Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Ue. Bocciata la commissaria Goulard

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 ottobre 2019

Di Luigi Garofalo La francese Sylvie Goulard non sarà la commissaria al mercato unico digitale e quindi la responsabile diretta dell’implementazione dell’Agenda Digitale Europea della nuova Commissione Ue. La sua candidatura è stata bocciata dal Parlamento europeo e rischia di far slittare il voto in plenaria a Strasburgo per tutta la commissione guidata da Ursula von der Leyen, previsto per il 23 ottobre: potrebbe essere rinviato alla plenaria di novembre.
Goulard, sostenuta dal presidente francese Emmanuel Macron, era stata designata al Mercato Interno, alla Difesa, alla nuova direzione Industria e Spazio e a promuovere anche il Mercato Unico Digitale. L’ex ministra della Difesa francese si è vista così respingere la candidatura con una grossa maggioranza nel voto degli europarlamentari delle commissioni Mercato Interno e Industria dell’Europarlamento che l’hanno ascoltata in audizione per la seconda volta (la prima audizione avvenuta il 3 ottobre scorso). Tra gli eurodeputati chiamati ad esprimersi con voto segreto, 82 hanno votato contro, 29 a favore e uno si è astenuto. Contro Goulard hanno votato il Ppe, i Verdi, la sinistra del Gue e i sovranisti. Spaccati i socialisti. La bocciatura ha una forte valenza politica, perché è vista dagli analisti come un affronto a Macron, il king maker delle nomine europee per la nuova legislatura. Il pretesto per respingere la candidatura è stato il comportamento “non etico” tenuto da Goulard quando era eurodeputata, che non è stato lasciato in secondo piano dagli attuali parlamentari europei. L’uso di fondi Ue per lavori non documentati l’ha già portata a restituire 45mila euro all’Europarlamento e l’ha coinvolta in indagini ancora in corso dell’antifrode Ue, Olaf di Bruxelles, e della magistratura francese, che la costrinsero a dimettersi da ministro della Difesa poco dopo la nomina. In più, durante le audizioni al Parlamento Ue le sono state contestate consulenze pagate “oltre 10mila euro al mese” dalla lobby/think-thank Usa Berggruen Institute durante il suo mandato di eurodeputata. A Goulard la presidente della Commissione Ursula von der Leyen aveva assegnato la pesante delega per promuovere il mercato unico digitale. Ora a chi passerà: a un nuovo commissario indicato da Macron o sarà affidata ad interim magari a Margrethe Vestager? Ossia alla vice presidente esecutiva e commissario alla Concorrenza (da lei dipende la DG Competion), investita già dell’incarico di supervisionare alla realizzazione di un’Europa pronta per la “Digital Age”. (fonte: key4biz.it Direttore Raffaele Barberio)

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