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Scuola: Docenti, sono 18 ore a settimana di lavoro extra non riconosciuto

Posted by fidest press agency su sabato, 25 gennaio 2020

Alla fine un insegnante, secondo uno studio autorevole pubblicato a Trento, lavora più di ogni dipendente pubblico. Per l’ARAN, infatti, un distacco sindacale equivale a 1.572 ore, ma un docente lavora fuori e dentro la scuola altre cento ore in più. Almeno. Ma con una paga inferiore rispetto ai dipendenti di enti locali e centrali, nonostante il delicato compito che rivestono. Dieci punti, comunque, sotto l’inflazione cresciuta negli ultimi dieci anni. La metà a fine carriera di un collega delle superiori in Germania con un terzo in meno di anni di contributi.L’orario di servizio “frontale” con gli alunni quasi la metà del tempo di lavoro medio che ogni affronta intra et extra moenia: nel tempo “invisibile”, le ore di programmazione, correzione dei compiti, aggiornamento, colloqui con le famiglie, consigli di classe, scrutini, collegi e tutto quel lavoro sommerso che gli addetti ai lavori però conoscono molto bene. Un impegno che si aggira sulle 14 mila euro annue.
“Ecco perché – dice Marcello Pacifico, leader Anief – bisognerebbe prevedere almeno 4 miliardi da destinare ai dipendenti della scuola, che corrispondono ad aumenti medi netti mensili di 240 euro. Solo a quel punto – superata la proposta attuale di fermarsi ai 70 euro di incrementi mensili già finanziati – potremmo dire che gli stipendi saranno adeguati al lavoro profuso, compreso quello extra, e alla media dell’Ue, rispetto alla quale si continua a registrare un gap notevole, perché a fine carriera c’è un disavanzo di mille euro medi mensili”
“Lavorate 18 ore e godete di 3 mesi di vacanza”: è quello che si imputa ai docenti italiani della scuola secondaria. Nulla di più falso, perché alle ore in classe si sommano una montagna di impegni collegiali, di preparazione delle lezioni e dei compiti, di correzione, di formazione. A dimostrarlo sono i calcoli effettuati dalla giunta provinciale dell’Alto Adige – rilanciata in queste ore da Orizzonte Scuola – che ha commissionato una ricerca, con oltre 5 mila docenti interpellati, dalla quale risulta che i nostri insegnanti lavorano “circa 1.643 ore annue, circa 36 ore a settimana per 45 settimane”. Secondo lo studio, i docenti di ruolo sono impegnati 1.660 ore in un anno, mentre i supplenti 1.580 ore. Coloro che maggiormente svolgono lavoro sommerso sono proprio “i docenti delle scuole superiori, con 1.677 ore annue totali. I prof della media lavorano 1.630 ore. Gli uomini lavorano un po’ di più (hanno meno impegni casalinghi), 1.648 ore, le donne 1.639 ore in un anno”.

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