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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Nuova PET/CT per la Medicina nucleare

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 ottobre 2019

E’ stata inaugurata nella Medicina nucleare del Papa Giovanni XXIII, alla presenza dell’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, una strumentazione PET/CT evoluta, che consente scansioni veloci, ad alta risoluzione e una gestione avanzata del movimento, unendo così alte performance diagnostiche alla massima tutela della sicurezza e del comfort del paziente.
La PET è una tecnologia diagnostica presente all’Ospedale di Bergamo fin dal 2002. Unisce PET (dall’inglese Positron Emission Tomography, cioè Tomografia ad Emissione di Positroni, che dà informazioni sul metabolismo cellulare di organi ed apparati) e CT(dall’inglese Computed Tomography, cioè Tomografia Computerizzata, meglio nota come TC o Tac). L’apparecchiatura permette l’acquisizione contemporanea e la successiva fusione di entrambe le tipologie di immagini. La nuova apparecchiatura inaugurata oggi sostituisce la precedente già in uso agli allora Ospedali Riuniti di Bergamo e trasferita nel reparto di Medicina Nucleare del Papa Giovanni XXIII all’inizio del 2013. I lavori per l’installazione della nuova PET/CT sono iniziati nel maggio di quest’anno e sono durati circa un mese. Ad oggi sono già stati eseguiti più di 1.200 esami.
Come per tutti gli esami di Medicina nucleare anche la nuova PET/CT prevede l’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco, che tende a concentrarsi in modo specifico nella sede (o nelle sedi) dove vi è un patologico incremento del metabolismo cellulare emettendo “radiazioni” chiamate positroni. L’apparecchiatura rileva le radiazioni e le trasforma in immagini, che con la nuova PET/CT sono così accurate da poter valutare lesioni anche di pochi millimetri.
“La nuova apparecchiatura, oltre a fornire ai clinici immagini di elevata risoluzione, garantisce al paziente maggiore comfort, grazie alla riduzione della durata dell’esame, e anche minori rischi perché richiede una somministrazione ridotta di radiofarmaco – ha spiegato Stefano De Crescenzo, direttore della Fisica sanitaria del Papa Giovanni XXIII -. Mentre gli scanner PET/CT convenzionali effettuano gli esami spostando sequenzialmente il lettino su posizioni predefinite, la tecnologia della nuova apparecchiatura consente la scansione per mezzo di un movimento continuo del lettino. Questo rende l’esame più confortevole, riduce la dose da radiazioni erogate dalla TC e consente di personalizzare i protocolli d’esame, la velocità e la durata della scansione in relazione alle necessità cliniche del singolo paziente, all’organo e alla patologia da studiare. Il miglioramento della qualità della diagnosi e della sicurezza del paziente è ottenuto quotidianamente grazie ad un approccio multidisciplinare alla gestione del processo diagnostico cui l’apparecchiatura è dedicata”. La nuova PET/CT ha un valore di quasi 2 milioni di Euro, investimenti coperti con fondi messi a disposizione da Regione Lombardia.

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