Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 25

L’Italia e le leggi ignorate

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 ottobre 2019

Qualcuno ha provato a calcolare quante leggi vi sono in Italia ma arrivato a un certo numero astronomico vi ha rinunciato. Eppure, se ci guardiamo in giro molte di loro sembrano inesistenti tanto che non sono pochi coloro che ne invocano di nuove. Se a questo riguardo apriamo il discorso chiedendoci chi dovrebbero farle rispettare pensando alla magistratura o rivolgendoci al legislatore per darne una sostanziosa sforbiciata per ridare le restanti più visibili e ottimizzarne l’applicazione nella fattispecie pratica, notiamo una logica consolidata negli anni di chi presenta una sordità cronica a tali impegni. Sembra che non ci rendiamo conto, o meglio lo sappiamo ma fingiamo di ignorarlo e il che è ancora peggio, che se vogliamo un sistema paese efficiente bisogna, e con urgenza, porvi mano con determinazione e soprattutto in maniera risolutiva.
Direi che ai tanti programmi che ogni partito si appresta a redigere ad uso e consumo degli elettori edulcorandolo di promesse, e soprattutto di illusioni, potremmo farne carta straccia in modo radicale proponendo una sola riforma: quella della giustizia e con essa con leggi chiare dove l’evasore fiscale sappia che se individuato rischia subito ed in tempo reale senza rinvii e passaggi ai vari gradi di giudizio che in Italia significa farsi beffe delle leggi. Che chi delinque per reati comuni potrà contare in processi che non richiedono anni per la sentenza definitiva pur nel rispetto dei diritti dell’incriminato. Quante volte un cittadino si sente una nullità al cospetto della farraginosità delle procedure per farsi riconoscere un diritto o una tutela d’ordine amministrativo nei confronti di un privato o di una pubblica amministrazione? Alla fine, se subisce uno scippo, un borseggio, un furto in casa o una truffa telematica preferisce non denunciarli tanto, pensa, non riusciranno a prendere i colpevoli e se lo fanno nel giro di qualche anno ce lo ritroviamo a reiterare lo stesso delitto. E il poliziotto che ferma in flagrante un ladruncolo di certo si sentirà stressato se lo rivede il giorno dopo in libertà e nello stesso posto dove lo ha bloccato in precedenza a commettere lo stesso reato. E dalle piccole vicende di criminalità di strada alle truffe in grande stile ci ritroviamo fatalmente con un paese difficilmente governabile e se diciamo che vogliamo mettere le manette ai grandi evasori facciamo ridere i polli. (Riccardo Alfonso)

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