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Castelli: “Portiamo avanti il progetto SlowVenice

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

Questa città potrebbe essere l’emblema della città desiderabile e moderna: un centro storico completamente pedonale, una sviluppata rete del trasporto pubblico, immersa in un ambiente naturale. Eppure tutto questo è in pericolo”. Camerlenghi: “In queste ore abbiamo portato il tema dell’Educazione Ambientale e dei cambiamenti climatici al Parlamento Europeo”. “È necessario e urgente avere un quadro completo della complessità e della fragilità di questo ambiente per poter essere efficaci e dare un futuro a Venezia e non c’è molto tempo per farlo. Siamo educatori ambientali, Guide Ambientali Escursionistiche, Tour Operator e portiamo avanti il progetto SlowVenice, in una città che oggi è l’emblema mondiale dell’over-tourism e al contempo della fragilità ambientale e sociale. Ma potrebbe essere anche l’emblema della città desiderabile e moderna: prima di altre città ha un centro storico completamente pedonale, una sviluppata rete del trasporto pubblico, ed è immersa in un ambiente naturale i cui canali sono vocati alla mobilità dolce. La pratica della voga veneta può essere paragonata all’uso della bicicletta in terraferma, eppure tutto questo è in pericolo. Il 17 novembre era prevista una grande mobilitazione a remi per sensibilizzare contro il moto ondoso che è stata sospesa per non aggravare la situazione della città martoriata dall’acqua alta”. Lo ha dichiarato Luana Castelli, Guida Ambientale Escursionistica dell’AIGAE.“Venezia è il cuore della laguna, Venezia “è” laguna, e come guide ambientali ogni giorno, da 32 anni, diffondiamo la testimonianza di questo legame indissolubile, illustrando bellezze, ma al contempo raccontando le criticità. Criticità che ci sono sempre state ma, per tanti secoli, sono state governate dai veneziani anteponendo il bene comune all’interesse privato.Insieme al fotografo Karl Johaentges abbiamo pubblicato il libro “Die letzen Venezianer” “gli ultimi veneziani” proprio per raccontare la bellezza di Venezia e della laguna accanto all’urgenza di strategie di salvaguardia.
Tutti questi concetti li trasmettiamo attraverso molte attività: l’educazione ambientale che svolgiamo all’interno delle scuole della città – ha proseguito Castelli – e della terraferma e le proposte di turismo sostenibile. Proprio in questo periodo stiamo ospitando dei seminari residenziali con ospiti tedeschi ai quali proponiamo lezioni sulla storia della laguna, sulle barene e le valli da pesca coinvolgendoli con visite in questi ambienti.Un altro turismo è possibile. In questo concetto abbiamo creduto per più di trent’anni. Un altro turismo è possibile; ma è un processo culturale e come tale si basa su presupposti di consapevolezza, condivisione, strategie a lungo termine, coinvolgimento della popolazione residente. Attraverso le nostre attività come guide ambientali portiamo questo messaggio, ai turisti, alle scuole, agli amministratori locali, agli altri operatori che operano per un turismo sostenibile. Questo è il nostro ruolo. Che continueremo a svolgere con coerenza e tenacia, senza mai derogare ai criteri di sostenibilità”.Ed in queste ore drammatiche AIGAE ha portato il tema dell’Educazione Ambientale proprio al Parlamento Europeo.

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