Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Scuola: Dimissioni di Fioramonti, in Italia l’Istruzione e la Ricerca più pazze del mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

Dopo l’approvazione di un decreto urgente ad hoc sul precariato e della Legge di Bilancio, i sindacati firmatari di contratto si mobilitano e immediatamente dopo fermano lo stato di agitazione grazie ad una conciliazione con un ministro che, nonostante le loro avances, subito dopo si dimette e sconfessa la politica di quello stesso Governo che continuerà a sostenere da parlamentare. Marcello Pacifico (Anief): “Il premier Giuseppe Conte nomini entro fine anno un nuovo titolare di Viale Trastevere autorevole e gli garantisca le risorse che servono per rilanciare il Paese, senza più sconti. Noi come Anief siamo pronti a questa decisiva sfida, purché ci ascoltino”.Che il decreto legge sulla Scuola e il disegno di legge di Bilancio non avessero convinto i sindacati firmatari di contratto costretti a rincorrere l’Anief, il quale in tempi non sospetti, già il 12 novembre scorso durante il dibattito parlamentare, aveva indetto uno sciopero generale e organizzato una manifestazione davanti Montecitorio, c’era da aspettarselo: era troppo evidente la paura di perdere le tessere di migliaia di precari delusi dalla politica, dal Governo e dagli accordi presi a Palazzo Chigi.
Che questo stato di agitazione tardivo del 15 dicembre si traducesse in conciliazione immediata, già quattro giorni dopo, con il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, da tutti invitato a non dimettersi e incoraggiato a lottare per ricevere più risorse per scuola e università, con un verbale di conciliazione che prometteva soltanto l’apertura di nuovi e diversi tavoli politici, già appariva strano: sembrava quasi un tradimento per quei precari che ancora attendevano una risposta.Che il titolare di Viale Trastevere si dimittesse due giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della riorganizzazione del suo ministero, in pieno Natale, dopo che il ministro dell’Economia e delle Finanze ribadiva alla stampa di aver investito già due miliardi nel settore della conoscenza, non ce lo aspettavamo neanche noi; figurarsi i precari che già vorrebbero organizzarsi in un altro sciopero. Che dire: in Italia l’istruzione e la ricerca si confermano i settori più controversi al mondo.
“Non vogliamo discettare sulle ragioni di Fioramonti, sta ai suoi compagni di maggioranza trarne le conseguenze – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -. Chiediamo invece al Presidente del Consiglio che agisca con chiarezza: quella a cui non si è mai sottratto. Chiarezza su cosa intende fare il suo Governo nel resto della Legislatura per la Scuola, l’Università e la Ricerca, settori strategici per il Paese, chiarezza su chi dovrà portare avanti in seno al Consiglio dei ministri questa politica con autorevolezza e con un programma di largo respiro che sia immune dalle continue emergenze economiche”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: