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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Relazioni sindacali nella scuola: L’Anief viene discriminato

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

“Non è possibile – dichiara Marcello Pacifico, presidente del sindacato autonomo – che quasi due anni dopo la rilevazione delle deleghe, a ben 18 mesi di distanza dall’ultima elezione RSU, 90 giorni dopo la sottoscrizione dell’ipotesi di Accordo quadro che ci riconosce rappresentativi nel comparto dell’istruzione e della ricerca, ancora non si possano esercitare le prerogative sindacali previste dalla legge: dalla partecipazione agli importanti tavoli con gli altri sindacati firmatari di contratto, alle ore di permesso e di distacco sindacale che qualcun altro continua illegittimamente ad usufruire, alle assemblee sindacali, alla contrattazione nazionale e integrativa. Dopo mesi di attesa, se non si avrà una risposta chiara nelle prossime ore, ricorreremo alla giustizia, in modo così da rispondere alla violazione delle più elementari regole democratiche e anche perché un giudice spieghi ai 70 mila docenti e Ata nostri iscritti, perché siano gli unici lavoratori a non aver diritto a essere rappresentati. Anche per questo scioperiamo il 12 novembre, con manifestazione davanti a Montecitorio: volgiamo far sentire al Governo quella voce della piazza che viene ignorata dai palazzi”.
“Il problema – dice Marcello Pacifico, leader dell’Anief – è che si è consumata la metà di quel triennio, senza che l’Anief abbia avuto la possibilità di confrontarsi con la parte pubblica. L’ultimo appello era stato lanciato al ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, durante l’incontro al ministero della PA con le Confederazioni sindacali. Ogni ulteriore ritardo, ormai, risulta inaccettabile. Per questo ci siamo rivolti alla massima rappresentanza del Governo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per chiedere di sbloccare una situazione che mina le libertà della rappresentatività sindacale e della democrazia garantite dalla Costituzione. Nel frattempo l’ufficio legale si è attivato per studiare la praticabilità di un ricorso d’urgenza che ci riconosci i diritti tutelati dalla legge”.

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