Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Rifugiati e percorsi d’integrazione

Posted by fidest press agency su sabato, 21 dicembre 2019

Più di 70 milioni di persone nel 2018 a causa di guerre, persecuzioni e conflitti sono state costrette a scappare. Si tratta del livello più alto registrato. In Italia, il cammino verso una reale integrazione è ancora in salita, sia nell’ambito lavorativo che in quello scolastico. Infatti, per i migranti che restano in Italia le principali possibilità occupazionali sono lavori in nero e privi di tutele di sicurezza e dignità sul lavoro e per i minorenni migranti, invece, non sempre è possibile accedere alle scuole e offrire un corso di italiano. In occasione della Giornata Internazionale del Migrante (18 dicembre) SOS Villaggi dei Bambini rilancia il suo impegno a favore dei migranti in Italia e nel mondo e torna ad accendere i riflettori su diritti e bisogni dei migranti che arrivano nel nostro Paese e la necessità di garantire loro un percorso di integrazione.“Oggi più che mai ci preme sottolineare come sia necessario intraprendere sforzi ed impegni politici per salvaguardare e incoraggiare i percorsi di integrazione – dichiara Orso Muneghina, Head of Emergency Response Unit per SOS Villaggi dei Bambini. – Dobbiamo sempre ricordarci che prima che di migranti, parliamo di persone e che queste hanno i nostri stessi diritti ed è necessario che anche nelle comunità in cui vengono accolti sia promossa una corretta informazione in grado di abbattere i muri culturali che oggi, nel nostro Paese, impongono barriere più alte dei muri fisici. In parallelo, è fondamentale che ai migranti si possano offrire le condizioni per integrarsi trasferendo loro delle competenze che permettano poi loro di essere indipendenti e apprezzati dalla comunità”.Con i giusti strumenti i giovani migranti possono integrarsi nel tessuto sociale e diventare delle risorse per la comunità che li accoglie. Ne è un esempio il caso di Lamin, ragazzo del Gambia arrivato in Italia dopo un viaggio durato un anno e mezzo, poi accolto nel Villaggio SOS di Vicenza e che grazie al programma AutonoMia è stato coinvolto nel progetto Pane Quotidiano con il quale ha imparato il mestiere della panificazione o come il caso di Ismaila, ragazzo sempre del Gambia che grazie al programma di sostegno psico-sociale attivo in Calabria di SOS Villaggi dei Bambini, sogna di trovare presto un impiego come pizzaiolo.

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