Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 26 ottobre 2019

Antitrust: condanne per E-commerce

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

“Bene, ottima notizia! Si tratta dell’ennesima condanna a società operanti nelle vendite on line” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia dell’Antitrust che ha condannato tre società attive nel settore dell’e-commerce, irrogando sanzioni per un ammontare complessivo di 515mila euro.”L’E-commerce rappresenta l’unica forma distributiva del commercio in crescita, con incrementi delle vendite a due cifre. L’ultimo dato Istat, relativo al mese di agosto, ha segnato un rialzo annuo del 19,4%. Ma lo sviluppo dell’E-commerce nel nostro Paese non ha ancora raggiunto i livelli di diffusione dei principali Paesi europei e questo anche perché, troppo spesso, viene tradita la fiducia del consumatore con pratiche scorrette. Da qui l’importanza di queste sanzioni” conclude Dona.

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Brexit: dichiarazione del Presidente PE Sassoli dopo voto di Westminster

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli : sul tavolo resta richiesta di estensione. “Dopo il voto del Parlamento Britannico e l’annuncio del Primo Ministro Boris Johnson di bloccare la procedura di ratifica, sul tavolo resta la richiesta del governo britannico di una estensione fino al 31 Gennaio.Penso sia raccomandabile, come richiesto dal Presidente Donald Tusk, che il Consiglio Europeo l’accetti. Tale estensione permetterà al Regno Unito di chiarire la propria situazione e, per quanto riguarda il Parlamento europeo, di esercitare le proprie prerogative.”

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Protezione api: i deputati bloccano l’azione degli Stati membri sui pesticidi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

I deputati hanno bloccato una proposta della Commissione sulla protezione delle api, dopo che le misure erano state rese meno efficaci dai governi UE.La proposta della Commissione europea intendeva incorporare nel diritto comunitario gli orientamenti 2013 dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) per ridurre l’uso di pesticidi che danneggiano le api. Tali orientamenti indicano come dovrebbero essere testati i pesticidi, al fine di proteggere le api dall’esposizione acuta e cronica. I pesticidi sarebbero stati così disponibili sul mercato solo in caso di superamento di questi nuovi test.Tuttavia, la maggior parte degli Stati membri dell’UE si è opposta a tali disposizioni, costringendo la Commissione a un compromesso, ovvero mantenere solo la protezione delle api dall’esposizione acuta.Nel testo della risoluzione adottata mercoledì, si afferma come sia “inaccettabile che gli Stati membri si oppongano alla piena attuazione degli orientamenti per le api dell’EFSA del 2013”. Il progetto della Commissione “introduce soltanto delle modifiche (…) per quanto riguarda la tossicità acuta per le api, ma non si pronuncia sulla tossicità cronica per le api da miele, nonché sulla tossicità per i bombi e le api solitarie”. Il testo della Commissione inoltre “non rappresenta quindi le evoluzioni più recenti delle conoscenze scientifiche e tecniche” e “non modificherebbe il livello di protezione” già in vigore.I deputati sottolineano quindi che la Commissione europea non avrebbe dovuto cedere e avrebbe dovuto fare pieno uso dei suoi poteri, poiché i 16 Stati membri che hanno impedito l’applicazione dei nuovi criteri di protezione non formavano una maggioranza qualificata. Nella risoluzione si invita quindi la Commissione a presentare una nuova proposta legislativa basata sulle conoscenze scientifiche e tecniche più recenti.

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Bilancio UE 2020: sostenere la tutela del clima

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Il PE ha adottato mercoledì la sua posizione sul bilancio del prossimo anno: “un punto di partenza solido per l’avvio della nuova generazione di programmi e di politiche dell’Unione”.Nel progetto di risoluzione, approvato con 529 voti a favore, 130 contrari e 43 astensioni, i deputati sottolineano come il bilancio UE 2020 sia l’ultimo del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) corrente e rappresenti quindi “l’ultima opportunità per l’Unione di realizzare gli impegni politici assunti per tale periodo, anche per quanto riguarda il raggiungimento dell’obiettivo climatico dell’UE”. Inoltre, il bilancio del 2020 dovrebbe preparare la strada per quello per il prossimo QFP 2021-2027.Il Parlamento ha rafforzato la proposta di bilancio presentata dalla Commissione, aggiungendo, complessivamente, più di 2 miliardi di euro per la tutela del clima. In più, ha previsto un aumento dei per l’Iniziativa per l’occupazione giovanile (YEI – Youth Employment Initiative), Erasmus+, le piccole e medie imprese (PMI), la ricerca, la digitalizzazione, la migrazione, la politica estera e gli aiuti umanitari.I deputati si sono impegnati a stanziare circa 171 miliardi di euro di bilancio (ciò che l’UE si impegna a investire nel 2020 o negli anni successivi, dato che i progetti e i programmi durano diversi anni), ossia un aumento di circa 2,7 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio della Commissione. Gli stanziamenti di pagamento per il 2020, invece, ossia ciò che sarà speso concretamente il prossimo anno, sono fissati a 159 miliardi di euro.

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Esodo di massa di venezuelani

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Bruxelles 28 e 29 ottobre 2019 Conferenza internazionale di solidarietà (International Solidarity Conference) di alto livello organizzata dall’Unione Europea, insieme all’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). La fuga drammatica di milioni di venezuelani ha prodotto una delle crisi di sfollati più gravi a livello mondiale e la più estesa della storia recente della regione. Quasi l’80 per cento dei circa 4,5 milioni di venezuelani che hanno lasciato il Paese è rimasto in America Latina o nei Caraibi.
La conferenza sarà presentata da Federica Mogherini, Alto Rappresentante/Vice-Presidente della Commissione Europea, Filippo Grandi, Alto Commissario ONU per i Rifugiati, António Vitorino, Direttore Generale OIM ed Eduardo Stein, Rappresentante Speciale congiunto UNHCR-OIM per i rifugiati e i migranti venezuelani. I Paesi della regione continuano a mostrare solidarietà nei confronti dei venezuelani assicurando loro libertà di movimento, accesso ai servizi sociali e possibilità di integrazione nelle economie e nelle comunità locali, ma la capacità e le risorse delle autorità nazionali e delle comunità di accoglienza si stanno esaurendo. È necessario ulteriore sostegno internazionale per supportare i rifugiati e i migranti venezuelani.
“Paesi e comunità dell’America Latina e dei Caraibi che hanno accolto milioni di venezuelani necessitano e meritano il nostro sostegno”, ha dichiarato António Vitorino, Direttore Generale dell’OIM. “La comunità internazionale, compresi donatori, agenzie di cooperazione e settore privato, deve raddoppiare gli sforzi per assicurare che gli aiuti giungano ai più vulnerabili e a coloro che li sostengono”.Ministri e funzionari di alto profilo di America Latina, Caraibi e Stati membri dell’Unione Europea presenzieranno insieme a rappresentanti di Nazioni Unite, agenzie di cooperazione internazionale, Ong, aziende del settore privato, organizzazioni della società civile e attori impegnati per lo sviluppo, fra i quali istituzioni finanziarie internazionali.
La Conferenza internazionale di solidarietà – che riunisce attori umanitari e per lo sviluppo, settore privato, società civile, istituzioni finanziarie internazionali, nonché i governi dei Paesi donatori e di accoglienza – mira a sensibilizzare la comunità in merito alla crisi, riaffermare gli impegni presi a livello globale nei confronti dei Paesi e delle comunità di accoglienza, valutare l’efficacia delle buone prassi e dei risultati conseguiti, confermare il sostegno internazionale a favore di una risposta regionale coordinata e sollecitare una maggiore cooperazione internazionale in ambito tecnico e finanziario con la regione.

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Nuove prospettive nella terapia dei tumori

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Lo studio di un team di ricerca della Sapienza, in collaborazione con la Michigan State University statunitense, la University of Technology di Graz in Austria e il Center for Life Nano Science dell’Istituto Italiano di Tecnologia, rivela che rivestire i nanovettori di farmaci con una corona proteica artificiale fatta di proteine plasmatiche umane permette loro di evadere il sistema immunitario e permanere a lungo nell’organismo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications In campo biomedico l’ultima frontiera delle nanotecnologie è costituita dai liposomi, microsfere cave formate da uno o più doppi strati lipidici, utilizzate per la veicolazione e il trasporto di farmaci per le terapie antitumorali. Il loro impiego offre numerosi vantaggi rispetto alle tecnologie tradizionali come la possibilità di ridurre le dosi dei medicinali aumentandone l’efficacia terapeutica o di trasportare un farmaco in un organo specifico, evitando effetti collaterali potenzialmente dannosi. Tuttavia, nonostante questi enormi vantaggi solo un numero esiguo di formulazioni liposomiali è entrata stabilmente nella pratica clinica.Il team internazionale, guidato da Giulio Caracciolo in collaborazione con Alessandra Zingoni e Isabella Screpanti del Dipartimento di Medicina Molecolare, ha stabilito che il limitato successo clinico dei liposomi è dovuto principalmente ai cambiamenti a cui essi vanno incontro non appena entrano in contatto con il sangue. Introducendosi nel liquido organico le vescicole lipidiche si ricoprono infatti di proteine plasmatiche che formano intorno a esse un rivestimento proteico detto “corona proteica”. Pertanto non è la superfice del liposoma, come ritenuto da decenni dalla comunità scientifica, a interagire con i sistemi biologici dell’organismo ma è lo strato proteico ad avere un ruolo centrale nel regolare l’attività all’interno delle cellule. Quello che il sistema immunitario combatte quindi non è il liposoma in se stesso, ma il suo rivestimento proteico.Da questa osservazione i ricercatori hanno individuato un procedimento per ingannare il sistema immunitario e “fargli accettare” i nanovettori che contengono la terapia farmacologica.“Rivestire i liposomi con una corona proteica artificiale fatta di proteine plasmatiche umane– spiega Giulio Caracciolo – permette di ridurre drasticamente la captazione da parte dei leucociti e di prolungare la circolazione delle vescicole lipidiche nell’organismo, aumentando così l’efficacia terapeutica del trattamento farmacologico.Numerose sono le applicazioni di questa scoperta, la più rilevante è sicuramente nell’ambito della immunoterapia dei tumori, ma possono interessare altri campi di natura biomedica.Lo studio, che si avvale della collaborazione dei ricercatori della Michigan State University statunitense, della University of Technology di Graz in Austria e del Center for Life Nano Science dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è pubblicato sulla rivista Nature Communications.

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L’agricoltura del futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

«L’agricoltura sta cambiando rapidamente: l’innovazione e la digitalizzazione saranno sempre più elementi necessari per rispondere a un nuovo corso che guarda alla sostenibilità e all’economia circolare come requisiti essenziali per produrre. Fieragricola, manifestazione internazionale che dal 1898 accompagna la filiera del settore primario, vuole aiutare i produttori a interpretare al meglio le esigenze di cambiamento». Queste le parole di Luciano Rizzi, area manager Agriexpo & Technology, di fronte a una platea di oltre 200 allevatori nella sede del Consorzio Agrario del Nordest a Mantova, durante un dibattito sull’economia circolare in agricoltura.Dalla quantità alla sostenibilità. L’evoluzione dell’agricoltura e, in particolare, della zootecnia, secondo il direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano, Stefano Berni, ha seguito una parabola molto netta. «Negli ultimi 20 anni ci siamo concentrati sulle performance produttive, crescendo in termini di volumi e riducendo i costi unitari, grazie alla maggiore quantità di latte prodotto – ha sintetizzato Berni – Il prossimo decennio, invece, sarà orientato sul miglioramento della sostenibilità e del benessere animale, con un passaggio dall’economia lineare a quella circolare».Agricoltura e zootecnia di precisione. Una svolta arriverà dall’utilizzo dell’agricoltura e della zootecnia di precisione, ambiti relativamente ai quali l’offerta di Fieragricola 2020 si annuncia ampia e segmentata. Inoltre, nell’ambito delle stesse misure finanziarie legate alla Politica agricola comune sono destinate risorse specifiche, in grado di coniugare produttività, sostenibilità e redditività.
«Uno dei temi da affrontare in futuro riguarderà la proprietà dei big data, una mole di informazioni la cui proprietà ritengo debba rimanere in capo agli imprenditori agricoli», ha sostenuto Roberto Bandieri agronomo di Ruralset Modena.La filiera del Grana Padano. La filiera del Grana Padano è attenta alla sostenibilità da tempo. «Già da 12 anni abbiamo certificato un credito di 32mila tonnellate di CO2 e a metà del 2021 avremo l’esito finalizzato del progetto realizzato con il Politecnico di Milano e l’Università Cattolica di Piacenza sulla riduzione degli impatti ambientali», ha rilevato Berni.
Il Consorzio Agrario del Nordest. Anche per il Consorzio Agrario del Nordest guidato da Ettore Prandini, la sostenibilità e l’attenzione al territorio sono driver di crescita imprescindibili. Quando si parla di benessere animale, riduzione dell’utilizzo dei farmaci in stalla, controlli di qualità sistematici per la valorizzazione delle produzioni agricole locali, l’alimentazione degli animali giocano un ruolo fondamentale. «Nell’ambito della valorizzazione del digestato e dei reflui zootecnici – ha reso noto il direttore generale del Consorzio Agrario del Nordest, Pier Luigi Guarise – partecipiamo al progetto LifeDop, finanziato dall’Ue e finalizzato alla sostenibilità ambientale nelle filiere del Grana ,e del Parmigiano Reggiano. Oggi siamo in grado di immettere il digestato nelle manichette per la fertirrigazione del mais, un risultato che unisce gli aspetti ambientali a quelli economici, con la riduzione dei costi di irrigazione e un migliore risparmio idrico per gli agricoltori».Assicurarsi è importante. In quest’ottica di rafforzamento delle aziende agro-zootecniche verso la specializzazione, assicurarsi diventa strategico. Lo ha ribadito Fabio Campoli di Cattolica Assicurazione, partner di Veronafiere: «Oggi il nostro gruppo annovera 15.000 imprese zootecniche assicurate, pari al 5,5% degli allevamenti, e puntiamo a crescere grazie a nuove offerte su misura».Comunicare e vendere al consumatore. In una società fortemente accelerata è essenziale raccontare i prodotti e la loro provenienza al consumatore. Ne è convinto Vincenzo Giuliani, responsabile acquisti dei “freschissimi” al banco taglio per Conad: «C’è molta sensibilità verso il benessere animale da parte dei consumatori. Basti pensare che le linee di prodotti animali senza antibiotici costano il 25% in più rispetto agli altri e le vendite sono decisamente al di sopra delle nostre aspettative».

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Guardare all’alimentazione in un’ottica globale

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Sapere chi e cosa mangia, comprendendo quali sono le diverse abitudini delle diverse popolazioni nel mondo, è fondamentale per sviluppare adeguate politiche per l’agricoltura, la nutrizione, la sicurezza d’uso e l’impatto ambientale della dieta. Proprio a tal fine, la piattaforma GIFT http://www.fao.org/gift-individual-food-consumption/en/ , messa a punto dalla FAO e da WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità), raccoglie una banca dati globale sui consumi alimentari individuali, a cui il CREA contribuisce per l’Italia con i risultati dell’ultima Indagine Nazionale sui Consumi Alimentari INRAN-SCAI. Oggi, presso il CREA Alimenti e Nutrizione (via Ardeatina 546, Roma), esperti FAO e ricercatori CREA Alimenti e Nutrizione si sono confrontati per inquadrare i dati italiani nel più ampio contesto globale e per definire le metodologie per armonizzarli ed utilizzarli al meglio, sia alla luce della distinzione crudo/cotto sia in considerazione della crescente attenzione alle ricadute ambientali delle nostre scelte alimentari.
I consumi italiani nel contesto globale Dalla piattaforma FAO/WHO-GIFT (dove, per ora, sono caricati Italia, Burkina Faso, Zambia, Bangladesh, Uganda, Bolivia, Lao PDR, Filippine) le differenze si focalizzano tra paesi ad elevato-medio reddito e paesi a medio-basso reddito. L’Italia, ancora fedele al modello alimentare mediterraneo (sebbene resti da migliorare la parte vegetale), consuma più frutta, verdura e ortaggi e meno cereali, rispetto agli altri Paesi, ma questo dato deve essere migliorato esprimendo i valori al cotto (cioè quando, avendo assorbito acqua con la cottura, pesano di più), per poi confrontare i risultati per gruppi di diversa età, sesso, area geografica, e variabili socio-demografiche (titolo di studio, professione, preferenze alimentari, e, in generale, stile di vita).
Crudo e cotto Conoscere i consumi espressi al crudo, come finora abbiamo fatto, è importante perché ci permette di confrontarli con le raccomandazioni, come, ad esempio, con i 400g di frutta, ortaggi, verdure al giorno. Tuttavia, per una valutazione più precisa dei nutrienti, specialmente delle vitamine, occorre anche il contenuto al cotto e questo lavoro richiede un calcolo basato su fattori di conversione crudo/cotto per capire dopo la cottura, quanto pesa l’alimento (Yield factor YF) e quanto rimane in termini di micro e macronutrienti (retention factor RF). Per valutare un piatto composto è necessario conoscere la composizione di ogni ingrediente, il metodo di cottura per poterne stimare l’impatto che va dalla variazione del peso (dovuta ad assorbimento o perdita di acqua e grassi) alla riduzione di nutrienti, vitamine e minerali. Nella realtà italiana i piatti composti forniscono circa la metà dell’assunzione giornaliera di energia.Effetto “Greta” sulla dieta E’ possibile quantificare l’impatto ambientale (in termini di emissione dei gas serra) dei consumi alimentari. Semplicemente seguendo le raccomandazioni nutrizionali si può ottenere una riduzione del 28% di gas a effetto serra (GHG). In Italia, modellando la dieta con la riduzione del consumo di carne (-70%) e il contestuale incremento di verdura (+30%) e legumi si potrebbe ottenere un risparmio del 50% di emissioni di GHG.

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“I Rettori italiani per la salute e l’ambiente: presentato il Manifesto SIMA

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Dalle colonne di “The Lancet”, la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) chiama a raccolta i Rettori delle università italiane e chiede loro pieno l’impegno di aderire al Manifesto “University Rectors for All” (U4ALL), pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica[1]. Il documento porta la prima firma del professore Alessandro Miani, presidente SIMA ed è stato presentato questa mattina a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, alla presenza, tra gli altri, di Gaetano Manfredi, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), Mario Turco, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Pierpaolo Sileri, Vice Ministro della Salute. L’evento è stato realizzato sotto l’egida della CRUI e della Cattedra Unesco “Educazione alla Salute e Sviluppo Sostenibile”.La call for action al mondo accademico ha un obiettivo chiaro e risponde alla richiesta inoltrata da “The Lancet” stesso in occasione delle giornate di protesta globale dei Fridays for Future guidati da Greta Thunberg: “E’ necessario – spiega Alessandro Miani – promuovere l’applicazione dell’Accordo di Parigi e le raccomandazioni dell’IPCC (Inter-governmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite) contenendo l’aumento della temperatura del pianeta al di sotto degli 1,5 °C. È per questo che chiediamo a tutti i Magnifici Rettori della CRUI di siglare l’iniziativa, impegnandosi a seguire nelle proprie università un impegno concreto su questa strada, affrontando il tema del cambiamento climatico in ogni corso”.
“La salvaguardia dei cambiamenti climatici e la tutela dell’ambiente e della salute richiedono un’urgente transizione da una modello economico di crescita lineare a una economia di tipo circolare. Affinché quest’ultima non diventi una mera propaganda ambientalista occorre che si traduca in convenienza economica. Per il raggiungimento di questo importante obiettivo è necessario che si sviluppi, oltre a un radicale cambiamento culturale delle imprese e dei consumatori, un idoneo processo innovativo dei materiali da utilizzare nei processi produttivi. Importante, pertanto, per l’affermazione di questo nuovo modello economico è il ruolo delle istituzioni scolastiche e universitarie che dovranno aggiornare e sviluppare nuovi percorsi formativi”, sostiene Mario Turco, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Bordighera:inaugurazione della mostra di pittura di Ionela Scripnic

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Bordighera. Verrà inaugurata il 1° novembre, al centro culturale dell’ex chiesa Anglicana di Bordighera, la mostra personale di pittura di Ionela Scripnic, che resterà aperta tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30, fino al 17 novembre. L’arte fashion ‘dipinti da indossare’ sarà proposta su alcuni capi di cashmere e lana dell’atelier Carla Quaglia di Savona.
Calato il sipario sulla Biennale Milano 2019 (quartiere Brera), kermesse di forte risonanza mediatica e di indiscusso successo per Ionela Scripnic, saranno esposte 40 sue opere in acrilico su tela, di assoluto cromatismo e notevole matericità. Pennello e spatola si muovono sulla tela con energia e disinvoltura creando un magma, espressivamente misterioso, di eclettici sentimenti e donando visioni di simbolismi ed emozioni surreali. (by Christian Flammia)

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Malattie cardiovascolari in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

C’è da chiedersi come mai, pur sapendo di rischiare la propria vita, una persona ad alto rischio cardiovascolare, decida di non preoccuparsi o magari di rimuovere il problema. Sono poco incoraggianti i risultati di un’indagine sugli italiani ad alto rischio cardiovascolare che conferma come 3 su 10 non assumono i farmaci prescritti, la metà li assume in modo saltuario e più della metà non ha cambiato stile di vita2. Questi e altri risultati sono stati commentati da esperti nel corso dell’incontro svoltosi a Roma c/o la Sala Stampa della Camera dei Deputati per approfondire i meccanismi che portano all’informazione e alla consapevolezza dei pazienti i quali sembrano “incagliarsi” nel mettere in pratica quanto viene indicato e prescritto dal medico.
Una realtà, quella italiana, che si inserisce in un contesto europeo che ha voluto lanciare una call to action attraverso una lettera aperta al neo-nominato Commissario Europeo per la salute Stella Kyriakides3, firmata congiuntamente dallo European Heart Network (EHN) e dalla European Society of Cardiology (ESC). La richiesta è quella di sviluppare con urgenza un piano d’azione dedicato per combattere la principale causa di morte in Europa, poiché ancora oggi le malattie cardiovascolari non ricevono la stessa attenzione che l’EU riserva ad altre patologie, né fondi adeguati per la ricerca. La preoccupazione è che questa mancanza di attenzione sia dovuta ad una errata percezione dell’impatto che le malattie cardio-cerebrovascolari hanno in termini umani, economici e sociali.
“In Europa si contano ben 49 milioni di persone che vivono con una patologia cardio-cerebro-vascolare, e più di 1,8 milioni di persone muoiono ogni anno per queste malattie. In Italia inoltre i dati ISTAT ci dicono che, già sopra i 45 anni, le malattie del sistema cardiovascolare sono la prima causa di ospedalizzazione.Tutto questo oltre al valore umano ha anche un notevole costo per il sistema salute con una stima di 210 miliardi di € a livello europeo – spiega Emanuela FOLCO, Presidente FIPC – La Fondazione Italiana per il Cuore, in questo contesto, si conferma allineata con la proposta europea nello sviluppare iniziative che aiutino ad aumentare il livello di consapevolezza sul rischio delle malattie cardiovascolari”. Interventi precisi in termini di prevenzione, possono mettere al riparo dai temuti eventi cardiovascolari che hanno dimostrato avere molte ripercussioni anche sulla qualità di vita. “Ben il 70% di chi ha avuto un evento dichiara2 che questo ha influito in modo significativo sulla sua qualità di vita e sul benessere psicologico. E questo è un effetto che perdura nel tempo. Dopo 7 anni infatti ancora 1 paziente su 2 ne dichiara il pesante impatto.– spiega Giuseppe CIANCAMERLA, Presidente di Conacuore – Le ripercussioni sulla qualità della vita dei pazienti hanno risvolti importanti sotto diversi punti di vista, basti pensare che un quarto2 di chi ha avuto un evento cardiovascolare ha dovuto ridurre o abbandonare il lavoro”.
Sono 5 miliardi i costi indiretti tra cui la perdita di produzione ai quali si aggiungono 15,7 miliardi all’anno di costi sanitari. “Oltre a questi costi diretti e indiretti vanno anche considerati quelli sostenuti dal sistema previdenziale per le malattie cardiovascolari – commenta Francesco Saverio MENNINI, Direttore Centro per la Valutazione Economica a HTA – che ammontano oggi circa a 800 milioni di euro con un trend in aumento. Questi dati ci fanno comprendere quanto sia importante e urgente prevedere degli interventi sia di natura preventiva che di presa in carico precoce dei pazienti così da ridurre oltre all’impatto clinico anche quello economico e finanziario” Raggiungere rapidamente ed efficacemente la popolazione italiana significa sapere esattamente come e dove gli italiani cercano le informazioni che riguardano la propria salute. E’ in questa direzione che FIPC si è prefissata di indagare, grazie anche al contributo non condizionante di Sanofi che da sempre sostiene progetti di sensibilizzazione sulle malattie cardiovascolari.

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Burnout: +12% di ricerche di specialisti in quattro mesi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

A distanza di quattro mesi dal riconoscimento ufficiale della sindrome del burnout da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli italiani sembrano più attenti ai sintomi e alla cura delle conseguenze. Ad affermarlo è Dottori.it, sito e App leader in Italia per la prenotazione di visite specialistiche, che dal mese di giugno ha rilevato un incremento delle ricerche dei pazienti per questa patologia pari al 12%. La maggiore attenzione verso questa sindrome, si traduce anche in un aumento delle prenotazioni di visite per psicologi e psicoterapeuti specializzati in burnout e stress da lavoro che, nel corso dell’ultimo anno, sono cresciute del 24%. Ma quanto costa rivolgersi a un professionista della salute in grado di affrontare questo problema? Secondo l’analisi del portale la spesa media si aggira fra gli 80 e i 120 euro a seduta. Più che gli uomini, sono le donne a ricercare maggiormente l’aiuto di questi specialisti, tanto da generare il 62% delle richieste sul portale legate al burnout. Un paziente su tre di quelli che vogliono prenotare una visita per problemi di stress da lavoro ha un’età media compresa fra i 25 e i 34 anni. Il caos, i ritmi frenetici e gli impegni lavorativi, sembrano essere causa di stress e depressione soprattutto nelle grandi città del Nord Italia. È da Milano, ad esempio, che proviene oltre un terzo delle richieste sul portale per medici specializzati nel burnout (36%).

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Convegno Quantum Computers: the vision is becoming reality

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Parma lunedì 28 ottobre, a partire dalle 14.30, nel Centro Congressi Aule delle Scienze (Campus Scienze e Tecnologie), il convegno Quantum Computers: the vision is becoming reality, giornata di studi sulla Computazione Quantistica organizzata da Stefano Carretta e Paolo Santini del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma.
La realizzazione di un computer quantistico costituisce una delle sfide più affascinanti di questo secolo e rappresenta una rivoluzione nelle tecnologie dell’informazione. Infatti questo dispositivo permetterà di risolvere problemi impossibili per qualunque super-computer tradizionale. La ricerca in questo ambito è oggetto di enormi finanziamenti sia da parte dell’Unione Europea che di stati nazionali e di grandi multinazionali come IBM e Google. C’è grande fermento nella comunità scientifica mondiale, perché questo ambizioso obiettivo sembra finalmente a portata di mano e sono disponibili i primi prototipi di chip quantistici.L’Università di Parma è da anni attiva in questo campo, nell’ambito di progetti nazionali ed europei, e ha recentemente instaurato una proficua collaborazione con IBM, formalizzata da una convenzione. Nell’ambito di quest’ultima, l’Ateneo e IBM hanno organizzato la giornata di studi per illustrare a studenti e docenti lo stato dell’arte del campo e alcune possibili applicazioni di questa tecnologia in Fisica, Chimica, Informatica e Machine Learning.

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La Scala inaugura la practice di diritto amministrativo: entra Pierluigi Giammaria

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

La Scala Società tra Avvocati inaugura la practice di diritto amministrativo con Pierluigi Giammaria. L’ingresso dell’Avvocato Giammaria, esperto in diritto pubblico dell’economia, rafforza tutta l’area imprese di La Scala. Pierluigi Giammaria ha maturato numerose esperienze nella consulenza e nella gestione di contenziosi – anche arbitrali – su contratti pubblici e privati e sul corporate pubblico, misto e privato, sviluppando specifiche competenze su appalti e contratti pubblici in genere, su partenariato pubblico privato, project finance e concessioni, oltre che su ambiente, edilizia e urbanistica. Esperto amministrativista, ha da ultimo collaborato a diverse opere di commento (UTET, IPSOA e “Nel Diritto”) sul codice degli appalti dopo la sua entrata in vigore. Dal 2019 è consulente del Dipe (Dipartimento programmazione economica) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in qualità di esperto Nars (Nucleo consulenza attuazione linee guida regolazione pubblici servizi).Giammaria lavorerà dagli uffici di Roma ed entrerà in La Scala in qualità di of Counsel.Il rafforzamento dell’area guidata dal senior partner Giuseppe La Scala rappresenta un ulteriore passo nella crescita di La Scala Società tra Avvocati che mira a fornire una consulenza legale completa alle imprese, soprattutto alle PMI, che costituiscono il tessuto imprenditoriale prevalente nel nostro Paese, sia nell’attività ordinaria che nelle operazioni straordinarie.
Giuseppe La Scala, senior partner di La Scala Società tra Avvocati, ha dichiarato: “Il processo di potenziamento dello Studio è destinato a proseguire ancora e questo è solo il primo di una serie di passi che vedranno un vero e proprio “ripensamento” dell’ Area Imprese dello Studio. Ciò anche per cogliere in modo innovativo le opportunità offerte dal nuovo mercato degli UTP e della loro gestione. La practice di diritto amministrativo completa e integra le nostra offerta professionale dello Studio. E il fronte del diritto pubblico dell’economia si inserisce appieno nella nostra strategia di crescita dei servizi dedicati ai nostri clienti e, in special modo, alle PMI”.
Fondato nel 1991, La Scala offre ai propri clienti, da oltre venticinque anni, una gamma completa e integrata di servizi legali. Tra i primi studi legali nel contenzioso bancario e fallimentare, è oggi leader riconosciuto nei servizi di recupero crediti giudiziale. E’ inoltre attivo nei servizi professionali dedicati alle imprese, nonché nel diritto civile e di famiglia.Dopo la sede principale di Milano, nel corso degli anni sono state aperte le altre sedi di Roma, Torino, Bologna, Vicenza, Padova, Ancona e una seconda sede a Milano.Oggi La Scala comprende circa 200 professionisti e uno staff di oltre 100 persone, e assiste stabilmente tutti i principali gruppi bancari italiani, numerose imprese industriali e commerciali, importanti istituzioni finanziarie.

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Fratelli d’Italia si schiera a favore della polizia penitenziaria

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

“Pieno supporto alle iniziative di protesta del Sappe. Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede rispettino gli agenti della Polizia Penitenziaria e ascolti le loro richieste”. Lo dichiara il Questore della Camera Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia) che si schiera al fianco di dirigenti e funzionari del primo Sindacato del Corpo, i quali sono pronti a scendere in piazza contro il nuovo provvedimento di riordino delle carriere che, tra i vari punti, prevede anche la rinomina dei dirigenti del Corpo non come vice questori e questori penitenziari, bensì con la definizione di “intendenti”. Il parlamentare di FdI condivide la posizione espressa dal Sappe, secondo cui il nuovo riordino delle carriere con le altre Forze di Polizia “deve assicurare uno sviluppo qualificato del personale verso i ruoli apicali” e che, dunque, si deve arrivare alla nomina di un “comandante della Polizia Penitenziaria che sia espressione del medesimo Corpo e della magistratura. Non mancano di certo – aggiunge Cirielli – le persone giuste per ricoprire tale incarico”. Infine la stoccata al Governo: “Con questi provvedimenti Pd e M5S continuano a mortificare i nostri uomini in divisa che ogni giorno, in strada e nelle carceri, rischiano la vita al servizio dello Stato. Bonafede si fermi. In caso contrario – conclude Cirielli – sarò in piazza al fianco degli agenti della Polizia Penitenziaria”.

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Castelli: “Semplificazioni e innovazione porteranno risorse agli enti locali”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

“Voglio ringraziare IFEL e ANCI, perché in questo anno e mezzo che sono al Ministero dell’Economia abbiamo fatto un lavoro prezioso e approfondito che ha aiutato tutta l’attività di Governo. Tutto questo ci ha consentito di arrivare alla nuova manovra con una serie di lavori frutto di un’intenso lavoro condiviso. Il tema della riscossione, delle notifiche digitali rappresentano cambiamenti epocali. Chiedo al mondo delle Autonomie di aiutarci, perché queste innovazioni ci permetteranno di risparmiare parecchie risorse e di reinvestirle sul territorio. Per la condivisione che c’è stata, ritengo che le norme che abbiamo inserito nel Decreto Fiscale e quelle che inseriremo in Manovra, troveranno l’apprezzamento degli enti locali. Prevediamo sostegno in termini di innovazione, di investimenti, i dati relativi alla “norma Spagna”, ad esempio sono molti positivi, e quindi la riprogrammiamo. Su Imu-Tasi abbiamo lavorato per concludere il processo di unificazione che chiedevate da molto tempo. Nella Legge di Bilancio ci sarà una parte dedicata agli enti locali, portando avanti la riforma del Testo Unico degli Enti Locali. Sul tema delle fusioni, nel Decreto Fiscale c’è il rifinanziamento del fondo fino ad arrivare al numero di fusioni richieste, era una questione tecnica. C’è un dibattito parlamentare in corso per valutare se è il caso di migliorare ulteriormente le regole. Riguardo alle assunzioni dobbiamo completare il lavoro in Conferenza Stato-Città, in collaborazione con Funzione Pubblica. L’idea di superare il turnover e andare su un parametro che fosse vincolato alle entrate ha avuto un apprezzamento positivo. Vorrei sia chiaro che non tagliamo risorse agli enti locali, nel DL Fiscale troverete le semplificazioni che vogliono valorizzare realmente l’autonomia dei Comuni, in quella di Bilancio ci sarà un capitolo dedicato agli enti locali dove ci saranno, tra l’altro, le norme per la riforma della riscossione locale, volte a potenziare le capacità finanziarie degli Enti, oltre alla nuova IMU-TASI e all’accorpamento di tributi minori. L’obiettivo è quello di trovarci con meno problemi e con più soluzioni, anche per questo il vostro sostegno è indispensabile”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, a margine dell’8° Conferenza finanza-economia locale di ANCI e IFEL.

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Mostra Collettiva di Arte Figurativa Contemporanea a cura di Alessandra Redaelli

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Roma, 26 ottobre, dalle 19.30 alle 22.00 (ultimo ingresso ore 23.00, chiusura delle sale espositive 23.30). la mostra resterà aperta sino all’8 novembre 2019 (dalle ore 20.00 – 8 novembre 2019 Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso 19.00, chiusura sale 19.30)), Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Piazzale di Villa Giulia, 9 Rintracciare attraverso l’opera di sedici artisti dell’attuale panorama italiano rimandi e affinità elettive con la grande tradizione figurativa etrusca. È da questo proposito che nasce la mostra Corrispondenze. Se, infatti, l’arte contemporanea sembra oggi parlare con un linguaggio spesso incomprensibile – si pensi ai coniglietti d’acciaio specchiante o ai palloni da basket in equilibrio di Jeff Koons – e il concetto stesso di “bellezza” viene in alcuni ambienti guardato con un certo sospetto, è altrettanto vero che torna a fiorire la grand art, come l’ha definita Aude de Kerros in opposizione al concettualismo imperante. Infatti, si sta risvegliando tra artisti, pubblico, collezionisti e tutti gli “addetti ai lavori” un nuovo interesse per l’arte contemporanea ispirata alla tradizione e al bello inteso come valore. E, come nota la curatrice Alessandra Redaelli, “se si va al fondo, si scopre che la grande tradizione del bello e del saper fare molte delle sue radici le affonda lì, in quelle terre comprese tra l’Arno e il Tevere”. Corrispondenze nasce quindi per raccogliere – sottolinea ancora la Redaelli – “le voci più interessanti di un contemporaneo intessuto di tradizione e di bellezza”.Da qui la scelta delle metamorfosi di Ciro Palumbo e della natura magica di Davide Puma, del mito rivisitato da Justin Bradshaw e da Anastasya Voskoboinikova, della divinazione ripensata da Bianca Maria Scrugli e della storia d’amore narrata da Alessandra Rovelli. E la rappresentazione dell’amore torna nei due omaggi al Sarcofago degli sposi: quello pulsante di carne e verità di Riccardo Mannelli e quello malinconico di Massimo Lagrotteria. Il vasellame etrusco diventa spazio della quotidianità contemporanea con Paolo Quaresima e macchina fatata con Alessandra Carloni, mentre il corpo è protagonista del viaggio nel tempo di Giampiero Abate e del poetico trio di Jara Marzulli. Se Alessandro Casetti racconta gli antichi rituali di passaggio attraverso due figure femminili, la donna è vergine e icona nell’opera di Giovanni Gasparro. Opera che è anche ritratto, genere per antonomasia legato all’arte etrusca. Come un ritratto è la Gorgone di Claudia Giraudo, cortocircuito tra l’innocenza dell’infanzia e la mostruosità della figura mitologica. E ritratto è anche So Ham di Giorgio Tentolini, sofisticato gioco neo optical e omaggio, nella deformazione estremizzata, alla statuetta votiva etrusca l’Ombra della sera.
L’evento è curato da Arts In Rome, in collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. La mostra è realizzata con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, e con il patrocinio di Roma Capitale e della Regione Lazio.
L’evento si svolge nell’ambito dell’apertura serale straordinaria ed è compreso nel costo del biglietto di ingresso scontato a 5 euro. Ingresso al museo Normale intero 10 Euro Ridotto 2 Euro (età compresa tra 18 e 25 anni) Gratuito abbonati e altri aventi diritto.

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Levi (AIE): “Bene la conferma della 18App, ma si garantisca la dotazione originaria”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

“Accogliamo con soddisfazione la notizia del rinnovo anche per il 2020 della 18App – dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –, il bonus cultura a favore dei diciottenni che negli ultimi tre anni ha dimostrato la propria estrema efficacia nel sostenere i consumi culturali, tra i quali in prima linea i libri”. “Al governo, che con questa decisione conferma il proprio impegno a promozione della lettura – aggiunge Levi –, chiediamo tuttavia di garantire il ripristino della dotazione originaria della 18App, per evitare che possa, anche solo in parte, venire a mancare il concreto sostegno ai giovani e alle loro famiglie nell’acquisto dei libri, strumento essenziale per la crescita culturale e sociale e per il pieno sviluppo della persona umana”.

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CWT espande il team Finance Leadership con due nuove nomine

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Minneapolis, 24 ottobre 2019: CWT, la piattaforma di gestione di viaggi B2B4E, ha nominato – per il suo team Finance Leadership – Robyn Arnell Brenden Senior Vice President & Chief Accounting Officer e Fernanda Petto Vice President of Financial Planning and Analysis. Entrambi riferiranno a Michelle Frymire, Executive Vice President e Chief Financial Officer, entrata in azienda a gennaio. I nuovi incarichi porranno Brenden a capo della divisione globale Amministrazione e controllo mentre Petto guiderà la pianificazione e l’analisi finanziaria corporate.“Le nomine di Robyn e Fernanda imprimeranno una forte accelerata al nostro impegno nel fornire partnership commerciali, analisi, dati e supporto di massimo livello al crescente business di CWT”, ha affermato Frymire. “Sono lieta di dare loro il benvenuto nel team Finance Leadership. Entrambi vantano un patrimonio di esperienza e competenza sviluppatosi in molteplici settori, caratteristica che li rende eccezionalmente adatti a questi incarichi”.Prima di entrare in CWT, oltre ad aver lavorato per Promus Hotels, Robyn Arnell Brenden ha ricoperto posizioni apicali nella catena Marriott & Starwood Hotels, tra le quali SVP Finance, VP & Corporate Controller e Chief Audit Executive. Più di recente, è stato VP Controller per Sprouts Farmers Market e ha all’attivo una lunga serie di successi nella trasformazione, nello sviluppo e nella guida del processo di standardizzazione della funzione amministrativa a livello globale.Nel suo percorso professionale antecedente l’ingresso in CWT, Fernanda Petto è stata per sette anni direttrice Corporate FP&A di Mosaic. In precedenza, ha trascorso sei anni presso General Mills Inc, dove ha ricoperto diversi ruoli nel settore della leadership finanziaria. Porta con sé una composita esperienza aziendale, avendo lavorato per società quali Avaya, Cisco Systems e BankBoston.

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Calcio e malattie neurologiche

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

È stato appena pubblicato sul New England Journal of Medicine uno studio epidemiologico retrospettivo condotto da Mackay e colleghi su 7676 ex calciatori scozzesi professionisti, identificati in un database, che fornisce “buone e cattive notizie” sulle potenziali conseguenze a lungo termine del giocare a calcio a livello professionale. In confronto alla popolazione generale, gli ex calciatori scozzesi presentavano una mortalità più bassa per le malattie neurologiche e non neurologiche comuni (ictus cerebrale e tumori del polmone) – la buona notizia – ma risultavano più elevate la mortalità per malattie neurodegenative e la prescrizione di farmaci per la demenza (la cattiva notizia).“In particolare – ha commentato il Prof. Gioacchino Tedeschi, Presidente della Società Italiana di Neurologia e Direttore I Clinica Neurologica e Neurofisiopatologia, A.O.U Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli – dallo studio emerge come tra le malattie neurodegenerative sia riportata una maggiore mortalità per la malattia di Alzheimer mentre sia registrata una minore mortalità per la malattia di Parkinson. I risultati di questo studio si sommano a un filone di ricerca già portato avanti da diversi anni: fermo restando che l’esercizio fisico moderato, l’attività fisica, nonché la pratica sportiva a livelli più competitivi hanno importanti benefici per la salute, tra cui ridurre il declino cognitivo ed il rischio di manifestare demenza1, alcuni sport di contatto che causano frequenti traumi o microtraumatismi ripetuti possono aumentare il rischio di compromissione cognitiva e neuropsichiatrica, ad esordio tardivo, dopo anni dall’attività agonistica, nonché il rischio di malattie neurodegenerative e di encefalopatia traumatica cron ica (CTE)2. Particolarmente determinante – conclude il Prof. Tedeschi – è la durata dell’esposizione a traumatismi ripetuti, piuttosto che l’intensità di singoli, rari episodi traumatici. Questo ultimo dato è tranquillizzante per i calciatori amatoriali, poiché i soggetti a rischio sono solo i professionisti che per anni hanno subito dei micro traumatismi e quindi possiamo tutti continuare a giocare la “partitella” serale”.

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