Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

La democrazia esiste ancora?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

La rabbia nei confronti dei poteri economici, le disuguaglianze crescenti e l’inquietudine per i rapidi cambiamenti tecnologici e climatici in atto hanno generato un clima di disaffezione nei confronti della democrazia. Secondo un sondaggio di Pew Research, condotto in 27 Paesi nel mondo, il 51% dei cittadini non è più soddisfatto del funzionamento delle istituzioni democratiche. Nelle democrazie di tutto il mondo, si legge su Project Syndicate, gli elettori hanno sempre più la sensazione che la maggior parte delle decisioni che incidono sulle loro vite in realtà vengano prese altrove. Nonostante i dati dicano che la democrazia sia in netto vantaggio rispetto ai regimi autoritari (Ourworldindata), “la democrazia oggi sta combattendo per la sua stessa sopravvivenza”, avverte Foreign Policy. Negli ultimi mesi, le proteste di piazza hanno coinvolto sia i Paesi ricchi sia quelli poveri, sia le democrazie forti sia i regimi più repressivi. Al centro di questa rabbia c’è la diffusa percezione che i governi agiscano nell’interesse delle élite piuttosto che delle persone. Il che solleva una questione: la democrazia è ancora la migliore forma di governo? (Ekathimerini). Tra innovazione e regressione – Già nel 2007 lo storico Eric Hobsbawm si interrogava sulla capacità della democrazia di fronteggiare dinamiche complesse e travolgenti come la globalizzazione e il terrorismo (Globalisation, democracy and terrorism). Oggi la finanziarizzazione, le trasformazioni del mondo produttivo e la comparsa di nuove potenze di chiaro stampo non democratico mettono ancora più in crisi l’impianto liberale nato nell’Ottocento e legato al primo e al secondo decollo industriale scrive Altreconomia. L’aspetto paradossale – osserva Nadia Urbinati nella sua Introduzione al nuovo Annale di Fondazione Feltrinelli intitolato Thinking Democracy Now: Between Innovation and Regression – è che l’ideologia democratica non è affatto messa in discussione: la democrazia oggi gode di un’indiscussa egemonia, al punto che anche chi la mette a repentaglio e ne mina le fondamenta lo fa in suo nome, promettendo di accrescerla e coniando espressioni ossimoriche come “democrazia illiberale”.

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