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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Taranto: costretti a scegliere tra salute e lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

Senza un piano per inaugurare una nuova fase di sviluppo sostenibile, i problemi di Taranto saranno solo rinviati ma torneranno prima o poi in superficie mettendo di nuovo amministratori, cittadini e lavoratori di fronte a un bivio inaccettabile: non si può essere costretti a scegliere tra salute e rispetto del territorio, da una parte, lavoro e sviluppo dall’altra – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso.Non siamo a favore di misure drastiche, ma riteniamo necessario un graduale processo di riconversione dell’Ilva, che offra a Taranto molto di più di un aut aut da cui la città uscirebbe comunque perdente – spiega Tiso. Pensiamo invece che esistano vie di uscita da questo stallo, che ogni volta sembra condurre il confronto tra le parti su un binario morto.Per questi motivi, nel ridisegnare il futuro di Taranto occorre puntare a un rilancio del settore agroalimentare locale. Avendo però cura di investire in un’agricoltura sempre più verde e sostenibile, come il Governo ha dichiarato a più riprese di voler fare.
L’agroecologia racchiude in sé molte potenzialità, prima tra tutte quella di promuovere lo sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, e di arrestare l’abbandono di territori ad alta vocazione produttiva e turistica come quelli pugliesi. Troppo spesso assente dal dibattito pubblico, il settore primario può invece giocare un ruolo chiave nel dare risposte efficaci a crisi complesse.

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