Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Laura Castelli: “Contro Di Maio accanimento mediatico maniacale”

Posted by fidest press agency su martedì, 19 novembre 2019

“In giornate come questa provo imbarazzo per certa stampa. Inutile far finta di nulla o nascondere l’evidenza dei fatti. Ogni mattina è un tiro al bersaglio, un accanimento mediatico davvero maniacale contro Luigi Di Maio. A volte viene anche il dubbio che certi attacchi siano coordinati per abbattere un avversario comune. Intere pagine di retroscena fantasiosi usati come un’arma da fuoco per sparare contro una persona. Quanta amarezza, quanta rabbia. Nessuno ha il coraggio di raccontare che Luigi sta portando avanti, con coraggio, un processo gigantesco: innovare il Movimento, con grande altruismo.
Penso sempre più spesso che il nostro capo politico sia una roccia. E in giorni come questi, ne sono ancora più certa. Sfido a trovare una persona che nonostante tutto e tutti non ha mai abbandonato il coraggio e la determinazione di combattere il Sistema. E vi assicuro che il Sistema non è un qualcosa di astratto. Tutt’altro. Perché dove ci sono interessi e potere c’è sempre qualcuno che prova a fregarti per fare i propri interessi che non sono mai quelli della collettività. E se la stampa pensa di fermare questo processo di cambiamento che stiamo portando avanti, non ha ben capito chi ha davanti”. Così su Facebook, Laura Castelli, Deputato del MoVimento 5 Stelle e Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, postando una foto che la ritrae assieme a Luigi Di Maio. (n.r. Non nascondiamo la circostanza che anche noi, dalle colonne di questa agenzia, siamo stati a volte molto critici nei confronti di Di Maio. E’ stato, chiariamolo subito a scanso di equivoci, un giudizio “politico” e non si può pensare diversamente se nel giro di poco più di un anno il Movimento ha perso oltre sei milioni di elettori e a tutt’oggi continua in caduta libera. Abbiamo criticato di Maio per il suo deficit comunicativo per contrastare alla pari il suo alleato-avversario Salvini e oggi la storia sembra ripetersi con l’altro Matteo. Di Maio e lo stesso Movimento sembrano aver dimenticato che la testimonianza di una presenza non si misura solo a livello di social ma anche nelle piazze tra la gente e le associazioni e attraverso la comunicazione “tradizionale” della carta stampata, delle agenzie stampa e non ci riferiamo, ovviamente, solo alle grandi testate ma a quelle minori. Ricordiamo che già molti anni fa, ai tempi di Aldo Moro, questi invitò un giornalista, che oggi potremmo definire antisistema, che si chiamava Pecorelli, ad organizzare un incontro con i direttori delle testate studentesche a Palermo. Diciamo, piuttosto, che il movimento sta pagando il prezzo del non avere un leader carismatico e la compensazione sta, semmai, nel fatto che ne è carente tutta la classe politica italiana. Un altro aspetto è il programma del Movimento che consideriamo molto dispersivo. E dire che basterebbe porre mano ad una sola riforma: quella della giustizia per ottenere un cambiamento radicale nel sistema italiano. E poi nello sposare la causa dei due diritti: quello della vita e quello del vivere che possono riassumere e qualificarsi come la pietra miliare del buon governo. Il resto è tutto fumus senza arrosto.)

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