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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Willis Towers Watson: nessun segno di ripresa sul mercato M&A globale

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2019

Il mercato M&A globale ha registrato la sua seconda peggiore performance da quando, nel 2008, sono cominciate le rilevazioni del Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM) di Willis Towers Watson, in collaborazione con la Cass Business School.In base all’andamento dei titoli azionari, gli acquirenti non sono riusciti ad incrementare il valore delle operazioni per otto trimestri consecutivi, registrando una performance negativa sul Global Index[1] del 6,4% negli ultimi tre mesi e del 4,6% nell’ultimo anno, riguardo alle operazioni del valore di oltre 100 milioni di dollari.L’Asia-Pacifico è l’unica regione al mondo ad aver registrato una performance positiva nel terzo trimestre del 2019, con i suoi operatori che hanno superato dello 0,8% l’indice locale, concludendo una serie di dieci trimestri negativi consecutivi.Gli acquirenti europei hanno invece interrotto una serie di nove trimestri consecutivi di risultati positivi, per una performance al di sotto dell’indice regionale del 6,7%. Gli sforzi del continente sono stati inevitabilmente influenzati dal peggior risultato del terzo trimestre mai ottenuto dagli acquirenti britannici, un calo del 20% (sulla base di sole sette operazioni completate).Allo stesso tempo le società nordamericane hanno faticato a incrementare il valore delle loro operazioni per l’ottavo trimestre consecutivo, registrando la peggiore performance tra tutte le regioni, con un andamento negativo del 6,9%.Per il quarto anno consecutivo si prevede un calo del volume annuale di transazioni, anche se si è verificato un leggero aumento nel terzo trimestre del 2019 rispetto a quello precedente, a causa di un incremento delle operazioni in Nord America e Asia-Pacifico. Il 59% degli accordi conclusi dall’inizio dell’anno non sono riusciti ad incrementare il valore delle operazioni.”Mentre il volume delle transazioni continua la tendenza annuale al ribasso, le difficili condizioni e l’intensificarsi della concorrenza per un gruppo sempre più ristretto di destinatari aumentano ulteriormente la posta in gioco per i CEO, sotto la pressione di azionisti sempre più esigenti” ha commentato Andrea Scaffidi, Head of Retirement Willis Towers Watson Italia. “Nonostante le operazioni di successo facili siano poche e isolate, la nostra ricerca mostra che due operazioni su cinque riescono a superare la volatilità del mercato, le valutazioni in calo e le incertezze macroeconomiche e politiche per superare il benchmark”.

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