Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 28 ottobre 2019

Sicurezza e condizioni di lavoro dei poliziotti

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

“Apprendiamo da articoli di stampa che la recente circolare emanata dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli, che invita gli agenti a una maggiore cautela sui social avrebbe anche lo scopo di placare il malcontento che circola tra le Forze dell’ordine, i cui agenti lamenterebbero attraverso le chat «scarsa sicurezza», «materiale inadeguato», «poche risorse» e «addestramento insufficiente». Chiediamo un intervento del Governo finalizzato a tutelare le condizioni di lavoro degli agenti della Polizia di Stato”.
È quanto scrivono i deputati di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, Giovanni Donzelli, Wanda Ferro, Davide Galantino ed Emanuele Prisco, presentando una interrogazione al Ministro degli Interni. (n.r. Non dobbiamo dimenticare che le condizioni di lavoro dei poliziotti sono anche collegabili all’applicazione delle leggi da parte degli organi inquirenti e giudicanti e ai loro iter con i tre gradi di giudizio che spesso diventano un’arma a doppio taglio riducendo l’efficacia dell’azione penale e persino a vanificandola.)

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Elezioni, Squarta: «Fratelli d’Italia terzo partito in Umbria»

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Parla di un «risultato storico da parte del centrodestra che in Umbria vince con oltre 20 punti di distacco» il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale, Marco Squarta, sottolineando lo «straordinario risultato del partito di Giorgia Meloni che alle elezioni regionali, per la prima volta, vola in doppia cifra superando il 10 per cento dei consensi». «FdI è l’unico partito che cresce ma le elezioni del 27 ottobre verranno ricordate come un grande risultato per tutto il centrodestra – spiega Squarta -. Ora dobbiamo lavorare, sento molto la responsabilità che i cittadini umbri ci hanno assegnato con questa vittoria, ancor più della felicità per questa entusiasmante vittoria e della soddisfazione personale per le oltre seimila preferenze ricevute. Siamo già molto concentrati sul lavoro che bisogna fare per rimettere in piedi questa regione che ora, finalmente, avrà una giunta che si occuperà dei veri problemi dei cittadini. La vittoria schiacciante di Donatella Tesei ci consegna un’enorme responsabilità – prosegue Squarta, finora portavoce dell’opposizione a Palazzo Cesaroni – in quanto da noi ci si aspetta molto sotto ogni punto di vista. In Umbria c’è un sistema ferroviario fermo agli anni Settanta e dal 2010 a oggi sono sparite 3.770 aziende, il Pil è crollato di otto punti percentuali. Non c’è dunque più un minuto da perdere per riammodernare le infrastrutture e il modo di fare economia, rilanciare il turismo, preoccuparci del tema dei giovani che se ne vanno, delle politiche di sostegno alla famiglia, valorizzare le piccole e medie imprese e i trasporti per scongiurare il definitivo isolamento dal resto dell’Italia».
Squarta si dice «entusiasta per la clamorosa crescita di FdI, oggi terzo partito in Umbria, quello che in assoluto è cresciuto di più rispetto alle ultime elezioni europee»: «Salvo sorprese nei riconteggi nell’assemblea legislativa dell’Umbria verrò affiancato dalla consigliera Eleonora Pace. FdI in Umbria ha ottenuto risultati migliori del M5s che è stato sconfitto. A noi, in fondo, non sono mai piaciuti gli slogan facili e le promesse impossibili, con costanza abbiamo sempre percorso la strada più lunga e faticosa per ottenere vittorie straordinarie come quella di oggi. Nella politica del trasformismo, delle alleanze improbabili e delle opinioni volatili noi di Fratelli d’Italia, partito balzato in poco tempo dal 3 al 10 per cento grazie al duro lavoro quotidiano di una seria classe dirigente, continueremo ad essere coerenti. D’altronde – conclude Squarta – una ragione ci sarà pure se in Umbria, regione da sempre governata dalla sinistra, il 60 per cento vota oggi per il centrodestra e per il 50 per cento vota destra. Vincere con questi numeri in un sistema non tripolare nel quale dall’altra parte si erano organizzati tutti, cosa diversa dunque rispetto a Perugia e Terni, è un’autentica rivoluzione».

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Umbria, Mollicone (FdI): “In Umbria inizia il futuro dell’Italia”

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Per FDI trionfo tricolore, grillini traslocano in un 2 stelle” “Come risultato dai primi exit poll, il centrodestra ha un chiaro e netto vantaggio verso i giallorossi. Fratelli d’Italia, stando alle proiezioni, avrebbe raddoppiato i voti dal risultato delle elezioni europee, raggiungendo la doppia cifra.
In Umbria inizia il futuro dell’Italia. Il governo gialloRousseau, al primo appuntamento elettorale, si conferma maggioranza nel parlamento e minoranza nella Nazione. I grillini, dalle 5 stelle, traslocheranno in un modesto 2 stelle…Nel frattempo Conte viene colpito da fuoco amico atlantico, e viene rivelato un enorme conflitto di interessi, che se confermato dovrebbe portare a chiarimenti immediati in Parlamento e a molto di più.” È quanto dichiara il deputato FDI Federico Mollicone

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Le nostre crisi di identità

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Fin dai primi vagiti cerchiamo di farci notare e ad allargare la nostra sfera d’influenza. Nel prosieguo ogni momento della nostra esistenza diventa un’occasione per farci distinguere e a centrare l’attenzione degli altri su di noi. Questa tendenza non è solo individuale ma collettiva. Il grande oratore affascina con la sua eloquenza e si procura dei fan che in un certo qual modo si identificano con lui e tendono ad appropriarsi dell’ascendente che promana per sentirsi parte di una comunità di pensiero e comportamentale affine. Se questo aspetto lo rapportiamo all’agire politico odierno forse è più agevole comprendere il nostro atteggiamento nei confronti di chi scende in piazza, è ripreso dai media nei talk show o nelle interviste compresa la carta stampata. Incominciamo con il notare che la cartina di tornasole si ripone tutto nel saper esercitare l’eloquenza come arma di comunicazione di massa cogliendo con abilità i nostri punti più sensibili nel nostro vedere gli eventi della vita e di ricercare chi sa metterli in mostra con sagacia e fermezza. Tutto questo, ad esempio, potrebbe spiegare gli “umori” degli italiani nei confronti di taluni politici. Penso al successo elettorale di Matteo Renzi alle europee del 2014. E’ bastato poco per suscitare in noi una speranza di rinnovamento dei politici, della loro classe dirigente e del loro modo di gestire gli eventi nel corso d’opera. Ma gli è bastato un passo falso per far crollare la sua leadership. Da qui la ricerca affannosa per scuotere l’immobilismo esistente. Fu trovato, nell’immaginario collettivo, nel carisma esercitato da Grillo e dal suo Movimento. Divenne il classico grimaldello per cercare di rendere consapevoli i responsabili dei partiti tradizionali che era caduto il carisma ideologico e che era il popolo con la sua sete di giustizia, onestà e franchezza di idee e modo di esporle per fare la differenza con il passato. Ma se è l’ascendente di taluni per procurarsi sostenitori vi è anche il rovescio della medaglia nella perdita di fiducia nel sentire popolare se l’eroe del giorno tradisce questo rapporto fiduciario non nutrito con sincerità ma con l’inganno. Lo è stato per Renzi con la sua famosa frase: “Enrico stai sereno…” e qualche giorno dopo lo accoltellò alle spalle. Renzi giura che non fu intenzionale ma a poco serve se è percepito diversamente dal popolo degli elettori. Ora è la volta di Matteo Salvini e gli chiediamo, riesumando una famosa frase latina: Quousque tandem abutere patientia nostra? (Riccardo Alfonso)

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Europa occidentale: a rischio la stabilità finanziaria delle aziende secondo Atradius

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

In aumento quest’anno i casi d’insolvenza in Europa occidentale, dopo anni di sostanziale stabilità. Si prevede che il 2019 si chiuda con un incremento delle insolvenze al 2,7%, un trend di crescita che dovrebbe confermarsi anche nel 2020.ll rallentamento della crescita economica globale, il protrarsi della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, nonché l’incertezza relativa ai futuri rapporti tra Regno Unito ed Unione Europea sono considerati i fattori principali alla base di un atteso aumento dei casi d’insolvenza in Europa occidentale.Andreas Tesch, Chief Market Officer di Atradius, ha dichiarato: “Per quest’anno non s’intravede la fine della difficile situazione congiunturale, e anche per il prossimo anno le previsioni non sono positive. Il contesto economico globale è peggiorato, e dovrebbe rimanere instabile nei prossimi mesi. Le previsioni indicano un ulteriore aumento delle insolvenze nel 2020, che metterà a dura prova la stabilità finanziaria delle imprese”.Secondo quanto emerge dall’edizione 2019 del “Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento a livello internazionale – Focus: Europa Occidentale”, le transazioni commerciali tra aziende vedono un più frequente ricorso alla concessione di credito commerciale rispetto allo scorso anno, verosimilmente per sostenere la crescita della domanda interna e rimanere competitive sui mercati esteri.In media, il 60,4% del valore totale delle transazioni commerciali tra aziende in Europa occidentale è stato effettuato a credito (lo scorso anno il dato si attestava al 41,4%). Questo dato raggiunge il 67,2% in Europa orientale, il 50,9% nelle Americhe e il 55,5% in Asia-Pacifico (passando rispettivamente dal 38,8%, 45,8% e 48,1% dello scorso anno).Nel dettaglio, le aziende danesi sono le più propense a concedere credito ai propri clienti (75,5% di vendite a credito) e quelle francesi le meno convinte (44,6%). Nel mezzo il dato relativo alle vendite a credito degli intervistati italiani pari al 52,9% del totale delle vendite tra aziende, al di sotto della media europea del 60,4%.Restano sostanzialmente stabili le tempistiche medie concesse dai fornitori ai clienti per saldare le fatture. Non sorprende il fatto che la continua incertezza sulle relazioni future tra il Regno Unito e l’Unione Europea abbia sensibilmente acuito la percezione del rischio di credito da parte delle aziende del Regno Unito (dilazioni di pagamento medie concesse pari a 20 giorni, rispetto ai 24 giorni dello scorso anno) e dell’Irlanda (28 giorni, rispetto ai 31 giorni di un anno fa). Restano, invece, superiori alla media per l’Europa occidentale (pari a 34 giorni) le dilazioni di pagamento medie concesse dalle aziende italiane, che si attestano a 51 giorni dalla data di emissione della fattura.Per quanto riguarda i crediti insoluti, circa il 30% del valore totale delle fatture B2B emesse dagli intervistati in Europa occidentale nell’ultimo anno è rimasto non pagato alla scadenza. Il dato sale al 35,1% nel Regno Unito, si attesta al 31,3% in Italia, e tocca il minimo al 20,3% in Danimarca.
La valutazione della solvibilità degli acquirenti, unitamente all’invio di solleciti di pagamento, sono le attività di gestione del credito commerciale più frequentemente utilizzate in Europa occidentale. La Grecia è la più attiva in tal senso (39% di media degli intervistati) mentre l’Italia si posiziona al 42%, contro una media del 35% per l’Europa occidentale.
L’edizione di ottobre 2019 del “Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento tra imprese a livello internazionale – Focus: Europa occidentale” è il risultato del sondaggio condotto in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Spain, Svezia, Svizzera, Olandai e Regno Unito. I report possono essere scaricati dal sito web Atradius all’indirizzo https://group.atradius.com (sezione Publications/Payment Practices Barometer).

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Aton acquisisce le attività di TSP

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Aton Informatica amplia la propria offerta di soluzioni tecnologicamente innovative con l’acquisizione delle attività di TSP -Tecnologie e Servizi Professionali – azienda italiana specializzata nell’erogazione di servizi ICT.Big Data, Cybersecurity, Application Management, Turismo 2.0, sono i principali servizi proposti da TSP, software factory altamente specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative in settori emergenti come agrifood, turismo, cultura e smart cities, grazie ai progetti realizzati e alle competenze acquisite per la valorizzazione di un particolare territorio.L’acquisizione permette ad Aton di consolidare la propria posizione nel mercato romano, oltre a incrementare le attività di ricerca e sviluppo attraverso la partecipazione e la realizzazione di bandi, sia direttamente sia in partnership con i principali player del mercato.“Con questa acquisizione – afferma Giordano Duse CEO del Gruppo – Aton Informatica raggiunge, in anticipo sulla tabella di marcia, un primo traguardo, rispetto a quanto previsto nel piano strategico triennale che si concluderà nel 2022 e che dovrebbe fare di Aton, in termini dimensionali, un punto di riferimento nazionale nel mondo dell’IT”.

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Le testate locali di ANSO crescono e stringono una partnership con Google

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Servizi e progetti di giornalismo di qualità sono il cuore della partnership che ha permesso ad ANSO – Associazione nazionale stampa online – di entrare nel programma GNI di Google. Il locale, spesso iperlocale per la prima volta va a braccetto con il globale.
Uno dei progetti è “ALocal”, una vera e propria agenzia di stampa interna che permetterà a tutti gli associati di poter attingere alle oltre 5.000 news che quotidianamente vengono prodotte dalle testate iscritte ad ANSO. Inoltre Alocal non solo metterà a disposizione contenuti testuali, foto e video, ma permetterà, grazie agli accordi con i principali broadcaster nazionali e non, di monetizzare alcuni prodotti editoriali.L’altro progetto riguarda i “Piccoli borghi” sparsi nei diversi territori. L’Italia è caratterizzata dai centri che spesso sono un patrimonio sottovalutato o che hanno storie di interesse generale che meritano di esser conosciute oltre gli stretti ambiti territoriali. Gli associati saranno protagonisti di una narrazione che partirà dal basso e si svilupperà in un sito specifico attraverso una produzione long form con interviste, data journalism, video che poi porterà alla realizzazione di un docufilm finale.
La presentazione della partnership avverrà a Glocal. All’interno dell’ottava edizione del festival del giornalismo digitale in programma a Varese ci saranno due momenti dedicati alla partnership tra ANSO e Google. Il primo venerdì 8 novembre con una sequenza di protagonisti nazionali e internazionali che racconteranno gli sviluppi di Google News Initiative a livello globale. A seguire si entrerà nel dettaglio dei nuovi progetti editoriali di ANSO e il panel conclusivo sarà dedicato a un confronto con il mondo politico. Un pomeriggio a 360° per entrare in diverse dimensioni della realtà del giornalismo.
Il giorno dopo ci sarà uno dei momenti clou del festival con la presenza a Richard Gingras, Vice President News di Google, intervistato da Mario Calabresi. L’associazione nazionale della stampa online mette a segno un successo importante dopo anni di lavoro sul territorio. Il festival Glocal sarà l’occasione per raccontare gli sviluppi di ANSO, ma anche conoscere esperienze importanti a livello globale. Nei quattro giorni del Festival ci saranno incontri promossi in collaborazione con Google: dai seminari di formazione gratuita sugli strumenti per il giornalismo digitale con Clara Attene, Teaching Fellow del Google News Lab, ad alcuni approfondimenti sulla Google News Initiative (GNI), il progetto avviato da Google per supportare il giornalismo di qualità nella sua transizione al digitale. A presentarli, Riccardo Terzi, Head of News partnership di Google in Italia e CEE. Grazie alla collaborazione con Google, per la prima volta in Italia saranno presenti i protagonisti di alcune delle realtà del mondo dell’informazione sostenute dalla Google News Initiative.

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Roma è presente all’Italian Travel Workshop (ITW) 2019 di New York

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

New York. Lo fa con uno stand interamente dedicato alla promozione dell’offerta turistica cittadina. Sono 20 i rappresentanti della filiera capitolina di settore che incontreranno oltre 80 buyer interessati alla “Destinazione Italia”, allo scopo di polarizzare le preferenze di agenzie viaggi e tour operator americani.
“Rome, where everything begins” è il titolo evocativo del nostro stand nella Grande Mela, tutto centrato su un racconto di viaggio ben preciso: oltre alla presentazione della bellezza storica, artistica e culturale, si propone un focus specifico sul turismo del lusso, sull’entertainment e sulla dimensione convegnistica e congressuale.
“Hotel 4 e 5 stelle, poli del business e strutture votate al divertimento e al tempo libero: sono le caratteristiche più amate dagli statunitensi che vengono a visitarci e che si confermano primi in classifica fra gli stranieri che scelgono la ‘Destinazione Roma’. Dalle ultime analisi dei trend e delle presenze, sappiamo che gli americani sono interessati a soggiornare nelle strutture migliori, ad acquistare i nostri prodotti d’eccellenza e a godere appieno del lifestyle capitolino. Importantissimo per noi, quindi, essere a New York per promuovere un’offerta nuova, centrata sui percorsi avanguardistici dei musei moderni, dei parchi divertimento e della fascia business. Fidelizziamo i nostri turisti più affezionati, mostrando loro come Roma possa essere un’eterna scoperta, meritevole di una lunga permanenza e di una seconda visita. L’obiettivo è quello di orientare nella Capitale flussi sostenibili, ma anche significativi per l’economia romana”, dichiara Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.
Le diverse le alternative di “vacanze romane” protagoniste dell’ITW 2019, puntano i riflettori su tutte le potenzialità cittadine e rispondono all’esigenza di soddisfare una domanda turistica di qualità, con particolare riguardo per le preferenze espresse dal pubblico statunitense.“Roma offre l’occasione di trasformare un convegno, una trasferta lavorativa, in un viaggio eccezionale tra le meraviglie della storia e dell’archeologia, senza contare le mille possibilità di divertimento in città. Promuovere quest’unicità, significa mettere concretamente a sistema la filiera di settore, creare rimandi e sinergie tra strutture ricettive e operatori dell’accoglienza in senso lato. Sono le priorità cui stiamo lavorando quotidianamente con i tavoli tematici dei professionisti di settore, funzionali all’appuntamento con #FUTOUROMA, il Piano Strategico del Turismo per Roma 2019>2025, che vedrà una prima stesura il 13 novembre prossimo al Convention Center La Nuvola”, conclude Cafarotti.

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Si è costituito il Comitato Locale di Istrana (TV)

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Istrana (TV) Nel corso di una riunione partecipata è stato eletto Coordinatore Territoriale del Comitato Marco Viscovich, socio fondatore dello stesso SIAM e punto di riferimento per il personale del 51° Stormo. Le sue prime parole a margine dell’evento, sono state: “onorato della fiducia che i colleghi hanno riposto in me. Il SIAM è per me sinonimo di rinnovamento e di una realtà locale che intende agire sempre nell’interesse e per la tutela dei colleghi.” Anche il Segretario Generale, Paolo Melis, ha espresso la sua soddisfazione per l’iniziativa: “Il Comitato di Istrana è solo la prima di molte realtà locali che si costituiranno. Sarà il segnale concreto di presenza presso i reparti è un punto di riferimento certo per i colleghi. Marco Viscovich in tal senso offre tutte le garanzie di per svolgere al meglio il suo incarico. I comitati saranno i mattoni che consentiranno al SIAM di crescere. Da questi organismi democraticamente eletti tra i nostri iscritti, emergeranno coloro che al 1° congresso del SIAM, che avrà luogo entro maggio 2020.”
Il Segretario ha poi proseguito:”Riteniamo particolarmente significativo il fatto che il primo comitato a costituirsi sia presso la base di Istrana. Un reparto dove si sono fatte maggiormente sentire le pressioni dell’amministrazione per contrastare lo sviluppo e la crescita delle realtà sindacali. Situazione purtroppo largamente diffusa in molti reparti.
In tal senso, noi saremo presenti e determinati proprio laddove è più necessario. Anche per questo il nostro appello ai colleghi è quello di sostenerci e starci vicino perché, di fronte ad un sistema che si ostina a non voler riconoscere i diritti sindacali al personale militare, occorre la solidarietà e la compattezza di tutti. Come diceva Gaber: Libertà è partecipazione.” (fonte:SIAM Sindacato Aeronautica Militare)

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Libro: Natura che m’ispiri

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Parma. Sarà presentato mercoledì 30 ottobre alle 15 al ParmaUniverCity Info Point (Sottopasso Ponte Romano 2/A) il volume Natura che m’ispiri. Alcuni percorsi letterari, linguistici, archeologici, geografici curato da Stefania Voce, docente di Letteratura latina medievale e umanistica al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma. Insieme alla curatrice presenteranno il libro Marina Guglielmi, Docente di Critica letteraria e Letterature comparate all’Università di Cagliari, e Davide Papotti, Docente di Geografia culturale, Geografie letterarie e Geografia del paesaggio all’Università di Parma.
Il volume è pubblicato dalla Casa editrice Pàtron nella Collana “Cultura Umanistica e Saperi Moderni”. Pensare la Natura è il tema portante del volume, una miscellanea di contributi che da differenti prospettive offrono un’analisi, ampia, nuova e accattivante, frutto di studi approfonditi e punto di arrivo di un percorso, che prende le mosse da un esperimento didattico presso i Licei di Parma e dell’Emilia occidentale e si configura come coronamento di un’esperienza nata dallo spirito di collaborazione tra la realtà universitaria (l’Ateneo di Parma) e quella scolastica. Della lezione orale sono rimasti invariati sia i contenuti sia l’impostazione, volta a illustrare l’argomento su basi culturali in senso lato, ma nella versione scritta sono state approfondite le argomentazioni e sono state aggiunte note e bibliografia per evidenziarne il carattere innovativo e l’impostazione scientifica.Il carattere multidisciplinare dell’opera offre una lettura che spazia dall’archeologia alla papirologia, dalle letterature classiche a quelle moderne e contemporanee, nonché alle discipline propriamente geografiche. Il volume raccoglie saggi dei docenti universitari Davide Astori, Mariella Bonvicini, Carlo Alberto Gemignani, Giulio Iacoli, Massimo Magnani, Fausto Pagnotta, Isotta Piazza, Nicola Reggiani, Paolo Rinoldi, Gualtiero Rota, Riccardo Villicich, Stefania Voce.

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Trasparenza nei servizi d’investimento: un tema sempre più rilevante

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Finalmente il problema della trasparenza, in particolare sull’aspetto dei costi, nei servizi d’investimento sta diventando sempre più un tema dibattuto, sebbene non ancora a sufficienza da rendere gli investitori effettivamente informati e consapevoli.
Del tema se ne parlerà anche domani, 23 Ottobre 2019, a Borsa Italiana in occasione di Trading Online Expo. Massimo Scolari, presidente di Ascofind, terrà una relazione sul tema “La trasparenza dei costi nella Mifid2 e le commissioni dei Fondi”.
Fra le tematiche che verranno affrontate vi sarà un’interessante comparazione con altre nazioni europee come: Olanda, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna.Perché la questione dei costi è così particolarmente rilevante in finanza? Il vero problema, infatti, è capire cosa si sta pagando con con quel prezzo. Mediamente, gli italiani che si affidano al risparmio gestito pagano circa il 2% di ciò che investono. Ciò significa che chi ha 100.000 euro investiti paga, mediamente, due mila euro all’anno. Qualcuno, ovviamente né pagherà mille, altri ne pagheranno quattromila.
La maggioranza degli investitori valuta il servizio in funzione del rendimento ottenuto. Credono che il compito della propria banca sia quello di far rendere “il più possibile” il proprio denaro. Per questo la trasparenza nei costi dei nei servizi d’investimento è così fondamentale. Far conoscere agli italiani quanto realmente spendono per la gestione dei propri risparmi potrà far emergere finalmente la qualità del servizio di consulenza che ricevono. Visto che le norme, formalmente, esistono è indispensabile che le autorità di vigilanza prendano tutti i provvedimenti necessari affinché diventino concretamente efficaci. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Michele Ainis: “Demofollia La repubblica dei paradossi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Collana i Fari, pp. 224, 17 euro In libreria dal 31 ottobre. Dall’autore di Il regno dell’Uroboro, Risa e La costituzione e la bellezza (con Vittorio Sgarbi), un saggio lucido e sferzante che mette in luce tutte le incongruenze, i cortocircuiti, le manchevolezze e i paradossi di un sistema democratico che, per essere rimesso in sesto, va prima analizzato e compreso.
Demofollia è frutto di trent’anni di riflessioni, articoli, interventi sui paradossi della democrazia italiana, che ora come mai sono esplosi. Filo conduttore è la descrizione del paradosso della democrazia italiana, che deriva dal pessimo rendimento della politica, dai suoi umori volatili e incoerenti, dallo “sguardo corto” con cui viene amministrata la cosa pubblica. Michele Ainis compone un glossario di quelle parole così abusate e così controverse: asilo, legittima difesa, sovranismo, autonomia, bilancio, fake news, ius soli, legge elettorale, paura, poltrone, razza, sicurezza, utopia, terza repubblica. «La democrazia italiana è lunatica come un adolescente implume, come una ballerina di flamenco. Da qui la sua cifra distintiva: gli sbalzi d’umore, l’incoerenza, le scelte capricciose. E un’onda emotiva perennemente inquieta, che sommerge la ragione.
I nostri governanti – non tutti, si capisce – non conoscono il passato, non hanno abbastanza fantasia per proiettarsi nel futuro. Sicché girano in tondo, scambiandosi ruoli e competenze come durante una quadriglia, il vecchio ballo popolare. Ma a ballare sono soprattutto le istituzioni dello Stato italiano, quando succede che la legge faccia le veci della sentenza, quando il governo detta legge in luogo delle Camere, quando la magistratura colma i buchi della legislazione. Ogni Stato è un’impalcatura che serve a imbrigliare le passioni. Se l’impalcatura crolla, le decisioni collettive diventano per lo più emotive, contraddittorie, irragionevoli nel loro bilancio complessivo. E il seme della follia s’impadronisce della cittadella pubblica, della stessa vita democratica. Forgiando una nuova forma di governo, o meglio di non governo: demofollia, chiamiamola così.»
Michele Ainis è fra i più noti costituzionalisti italiani. Scrive su “la Repubblica” e su “L’Espresso”. Dal 2016 è membro dell’Antitrust. Fra i suoi ultimi volumi: Privilegium (2012), Le parole della Costituzione (2014), La piccola eguaglianza (2015), L’umor nero (2015). Per La nave di Teseo ha pubblicato La Costituzione e la Bellezza (2016, con Vittorio Sgarbi), il romanzo Risa (2018) e Il regno dell’uroboro (2018).

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Incontro “Investire nella locazione – Limiti e opportunità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Roma l’11 novembre presso il Centro Carlo Azeglio Ciampi per l’educazione monetaria e finanziaria (via Nazionale, 190), dalle 9.30 alle 13.00 organizzato da Sidief e Banca d’Italia. Parteciperanno, tra gli altri, Daniele Franco, Vice Direttore Generale BANCA D’ITALIA, Mario Breglia, Presidente SIDIEF, Fabrizio Di Lazzaro, Professore Ordinario di Economia Aziendale LUISS GUIDO CARLI, Luigi Donato, Capo Dipartimento Immobili e Appalti BANCA D’ITALIA, Luigi Cannari, Vice Capo Dipartimento Economia e statistica BANCA D’ITALIA, Gabriele Buia, Presidente ANCE, Silvia Rovere, Presidente ASSOIMMOBILIARE, Giorgio Spaziani Testa, Presidente CONFEDILIZIA.

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Alluvione Sicilia, Dissesto Idrogeologico Piemonte

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

“In un immediato futuro, i fenomeni meteorici eccezionali o rari, diverranno comuni. Il rischio idrogeologico che incombe sulla popolazione italiana deve essere rapidamente ridotto se non azzerato, in relazione all’estremizzazione climatica, sempre più rapida ed implacabile in atto a livello globale ed amplificata nel bacino Mediterraneo. La complessità orografica, la caratteristica di “mare caldo” tipica del Mare Nostrum, le evidenze di area “hotspot” in relazione al global warming stanno di fatto amplificando l’appena citata estremizzazione che si esplica con rovinosi e tragici eventi meteorici estremi alternati a lunghi ed altrettanto gravosi periodi di siccità. I ripetuti eventi alluvionali che si sono verificati nell’ultima settimana non sono stati di fatto provocati da eventi pluviometrici eccezionali quanto da una amplificata frequenza di passaggi ciclonici forieri di precipitazioni abbondanti che di fatto saturano rapidamente i suoli e ruscellano massivamente in corsi d’acqua ed impluvi sempre più spesso modificati pesantemente da una sciagurata antropizzazione”. Lo ha dichiarato Massimiliano Fazzini, geologo, climatologo, docente dell’Università di Camerino.
Occorre di conseguenza affrontare il percorso che porta alla stesura definitiva e all’esecutività del piano di adattamento nazionale ai cambiamenti climatici. Esso giace “in sospeso” da oltre un anno in attesa di lievi ma fondamentali modifiche e già un lustro fa l’allora Ministro dell’Ambiente Galletti – ha concluso Fazzini – evidenzio l’assoluta importanza del poter disporre di tale documento operativo. Allo stesso tempo, occorre rapidamente rinnovare i piani locali di protezione civile, completandoli, se possibile, con sistemi esperti atti ad evidenziare in tempo reale aree potenzialmente allagabili o esondabili – dunque a rischio – e implementare il modello comunicativo esistente tra il governo cittadino e la popolazione, che dovrà beneficiare di un percorso di educazione ambientale e di sensibilizzazione capillare destinato alla popolazione. In ultimo, è fondamentale riconsiderare la possibilità di legiferare relativamente al “geologo condotto” comunale, anch’esso oggetto di discussioni da almeno un ventennio ed oramai fondamentale per la gestione del rischio idrogeologico alla scala locale”.

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Scuola: Dm da confermare nei ruoli, Salva-Precari da estendere a Infanzia e Primaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Le proposte di Anief nelle parole del presidente nazionale Marcello Pacifico, intervistato da Italia Stampa: “Chiediamo cose semplici, serve una svolta, basta con le occasioni mancate” Prorogare le supplenze al 30 giugno per i diplomati magistrale è la pseudo soluzione partorita da governo e altri sindacati. È il destino che toccherà a quarantamila maestri diplomati prima del 2002, solo un’occasione mancata, non una concreta rivoluzione per dare un futuro di stabilità a tanti docenti e alle loro famiglie. Anief, come spiega il presidente nazionale Marcello Pacifico in un intervento radiofonico a Italia Stampa, immagina un futuro diverso per i dm. Con proposte concrete da realizzare in tempi rapidi e che avrebbero un largo consenso. Sono due le direttrici da seguire per superare le occasioni mancate proposte dalla politica: confermare nei ruoli chi ha superato l’anno di prova, dopo valutazione collegiale; superare il problema del mancato inserimento nelle GaE. Il giovane sindacato ha le idee chiarissime, tanto più che rappresenta la metà del cinquanta per cento dei diplomati magistrale. E, incredibilmente, continua a non essere convocato dal Miur.

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Scuola: Docenti, crescono i casi di patologie derivanti dallo stress da cattedra

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Cresce l’età media dei docenti italiani, con due su tre che hanno più di 50 anni. E con loro cresce anche il livello di usura psicofisica: lo sostiene il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, tra i massimi esperti nazionali sulle malattie derivanti da attività professionali, secondo il quale nella scuola, come in tutto il pubblico impiego, “dal 1992 al 2012 sono intervenute quattro riforme previdenziali ‘al buio’, cioè senza valutare la salute della categoria professionale dei docenti”. Marcello Pacifico (Anief): “Basta indugi: ci sono decine di migliaia di docenti in attesa, che meritano l’accesso alla pensione adottato nella maggior parte dei Paesi europei. In caso contrario, le loro condizioni psico-fisiche sono destinate a peggiorare, con lo Stato che se ne dovrà pure fare carico”. La salute del corpo insegnante italiano non è buona. Dopo aver esaminato “i casi di due docenti relativamente giovani (la più grande ha 50 anni) che sono già stremate e manifestano le classiche somatizzazioni oltre a un forte senso di inadeguatezza nei confronti degli stessi alunni”, l’esperto di patologie da professione scrive su Orizzonte Scuola un’amara verità: “All’alba del terzo millennio non sono ancora riconosciute le malattie professionali degli insegnanti, non è finanziata la prevenzione e si usano terminologie che non hanno rilevanza medica ai fini della cura e dell’indennizzo (burnout, stress lavoro, correlato, rischi psicosociali). Nel giro di 20 anni siamo perciò passati dall’insostenibile situazione delle baby-pensioni ai 67 anni per andare in quiescenza. Stiamo perciò assistendo ai frutti degenerati di un sistema perverso”, conclude Lodolo D’Oria. Anief ricorda che sull’incidenza delle patologie da stress ha certamente il suo peso l’ultimo rapporto realizzato dalla Commissione europea sull’età degli insegnanti italiani, ormai avanti negli anni come nessuno in Europa: ben il 58% ha oltre 50 anni, contro una media Ocse del 34%. Inoltre, sempre per la Commissione Ue, “l’Italia ha una delle più alte percentuali di insegnanti donne tra gli Stati membri, donne che quasi sempre devono sobbarcarsi il carico della famiglia e dei figli: nel 2016 – si legge ancora nel rapporto dell’Ue – le insegnanti donne erano il 99% nella scuola materna, il 63% nella secondaria superiore e il 37% nelle università”.

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Dirigenti scolastici: Sindacati rappresentativi e Miur a confronto sulla sicurezza il 29 ottobre

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Ciò accadrà alla vigilia del sit-in e della protesta cui ha aderito Udir lanciata autonomamente da più di 600 presidi non più disposti a lavorare ogni giorno con il rischio di essere sospesi dal servizio, come è accaduto alla ds Franca Principe per delle responsabilità di cui devono essere esonerati, perché non hanno il potere di spesa per gli interventi sulla messa in sicurezza degli edifici, come chiedono anche due proposte di legge del PD e del M5S al vaglio del Parlamento. Marcello Pacifico (Udir): È arrivato il momento di modificare la norma (TU, d.lgs. 81/08) nella legge di Bilancio. La politica intervenga subito senza più chiacchiere, perché la vita degli studenti e dei lavoratori deve essere tutelata
Ancora malumore tra i dirigenti scolastici: dopo anni in cui sono stati lasciati soli in balia delle responsabilità e di più di 105 capi d’accusa, molti di essi hanno apposto un secco “No” e credono sia giunta l’ora che lo Stato li tuteli maggiormente. Infatti, “dirigenti scolastici provenienti da tutte le parti di Italia si sono mobilitati per la questione sicurezza strutturale degli edifici scolastici. Infatti, il 30 ottobre 2019 si sono dati appuntamento all’Istituto Da Vinci di Roma per raggiungere il Miur per un sit-in che dovrebbe portarli ad incontrare se non il Ministro Lorenzo Fioramonti almeno uno o più sottosegretari. Chiedono tutela, contro delle norme che non solo considerano ingiuste ma anche pericolose per chi frequenta le scuole”. Si ricorda che protesta si è innescata in seguito alla “sentenza di condanna della Cassazione di una loro collega, ritenuta responsabile proprio in quanto preside della caduta di un ragazzo da un lucernario durante gli esami di Maturità del 2011 nella sua scuola. Quel giorno una bidella aveva lasciato aperta la porta che portava nella zona pericolosa ma comunque è stata riconosciuta anche una responsabilità «oggettiva» della dirigente”. Dunque “la clamorosa decisione della Corte ha spinto i dirigenti di tutta Italia a chiedere una riflessione al ministero sulle responsabilità per ciò che riguarda le scuole e soprattutto lo stato degli edifici scolastici”.

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Scuola: Il bonus 500 euro per aggiornamento professionale spetta anche agli educatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Questa volta lo ha detto la Corte di Appello di Firenze che ha respinto l’appello del MIUR e confermato il diritto rivendicato dal ricorrente. Il personale educativo, infatti, è inquadrato nel contratto come personale docente. “Ora – chiede Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – il Parlamento trovi nuove risorse nella legge di Bilancio per estendere tale facoltà a tutto il personale educativo ma anche al personale Ata e soprattutto a tutto il personale precario, perché la formazione è un diritto-dovere di tutti i lavoratori della scuola, indipendentemente dalla durata del contratto per garantire un’istruzione migliore”. Anief sostiene da tempo e crede tantissimo nella battaglia legale di certe professionalità. Gli educatori, del resto, sono a tutti gli effetti dei maestri della scuola primaria e non si comprende il motivo per il quale, anche se già di ruolo, debbano essere esclusi dal bonus di aggiornamento professionale. Considerato che dal Parlamento e dal Miur continuano a giungere segnali di chiusura, il giovane sindacato ha deciso da tempo di avviare il contenzioso al giudice del lavoro per il personale educativo che non ha beneficiato della decisione del Tar.
La scorsa estate, infatti, il Tar del Lazio, con la sentenza n. 9474/2019, ha dato il via libera alla partecipazione degli educatori interessati di prendere parte alle sessioni suppletive del concorso per la scuola dell’infanzia e primaria, sia su posto comune che su sostegno. Ed il concetto adottato dai giudici è sempre lo stesso: risiede nell’art 38, comma 2, del CCNL scuola, ad iniziare dal contratto del 1994/97, il quale stabilisce chiaramente che “il personale educativo dei Convitti e degli Educandati rientrano nell’area contrattuale e nella funzione docente”. Inoltre, il personale educativo partecipa alla funzione di formazione e di istruzione degli allievi, convittori e semiconvittori, ed è collocato espressamente all’interno dell’area professionale del personale docente. Pertanto, è ormai acclarata la piena equiparazione, a ogni effetto di legge, del profilo professionale di educatore con quello di docente. “Siamo sempre stati convinti – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che gli educatori operano in prevalenza nei convitti nazionali pubblici in qualità di docenti a tutti gli effetti. Tra l’altro, si tratta di un numero non altissimo di dipendenti: quindi, i risparmi per le casse dello Stato che deriverebbero dalla loro esclusione sarebbero davvero poco consistenti. La platea di beneficiari del bonus annuale, comunque secondo l’Anief, è destinata ad allargarsi: riteniamo, infatti, che anche il personale Ata e i precari debbano accedere alla somma introdotta dal Governo Pd con l’articolo 1 comma 12 della Legge 107/2015”.

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Relazioni sindacali nella scuola: L’Anief viene discriminato

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

“Non è possibile – dichiara Marcello Pacifico, presidente del sindacato autonomo – che quasi due anni dopo la rilevazione delle deleghe, a ben 18 mesi di distanza dall’ultima elezione RSU, 90 giorni dopo la sottoscrizione dell’ipotesi di Accordo quadro che ci riconosce rappresentativi nel comparto dell’istruzione e della ricerca, ancora non si possano esercitare le prerogative sindacali previste dalla legge: dalla partecipazione agli importanti tavoli con gli altri sindacati firmatari di contratto, alle ore di permesso e di distacco sindacale che qualcun altro continua illegittimamente ad usufruire, alle assemblee sindacali, alla contrattazione nazionale e integrativa. Dopo mesi di attesa, se non si avrà una risposta chiara nelle prossime ore, ricorreremo alla giustizia, in modo così da rispondere alla violazione delle più elementari regole democratiche e anche perché un giudice spieghi ai 70 mila docenti e Ata nostri iscritti, perché siano gli unici lavoratori a non aver diritto a essere rappresentati. Anche per questo scioperiamo il 12 novembre, con manifestazione davanti a Montecitorio: volgiamo far sentire al Governo quella voce della piazza che viene ignorata dai palazzi”.
“Il problema – dice Marcello Pacifico, leader dell’Anief – è che si è consumata la metà di quel triennio, senza che l’Anief abbia avuto la possibilità di confrontarsi con la parte pubblica. L’ultimo appello era stato lanciato al ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, durante l’incontro al ministero della PA con le Confederazioni sindacali. Ogni ulteriore ritardo, ormai, risulta inaccettabile. Per questo ci siamo rivolti alla massima rappresentanza del Governo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per chiedere di sbloccare una situazione che mina le libertà della rappresentatività sindacale e della democrazia garantite dalla Costituzione. Nel frattempo l’ufficio legale si è attivato per studiare la praticabilità di un ricorso d’urgenza che ci riconosci i diritti tutelati dalla legge”.

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KLM ricicla le bottiglie in PET

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Amsterdam. KLM Royal Dutch Airlines è la prima compagnia aerea al mondo a riciclare le bottiglie in PET per produrre strumenti per la riparazione e la manutenzione dei suoi aerei. Le bottiglie vuote vengono raccolte alla fine di ogni volo e trasformate in filamenti, materiale utilizzato nelle stampanti 3D. Questo processo significa che una bottiglia d’acqua vuota può finire come parte di un’apparecchiatura stampata in 3D ed utilizzata per la manutenzione degli aerei.
KLM Engineering & Maintenance utilizza da tempo le stampanti 3D per accelerare i processi di riparazione e manutenzione. Ad esempio, sono stati sviluppate speciali protezioni per garantire che i fori dei cerchioni non vengano verniciati durante la verniciatura delle ruote dei Boeing 737 e il nastro protettivo utilizzato durante la manutenzione delle pale della turbina è stato sostituito da una protezione stampata in 3D.
Attualmente KLM Engineering & Maintenance utilizza ogni giorno circa 1,5 kg di filamenti di alta qualità. Poiché KLM ora fornisce a bordo bottiglie in PET, il costo di questo filamento è sceso da 60 a soli 17 euro al chilo. Grazie alla collaborazione con l’azienda di riciclaggio Morssinkhof Rymoplast e il produttore di filamenti Reflow, KLM è ora in grado non solo di essere innovativa nell’uso della stampa 3D, ma di completare l`intero ciclo della plastica.
L’obiettivo di KLM è ridurre i rifiuti a bordo del 50% entro il 2030 rispetto al 2011 ed aumentare la percentuale di rifiuti riciclati. Nel 2018, il totale dei rifiuti è stato ridotto del 9%, ed è stato riciclato il 28% del totale dei rifiuti raccolti.

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