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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

INGV, uno studio ricostruisce in 3D la struttura sepolta dei Campi Flegrei

Posted by fidest press agency su martedì, 5 novembre 2019

La ricerca, effettuata mediante l’uso innovativo della tomografia di resistività elettrica wireless, ha permesso di ottenere un modello 3D dei primi 500 metri del sottosuolo. “Il modello di resistività 3D del settore centrale della caldera”, spiega Antonio Troiano, ricercatore INGV e co-autore dello studio, “è stato ricostruito con un rapporto costi-benefici senza precedenti, favorito da vari fattori tra cui l’uso di strumenti moderni, l’applicazione di criteri di acquisizione innovativi e di procedure originali nell’analisi dei dati, l’agilità delle procedure sul campo non invasive – nonostante l’uso di una sorgente di energia attiva – e la sensibilità della resistività elettrica nell’individuare, tra le strutture sepolte, le vie di risalita di liquidi e gas”.Il modello 3D utilizzato nello studio ha inoltre evidenziato un’ottima correlazione con gli ipocentri dei terremoti superficiali avvenuti tra il 2011 e il 2019, dando indicazioni più chiare sulle strutture e sulle faglie maggiormente attive nell’area studiata.“Grazie al dettaglio con cui sono state definite per la prima volta le strutture di profondità del vulcano Solfatara, della zona di degassamento di Pisciarelli, della piana di Agnano e di altre strutture del settore”, aggiunge Roberto Isaia, primo ricercatore INGV e co-autore dello studio, “la nostra ricerca rappresenta un importante elemento di novità nel quadro delle conoscenze strutturali della caldera dei Campi Flegrei”.I risultati ottenuti si sono rivelati di fondamentale importanza nella definizione degli elementi chiave per la comprensione della dinamica dei Campi Flegrei, probabilmente guidata dalle strutture più profonde presenti nel settore.“Il settore della caldera flegrea ricostruito dalla tomografia elettrica è considerato tra quelli con maggiore probabilità di apertura di nuove bocche eruttive in caso di ripresa dell’attività vulcanica”, conclude Troiano, “i risultati di questa ricerca ci aiuteranno a fornire elementi utili per sviluppare e perfezionare modelli fisico-matematici volti a comprendere i fenomeni fumarolici, idrotermali e sismici attualmente in corso nonché la loro possibile evoluzione”.
The central sector of the Campi Flegrei volcano, including the Solfatara maar and Pisciarelli fumarole field, is currently the most active area of the caldera as regards seismicity and gaseous emissions and it plays a significant role in the ongoing unrest. However, a general volcano-tectonic reconstruction of the entire sector is still missing. This work aims to depict, for the first time, the architecture of the area through the application of deep Electrical Resistivity Tomography. We reconstructed a three-dimensional resistivity model for the entire sector. Results provide useful elements to understand the present state of the system and the possible evolution of the volcanic activity and shed solid bases for any attempt to develop physical-mathematical models investigating the ongoing phenomena.

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