullo sfondo di argomentazioni inter- disciplinari – scrive Vitolo – memori del Mitreo di Santa Maria Capua Vetere, del ravennate Battis- tero Neoniano, Caravaggio, Vincenzo Gemito, Giorgio de Chirico. Riconoscere aporìe e pienezza di senso nel carsico andamento del sapere e della cura potrebbe forse, nel rigore del riflettere e nell’onda del sentire, non solo illuminare il buio dell’angoscia del disfarsi d’un mondo lacerato da terribili guerre, ma anche aiutare a custodire la speranza di luoghi, tempi, stili di vita […]». E ancora scrive: «In Occidente, soprattutto nella Grecia che fonda la cultura europea, la coscienza sembra affermarsi come un’aurora, un’alba. Intrisa di mito, con un monito stringente: Europa rapita e in- trovabile – un t?p?? che risuona a Napoli nella scomparsa di Zazà – addita l’afanisi della psiche.
Testo integrale di A. Vitolo: «Coscienza, cum scientia. Nel Sofista di Platone, 263 e, ‘coscienza’ è dialogo interiore, muto, dell’Anima con sé stessa. Ricordiamo: ????? sea?t??, s??a?s???es?a? – s??e?des??. La coscienza sembra corrispondere a una forma di raccoglimento, una comunità interiore, basata sulla coerenza, e tuttavia non rigida: un fluido equilibrio. All’opposto si situa, ad esempio, il nutrire odio in forma cosciente, come nei mesi scorsi s’è visto nel temibile ex ministro degli Interni. Una trasgressione allarmante, una distorsione dell’area cosciente, il montare di una massa incon- scia informe, minacciosa. Allo stesso modo concludere un comizio populista con il bacio di simboli religiosi, è parso, affermano molti credenti e laici – tra cui l’attuale Primo Ministro -, un sintomo di in- coscienza religiosa, non di coscienza. È difficile dire, dopo il ‘Conosci te stesso’, ove si profili la coscienza in Occidente. I Greci stessi, i Romani, hanno usato la coscienza collettiva non solo per accrescere in quantità e qualità la conoscenza, ma per espandersi. Il M.Evo, filtrata l’onda barbara, l’ha usata concentrando quasi tutta la vita in castelli e conventi, ove il tempo, tra immaginazione e operosità ( ora et labora ), divenne forma meditativa nel tempio cristiano. Una simile elevatezza non evitò, purtroppo, guerre e Crociate. Coscienza collettiva ecoscienza individuale funzionano in noi da millenni come filtri trasformativi, creativi, distruttivi, autodistruttivi. In Occidente, soprattutto nella Grecia che fonda la cultura europea, la coscienza sembra affermarsi come un’aurora, un’alba. Intrisa di mito, con un monito stringente: Europa rapita e introvabile – un t?p?? che risuona a Napoli nella scomparsa di Zazà – addita l’afanisi della psiche cosciente e il montare della psiche inconscia.Zazà, fonema bisillabo del testo di Raffaele Cutolo – nomen omen – impensabile senza Isaia (ma, atten-ti, vale l’opposto), traccia per l’alta intelligenza di Roberto De Simone ed Enzo Moscato.La seconda guerra mondiale – grida in noi profetico Isaia – se fummaie a Zazà e pure a sora ‘e Zazà. Lager, speculari e coevi rispetto ai gulag, ma, oltre ogni sommaria equiparazione di falsa coscienza – incomparabilmente crudeli nel gasificare, sublimare, se fummarono gli Ebrei (la cinica coscienza d’oggi, nel confermare il disegno di emarginazione o annientamento degli Ebrei, tenta anche qualcosa di simile con i Palestinesi). Cadmo e Isaia cercano ancora… E l’ebreo Freud escogitò nel sogno, e nell’ombelico del sogno su Irma una via d’uscita, di nascita, rite de sortie. L’ampiezza trascendente della dinamica inconscia custodiva, tuttavia, a priori le vie orientali e arabe ai sentieri enigmatici della mente: dato cheFreud tradusse nell’ardita, fondata, ipotesi di Mosè egiziano e Jung, in accordo con la cosmologia di Gamow ed Einstein, denominò creatio continua (antefatto del flusso darwiniano della coscienza postulato da W. James).Dal Rinascimento all’unificazione italiana la tensione laica e religiosa, entro il primato cattolico-cristiano, ha configurato una presa di coscienza non esente da ombre e drammi. Dal primo Ottocento il fermento europeo, consolidatosi alla metà del Novecento nella formazione istituzionale di organismi e funzioni sovranazionali, ha caratterizzato sia l’Idealismo, sia il Positivismo, due facce della psiche cosciente, a cui in Leopardi fa da contrappunto ne L’Infinito, composto 2 secoli fa: vocazione d’oltranza, esigenza di attingere e smarrirsi rispetto alla metà fisica e psichica, dissoluzione e reinvenzione del soggetto. Dopo Cartesio, Spinoza, Locke, Hume, Leibniz e Kant, senza dimenticare Pascal, Bruno e Vico, dopo la metà dell’Ottocento, un passaggio inconfondibile riassetta i limiti della psiche inconscia e cosciente. La psichiatria dinamica, autorevole variante della psichiatria organicista, rinuncia all’imposizione delle mani sulla fronte delle isteriche sottoposte ad ipnosi. È l’atto di nascita del rapporto, della relazione, una nuova forma della psiche inconscia e cosciente, rispetto al sistemare, che da Apuleio, nel dominio del mito, è narrato come avventura di Psiche inconscia e Psiche cosciente nei suoi travagli con Eros.

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10 ottobre 2019: Giornata Mondiale della Vista

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Torna anche per il 2019 la Giornata Mondiale della Vista, l’iniziativa organizzata dalla IAPB (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per promuovere la prevenzione delle patologie della vista.
Il prossimo 10 ottobre in molte città italiane sono previsti distribuzione di materiale informativo, incontri divulgativi e visite oculistiche gratuite, all’insegna dello slogan “Guarda che è importante”.”La vista è un bene prezioso che va preservato – ricorda il presidente di UICI Piemonte, Adriano Gilberti –. Nel mondo ci sono 25 milioni di ciechi totali e quasi 230 milioni di ipovedenti. Solo in Italia i ciechi sono 362mila, un dato che ci invita a riflettere sull’importanza della prevenzione”. La Giornata Mondiale della Vista si svolge sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e prevede numerosi eventi anche in Piemonte. Ecco le iniziative in programma nelle varie province.www.uicpiemonte.it

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REINER SCHURMANN, Dai principi all’anarchia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

La pubblicazione, nel 1982, di Dai principi all’anarchia (ampliato nell’edizione inglese del 1986, che qui si ripropone, nella splendida traduzione di Gianni Carchia) ha segnato una svolta nell’interpretazione del pensiero di Heidegger e, conseguentemente, di tutta la storia della metafisica occidentale. Se si volesse compendiarne drasticamente in una formula la novità, si potrebbe dire che all’interpretazione di destra di Heidegger, come il pensatore che ha restituito all’essere la sua aura originale, e a quella democratica, che vede in lui l’iniziatore di una decostruzione infinita della tradizione, Schürmann sostituisce un’interpretazione risolutamente anarchica. Accanto e al di là dell’essere come principio della storia epocale dell’occidente sta ora un puro, astorico venire alla presenza, che non fonda né principi né epoche. All’originale, in cui ogni epoca dell’occidente ha cercato il suo fondamento, si contrappone l’originario, un’insorgenza anarchica che non ha storia né destino. Corollario di questa svolta anarchica è che quel che nel nostro tempo giunge alla sua fine non è il pensiero, ma solo la storia epocale dei principi: al di là di questa, si aprono una politica e un pensiero liberati dalla «vigilanza dei principi», in cui per gli uomini, non più «animali razionali», ma semplicemente «mortali», diventa per la prima volta possibile rispondere alla domanda «Che fare alla fine della metafisica?». (Giorgio Agamben) Traduzione di Gianni Carchia Euro 28,00 560 pagine. Neri Pozza editore.
Reiner Schürmann (1941-1993) fu professore di filosofia alla New School for Social Research a New York. Direttore della facoltà di filosofia alla New School for Social Research di New York fino alla sua morte, fu autore di altri notevoli lavori filosofici, tra i quali Meister Eckhart e la gioia errante e l’imponente Des Hégémonies brisées (pubblicato postumo nel 1996).

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SUJATA MASSEY, La pietra lunare di Satapur

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

India, 1922. È appena finita la stagione delle piogge a Satapur, un minuscolo stato fra i monti del Sahyadri non più largo di un centinaio di chilometri. Circondato da una lussuriosa vegetazione, il palazzo di Satapur ambisce a essere un luogo paradisiaco, ma da qualche tempo una strana maledizione sembra gravare sulla famiglia reale: sua maestà Mahendra Rao è morto di colera poco prima che suo figlio, il principe Pratap Rao, venisse ferito mortalmente nel bel mezzo di una battuta di caccia con lo zio e altri dignitari di palazzo. L’ultimo erede maschio ancora in vita, il maharaja Jiva Rao, ha solo dieci anni, motivo per cui le decisioni di stato vengono prese dal primo ministro e da un agente politico britannico, Colin Wythe Sandringham, responsabile del benessere dei figli del defunto maharaja e della sua vedova.
Mr Sandringham si trova però dinnanzi a un problema di non poco conto: da qualche tempo è sorto un forte contrasto fra le due maharani, la regina vedova e la suocera, in merito all’istruzione del giovane principe. Una faccenda risolvibile con una semplice visita, se non fosse che il purdah, l’isolamento osservato dalle maharani, glielo impedisce. Dal momento che le purdahnashin non parlano con gli uomini, Mr Sandringham si vede costretto a rivolgersi all’unica persona in grado di aiutarlo: Perveen Mistry, la prima donna avvocato di Bombay.
Un anno prima, Perveen si è distinta sgrovigliando un caso simile a Malabar Hill. Ora è determinata a portare la pace nella casa reale, ma non passerà troppo tempo prima che la giovane si renda conto di essere finita in una trappola: il palazzo di Satapur è infatti un luogo insidioso, in cui vanno in scena sanguinosi giochi di potere e dove si consumano atroci vendette causate da antichi risentimenti. Chi c’è realmente dietro la misteriosa maledizione che grava sul palazzo? E come potrà, Perveen, proteggere il principe ereditario?
Secondo e attesissimo capitolo della saga Le inchiestre di Perveen Mistry, La pietra lunare di Satapur è un nuovo, avvincente giallo con protagonista Perveen Mistry, l’impavida eroina che si batte per la verità e i diritti delle donne.
Traduzione dall’inglese di Laura Prandino Euro 18,00 384 pagine. Neri Pozza editore.
Sujata Massey è nata in Inghilterra da madre tedesca e padre indiano. Cresciuta negli Stati Uniti, ha studiato scrittura alla Johns Hopkins University, ed è stata reporter per il Baltimore Evening Sun. Dopo aver soggiornato a lungo a Tokyo, ha scritto The Salaryman’s Wife, il primo libro della serie mystery di Rei Shimura che le è valso, tra gli altri, l’Agatha Award, l’Edgar Award e la pubblicazione in 18 paesi. Con Neri Pozza ha pubblicato L’amante di Calcutta. Vive a Washington con la famiglia.

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ESHKOL NEVO, L’ultima intervista

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

«Un tempo mi alzavo felice e oggi mi alzo triste. Non sono certo di sapere il perché». Cosí comincia questo struggente e, insieme, feroce romanzo in cui, sotto l’occasionale forma di un’intervista a un sito internet, uno scrittore provvede a mettere a nudo il suo cuore.
Le risposte, che si susseguono come «fuochi d’artificio», non risparmiano nulla: passioni, amori, inimicizie, tradimenti, la stessa apparente vanità dell’esercizio della scrittura, magnifica via di fuga quando la vita imbocca sentieri troppo stretti, ma futile scappatoia quando la vita arranca miseramente per la via, e la donna amata non trova piú in te la felicità, la figlia abbandona casa, l’amico si ammala.
Non c’è scrittore, è noto, che non menta nelle interviste, che non risponda, appunto, da scrittore, in maniera calcolata, cauta, misurata.
Un’ipocrita precauzione che non alimenta queste pagine, che non costituiscono per niente un educato diario intimo. Sono pagine in cui irrompe la verità nuda e cruda, divertente, triste, scandalosa, politicamente scorretta, una verità cosí vera da aprire non soltanto le porte alle stanze nascoste di una vita, ma da mostrare persino come al suo centro si insedi spesso la piú spudorata menzogna.
Dai quesiti piú banali: Cosa la spinge a scrivere?, Come descriverebbe la sua giornata lavorativa? a domande di carattere piú intimo: Che tipo di bambino era? fino ad arrivare agli interrogativi temuti da ogni fragile anima: Quand’è stata l’ultima volta che le si è spezzato il cuore? lo scrittore danza, con le sue risposte, sul proprio abisso personale, su quella voragine che costituisce la zona d’ombra di ogni singola esistenza.
Sulla scia di grandi autori quali Nabokov e Roth, l’acclamato autore della Simmetria dei desideri e Tre piani ci mostra come la vita stessa di uno scrittore possa diventare autentica letteratura.Traduzione dall’ebraico di Raffaella Scardi Euro 18,00 368 pagine Neri pozza editore.
Eshkol Nevo è nato a Gerusalemme nel 1971. Dopo un’infanzia trascorsa tra Israele e gli Stati Uniti ha completato gli studi a Tel Aviv e intrapreso una carriera di pubblicitario, abbandonata in seguito per dedicarsi alla letteratura. Oggi insegna scrittura creativa in numerose istituzioni. Oltre a Nostalgia (2014), in classifica per oltre sessanta settimane e vincitore nel 2005 del premio della Book Publisher’s Association e nel 2008 a Parigi del FFI-Raymond Wallier Prize, per Neri Pozza ha pubblicato: La simmetria dei desideri (2010), Neuland (2012) e Soli e perduti (2015).

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Romain Gary: Gli uccelli vanno a morire in Perù

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Questa raccolta apparve per la prima volta nel 1962 col titolo Gloria ai nostri illustri pionieri che Romain Gary sosteneva di aver preso in prestito da un’opera intitolata Passeggiate sentimentali al chiaro di luna, scritta da un certo Sacha Tsipochkine. Naturalmente, Sacha Tsipochkine non era che l’ennesimo frutto della fertile immaginazione del futuro autore della Vita davanti a sé. La raccolta riapparve nel 1975 col titolo Gli uccelli vanno a morire in Perù, un racconto pubblicato per la prima volta nel 1964 sulla rivista Playboy e diventato poi, nel 1968, un film diretto dallo stesso Gary con Jean Seberg nel ruolo della protagonista.Alla fortunata riconsiderazione critica di Gary in corso ovunque nel mondo e, soprattutto, in Francia, dove la sua opera è entrata a far parte della prestigiosa Bibliothèque de la Pléiade, questa raccolta dà certamente un contributo rilevante.
Da Gli uccelli vanno a morire in Perù, il primo racconto in cui si narra di Jacques Rainier, sognatore e poeta che, nella stagione del disincanto della sua vita, va a vivere su una spiaggia a dieci chilometri a nord di Lima dove gli uccelli vanno a morire come fosse la loro Benares, fino a Gloria ai nostri illustri pionieri, l’ultimo profetico racconto in cui grazie a «benefiche radiazioni» la specie umana si è estinta in un mondo animale governato da nuovi, imperturbabili pionieri americani, l’intera galleria dei personaggi di Gary occupa la scena di questi racconti. Pagine feroci, eppure piene di humour e di immaginazione dove, sul confine tra la vita e la morte, la civiltà e l’animalità, il sognatore, il naïf, il disperato, il disincantato, il vanitoso, l’ostinato, l’ottimista, gli infiniti modi d’essere dei personaggi e dell’esistenza stessa di Gary, sono esposti senza pudore in una prosa fatta di cruda ironia e di poesia. Traduzione dal francese di Giovanni Bogliolo Euro 15,00 278 pagine.
Romain Gary (pseudonimo di Romain Kacev) nacque a Vilnius nel 1914. A trent’anni, Gary è un eroe di guerra (gli viene conferita la Legion d’honneur), scrive un romanzo, Educazione europea (Neri Pozza, 2006), che Sartre giudica il miglior testo sulla resistenza, gli si aprono le porte della diplomazia. Nel 1956 vince il Goncourt con Le radici del cielo (Neri Pozza, 2009). Nel 1960 pubblica uno dei suoi capolavori La promessa dell’alba (Neri Pozza, 2006). Nel ’62 sposa Jean Seberg, l’attrice americana di Bonjour tristesse, l’interprete di A bout de souffle. Nel 1975 pubblica, con lo pseudonimo di Emile Ajar (identificato all’inizio come Paul Pavlovitch, nipote reale di Romain Gary), La vita davanti a sé (Neri Pozza, 2005) che, nello stesso anno, vince il Prix Goncourt. Nel 1980 dà alle stampe il suo ultimo romanzo Gli aquiloni (Neri Pozza, 2017) e il 2 dicembre dello stesso anno si uccide, nella sua casa di rue du Bac a Parigi con un colpo di pistola alla testa.

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Scuola: Al via la settimana UE del Coding: Italia 25esima in digitalizzazione

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Parte ‘Eu Code Week’, festival della programmazione informatica per promuovere le competenze digitali. Coinvolti più di 70 Paesi tra cui Turchia, Stati Uniti e India. L’evento, promosso dalla Commissione UE, è incentrato sull’importanza di giochi informatici ed esercizi interattivi nell’Istruzione moderna, quali metodologia didattica: partecipano attivamente scuole e insegnanti. Anief chiede di introdurre il coding a scuola, all’interno dei programmi.“Piuttosto che ripetere più volte gli stessi contenuti, nella scuola primaria, alle medie e alle superiori – dice Marcello Pacifico, presidente Anief – perché non insegniamo in modo induttivo ai nostri giovani le basi della programmazione informatica, a interagire col computer in modo semplificato, intuitivo? Possiamo farlo come negli altri Paesi dove i risultati sono tangibili. È chiaro che servono finanziamenti adeguati e una volontà politica, attuando un piano infrastrutturale, di potenziamento delle attrezzature, delle connessioni digitali e di formazione dei docenti”.In Italia è un gran parlare di informatica, di linguaggio digitale e di nuove tecnologie applicate alla didattica. Sul piano pratico, però, si fa poco. I numeri lo confermano. Quella che si apre oggi sarà infatti la settimana del coding, con oltre tremila attività organizzate solo in Italia e 25 mila complessive: proclamata dell’Unione europea, l’iniziativa prevede oltre 3 mila eventi per l’alfabetizzazione digitale, di cui circa l’80% coinvolgendo scuole di ogni ordine e grado. Tuttavia, il grado di informatizzazione dei nostri istituti scolastici rimane decisamente basso.Le attività programmate in questa settimana, scrive Orizzonte Scuola, vogliono certamente rappresentare “anche una risposta alle statistiche Ue che inseriscono il nostro Paese in fondo alle classifiche sull’innovazione digitale. Secondo il Digital Economy and Society Index (Desi) 2018 di Eurostat, che rileva i progressi compiuti dagli Stati membri in termini di digitalizzazione”, rimane il fatto che “l’Italia è solo venticinquesima in Ue” su questo fronte. Questa posizione non ci fa onore: significa che siamo tra i peggiori ad investire nel pensiero computazionale, che è la capacità di risolvere problemi, anche di una certa complessità, adottando la logica, contestualizzando ogni volta la strategia migliore per risolvere un problema.”
Per comprendere i motivi del ritardo del nostro Paese, basta andare a leggere il rapporto realizzato quest’anno dall’Agcom sullo “stato di sviluppo della scuola digitale”: l’agenzia nazionale premette che la digitalizzazione del sistema scolastico “si presenta come un processo estremamente complesso che, oltre a richiedere un’attenta pianificazione, si basa in primis sulla realizzazione delle infrastrutture; la dotazione di strumenti tecnologici più avanzati per la didattica (device innovativi come tablet, lavagne luminose, connessioni wi-fi), rappresenta quella condizione minima necessaria alla quale affiancare le adeguate competenze di un corpo docente che voglia garantire sia la gestione digitale della conoscenza, sia l’implementazione degli elementi di innovazione all’interno di un curricolo verticale”.

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Alleanza scuola-famiglia: è ancora possibile?

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Roma mercoledì 9 ottobre 2019, ore 17.00 Istituto Paritario Antonio Maria Gianelli ( via Mirandola, 15) È sempre più condivisa la necessità che esista anche in Italia un pluralismo educativo, degno della libera scelta dei genitori. Ma in quali termini è possibile oggi nel nostro Paese costruire un’alleanza fra scuola e famiglia, al fine di consentire realmente il diritto di apprendere dello studente, senza alcuna discriminazione economica? È questo il nodo dell’incontro aperto a genitori, docenti e cittadini. Lorenzo Malagola (Segretario generale della “Fondazione De Gasperi”) e Silvia Guidi (giornalista de “L’Osservatore Romano”) ne discuteranno con sr. Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche e da anni al centro del dibattito su questi temi, con proposte illustrate anche nella recente “Lettera ai politici sulla libertà di scuola” edita da Rubbettino e scritta a quattro mani col filosofo Dario Antiseri.Come sottolinea Alfieri, “non è possibile accettare un futuro che veda in Italia il monopolio educativo della scuola di Stato. Sarebbe come ritenere i genitori incapaci di intendere e di volere ai sensi dell’art. 33 comma 2 della Costituzione: per essi provvede lo Stato”. È chiaro che la modalità per garantire la libertà di scelta educativa è quella di fare chiarezza di numeri e dati della scuola e assegnare ad ogni studente una quota capitaria. Da qui, la proposta del costo standard di sostenibilità, una soluzione concreta a costo zero: occorre rendere conto ai genitori delle centinaia di ottime scuole pubbliche non gestite dallo Stato, che ogni anno chiudono a danno del pluralismo educativo, e del modo in cui vengono spesi i soldi che i cittadini pagano per l’istruzione. “Nessun favore si domanda ai politici – si legge sul sito ildirittodiapprendere.it – nessuna falsa promessa si pretende la loro: si chiede che venga garantita la libertà di scelta educativa dei genitori, che hanno già pagato le tasse, in un pluralismo educativo che incentivi la buona scuola pubblica – statale e paritaria – come ascensore sociale”.

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Fase di debolezza dei livelli produttivi

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

La nota mensile resa nota oggi dall’Istat, l’indicatore anticipatore mantenuto un profilo negativo, suggerendo il proseguimento della fase di debolezza dei livelli produttivi.”Un quadro sconfortante: il Pil ha avuto un incremento congiunturale, ma appena sopra allo zero, e solo grazie ad un fatto tecnico legato alla revisione dei conti, la produzione industriale registra la seconda flessione congiunturale consecutiva, il fatturato scende, il potere d’acquisto sale, ma solo grazie alla riduzione dell’inflazione mentre gli ordinativi, nell’ultimo trimestre, salgono di un misero +0,1″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”In una situazione così precaria per il Paese, i dazi ci darebbero il colpo di grazia definitivo, facendoci riprecipitare nella recessione” conclude Dona.

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Settimana delle Sezioni UILDM

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Torna anche quest’anno da ieri fino al 13 ottobre la Settimana delle Sezioni UILDM. Sette giorni interamente dedicati alle 65 Sezioni locali di UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare presenti in Italia, l’occasione per conoscere più da vicino l’importante attività quotidiana che svolgono in favore delle persone con distrofia muscolare. Al centro della Settimana ci saranno le storie dei volontari UILDM che offrono il loro tempo per migliorare la vita delle persone con disabilità e per rendere concreta l’inclusione nelle comunità in cui viviamo, nelle scuole, nei posti di lavoro e in tutti i luoghi che frequentiamo ogni giorno.Grazie all’energia dei volontari, UILDM sta mettendo in atto importanti progetti per il diritto al gioco dei bambini con disabilità con “Giocando si impara”, di sensibilizzazione con “A scuola di inclusione” e di inclusione lavorativa con “PLUS: per un lavoro utile e sociale”. Si tratta di azioni concrete, servizi che migliorano la qualità della vita di chi ha una malattia neuromuscolare.
Grazie ai volontari, le Sezioni UILDM facilitano l’inclusione tramite i progetti di Servizio Civile, l’organizzazione di vacanze accessibili, lavorano per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il 42% delle Sezioni UILDM offre servizi in ambito medico-riabilitativo, il 95% offre servizi di consulenza e Segretariato sociale e si occupa del trasporto delle persone con disabilità; in totale le Sezioni in un anno offrono oltre 4.500 consulenze e percorrono più di 640.000 Km.
Durante la Settimana, le Sezioni UILDM presenti sul territorio italiano apriranno le porte delle loro sedi e organizzeranno eventi per far conoscere e raccontare il valore del dono del proprio tempo. Essere un volontario UILDM significa infatti poter contribuire in maniera personale a far crescere l’associazione e la comunità di riferimento, facendo sentire ciascuna persona unica per la storia che porta con sé.Il volontariato è una forza capace di unire persone diverse per esperienza e provenienza, dando valore al contributo del singolo. Secondo i dati Istat del 2013, circa un italiano su otto svolge attività gratuite per gli altri e per la comunità. In Italia il numero di volontari è stimato in 6,63 milioni di persone, (tasso di volontariato totale pari al 12,6%). Sono 4,14 milioni i cittadini che svolgono la loro attività in un gruppo o in un’organizzazione (tasso di volontariato organizzato pari al 7,9%) mentre i restanti si impegnano in maniera non organizzata (tasso di volontariato individuale pari al 5,8%).
UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare nasce nel 1961 con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l’abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostenere la ricerca scientifica e l’informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari. Ha una presenza capillare sul territorio grazie alle 65 Sezioni locali, i 3.000 volontari e i 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone. UILDM svolge un importante lavoro in ambito sociale e di assistenza medico-riabilitativa ad ampio raggio, gestendo anche centri ambulatoriali di riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con le strutture universitarie e socio-sanitarie.

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Il costo della fuga dei giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Da circa un decennio l’Italia è tornata ad essere terra di emigrazione: in dieci anni abbiamo perso quasi 500 mila italiani (saldo tra partenze e rientri di connazionali). Tra questi, quasi 250 mila giovani (15-34 anni). Considerando le caratteristiche lavorative dei giovani in Italia, possiamo stimare che questa “fuga” ci sia costata 16 miliardi di euro (oltre 1 punto percentuale di PIL): è infatti questo il valore aggiunto che i giovani emigrati potrebbero realizzare se occupati nel nostro paese.Il gap tra giovani italiani ed europei. Tra le cause di questo esodo vi sono sicuramente le (scarse) opportunità occupazionali che l’Italia offre ai propri giovani. L’Italia registra il tasso di occupazione più basso d’Europa nella fascia 25-29 anni (54,6%, contro una media Ue del 75,0%). Il tasso di disoccupazione italiano (19,7%) è il terzo più alto dopo Grecia e Spagna, dieci punti oltre la media europea (9,2%). Nella stessa fascia d’età, anche il tasso di NEET (chi non studia e non lavora) è il più alto d’Europa: 30,9%, media Ue 17,1%. Inoltre, il livello d’istruzione dei nostri giovani è molto basso: tra i 25 e i 29 anni solo il 27,6% è laureato, quasi 12 punti in meno rispetto alla media europea. Il declino demografico dell’Italia. La popolazione italiana sta diminuendo: si fanno pochi figli (mediamente 1,32 per donna) e il saldo tra nati e morti è negativo da oltre 25 anni. Quindi calano i giovani e aumentano gli anziani: l’Istat prevede che nel 2038 gli over 65 saranno un terzo della popolazione (31,3%). Ciò determinerà squilibri economici e finanziari, dato che proporzionalmente diminuiscono i lavoratori e aumentano i pensionati.Chi sono gli immigrati in Italia. La presenza straniera in Italia è stabile negli ultimi anni, con 5,2 milioni di stranieri residenti a fine 2018 (8,7% della popolazione). Il saldo migratorio rimane positivo (+245 mila), anche se la composizione dei nuovi arrivi è molto diversa rispetto al passato: prevalgono i ricongiungimenti familiari, si stabilizzano gli arrivi per motivi umanitari, mentre sono quasi nulli gli ingressi per lavoro. Vi è, complessivamente, una lieve prevalenza di donne (52%) e una netta dominanza di paesi dell’Est Europa (oltre il 45% del totale). Le prime nazionalità (23,0% Romania, 8,4% Albania, 8,0% Marocco) evidenziano che la maggior parte degli immigrati è qui da oltre dieci anni. Il valore dell’immigrazione. Nel 2018 i lavoratori stranieri sono 2,5 milioni, pari al 10,6% degli occupati totali. La ricchezza prodotta da questi lavoratori è stimabile in 139 miliardi di euro, pari al 9% del PIL. Gli occupati stranieri si concentrano nelle professioni non qualificate (33,3%), mentre solo il 7,6% svolge mansioni qualificate (il restante 60% si divide quasi equamente tra operai / artigiani e commercianti / impiegati). Il contributo economico dell’immigrazione è inoltre dato da oltre 700 mila imprenditori nati all’estero (9,4% del totale) e, a livello fiscale, da 2,3 milioni di contribuenti. Da essi provengono un gettito Irpef di 3,5 miliardi di euro (su un ammontare di 27,4 miliardi di redditi dichiarati) e 13,9 miliardi di contributi previdenziali e assistenziali versati.

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