Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Data Protection Day 2020: la gestione del rischio nell’era della trasparenza

Posted by fidest press agency su martedì, 28 gennaio 2020

La questione della protezione dei dati e della privacy era, fino a poco tempo fa, una conversazione che avveniva tra uno specifico gruppo di persone all’interno di un’organizzazione. Chi si occupava di rispetto della privacy erano figure come il consulente informatico o l’avvocato aziendale. Quindi, come siamo arrivati al punto in cui molte organizzazioni sono obbligate per legge ad assumere un responsabile della protezione dei dati (RPD)? Perché i CEO sono ora così interessati alle politiche di protezione dei dati e della privacy della loro azienda?Erroneamente si potrebbe pensare che l’interesse per la data privacy risalga al 2018, ma nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Da un punto di vista antropologico, gli esseri umani desiderano la privacy da oltre 3.000 anni. Lo dimostra l’uso di muri interni all’interno degli edifici che hanno iniziato ad essere di uso comune nel 1500 d.C.. Il concetto di “diritto alla privacy”, così come lo conosciamo oggi, è in realtà più giovane, ed è stato formalizzato come un diritto umano internazionale nel 1948. La Svezia è stato il primo paese a promulgare una legge nazionale sulla protezione dei dati nel 1973. Anche questo, il primo sforzo tangibile per regolamentare la privacy dei dati, è avvenuto in risposta alla preoccupazione dell’opinione pubblica nei confronti del sempre maggior uso dei computer per elaborare e memorizzare informazioni personali.Certo, non si può negare che il 2018 è stato il momento di svolta in tema di privacy dei dati. Il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) ha ora meno di due anni, ma il suo impatto è stato senz’altro significativo. Oltre alla sua natura molto specifica che rende il regolamento applicabile, i regolatori del GDPR non hanno avuto paura di tenere una linea ferrea. Ad oggi, sono stati raccolti quasi 429 milioni di euro di multe – che servono a ricordare costantemente a qualsiasi impresa che elabora i dati dei cittadini europei che esistono sanzioni per il mancato rispetto dei requisiti di riservatezza dei dati.
La ricerca Veeam dimostra che tre quarti dei responsabili IT a livello globale guardano al Cloud Data Management come a un mezzo per rendere l’azienda più intelligente. Il Cloud Data Management riunisce discipline come il backup, la replica e il disaster recovery in tutto ciò che riguarda il cloud e la gestione dei dati all’interno di un’organizzazione. Garantisce che i dati siano sempre disponibili, recuperabili e protetti in ogni momento. Ma, come la privacy dei dati, anche l’IT è un settore fattor di persone. In un mondo in cui le aziende hanno più che mai bisogno di proteggere i loro dati, i CEO, i CIO e gli RPD sono alla ricerca di partner di fiducia che aiutino a ridurre i rischi nella gestione dei dati. Questo supporto può assumere la forma di configurazione dei sistemi di gestione dei dati, di formazione tecnica per gli amministratori o di formazione di base sulla privacy dei dati per gli utenti finali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: