Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Elezioni UK: commenti flash di Investec AM

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2019

Commento di John Stopford, Portfolio manager del Global Multi-Asset Income Fund di Investec AM. Prevediamo un ulteriore recupero della sterlina e delle azioni domestiche inglesi con il calo dell’incertezza e la rimozione del rischio di coda di politiche non favorevoli al mercato ̶ sebbene buona parte di questo sia già prezzato, visti i sondaggi prima delle elezioni. L’incertezza politica del Regno Unito si è manifestata in investimenti deboli da parte delle imprese, che hanno contribuito negativamente alla crescita del PIL per cinque degli ultimi otto trimestri e un mercato immobiliare modesto, con i prezzi delle case che non sono riusciti a tenere il passo con l’inflazione. La vittoria dei conservatori ha fornito una certa chiarezza economica per il breve termine, poiché il Regno Unito lascerà finalmente l’UE e gli investimenti netti del settore pubblico torneranno a livelli storicamente elevati. Crediamo che i mercati inizieranno a prepararsi per una crescita di Boris Johnson. Ciò tenderebbe a sostenere i rendimenti dei titoli di Stato (il Regno Unito è uno dei mercati dei titoli di Stato più costosi che copriamo) e una sterlina più forte. Tuttavia, riteniamo che il rally sarà limitato, perché c’è la possibilità di una rapida transizione post-Brexit verso un’ulteriore incertezza sulle future relazioni commerciali del Regno Unito con l’UE.Per limitare l’impatto dell’incertezza elettorale sul portafoglio, il Global Multi-Asset Income Fund è posizionato con un peso relativamente basso sugli asset domestici del Regno Unito e sulla sterlina.
Commento di Ken Hsia, Portfolio manager dello European Equity Fund di Investec AM. Una maggioranza dei conservatori era diventata sempre più realtà con l’avvicinarsi delle elezioni favorendo così un rafforzamento graduale della sterlina. Sicuramente questo esito elettorale riduce le incertezze ma è anche vero che restano da stabilire i termini finali della Brexit e di un qualsiasi accordo commerciale con l’UE. Pertanto, mentre ci aspettiamo un rimbalzo importante da quelle società che si riferiscono al mercato domestico e che avevano abbassato i propri prezzi per essere più competitivi sui mercati europei, non ci aspettiamo un impatto immediato sulle entrate o gli investimenti delle società britanniche.
Manteniamo un posizionamento di portafoglio neutrale rispetto alla Brexit. Gran parte della nostra esposizione al Regno Unito riguarda le società multinazionali che traggono la maggior parte dei loro ricavi all’estero, anche se deteniamo Lloyds Bank e il gruppo edilizio Berkeley Group. Riteniamo che entrambi i titoli rappresentino asset di qualità scambiati con uno sconto che dovrebbe beneficiare della riduzione dell’incertezza economica.

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