Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Archive for 2 febbraio 2020

Coronavirus: bollettino medico Spallanzani

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Roma. In merito ai due cittadini di nazionalità cinese provenienti dalla città di Wuhan positivi al test del nuovo coronavirus, attualmente ricoverati presso l’Istituto Nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani, si comunica che le loro condizioni cliniche sono in continuo monitoraggio da parte del personale della struttura sanitaria.Si conferma che i medesimi cittadini cinesi pur mantenendo condizioni cliniche discrete presentano entrambi polmonite virale con interessamento alveolo interstiziale bilaterale. Riguardo al paziente di nazionalità rumena le sue condizioni di salute sono buone. I test per il nuovo coronavirus sono risultati entrambi negativi e il paziente sarà dimesso in data odierna. Riguardo alla paziente di nazionalità cinese residente a Frosinone è in buone condizioni di salute, è risultata negativa ad entrambi i test per il nuovo coronavirus e quindi verrà dimessa in data odierna.Presso l’Istituto sono ricoverati in questo momento 23 pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia e tutti loro sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus, tutt’ora in corso. Altri 13 pazienti sono stati isolati nel nostro Istituto e dimessi dopo il risultato negativo dei test per la ricerca del nuovo coronavirus. Ne verranno dimessi ulteriori 5 in data odierna. Per quanto riguarda le 20 persone, che hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all’infezione da nuovo coronavirus, continuano ad essere osservate presso l’Istituto Spallanzani. Sono tutte in buone condizioni generali e la loro salute non desta preoccupazioni. In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti.

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Da Raggi plauso a medici, ricercatori e personale dello Spallanzani, orgoglio di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

La Sindaca di Roma Virginia Raggi esprime grande soddisfazione per la notizia dell’isolamento del Coronavirus presso l’ospedale Spallanzani di Roma, una svolta fondamentale per tutti coloro che in questi giorni si stanno attivando per aiutare la Cina e limitare la diffusione del virus.Il plauso della Prima cittadina va ai medici, ai ricercatori e a tutto il personale di uno dei principali centri di ricerca al mondo – motivo d’orgoglio per l’Italia e anche per la città di Roma che lo ospita – che quotidianamente si impegnano in silenzio, lontano dai riflettori a sostegno della comunità.
L’Amministrazione capitolina sta operando in sinergia con il Ministero della Salute, la Regione Lazio, la Protezione Civile Nazionale e la Prefettura di Roma per fronteggiare le criticità. Per la Sindaca Raggi, il ministro Roberto Speranza e il capo del Dipartimento Protezione Civile Angelo Borrelli stanno facendo un lavoro eccezionale di cui essere fieri.

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E’ stato isolato presso il laboratorio di Virologia dell’INMI il nuovo coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Roma. I virologi dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, a meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti in Italia, sono riusciti, primi in Europa, ad isolare il virus responsabile dell’infezione. Avere a disposizione in modo così tempestivo il virus è un passo fondamentale, che permetterà di perfezionare i metodi diagnostici esistenti ed allestirne di nuovi. La disponibilità nei laboratori del nuovo agente patogeno permetterà inoltre di studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino. La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è stata già depositata nel database GenBank, ed a breve anche il virus sarà reso disponibile per la comunità scientifica internazionale. Maria Capobianchi, Direttore del laboratorio di Virologia dell’INMI, ha dichiarato: “Il risultato ottenuto oggi è il frutto del lavoro di squadra, della competenza e della passione dei virologi di questo Istituto, da anni in prima linea in tutte le emergenze sanitarie nel nostro Paese”. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’INMI, ha aggiunto: “L’isolamento del virus ci permetterà di migliorare la risposta all’emergenza coronavirus, di conoscere meglio i meccanismi dell’epidemia e di predisporre le misure più appropriate”. “Il risultato ottenuto dai nostri virologi – ha concluso Marta Branca, direttore generale dell’INMI – è una ulteriore testimonianza dell’eccellenza scientifica dello Spallanzani, istituto dove la ricerca non è mai fine a se stessa, ma ha come obiettivo ultimo e concreto il miglioramento delle cure per i pazienti”. “Con l’isolamento del virus da parte dell’équipe di virologi dello Spallanzani si conferma l’assoluta qualità delle strutture sanitarie della nostra regione” così Alessio D’Amato, assessore alla sanità della Regione Lazio. “La grande professionalità dei nostri medici, biologi e ricercatori – ha concluso Roberto Speranza, Ministro della Salute – ci fornisce ulteriori strumenti di contrasto per fronteggiare questa emergenza sanitaria, e conferma la qualità e l’efficienza del nostro Servizio Sanitario Nazionale su cui dobbiamo continuare ad investire”.

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Wuhan Coronavirus: l’impatto sulla supply chain

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Dal 23 gennaio un’incredibile epidemia di coronavirus a Wuhan, nella provincia di Hubei – un importante hub industriale e di trasporto merci nella Cina centrale – ha innescato una serie di blocchi completi o parziali in ben 13 città cinesi che si sono viste limitare gravemente le rotte terrestri, aeree e marittime.Si prevede che, con il manifestarsi del picco del coronavirus, continueranno gravi interruzioni delle spedizioni di merci aviotrasportate – in entrata e in uscita, servizi di autotrasporto e trasporto ferroviario di merci, nonché una forte congestione portuale per le navi lungo il fiume Yangtze vicino a Wuhan. Il blocco regionale ha già gravemente ostacolato le operazioni logistiche che riguardano l’accesso alle autostrade per il trasporto di merci in entrata e in uscita dalla regione, mentre si prevedono anche gravi ritardi nelle spedizioni di merci, inbound e outbound.I responsabili della supply chain management si stanno preoccupando di valutare il potenziale impatto dell’epidemia, e dovranno far fronte alla propagazione o all’estensione di blocchi nelle diverse città e all’avvio ritardato delle attività produttive nelle aree interessate.Se i blocchi dovessero continuare oltre le festività del Capodanno lunare – un importante periodo festivo in Cina dal 24 gennaio al 30 gennaio, esteso ora al 2 febbraio – potrebbe esserci un impatto notevole sulle operazioni nella supply chain e sulla produzione industriale in tutta la Cina attraverso settori come l’automotive, quello delle forniture farmaceutiche e mediche e del manufacturing hi-tech per l’optoelettronica e i semiconduttori .Aziende e industrie in diverse città e province – tra cui Pechino, Zhejiang, Jiangsu, Guangdong e Shanghai – sono tenute a interrompere le loro operazioni fino – almeno – al 9 febbraio, eccezion fatta per: società che forniscono apparecchiature mediche, società farmaceutiche, supermercati, servizi pubblici e società di logistica, questo nel tentativo di fermare la diffusione del coronavirus.Anche se potrebbe essere troppo presto per valutare la portata dell’epidemia di coronavirus di Wuhan rispetto a SARS, MERS o Ebola, ci possono essere alcuni trend storici tracciabili in termini di implicazioni economiche e di supply chain.(Fonte: Resilience360 Special Report)

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“Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari in Europa e in Italia”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Roma mercoledì 5 febbraio a presso la Sala Convegni Sidief (Via degli Scialoja, 20) dalle 10.00 alle 13.00 sarà presentato il Rapporto “scenari immobiliari” da Mario Breglia. Seguirà un Panel di commento e testimonianze, con interventi di Paolo Benedetto (AGIRE Gruppo IPI), Ernesto Casara (SIDIEF), Giorgio Da Rold (BNP PARIBAS REAL ESTATE), Ugo Giordano (RINA PRIME VALUE SERVICES), Ermanno Pievani (ABACO TEAM), Stefano Scopigli (YARD-REAAS), Corrado Sensale (PRELIOS), David Vichi (REVALO). A moderare i lavori sarà Francesca Zirnstein (Scenari Immobiliari)

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Fondo Cometa: approvati i rendimenti dei comparti nel 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Cometa – Fondo nazionale pensione complementare per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, dell’installazione di impianti e dei settori affini, e per i lavoratori dipendenti del settore orafo e argentiero -, riunitosi di recente, ha ratificato i rendimenti dei comparti di investimento nel 2019.Cometa è il più importante fondo pensionistico operante in Italia, con un patrimonio di oltre 11 miliardi di euro e più di 411.000 aderenti (al 31.12.2019).In dettaglio, i rendimenti dei comparti sono stati: Monetario Plus: 0,40%, Sicurezza: 1,29%, Reddito: 6,86%, Crescita: 11,29%, Sicurezza 2015: 0,88%.
La previdenza complementare ricopre oggi un ruolo di crescente importanza nel quadro della progressiva contrazione del primo pilastro e delle sue tutele.Di fronte a questo scenario, il Fondo Cometa è in grado di fornire una risposta efficace ai bisogni previdenziali dei lavoratori, in virtù di un’attenta gestione delle risorse, nonché dell’orizzonte temporale di lungo periodo e dei vantaggi previsti dalla normativa in materia di previdenza complementare, quali i benefici fiscali e la contribuzione aggiuntiva al Fondo da parte del datore di lavoro.Considerando a titolo d’esempio il comparto Reddito in un orizzonte temporale di lungo termine, un lavoratore iscritto al Fondo ha potuto ottenere un rendimento consistente e superiore alla rivalutazione del TFR.

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Ottavo International Meeting

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Haifa, in Israele (4-6 febbraio), nell’ambito dell’ottavo International Meeting organizzato dall’Integrated Brain and Behavior Research Center (IBBRC) Andrea Sgoifo, docente di Fisiologia e coordinatore dello Stress Physiology Lab del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, sarà “invited speaker”. La relazione di Sgoifo tratterà dell’evidenza psicobiologica dell’efficacia antistress di strategie alternative alla terapia farmacologica. Le ricerche condotte in questi ultimi anni dal gruppo di ricerca del docente hanno dimostrato quanto efficaci possano essere interventi non invasivi e non farmacologici quali l’osteopatia, la stimolazione elettrica transcranica e la routine cosmetica combinata con l’aromaterapia nel favorire la resilienza allo stress.Su queste tematiche, lo Stress Physiology Lab dell’Università di Parma ha appena avviato uno studio condotto da Luca Carnevali ed Elena Pattini in collaborazione con i chirurghi toracici (Paolo Carbognani) e gli anestesisti (Elena Giovanna Bignami) del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo, volto a quantificare il livello di stress in sala operatoria, con l’obiettivo finale di implementare accorgimenti utili a ridurne l’impatto fisico e psicologico.

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Un’Agenzia nazionale per gestire il debito pubblico

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

“L’Italia potrebbe dotarsi di un’agenzia per il debito pubblico nazionale, come accade in Germania con la ‘Finanzagentur’ per rendere più efficiente la gestione del debito e garantirsi dai movimenti dello spread, che risultano particolarmente penalizzanti nei momenti di turbolenza finanziaria”. A lanciare la proposta il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione finanze e tesoro, nel corso del convegno “Il debito pubblico e la sostenibilità”, organizzato dall’Università Federiciana presso la Camera dei Deputati.”Nel valutare il debito pubblico italiano, continua de Bertoldi, è imprescindibile la considerazione che esso vada rapportato pure con il debito, il risparmio ed il patrimonio privato degli italiani. Solamente valutando tutti questi parametri è possibile una corretta analisi del sistema Italia nell’ambito dell’unità europea. Ovviamente la politica dovrebbe impegnarsi per contenere il deficit, in particolare rinunciando ad ogni ricorso al debito nel finanziamento della spesa corrente, mentre in sede europea è invece essenziale che l’Italia si batta perché gli investimenti -Green-, cioè gli investimenti ambientali, siano esclusi dal calcolo del rapporto deficit/Pil”.”Occorre, inoltre, che si ponga con chiarezza il tema del MES, in modo tale che sia escluso, e ad oggi non è purtroppo così, il rischio di ristrutturazione del debito per poter accedere allo strumento salva Stati, ovvero salva banche. Analogamente ai fini del perseguimento dell’unione bancaria è necessario che venga chiaramente esclusa qualsivoglia penalizzazione per la detenzione di titoli sovrani da parte delle banche” conclude il senatore di FdI.

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A difesa del made in Italy

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

“Il prossimo 17 febbraio la Camera discuterà la mozione di Fratelli d’Italia, prima firma Giorgia Meloni, volta alla promozione e alla tutela dei prodotti alimentari italiani. Un atto parlamentare che vuole difendere il Made in Italy e contrastare il Nutriscore, il sistema di etichettatura francese pensato per penalizzare le eccellenze italiane. Fratelli d’Italia chiede al governo di attivarsi in maniera chiara ed inequivocabile a difesa dei nostri prodotti. Non servono semafori rossi ma una giusta cultura dell’alimentazione perché un buon uso dei prodotti alimentari genuini può rendere migliore la nostra vita”. Lo dichiara Monica Ciaburro, deputato di Fratelli d’Italia e componente FDI della commissione Agricoltura della Camera.

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Dibattito in Parlamento su Nutri-Score

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

“Grazie a Fratelli d’Italia lo scandalo del ‘Nutri-Score’, il sistema di etichettatura degli alimenti sviluppato da un centro di ricerca francese e adottato in Francia, approda in Parlamento. Infatti sia al Senato e sia alla Camera abbiamo depositato una nostra mozione, a prima firma Giorgia Meloni, e a Montecitorio è già prevista la discussione per il prossimo 17 febbraio. Pretendiamo dal governo chiarezza e soprattutto un impegno preciso a tutela delle nostre produzioni, delle nostre eccellenze enogastronomiche e più in generale del nostro made in Italy. E’ inaccettabile che all’Unione europea sia imposto un sistema di etichettatura che, oltre a sollevare enormi perplessità dal punto di vista scientifico, abbia come risvolto quello di colpire i nostri prodotti. Come per il Global compact FdI è nuovamente in prima fila nella difesa degli interessi nazionali e come allora non consentiremo che siano prese decisioni che danneggino e penalizzino l’Italia e gli italiani”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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Gualtieri abusa in tv della propria posizione

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

“Gualtieri abusa della propria posizione dominante in qualità di componente del governo, imperversando nelle emittenti senza nessun contradditorio, in assenza di par condicio.Lancio un appello al presidente della Vigilanza Barachini affinchè sia convocata urgentemente la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi per stabilire motu proprio il regime di par condicio nelle elezioni suppletive, garantendo cosí il pluralismo nei mezzi di informazione e il rispetto dei cittadini a formarsi liberamente un’opinione. Le emittenti garantiscano la parità di accesso a Maurizio Leo e agli altri candidati.” Così il deputato FDI componente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Federico Mollicone.

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Yale elimina i corsi introduttivi alla storia dell’arte rinascimentale

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

“La decisione di una delle più autorevoli università statunitensi Yale di eliminare i corsi introduttivi alla storia dell’arte rinascimentale ‘perché troppo bianca, etero, europea e maschile’ (testuale) costituisce un anacronistico attacco anti-italiano che si somma alla distruzione delle statue dedicate a Cristoforo Colombo. Capiamo che per la superpotenza mondiale sia mortificante constatare la sua ininfluenza nel XV-XVI secolo, periodo in cui l’Europa tutta era irradiata dall’influenza dei Mantegna, Leonardo, Michelangelo, Raffaello. Tuttavia la Yale si può senz’altro consolare con la straordinaria rivincita in atto fin dal XIX secolo, arrivando addirittura a trasformare antropologicamente le società nazionali sempre più tentate dall’american way of life. Per quanto ci riguarda siamo orgogliosi del Rinascimento ma anche del Medioevo e della storia dell’antica Roma. Se gli studenti americani volessero approfondire gli studi della storia dell’arte vengano in Italia dove abbiamo eccellenti insegnamenti e università. Perché la cultura non si può bruciare, chi ci ha provato è stato cancellato dalla storia”.È quanto scrive sulla sua bacheca Facebook il vicepresidente presidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli commentando e postando un pezzo del giornale della Yale nel quale si annunciano le nuove misure sullo studio della storia dell’arte rinascimentale.

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Coronavirus e allarme sociale

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

“Non intendiamo strumentalizzare né quantomeno creare allarme sociale. Sulla questione del coronavirus, offriremo al contrario la nostra collaborazione responsabile per la tutela della salute dei cittadini italiani. Tuttavia è necessario rilevare che in alcune scuole di città con maggiore presenza cinese, bambini da poco rientrati dalla Cina sono andati a scuola senza alcuna profilassi. Per non ingenerare panico, sarebbe il caso che i sindaci emettessero subito le ordinanze secondo le direttive ministeriali”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli.

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Codici: stiamo assistendo crocieristi bloccati a Civitavecchia

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

La conferma dei primi due casi in Italia di Coronavirus inevitabilmente fa crescere la paura per il contagio. Una preoccupazione che ieri si è diffusa tra i passeggeri della nave da crociera bloccata per ore a Civitavecchia per due casi sospetti, risultati poi negativi. È da lì, dalla Costa Smeralda all’ancora nel porto laziale, che sono arrivate le richieste di assistenza all’associazione Codici da parte di alcuni passeggeri.“Di fronte all’emergenza internazionale dichiarata dall’Oms – afferma il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – i disagi patiti dai crocieristi possono sembrare poca cosa. Riteniamo, però, che anche queste situazioni meritino attenzione. Immaginiamo la preoccupazione e lo stress di chi per ore è rimasto bloccato su quella nave a Civitavecchia, in attesa di notizie positive. Anche loro hanno il diritto di essere tutelati – sottolinea l’avvocato Giacomelli – e per questo ci auguriamo comprensione e collaborazione da parte di Costa”.“Siamo stati contattati da alcuni passeggeri della Costa Smeralda – dichiara Stefano Gallotta, Responsabile del Settore Turismo e Trasporti di Codici – la sosta forzata nel porto di Civitavecchia ha creato disagi, oltre a provocare forti preoccupazioni. La tappa di La Spezia è stata cancellata, la nave è diretta a Savona per riprendere il suo programma di crociere. C’è, però, chi vuole interrompere la vacanza, chi ha perso voli e coincidenze a causa del lungo stop a Civitavecchia. È chiaro che questa non è più la crociera che i consumatori avevano sognato ed acquistato. Il Codice del Turismo è chiaro – spiega l’avvocato Gallotta – nei cosiddetti casi di vacanza rovinata ai viaggiatori spetta il rimborso. Ci auguriamo che i diritti dei viaggiatori vengano riconosciuti e ci aspettiamo disponibilità e comprensione da parte di Costa e di tutte le altre compagnie, nel caso dovessero verificarsi altre situazioni analoghe. Per una volta, considerando il contesto generale, evitiamo spiacevoli contrapposizioni”.L’associazione Codici ha attivato il numero WhatsApp 338.4804415, a cui è possibile scrivere per chiedere informazioni e ricevere assistenza.

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Fenomeno mondiale della “silent retreat mania”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Secondo una ricerca pubblicata sul The New York Times infatti questa pratica è in cima alla classifica dei trend di quest’anno nell’ambito wellness, basti pensare che questa pratica ha conquistato secondo The Independent Gwyneth Paltrow, Natalie Portman, Oprah Winfrey e Shailene Woodley. All’interno, oltre agli studi internazionali, troverete anche il parere di importanti esperti come Andrea Di Terlizzi, fondatore della casa editrice Inner Innovation Project nonché uno dei massimi esperti di Yoga e Scienze Antiche in Italia, e del dott. Jason Moser, professore di psicologia alla Michigan State University. Estraniarsi dagli affanni e dagli assilli del quotidiano è ormai diventata una pratica sempre più richiesta dai millennials che, stremati da livelli altissimi di stress dovuti a studio e lavoro, decidono di investire sul benessere personale. Basti pensare che secondo una recente indagine pubblicata da MarketWatch il 57% dei giovani spende in media oltre 100 dollari al mese in servizi che migliorano la propria salute fisica. Ma la pratica più ricercata è quella del “silent retreat”, ovvero il ritiro interiore e di meditazione, che secondo una ricerca del Global Wellness Insititute pubblicata sul New York Times balza in cima alla classifica dei trend di quest’anno nell’ambito wellness. Una vera e propria mania che ha coinvolto anche il mondo dello star system, come riportato sul portale britannico Independent: da Gwyneth Paltrow a Natalie Portman, fino ad arrivare a Oprah Winfrey e Shailene Woodley. Ma quali sono i benefici dei ritiri interiori sul corpo e sulla mente secondo gli esperti? Favoriscono uno spazio ideale per ritrovare pace interiore e tranquillità, riducono i livelli di cortisolo, ormone dello stress, permettono di distaccarsi dalla routine quotidiana e di ampliare la percezione mentale. “La salute del corpo, l’equilibrio mentale ed emozionale e anche la nostra armonia interiore dipendono in larga misura dalla capacità di prenderci delle pause dal flusso inarrestabile del rumore, dell’inquinamento, della tensione e del corre vacuo, tipici della vita moderna – spiega Andrea Di Terlizzi, fondatore della casa editrice Inner Innovation Project nonché uno dei massimi esperti di Yoga e Scienze Antiche in Italia – Un breve periodo in mezzo alla natura tuttavia, non può certo ricomporre uno squilibrio profondo e di vecchia data. Ciò che può farlo, invece, è l’esperienza interiore dell’èremos, vale a dire un ritirarsi che implica un sistema completo di rigenerazione e pacificazione della mente. L’eremitaggio, inteso come esperienza di profonda pacificazione del cuore e della mente, è esattamente ciò di cui abbiamo maggior necessità. Attendere un cambiamento sociale e basarsi sulla speranza è poco efficace. Il cambiamento può partire da noi, iniziando dalla chiarezza e dalla forza che sorgono trovando al nostro interno un punto di contatto con energie potenziali che nessuno ci ha mai insegnato a sviluppare”.
Ma non è tutto, perché i ritiri interiori e di meditazione presentano effetti notevoli anche sulla produttività lavorativa. Basti pensare che una ricerca della American Psychological Association e pubblicata su USA Today ha evidenziato come sessioni di meditazione spalmate in più giorni conducono a una liberazione di dopamina, neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore, e un rafforzamento delle sinapsi in diversi punti del sistema nervoso, favorendo la concentrazione sul posto di lavoro. E ancora, secondo uno studio pubblicato sulla rivista britannica The Lancet, i ritiri di rigenerazione migliorano la funzione polmonare, riducono la pressione sanguigna e permettono di acquisire una consapevolezza maggiore del presente. Pensiero condiviso dal dott. Jason Moser, professore di psicologia alla Michigan State University: “Diverse ricerche condotto nella nostra università hanno evidenziato come partecipare a ritiri interiori di rigenerazione e meditazione contribuisca ad alleviare emozioni negative, stress e nervosismo, sintomi purtroppo comuni a tutti. Prendersi delle meritate pause per se stessi e apprendere tecniche di rigenerazione personale all’interno di un ambiente confortevole, ovviamente guidati da insegnanti esperti, permette di ritornare alla quotidianità rinnovati nel corpo e nella mente”. Ecco infine i 10 principali benefici derivati dalla partecipazione a ritiri interiori:Permettono di ritrovare pace interiore e tranquillità: interrompendo il flusso ordinario del sistema è possibile avere un punto di contatto profondo con la propria origine interiore
Alleviano i livelli di stress: i ritiri interiori diminuiscono drasticamente i livelli di cortisolo e i pensieri negativi
Riducono i livelli di pressione arteriosa: permettono di mantenere il cuore in salute, riducendo il rischio di esposizione a infarti
Ampliano la percezione mentale: sessioni di meditazione spalmate in più giorni accrescono la capacità d’introspezione e le funzioni cerebrali
Migliorano la produttività lavorativa: i ritiri interiori rafforzano le sinapsi e favoriscono la concentrazione
Favoriscono la riscoperta della consapevolezza di se stessi: permettono di essere più connessi al presente e di risvegliare la propria coscienza interiore
Presenza di istruttori qualificati: la guida attenta di esperti, come avviene nel caso di Eremos Sphera, aiuta i partecipanti a trarre il massimo giovamento dal ritiro interiore
Riducono la perdita di memoria: le tecniche di rigenerazione personale aiutano a ostacolare il decadimento cerebrale e a mantenere la mente giovane
Favoriscono il digital detox: i ritiri di pratica e teoria permettono di immergersi in una fonte dalla quale trarre energia e maggiore chiarezza, distaccandosi da smartphone e tablet
Migliorano le relazioni sociali: le tecniche di rigenerazione aiutano a essere più compassionevoli e altruisti verso il prossimo (by Matteo Gavioli Head of Media Relations)

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Gioielli in argento

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Cerved Rating Agency ha confermato il rating A3.1 a Better Silver S.p.A., azienda di Vicenza che opera da quarant’anni sul mercato internazionale nella produzione e commercializzazione di gioielleria in argento Made in Italy. Cerved Rating Agency colloca dunque Better Silver in un’area di sicurezza. La società ha confermato anche per il 2019 le buone performance già evidenziate negli ultimi esercizi: i dati di pre-closing 2019 indicano infatti un sostanziale mantenimento dei ricavi a circa 47 milioni di euro ed un EBITDA margin dell’11,2%. La strategia commerciale impostata nell’ultimo anno, orientata alla ridefinizione di alcuni accordi commerciali, unitamente al consolidamento della base clienti storica (+3 milioni circa di ricavi) e allo sviluppo di nuove collaborazioni, ha consentito di potenziare la quota di mercato sia sul territorio nazionale che all’estero. La struttura finanziaria permane sostenibile nel breve termine e se ne prevede un progressivo miglioramento per l’incremento atteso dei volumi di vendita e della marginalità operativa. Per il 2020 il management stima infatti ricavi in crescita del 10,8% sul 2019 ed una marginalità pari al 12% circa. Queste proiezioni sono ritenute attendibili da Cerved Rating Agency, l’agenzia di rating europea che fa capo al Gruppo Cerved, in virtù dei vantaggi che potranno derivare sia dai nuovi lanci di prodotto previsti per il primo semestre 2020, sia dalle nuove opportunità di business attualmente in via di definizione.

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“Il nuovo virus non deve essere sottovalutato”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

“Almeno finché non saranno del tutto note le modalità in cui muta e tutte le caratteristiche che ne favoriscono la diffusione. Ma l’attuale allarmismo rischia di essere eccessivo. Ad oggi il nuovo coronavirus si è rivelato mortale solo nel meno del 3% dei casi confermati, senza considerare le migliaia di persone a cui non è stato rilevato per assenza di sintomi. Basti pensare che solo in Italia, come confermano i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni anno circa 8.000 persone muoiono per le complicanze dell’influenza, centinaia di migliaia in tutto il mondo”.È quanto ha dichiarato Susanna Esposito, Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) e Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma, a proposito della diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) che ad oggi in Cina ha provocato la morte di 132 persone su circa 6.000 casi confermati di individui che si sono ammalati a causa del virus.“Nel nostro Paese – conclude – la situazione è sotto controllo grazie all’eccellente filtro aeroportuale che anche per la SARS permise l’identificazione precoce dei casi sospetti. Tuttavia, il nuovo coronavirus non deve essere sottovalutato fino a quando non se ne comprendono tutti i meccanismi patogenetici e la risposta immunitaria che determina”.

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Brexit, gli impatti su assicurazioni auto, sanitarie e di viaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

La Gran Bretagna non fa più parte dell’Unione europea. Facile.it, in collaborazione con il giornalista Paolo Fiore, si è chiesto cosa cambierà per gli italiani che viaggeranno e guideranno nel Regno Unito, ed ecco cosa abbiamo scoperto.
La prima notizia è che non scatteranno grandi cambiamenti dall’oggi al domani, ma anche per quanto riguarda le assicurazioni ci sarà un periodo di transizione, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020. Modifiche più consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021. Ma la loro entità dipende dall’esito dei negoziati in corso.
I cittadini dell’Ue potranno continuare a viaggiare verso la Gran Bretagna con le stesse regole. “Quest’anno non ci sono modifiche nei documenti di viaggio”, spiega il governo britannico. Per ora, quindi, niente visto. Basteranno un passaporto valido o la carta d’identità. Quest’ultima potrebbe non essere più accettata dal 2021. Se così fosse, Londra avviserà comunque i viaggiatori, indicando con ampio anticipo la data in cui le regole cambieranno. Gli automobilisti in possesso di una patente europea potranno continuare a guidare in Gran Bretagna anche dal primo febbraio. Non serve, al momento, una licenza internazionale. Se si percorrono le strade britanniche con il proprio veicolo, l’auto deve essere chiaramente assicurata. Si deve dare prova che lo sia portando materialmente con sé la “carta verde”, sulla quale devono essere indicati nome dell’assicurato, targa dell’auto e periodo della copertura assicurativa.
Dal 2021 potrebbero esserci alcuni cambiamenti. Improbabile che, in linea generale, venga richiesta a tutti gli automobilisti una licenza internazionale. È possibile però che, al termine del periodo di transizione, ci sia uno scenario più frammentato: gli accordi sulle licenze di guida potrebbero dipendere infatti da accordi con i singoli Stati e variare da Paese a Paese. Per chi viaggia verso la Gran Bretagna, resta valida la tessera europea di assicurazione malattia. Consente di accedere più agevolmente alle cure mediche, ma non copre tutte le spese. Le autorità britanniche raccomandano quindi di sottoscrivere, in ogni caso, un’assicurazione sanitaria che copra l’intera durata della permanenza. Dal 2021, la tessera europea potrebbe non essere più valida. Ma, ancora una volta, dipende dalle intese che verranno raggiunte. Il governo britannico ha fatto sapere che “l’obiettivo è sottoscrivere accordi di assistenza sanitaria reciproca con l’Ue o con singoli Paesi”, in modo da “fornire cure mediche a un costo ridotto o, in alcuni casi, gratuite”.
Il 25 giugno 2018 l’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha richiamato l’attenzione sulla necessità che le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi europei informino i clienti “sul possibile impatto della Brexit sui contratti assicurativi in essere” e “sulle misure adottate per garantire, dopo la Brexit, la continuità del servizio e l’esecuzione dei contratti stipulati”. Nel corso del 2020, quindi, le compagnie dovrebbero inviare ai clienti comunicazioni nel caso in cui cambiassero alcune condizioni legate alle polizze in essere.

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Il packaging più innovativo in farmacia

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

Arnistil, soluzione oftalmica di DOC Ofta, si è aggiudicato il premio ADF (Aerosol Dispensing Forum) AWARD 2020 per il packaging più innovativo presente in farmacia. Il concorso ADF è l’unico evento al mondo che celebra l’importanza di avere packaging e sistemi di erogazione sempre più innovativi e all’avanguardia nell’ambito di segmenti quali medical device, bevande, cosmetici e aerosol. Il forum ADF di Parigi, nato nel 2007, si distingue anche per la notevole attenzione e impegno sul fronte della sostenibilità, scelta dei materiali, tendenze dei consumatori e del mercato, ispirazione del design. Arnistil è la prima soluzione oftalmica che combina estratto di Arnica e Acido Ialuronico in un unico dispositivo, l’innovativo flacone Pactive multidose senza conservanti. L’Arnica è una pianta officinale molto studiata per il trattamento di diverse condizioni infiammatorie. Grazie alle proprietà idratanti e protettive dell’Acido Ialuronico ARNISTIL è una soluzione oftalmica adatta per il trattamento sintomatico delle irritazioni e degli arrossamenti oculari.
Il flacone brevettato Pactive di Arnistil è frutto di ricerca e studi di innovazione tecnologica italiana sviluppata internamente dalla SMP di Airuno, altamente specializzata in packaging primario farmaceutico. Il flacone Pactive è realizzato in una speciale resina con azione antibatterica autopreservante che consente il confezionamento della soluzione oftalmica in flacone multidose senza conservanti.

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Andiamo verso il bipolarismo: Pd-Lega

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

By Enrico Cisnetto. È bastato il voto in due regioni – importante soprattutto per il sovraccarico di significati politici nazionali che gli erano stati forzosamente attribuiti – per far tornare in auge il bipolarismo. La crisi dei 5stelle, forza non più decisiva e ormai destinata ad estinguersi scissione dopo scissione, il recupero del Pd, oggettivo ma forse un po’ troppo frettolosamente ipervalutato, e la conferma che la Lega è il perno del centro-destra nonostante l’evidente sconfitta politica del presuntuoso e “smoderato” Salvini, hanno proiettato l’immagine di un sistema politico tornato a dividersi, bipolaristicamente, tra destra e sinistra. Ma siamo sicuri che sia davvero così? E nel caso, sarebbe un bene o un male? Diciamo prima di tutto che l’analisi di coloro che registrano, e in certi casi celebrano, il ritorno del bipolarismo, parte da un assunto sbagliato. Si dice, infatti, che il movimento 5stelle fosse il terzo polo, e in quanto tale di centro, e che venendo meno quella centralità non si può che tornare all’assetto bipolare del sistema politico. Ma qui si confonde l’agnosticismo dei pentastellati rispetto alla novecentesca suddivisione delle forze politiche con una posizione di centro che è storicamente non meno definita di destra e sinistra. Come abbiamo sempre sostenuto fin dagli albori del grillismo, un soggetto nato e cresciuto sul rifiuto della politica (il famoso “vaffa”) non è né di destra, né di centro, né di sinistra, ma inevitabilmente pesca elettori provenienti da tutti gli schieramenti, e in particolare da quelli più estremi. Elettorati diversi che riesce a far convivere con facilità fintanto che resta movimento extraparlamentare o partito di opposizione, ma che inevitabilmente gli presentano il conto allorquando va al governo e deve passare dagli slogan ai fatti. E infatti, i pentastellati sono entrati in crisi quando hanno varcato la soglia del potere, vuoi perché impreparati a gestirlo – hanno finito per scimmiottare, anche malamente, ciò che fino a poco prima aveva demonizzato – vuoi perché le diverse anime sono entrate in contraddizione, generando un conflitto gestibile solo con l’immobilismo (non scegliere per evitare di spaccarsi). Dunque, la progressiva (e iper veloce) caduta del loro consenso non fa sparire una posizione centrale nello scacchiere politico, che non è mai esistita. Semplicemente rimette in gioco una grande quantità di voti. Che nel caso dell’Emilia-Romagna per i due terzi sono andati al Pd – da cui erano in gran parte venuti – ma che probabilmente in altre aree del Paese potrebbero premiare di più la Lega. Certo, il centro politico – inteso come l’area popolata dagli elettori meno radicalizzati, cioè riformisti e quindi più orientati verso sinistra, e moderati, e quindi più orientati verso destra – non è presidiato, se non da forze marginali destinate, purtroppo, a rimanere tali. Ed è questo vuoto, non la crisi pentastellata, a spingere il sistema politico a polarizzarsi intorno al Pd e alla Lega. Un fatto che Dario Franceschini, tra i tanti, celebra come una conquista e pensa di cementare con una legge elettorale proporzionale alla tedesca (cioè con lo sbarramento al 5%). Uno strumento buono per un fine cattivo.Gli assertori di questa tesi, infatti, partono dal presupposto che la vittoria del governatore Bonaccini in Emilia-Romagna abbia ridato la forza perduta al Pd, il quale per raggiungere la maggioranza a livello nazionale non dovrà far altro che allearsi (per poi annettersi) il movimento 5stelle o quella parte di esso più orientata a sinistra, recuperare le varie forze alla sua sinistra, a cominciare da quella dove erano finito Bersani e D’Alema, ed enfatizzare il rapporto simbiotico con le Sardine, versione aggiornata di quello che furono i vari movimenti, dai Girotondi al Popolo viola. Simbolo di questo schema politico sono gli accordi, in corso di realizzazione, che dovrebbero portare i giornalisti Ruotolo e Sansa, esponenti del sempreverde “partito giustizialista”, ad essere candidati governatori (sic!) per la sinistra rispettivamente in Campania e Liguria, dove si voterà prossimamente. Insomma, un Pd al tempo stesso grillizzato e sardinizzato che, come sostiene Luca Ricolfi, marcia verso la creazione del PUS-Partito unico della sinistra, il cui collante politico non potrà che essere l’antisalvinismo, il giustizialismo e l’assistenzialismo, a fronte di un definitivo abbandono del mai veramente decollato progetto liberal-riformista (Renzi l’ha evocato ma mai veramente praticato), che invece richiederebbe alleanze di ben altra tempra. Analogo processo di radicalizzazione si va formando sul fronte opposto. Il crollo al limite dell’inesistenza di Forza Italia in Emilia-Romagna – fatto molto più anticipatorio di quel che accadrà su scala nazionale del risultato in Calabria – la crescita relativa del partito della Meloni e la conclamata incapacità di Salvini, con la sua strategia estremistica, di intercettare il voto moderato, mettono una pietra tombale sul vecchio centro-destra, ormai solo destra. E nello stesso tempo inchiodano la Lega intorno ad una quota (30%) che consentirebbe di conquistare gli agognati “pieni poteri” solo attraverso una legge elettorale iper-maggioritaria, che (per fortuna) non è nell’ordine delle cose.Di conseguenza, il “nuovo bipolarismo” sarebbe formato da due poli estremizzati, impediti nel dialogare con il centro che peraltro non esiste più sul versante destro ed è limitato e diviso (Renzi, Calenda, Bonino) sul versante di sinistra. Inoltre, ripropone il vecchio (e fallimentare) schema di una persona – in questo caso Salvini – che è insieme leader indiscusso di un fronte e pressoché unico collante di quello opposto. Con l’aggravante (dal punto di vista della consistenza di questa presunta nuova stagione politica cui i fans del bipolarismo hanno già applaudito) che il suo perno, Salvini, è già nella parabola discendente: ha trasformato il voto di domenica scorsa in un referendum su di lui, commettendo un errore grossolano, e l’ha perso; non comanda da solo come voleva, ma deve costruire una coalizione; non ha abbattuto il governo Conte2 come aveva promesso, anzi gli ha allungato (almeno un po’) la vita; difficilmente avrà i numeri per eleggere un presidente della Repubblica salviniano. Ed è facile prevedere che, in conseguenza di tutto ciò, nel suo partito qualcuno comincerà a chiedergli il conto. Insomma, rispetto al vecchio bipolarismo, passiamo dalla padella alla brace. È dal 1994 che la politica tenta di recuperare credibilità coltivando l’illusione che per mettere le cose a posto occorra dar vita ad un sistema per cui “la sera delle elezioni bisogna sapere chi ha vinto”. Ma non sta scritto da nessuna parte che debba essere per forza così in una democrazia parlamentare, nella quale, non essendo un sistema presidenziale, è normale che le maggioranze di governo si formino in parlamento. Noi, invece, per tutta la Seconda Repubblica abbiamo avuto un maggioritario solo nelle urne, senza adeguare l’architettura istituzionale. Con molti danni e nessun vantaggio. Per esempio, non ha prodotto stabilità, visto che nessuna coalizione è stata mai confermata alla successiva tornata elettorale e che i governi si sono alternati con maggioranze assai più variabili di quelle della Prima Repubblica. Inoltre non c’è stata l’auspicata semplificazione, visto che i partiti si sono moltiplicati esponenzialmente rispetto ai tempi del proporzionale. Insomma, quello che abbiamo realizzato negli anni scorsi è stata una mostruosa caricatura del bipolarismo. Conseguenza, anche, del dna di un paese individualista, frazionista e campanilista come il nostro, che non è fatto per un sistema politico maggioritario in cui chi vince prende tutto e chi perde fa l’opposizione preparandosi al game successivo. Perché chi conquista la maggioranza dei seggi parlamentari per effetto di meccanismi “dopanti” del voto, poi si ritrova incapace di governare, non avendo il sufficiente consenso nella società. Ora vogliamo replicare l’esperienza, e in peggio.Si dirà: ma TerzaRepubblica è nata, tanti anni fa, intorno al rifiuto dell’illusione maggioritaria e alla critica al bipolarismo “armato” che la fine della stagione proporzionale ha prodotto, quello basato sullo schema “berlusconismo e anti-berlusconismo” della Seconda Repubblica; una fase storica che è coincisa con il declino socio-economico e morale dell’Italia, non per pura casualità ma come rapporto di causa ed effetto. Dunque, è logico aspettarsi da voi le critiche sulle qualità di questo rinascente bipolarismo. Può darsi che in noi scatti un riflesso condizionato. Ma vi pare che le nostre siano considerazioni infondate? (fonte: http://www.terzarepubblica.it)

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