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È allarme fertilità: “Colpa di plastiche e pesticidi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

In Italia si fanno sempre meno figli per le nuove generazioni, e la fertilità maschile in particolare è ormai a serio rischio. È questo il grido d’allarme arrivato dalla sezione dedicata alla fertilità maschile, dell’ultimo Congresso Nazionale di Nutraceutica in Urologia e Andrologia tenutosi a Frascati in provincia di Roma.I dati emersi ci dicono che le nuove generazioni ingeriscono circa 250g di micro plastiche e pesticidi insieme a molecole quali ftalati, sostanze chimiche che hanno il compito di ammorbidire la plastica, ma in grado di bloccare numerosi meccanismi endocrini.“Purtroppo è vero, la sessione dedicata alla fertilità maschile ha portato brutte notizie. Vi è un allarme lanciato dalla Società Italiana di Andrologia per la presenza sempre più pressante e costante dei cosiddetti distrattori endocrini che influenzano in maniera molto pesante e drammatica gli equilibri ormonali” dice Dottor Andrea Militello urologo andrologo, libero docente della Università Federiciana di Cosenza, che ha partecipato al congresso in qualità di relatore. Ma quali sono le sostanze chiamate in causa e perché? “Tra le molecole più insidiose dobbiamo considerare gli ftalati come ad esempio il bisfenolo A, molecole in grado di ammorbidire le plastiche ma hanno purtroppo una vera e propria azione interferente nel sistema endocrino con una chiara azione anti androgena. Consideriamo che il testosterone è l’ormone maschile per eccellenza, bloccando quindi l’azione del testosterone vengono ad essere bloccati molti meccanismi dedicata alla fertilità maschile” spiega ancora il Dottor Militello, esperto in fisiopatologia della riproduzione umana. Molecole pericolose che troviamo in varie plastiche, per esempio quelle utilizzate nei recipienti per uso alimentare o nel rivestimento delle lattine.non dimenticare i pesticidi come ad esempio gli Alchifenoli, presenti in tantissimi cibi che sono in grado di confondere il sistema endocrino. Li troviamo purtroppo nelle verdure, nella frutta, in molti pesci e molluschi: queste molecole sono in grado di occupare e stimolare i recettori endocrini simulando l’azione degli estrogeni o inibendo l’azione del testosterone” dice ancora il dottore. Le conseguenze di tutto ciò sono purtroppo drammatiche, considerando che ognuno di noi ingerisce circa la quantità di una carta di credito a settimana di micro plastiche.“La fertilità maschile si sta riducendo drammaticamente e sicuramente questa generazione e le prossime pagheranno in maniera pesante l’esposizione a tutti questi “distrattori endocrini” di cui stiamo riempendo l’organismo” conclude il Dottor Militello.

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