Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 55

Le biblioteche scolastiche e l’abitudine alla lettura

Posted by fidest press agency su domenica, 8 dicembre 2019

Quattrocentodieci euro. È la spesa media annua per acquisto di libri in Italia per biblioteca scolastica. Corrisponde a qualcosa come 0,2 libri nuovi a studente (il patrimonio bibliotecario scolastico medio è invece di 5,8 libri a studente). Ancora: la spesa annua per il funzionamento complessivo della singola biblioteca a scuola è di 1152 euro. Pochi dati ma sufficienti a tracciare il quadro delle biblioteche scolastiche oggi nella fotografia – a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), il Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) e l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) – presentata a Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’8 dicembre alla Nuvola. Un’indagine che si basa sulle risposte delle 7.762 scuole che hanno partecipato alla ricerca e che torna a far luce, dopo otto anni, su ruolo, funzionamento, bisogni delle biblioteche, oggi presidio davvero fondamentale se si considera che il 26% dei ragazzi (più di 1 su 4) fino ai 14 anni, secondo i dati dell’Osservatorio lettura e consumi culturali di AIE, frequenta almeno una volta al mese una biblioteca scolastica.Come sono quindi rispetto a otto anni fa? Oggi più di 8 scuole su 10 ne hanno una (è l’84,8%: un dato che al Sud scende all’81%) ma era quasi il 90% – l’89,4% – nel 2011). Una scuola su tre (30,1%) ne ha una biblioteca sia di classe che centrale, il 60,1% ha solo una biblioteca centrale. Laddove non c’è – dicono le scuole – è per mancanza di spazi nel 43,6% dei casi e per mancanza di risorse economiche per il 29,6%. Il profilo delle biblioteche scolastiche centrali: Occupano in media uno spazio di 57 metri quadri, 16 posti a sedere, in un caso su 3 (35,3%) con postazioni internet. Il profilo del referente è per più della metà dei casi (52,7) volontaristico: insegnanti fuori dall’orario, genitori, persino studenti. Solo nell’1,3% dei casi è un bibliotecario professionista ad occuparsene.Le dotazioni: in media sono 109 i libri nuovi entrati in un anno, per il 70% donati: i nuovi titoli entrati nella biblioteca sono in media 109, qualcosa come 0,2 in media a studente (!). Per il 70% sono donazioni: nel 47,1% dei casi sono ricevuti in omaggio da soggetti esterni (come #ioleggoperché) e nel 20,8% dalle famiglie. In altre parole, i tre quarti dei libri che entrano nelle biblioteche scolastiche oggi sono regali.La finalità della biblioteca scolastica: ciò che sorprende rispetto a questo quadro desolante è il ruolo decisivo della biblioteca nelle scuole, secondo gli stessi partecipanti all’indagine. Per l’82,9% le scuole dicono infatti che lo scopo della biblioteca è promuovere la lettura (8 anni fa era il 64,4% degli Istituti ad affermarlo), ma c’è anche un alto numero (il 65,7%, era il 41% nel 2011) che dichiara che favorisce il prestito a casa dei libri e il 59% (37,2%) il supporto all’attività didattica. Il supporto all’attività dei docenti emerge “solo” nel 20,3% delle risposte.I rapporti: con nessuno: per il 78,4% delle scuole la biblioteca non è inserita in alcun sistema. Solo il 14,2% prevede una relazione tra biblioteche scolastiche.È ioleggoperché, l’iniziativa di AIE per potenziare proprio le biblioteche nelle scuole, il caso più incisivo di cooperazione secondo le scuole stesse, indicata nel 46,5% dei casi. A seguire sono indicate le attività con le biblioteche pubbliche (25,3%) e con Libriamoci (24,1%), l’iniziativa del Centro per il Libro e la Lettura. Secondo le scuole inoltre il progetto #ioleggoperché ha contribuito nel 44,7% dei casi a potenziare biblioteche esistenti e a far nascere 131 nuove biblioteche: “Questa è una ricerca preziosa perché si diventa lettori a partire dalla scuola – ha sottolineato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi -. Le biblioteche scolastiche sono il pilastro centrale su cui costruire l’abitudine alla lettura. #ioleggoperché è la risposta di AIE a questa consapevolezza”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: