Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

BPER Forum Monzani

Posted by fidest press agency su domenica, 5 gennaio 2020

Modena dall’11 gennaio al 2 febbraio via Aristotele, 33 BPER Forum Monzani porta sul palco grandi autori con i loro ultimi libri. Forum Eventi, la rassegna organizzata da BPER Banca con il patrocinio del Comune di Modena, propone cinque nuovi appuntamenti gratuiti con scrittori, giornalisti, filosofi, personaggi televisivi.
Si comincia sabato 11 gennaio alle 17.30 con il teologo Vito Mancuso che presenta il suo libro La forza di essere migliori (Garzanti). Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far nascere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Riscoprendo le nostre radici che affondano nella cultura classica e nella tradizione cristiana Vito Mancuso ci accompagna in viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali, e offre una nuova prospettiva di senso per le nostre vite in balìa dei tumultuosi venti dell’esistenza. Perché solo colui che non cerca più di vincere e di prevalere, ma recupera il senso profondo dell’essere forte, saggio e temperante, può infine essere giusto, e fiorire in armonia con il mondo.
Lunedì 13 gennaio alle 21 c’è ‘ la regola del 9 di Lorenzo Bernardi, una ricetta personale che ora è diventata il titolo del primo libro del famoso pallavolista – edito da Roi Edizioni, scritto in collaborazione con Serena Piazza – che Bernardi: Sarà presentata con la partecipazione di Julio Velasco, Livio Proli e Stefano Domenicali. Giocatore di punta di quella ‘generazione di fenomeni’ allenata da Julio Velasco che ha fatto splendere al massimo la stella del volley maschile italiano, Lorenzo Bernardi è oggi tra i migliori allenatori di pallavolo in circolazione.
Domenica 19 gennaio alle 17.30 il giornalista Gian Antonio Stella racconta la storia della disabilità, ripercorsa nel suo libro Diversi (Solferino): si tratta di una storia di orrori, crimini, errori scientifici, incubi religiosi fino alla catastrofica illusione di perfezionare l’uomo e al genocidio nazista degli «esseri inutili», attraverso le vite di uomini e donne che hanno subìto di tutto. Tra loro Stella cita Stephen Hawking, che poteva muovere solo la palpebra dell’occhio destro ma continuava a fare conferenze e rinnovò fino all’ultimo la prenotazione per un volo nello spazio. Dodicimilacinquecento anni prima il suo avo preistorico «Romito 8», paralizzato per una brutta caduta, riuscì a vivere e a essere utile agli altri grazie a ciò che gli era rimasto di intatto: i denti. Il libro racconta di vicende umane straordinarie, uomini e donne che hanno resistito meglio potevano all’odio e al disprezzo fino a riuscire piano piano a cambiare il mondo. Almeno un po’.
Domenica 26 gennaio alle 17.30 E’ “Il colibrì” (La nave di Teseo) il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, che l’autore presenta al Forum insieme all’amica scrittrice Teresa Ciabatti: la vita di Marco Carrera è fatta di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo. Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.
Domenica 2 febbraio alle 18Pensieri ad alta voce diventati appunti scritti, che ora aprono i diciotto capitoli di Perché parlavo da solo (Rizzoli), il libro in cui Paolo Bonolis svela per la prima volta il suo mondo oltre lo schermo. Molto più di un’autobiografia, un diario intimo e ironico alla ricerca del senso della vita in cui il conduttore – tra i più amati – si interroga sul mondo, sulla felicità, sulla televisione, sullo stupore, sull’amore e la famiglia, sulla tecnologia che non rispetta i ritmi della biologia, sullo sport che è passione e su Roma. Riflessioni che svela nel volume e commenta per il pubblico del BPER Forum Monzani . Da sempre Bonolis, come racconta lui stesso, parla da solo per tornare sui suoi pensieri, elaborarli, rivoltarli. E’ nato così questo flusso appassionato e coinvolgente di ricordi, personaggi ed episodi, in cui l’autore sorprende i lettori con le sue domande ora poetiche ora al vetriolo: leggerezza e accettazione sono antibiotici per l’esistenza? Un amore è un dato oggettivo o un fiume di farfalle? Un libro da consegnare ai suoi figli e a tutti quelli che nel tempo l’hanno apprezzato o anche criticato.

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