Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Archive for 5 febbraio 2020

“Il commercio non è il solo ostacolo alla crescita”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

A cura di Adrian Hilton, Responsabile tassi e valute globali. All’inizio del 2019, il nostro scenario di base prevedeva il rallentamento della crescita, l’allentamento della politica monetaria su scala globale e rendimenti obbligazionari costantemente sotto pressione. Nel complesso, l’anno si è svolto in linea con le nostre previsioni, ma non sono mancate le sorprese.Fin dall’inizio eravamo convinti che le tensioni commerciali avrebbero gettato un’ombra sulla produzione mondiale nel 2019. Tuttavia, i danni economici reali si sono manifestati molto più rapidamente di quanto non avessimo previsto, a causa del rapido aumento dei dazi imposti dagli Stati Uniti, soprattutto dopo il fallimento dei colloqui bilaterali a maggio. Da allora, il deterioramento del contesto commerciale è accelerato, spingendo la produzione mondiale sull’orlo della recessione.La seconda importante sorpresa è giunta dall’economia statunitense, rivelatasi molto più robusta di quanto pensassimo, soprattutto rispetto ad altre economie avanzate. Ci attendevamo che la crescente debolezza della produzione si ripercuotesse sul settore dei consumi tramite il calo dell’occupazione, facendo aumentare i rischi di recessione. I consumi statunitensi hanno invece evidenziato una sorprendente tenuta, sostenuti dalla continua crescita dell’occupazione e dall’allentamento delle condizioni finanziarie.Per quanto riguarda i mercati finanziari, avevamo giustamente previsto il calo dei rendimenti obbligazionari (da gennaio ad agosto, il rendimento del Treasury decennale è sceso dal 2,6% a un minimo dell’1,5% circa) e l’appiattimento della curva dei rendimenti statunitense ed europea.Tuttavia, la nostra previsione che il lungo periodo di vigore del dollaro sarebbe terminato nel 2019 si è rivelata prematura.La guerra commerciale e la sua escalation hanno esercitato senza dubbio il maggiore impatto sull’attività globale nel 2019. Prima di poter formulare qualsiasi previsione per il 2020 è necessario esprimere un giudizio sulla futura evoluzione delle tensioni commerciali. Va tuttavia detto che il commercio globale aveva raggiunto il picco all’inizio del 2018 e mostrava già un rallentamento sei mesi prima che cominciassero a emergere le discussioni sui dazi. La flessione degli investimenti non dipende a nostro avviso solo dalla disputa commerciale in atto, e riteniamo che la ripresa potrebbe continuare a stentare anche in caso di distensione tra Stati Uniti e Cina.Tra i fattori che impediscono la ripresa figura il rallentamento cinese, dovuto in parte a elementi interni. Sin da quando si sono adoperate con successo per trainare l’economia mondiale implementando manovre di stimolo nel 2016, le autorità cinesi hanno tentato di ridurre l’indebitamento dell’economia domestica concentrando i propri sforzi su sacche di attività in cui è probabile che emergano pericolosi squilibri. Il paese intende mantenere l’avanzo commerciale; l’enfasi posta sulla sostituzione delle importazioni e il rallentamento della crescita dei consumi interni fa salire la domanda proveniente dal resto del mondo. È inoltre in atto un possibile mutamento strutturale della domanda globale di automobili, soprattutto in Cina. La produzione automobilistica è un importante catalizzatore dell’attività industriale globale, e una gamma di fattori, tra cui l’evoluzione dei modelli di proprietà e la crescita del car-sharing, la diffusione di veicoli elettrici e le recenti modifiche delle imposte in Cina e del regime normativo sulle emissioni in Europa, indicano che in futuro diminuirà il fabbisogno di automobili e che l’offerta dovrà adeguarsi alle diverse esigenze.

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Le trappole online sui social network

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Ogni giorno, sui social network, i consumatori europei si imbattono in annunci pubblicitari mirati che presentano offerte allettanti. Facebook, Youtube e i social in genere costituiscono infatti dei mezzi rapidi ed efficaci per raggiungere i consumatori e presentare loro offerte irresistibili, ma per alcune società rappresentano ghiotte occasioni per proporre abbonamenti trappola, sottrarre denaro o dati personali con il phishing. Nell’Unione Europea, Regno Unito, Norvegia e Islanda, la rete dei Centri Europei Consumatori ECC-Net assiste gratuitamente i consumatori vittime di tali trappole poste in essere sui social da aziende senza scrupoli.Secondo un recente studio condotto dalla Commissione Europea, il 56% dei consumatori europei e il 58% di quelli italiani sono incappati in simili meccanismi negli ultimi due anni. La più comune trappola social consiste nell’indurre il consumatore a sottoscrivere abbonamenti o ad acquistare beni che poi risultano contraffatti, indisponibili o del tutto inesistenti.Durante il mese di febbraio, la rete ECC-Net affronterà proprio questo argomento nell’ambito della campagna celebrativa del quindicesimo anno della propria attività, avviata nel mese di Gennaio e che coprirà l’intero anno 2020, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei consumatori su dodici tematiche chiave in materia di consumo.Uno dei suggerimenti che la rete ECC-Net fornisce attraverso la campagna, è quello di fare uno screenshot con il proprio telefono prima di cliccare sull’allettante annuncio. Successivamente infatti potrebbe risultare molto difficile reperire tracce della trappola in cui si è incappati, poiché l’annuncio sparisce un istante dopo il click.“Uno dei maggiori problemi che riscontriamo è rappresentato dal fatto che i consumatori che si rivolgono al nostro Centro per assistenza, sono sprovvisti di qualsiasi prova o traccia dell’annuncio, di conseguenza non abbiamo concreti elementi probanti da opporre al professionista o da fornire all’Antitrust e alla polizia postale se non il numero di reclami ricevuti. Ecco perché abbiamo deciso di focalizzare la campagna informativa su tale aspetti affinché trappole di tal genere non restino impunite e non proliferino ulteriormente”, afferma Maria Pisanò, direttore del Centro Europeo Consumatori Italia.I social rappresentano spesso i canali ideali per adescare i consumatori con delle offerte troppo vantaggiose per essere reali. “Quando scorriamo le bacheche dei nostri social, siamo spesso di fretta, disattenti o impegnati a fare altro nello stesso momento. Ciò fa sì che dimentichiamo totalmente di fermarci a riflettere e di osservare criticamente l’offerta che ci viene presentata”, continua Maria Pisanò.I consumatori diventano vittime di sottili stimoli psicologici che li inducono ad agire impulsivamente, senza riflettere come accade per i concorsi a premi o prove gratuite che appaiono particolarmente vantaggiose.
I diritti dei consumatori godono oggi di una migliore tutela grazie al nuovo meccanismo di segnalazioni esterne recentemente adottato dalla Commissione Europea con la revisione del regolamento CPC (Consumer Protection Cooperation Network). Tale meccanismo ha notevolmente accresciuto l’efficacia della cooperazione transfrontaliera tra le varie autorità nazionali di enforcement.La rete dei Centri Europei Consumatori, con i suoi trenta punti di contatto in trenta differenti paesi, ricopre un ruolo di fondamentale importanza quale interlocutore privilegiato delle autorità facenti parte del meccanismo di allerta.“Dobbiamo attivarci in ogni modo possibile per impedire ad aziende fraudolente di sfruttare i social network come rapido canale di accesso ai consumatori e che questi continuino ad essere vittime delle loro trappole. Il primo fondamentale passo da compiere è smascherare i truffatori e possiamo farlo solo con l’aiuto dei consumatori” conclude Maria Pisanò.

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Visit Brussels svela i progetti trade per il 2020

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

L’Ufficio del Turismo di Bruxelles, svela la strategia che orienterà le azioni sul trade nel 2020, annunciando un programma ricco di appuntamenti speciali che coinvolgeranno la filiera del turismo organizzato.Ursula Jone Gandini, Direttore Italia dell’Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Quest’anno moltiplicheremo le occasioni di incontro con le agenzie di viaggi. Cominciamo a marzo con un importante momento istituzionale in collaborazione con l’Ufficio Belga per il Turismo Vallonia, durante il quale gli agenti di viaggio avranno la possibilità di incontrare personalmente diversi partner provenienti dal Belgio. Parallelamente, stiamo collaborando con un noto tour operator per organizzare un roadshow in tutta Italia. Parteciperemo a diversi appuntamenti trade, come BTM Sicilia e TTG Travel Experience, e non mancheranno i nostri eventi Visit Brussels all’insegna di divertimento, formazione, buon cibo e … sorprese imprevedibili! Proprio a questo proposito, anticipo che a settembre organizzeremo una straordinaria “Secret Dinner” sulla quale ovviamente non posso rivelare nulla!”Sulla base dei dati ufficiali di Visit Brussels, aggiornati al periodo gennaio/settembre 2019, l’Italia cresce a doppia cifra sia nel numero di arrivi che di pernottamenti. “Considerando il leisure – prosegue Gandini – siamo il terzo mercato al mondo per tassi di incremento, con una media del 16%, e questo dipende anche dal supporto del trade. Il dato più interessante è la crescita dei pernottamenti, segno che non solo sempre più italiani scelgono Bruxelles, ma che decidono di fermarsi in città più a lungo, per approfittare quanto più possibile della sua eclettica offerta”.Tra festival, mostre d’arte ed eventi di ogni genere, la Capitale delle Capitali è in continuo fermento e offre opportunità diversificate per ogni target, accomunate da uno spirito anticonvenzionale, rilassato e gaudente, che intercetta sempre di più i desideri dei viaggiatori italiani.Tanti gli appuntamenti in calendario nel 2020, a cominciare dal Tapis de Fleurs, evento iconico della città che ricoprirà la Grand Place di un coloratissimo tappeto di fiori dal 13 al 16 agosto. Non mancano attività culturali di richiamo internazionale, come la retrospettiva dedicata a Keith Haring al BOZAR – Centro delle Belle Arti di Bruxelles – fino al 19 aprile, e “Punk Graphics – Too Fast to Live, Too Young to Die”, mostra che esplora il singolare ed esclusivo linguaggio visivo del movimento punk allestita all’ADAM, il Museo del Design di Bruxelles, fino al 26 aprile.

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Legame diretto tra pancreas e cervello

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Un interessante lavoro pubblicato su Nature recentemente mette in relazione diretta lo sviluppo del diabete con l’abitudine e la dipendenza da nicotina, individuando un legame diretto tra il pancreas e una regione cerebrale, l’abenula mediale1.
È ormai noto che i fumatori abbiano un aumentato rischio di sviluppare diabete, ma fino ad oggi non ne era nota la causa. Lo studio in questione ha permesso di dimostrare l’esistenza di un asse diretto tra un gruppo di neuroni, localizzati nell’abenula mediale, che presenta dei recettori per la nicotina e le cellule del pancreas che regolano il metabolismo del glucosio e quindi dell’insulina, attraverso un fattore di trascrizione – proteina che si lega con specifiche sequenze di DNA regolando la trascrizione dei geni – denominato TCF7L2, fortemente presente nelle stesse cellule dell’abenula mediale. Questo fattore regola a sua volta un ormone (GLP-1) che modula la secrezione di insulina dal pancreas.“Questo studio – afferma il Prof. Antonio Pisani, specialista della Società Italiana di Neurologia – è la prova che nell’uomo esiste una regolazione diretta, da parte di specifiche aree cerebrali, del metabolismo glicidico, e che questo “asse” diretto venga modificato dal consumo di nicotina”.Mediante tecniche avanzate di biologia molecolare, i ricercatori hanno dimostrato che l’assenza di di questo fattore di trascrizione, in un gruppo di topi mutanti, non dà luogo allo sviluppo di alterazioni del metabolismo del glucosio nel sangue. Inoltre, attraverso un sistema di mappatura, iniettando un tracciante fluorescente nel pancreas, hanno osservato che tale tracciante si andava a localizzare proprio nell’area cerebrale indicata. Per approfondire questa tematica saranno sicuramente necessari ulteriori studi sperimentali e sull’uomo, ma l’osservazione fatta da questo gruppo di ricercatori pone le basi sia per spiegare l’osservazione clinica, sia per disegnare strategie di profilassi e di terapie specifiche per un nuovo target.

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Tumori e guarigioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

In dieci anni, in Italia, i pazienti vivi dopo la diagnosi di tumore sono aumentati del 53%. Erano 2 milioni e 250mila nel 2010, oggi sono 3 milioni e 460mila. Un risultato molto importante, che dimostra i passi in avanti realizzati nell’assistenza oncologica e che colloca il nostro Paese ai vertici in Europa e nel mondo. Ma si tratta di un risultato migliorabile, perché sono ancora troppe le differenze sul nostro territorio: dall’adesione e copertura degli screening ancora troppo basse al Sud, alla realizzazione delle reti oncologiche regionali a macchia di leopardo, alla disponibilità solo in alcune Regioni più virtuose di terapie efficaci e di test in grado di analizzare il profilo molecolare del tumore. È concreto il rischio di pericolose discrepanze a danno dei pazienti. Domani si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro, che ha l’obiettivo di evidenziare l’impegno di ognuno nella lotta contro la malattia (lo slogan di quest’anno è I am and I will). Un impegno che si traduce anche nel garantire a tutti le stesse opportunità di cura, eliminando le differenze territoriali. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) aderisce alla Giornata e, in una conferenza stampa oggi a Milano, lancia un appello alle Istituzioni perché venga seguito l’esempio delle Regioni più virtuose, a tutto vantaggio dei pazienti.
“Nel 2018 sono stati stimati, nel mondo, più di 18 milioni di nuovi casi di cancro, erano 12 milioni nel 2008 – spiega Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM e Responsabile dell’Oncologia Medica all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo -. La patologia è in costante crescita nel mondo per la diffusione di stili di vita scorretti, a cui si aggiungono anche fattori ambientali. La qualità del nostro Sistema Sanitario è testimoniata dalla sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi, che presenta tassi più alti rispetto alla media europea nei tumori più frequenti: 86% nella mammella (83% UE), 64% nel colon (60% UE), 16% polmone (15% UE) e 90% prostata (87% UE). E raggiungiamo questi risultati con minori investimenti: la spesa sanitaria pubblica in rapporto al PIL nel nostro Paese ha registrato un calo, passando dal 7% nel 2010 al 6,5% nel 2017, a fronte del 9,8% della media europea. Vi sono, però, ancora differenze regionali che devono essere superate, perché nessuno rimanga indietro e tutti possano accedere alle cure più efficaci indipendentemente dal luogo in cui vivono”.Alcune Regioni come la Campania hanno segnato la strada. “A ottobre 2019, è stata la prima in Italia a fornire gratuitamente a tutti i pazienti colpiti da melanoma, un tumore della pelle, la combinazione di due molecole immunoterapiche, nivolumab e ipilimumab – afferma Paolo Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli -. Un anno fa, la terapia era stata approvata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ma lasciata in fascia C, impendendone così la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Si è creato in questo modo un grave danno per i pazienti colpiti da melanoma, soprattutto per i cittadini con metastasi cerebrali asintomatiche, circa il 40% del totale, per i quali questa combinazione ha evidenziato risultati importanti: il 70% delle persone è libero da recidiva a 2 anni, motivo per cui tale trattamento è riconosciuto come prima opzione dalle maggiori linee guida internazionali in questi pazienti. Nelle altre Regioni la terapia non è ancora rimborsata, chiediamo che le Istituzioni locali si attivino quanto prima perché i malati non possono aspettare”.La Lombardia è stata apripista sui test genomici, stabilendone, a settembre 2019, la rimborsabilità per le donne con carcinoma della mammella in stadio iniziale (positivo ai recettori ormonali e a rischio intermedio). “È stata la prima Regione ad adottare un provvedimento di questo tipo – sottolinea Nicla La Verde, membro Direttivo nazionale AIOM e Direttore Oncologia Ospedale Sacco di Milano -. La genomica fornisce straordinarie informazioni sulla natura di alcuni tumori, in particolare nel carcinoma mammario aggiunge dati che i parametri clinici, come il diametro della massa tumorale o la sua stadiazione, non offrono. I test genomici sono in grado di predire l’aggressività della malattia in stadio iniziale e di stimare meglio il rischio di una paziente, operata di tumore al seno, di sviluppare metastasi; quindi possono aiutare a decidere se aggiungere la chemioterapia alla terapia ormonale dopo la chirurgia. Grazie al test genomico, alcune pazienti a rischio intermedio di ricaduta possono evitare la chemioterapia. Ciò può tradursi, da un lato, in un beneficio clinico per le pazienti che non vengono più esposte a un eccesso di trattamento e al relativo rischio di tossicità immediate e tardive, dall’altro in un impatto favorevole sulla spesa sanitaria, che rappresenta un elemento di importanza fondamentale con cui anche i clinici devono confrontarsi”.
Nel trattamento del tumore della mammella si stanno evidenziando preoccupanti disparità nell’accesso alle terapie. “In particolare, nelle forme che esprimono in quantità eccessiva la proteina HER2 e che rappresentano circa il 15-20% dei casi, l’ente regolatorio europeo (EMA) nel 2015 ha approvato pertuzumab, terapia a bersaglio molecolare, prima della chirurgia (trattamento neoadiuvante) – spiega Lucia Del Mastro, membro Direttivo nazionale AIOM e Responsabile Breast Unit IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova
In Italia, nel 2019, le nuove diagnosi di cancro sono state 371mila. “Rispetto al 2018, si è registrato un calo di circa 2.000 casi, a cui ha contribuito l’efficacia dello screening del tumore del colon retto, che permette di individuare lesioni a rischio prima della loro trasformazione in neoplasia – conclude il Presidente Beretta -. L’adesione alla mammografia, nel 2017, ha raggiunto il 55% e allo screening colorettale il 41%. Vi sono notevoli differenze fra Nord e Sud che vanno ricondotte anche alla diversa copertura. Per quanto riguarda la mammografia, quest’ultima è praticamente completa nell’Italia settentrionale e centrale, al Sud invece solo 6 donne su 10 ricevono l’invito. Nello screening colorettale, al Nord e al Centro siamo vicini alla copertura completa (92% Nord, 95% Centro), il Sud invece è ancora sotto il 50%”.

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Programma Nazionale di Oncologia Personalizzata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

La partnership rappresenta un importante passo in avanti per la realizzazione del progetto di ACC forse più avveniristico e visionario tra quelli annunciati dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, quello cioè di creare una banca dati nazionale in cui saranno centralizzati dati clinici e informazioni delle analisi omiche dei Pazienti degli IRCCS attualmente associati ad ACC (26 ospedali di ricerca). L’obiettivo, in futuro, è quello di renderla poi accessibile a tutte le strutture del SSN. Il CNAF, uno dei principali player pubblici di settore, metterà a disposizione la propria tecnologia per ospitare la piattaforma informatica di raccolta dati di ACC.«La diffusione di tecnologie come la genomica (analisi del DNA), la trascrittomica (analisi dell’RNA) e la radiomica (analisi computerizzata delle immagini radiologiche) – spiega il Presidente della Rete, professor Ruggero De Maria – impone decisioni terapeutiche basate su un’enorme quantità di dati che deve essere elaborata e integrata con altre informazioni cliniche tramite sofisticate analisi informatiche. Questa infrastruttura permetterà di analizzare le informazioni con maggiore rapidità e complessità che in passato, consentendo ai medici di individuare la miglior cura per ogni singolo Paziente».
«CNAF – dice il direttore Gaetano Maron – metterà a disposizione di ACC un’infrastruttura Cloud all’avanguardia basata su tecnologie in grado di gestire e condividere i big data di tipo sanitario in modo semplice, efficace e secondo le normative vigenti. Un servizio che sarà affiancato da un’attività di consulenza specializzata nella gestione e messa in sicurezza del software». CNAF fornirà alla Rete Oncologica tre sistemi: lo IaaS, basato su OpenStack, il Sync & Share per la condivisione dei dati ed un terzo di autenticazione e autorizzazione basato su INDIGO-IAM, compatibile con più diffusi standard (SAML, OpenID Connect and X.509) e in grado di integrarsi con le federazioni di identità esistenti (come ad esempio IDEM ed EDUGAIN).
«Il progetto – osserva il professor Pier Giuseppe Pelicci, coordinatore scientifico di ACC – renderà interoperabili (compatibili tra loro) i dati generati dai vari ospedali, consentendo quindi di acquisire ed analizzare dati clinico-scientifici di tutti i pazienti. Ciò creerà un sistema di generazione della conoscenza in continuo aggiornamento che si arricchirà con i dati di ogni nuovo Paziente e consentirà, per ogni nuovo Paziente, di utilizzare la conoscenza disponibile per l’ottimizzazione della sua diagnosi e del suo trattamento. Il valore di questa partnership, al di là dell’acquisizione di tecnologia informatica, sta nel fatto che abbiamo individuato un partner con competenze altissime, al quale interessa non solo trasferire ma anche fare ricerca. Il CNAF si associa in questo compito al Politecnico di Milano, che è parte integrale nel disegno della piattaforma informatica». Secondo Pelicci, inoltre, «capita molto spesso che quando le cose sono radicate nelle necessità vere la realtà supera le previsioni: negli IRCCS è depositata infatti, già oggi, una tale quantità di dati (istologici, radiologici e genomici) da suggerirci, probabilmente già in questa prima fase, un più ampio dimensionamento della piattaforma».All’accordo con INFN e Politecnico la Rete è giunta dopo aver realizzato una serie di azioni scientifico-tecnico-giuridiche indispensabili per la realizzazione del progetto: «ACC, infatti, negli ultimi tre anni, ha reso possibile negli IRCCS l’acquisizione di competenze e attrezzature per eseguire screening genomici – chiosa Pelicci – creando una comunità nazionale di esperti di bioinformatica e analisi dei dati genomici. ACC ha inoltre istituito una Commissione Nazionale, composta dai massimi esperti del settore, per definire le linee guida per la gestione dei dati genomici che consentiranno di rispettare la privacy dei Pazienti e, allo stesso tempo, di trarre beneficio dalla condivisione di tutti i dati della Rete».Sul fronte del computing, negli ultimi anni il CNAF ha svolto un profondo lavoro di revisione e adeguamento della sicurezza delle sue infrastrutture di calcolo e software al nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati (GDPR) ed ai provvedimenti del garante per la protezione dei dati personali. «Questo lavoro – sottolinea Barbara Martelli, tecnologa del CNAF – ci ha portato nel 2017 ad ottenere la certificazione di conformità allo standard internazionale ISO/IEC 27001 nell’ambito della conservazione e dell’accesso ai dati biomedici e alla gestione degli applicativi di analisi dati finalizzati alla ricerca in campo biomedico e genomico. Un passo decisivo per collaborare con le comunità di ricercatori che lavorano su dati tutelati dal GDPR e in particolare su dati genomici».

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Relazione tra diabete e nicotina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Un interessante lavoro pubblicato su Nature recentemente mette in relazione diretta lo sviluppo del diabete con l’abitudine e la dipendenza da nicotina, individuando un legame diretto tra il pancreas e una regione cerebrale, l’abenula mediale. È ormai noto che i fumatori abbiano un aumentato rischio di sviluppare diabete, ma fino ad oggi non ne era nota la causa. Lo studio in questione ha permesso di dimostrare l’esistenza di un asse diretto tra un gruppo di neuroni, localizzati nell’abenula mediale, che presenta dei recettori per la nicotina e le cellule del pancreas che regolano il metabolismo del glucosio e quindi dell’insulina, attraverso un fattore di trascrizione – proteina che si lega con specifiche sequenze di DNA regolando la trascrizione dei geni – denominato TCF7L2, fortemente presente nelle stesse cellule dell’abenula mediale. Questo fattore regola a sua volta un ormone (GLP-1) che modula la secrezione di insulina dal pancreas.“Questo studio – afferma il Prof. Antonio Pisani, specialista della Società Italiana di Neurologia – è la prova che nell’uomo esiste una regolazione diretta, da parte di specifiche aree cerebrali, del metabolismo glicidico, e che questo “asse” diretto venga modificato dal consumo di nicotina”.Mediante tecniche avanzate di biologia molecolare, i ricercatori hanno dimostrato che l’assenza di di questo fattore di trascrizione, in un gruppo di topi mutanti, non dà luogo allo sviluppo di alterazioni del metabolismo del glucosio nel sangue. Inoltre, attraverso un sistema di mappatura, iniettando un tracciante fluorescente nel pancreas, hanno osservato che tale tracciante si andava a localizzare proprio nell’ area cerebrale indicata. Per approfondire questa tematica saranno sicuramente necessari ulteriori studi sperimentali e sull’uomo, ma l’osservazione fatta da questo gruppo di ricercatori pone le basi sia per spiegare l’osservazione clinica, sia per disegnare strategie di profilassi e di terapie specifiche per un nuovo target.

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Nuovo Codice della crisi d’impresa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Delle 104.000 società di capitale (escluse immobiliari e finanziarie) obbligate a dotarsi di organi di controllo, cioè sindaci, revisori dei conti o collegi sindacali, sono circa 3.800 quelle che potrebbero venire segnalate agli OCRI nel 2020 per aver superato gli indici di allerta relativi al patrimonio netto o ai cinque indicatori settoriali individuati dal CNDCEC. Nel 2021, quando potranno essere indicate anche le altre società, il numero è destinato a salire significativamente.Sono le stime a cui sono pervenuti il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) e il partner scientifico Cerved, applicando la nuova normativa alle società di capitale che hanno depositato i bilanci nel 2017 e nel 2018.Il Codice della crisi di impresa in vigore da dicembre, infatti, ha riformato la disciplina fallimentare e introdotto le procedure di allerta, che mirano a un’emersione anticipata delle crisi aziendali con lo scopo di risanare le società per cui la difficoltà è temporanea e viceversa rendere più rapida e meno costosa l’uscita dal mercato per quelle in cui è irreversibile. L’analisi ha considerato le 104.570 società che – stando ai bilanci 2017 o 2018 presenti nel database Cerved – hanno l’obbligo di nomina dell’organo di controllo, cioè le Spa e le Srl che per due anni consecutivi hanno superato i 4 milioni di attivo, oppure i 4 milioni di ricavi, oppure i 20 dipendenti: un cluster rilevante perché dal prossimo agosto gli organi di controllo dovranno segnalare lo stato di crisi agli OCRI, gli Organismi di Composizione delle Crisi d’Impresa. In base ai bilanci, il numero di società che potrebbero venire segnalate, con patrimonio netto negativo oppure con il superamento di tutti e cinque gli indici, è pari a 3.830, cioè il 3,7% del campione.Se si amplia il campo di osservazione a tutte le società di capitale, il numero di imprese che superano le soglie stabilite si attesta a 59.000. Molte di esse non saranno comunque segnalate agli OCRI: per un 25-30% si tratta di società che hanno avviato una procedura concorsuale, una liquidazione o che hanno già cessato l’attività; per un’altra quota rilevante è lecito supporre una ricapitalizzazione da parte dell’organo amministrativo.Ma quante Srl si sono effettivamente già dotate degli organi di controllo necessari alla rilevazione tempestiva della crisi entro il termine del 16 dicembre? Se si considerano le 67.000 Srl obbligate a farlo in base alle nuove disposizioni (quelle che superano le soglie del D. Lgs n.14/2019 ma non quelle precedenti) il ritardo è evidente: solo il 27,6% è in regola, con una netta differenza tra Nord e Sud d’Italia. Si va dal 34,8% dell’Emilia Romagna, o il 34,7% del Friuli, al 16,4% della Campania e al 14,6% della Puglia.

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Olivicoltura: E’ il momento di voltare pagina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Con l’approvazione del Piano per la rigenerazione olivicola della Puglia, il Governo mostra la volontà di far ripartire una delle produzioni di eccellenza del nostro Mezzogiorno duramente colpita dal batterio della Xylella – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. I 300 milioni per indennizzi e investimenti previsti dal Piano sono un buon punto di partenza per dare ossigeno a questo comparto che ha sofferto non solo dell’epidemia, ma anche delle troppe incertezze che hanno finora impedito di rispondere con misure adeguate a livello nazionale ed europeo.Come ha sottolineato la ministra Bellanova, per rilanciare l’olivicoltura pugliese gli indennizzi sono solo un punto di partenza. Sono infatti indispensabili nuovi investimenti e la capacità di rigenerare tutta la filiera, coinvolgendo le imprese di trasformazione e commercializzazione – prosegue Tiso.Buone notizie arrivano anche dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, che ha registrato il consenso di Italia, Francia e Spagna sulla necessità di semplificare i controlli e rimodulare le misure di contenimento della Xylella. Il nuovo meccanismo dovrebbe prevedere il dimezzamento delle zone di contenimento e di cuscinetto, oltre alla riduzione della distanza dalle piante infette entro cui è obbligatorio tagliare tutti gli ulivi. Secondo i dati forniti dalla Commissione europea, dal 2012 al 2017 l’infezione da Xylella fastidiosa ha danneggiato gravemente oltre 53.000 ettari di oliveti in Puglia e circa 6,5 milioni di piante. Dopo anni di sofferenza per gli olivicoltori pugliesi, ci auguriamo che sia finalmente giunto il momento di voltare pagina e ripartire.

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Presentazione Rocktecture 13 feb 2020

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Milano 13 febbraio a partire dalle 19.30 Via de Castillia 23 sarà presentato ufficialmente il nostro ultimo sforzo editoriale – Rocktecture! Un neologismo, che unisce le mie due più grandi passioni: la musica rock e l’architettura! E’ un libro che racconta come la musica rock ha influenzato il pensiero e l’evoluzione architettonica a partire dagli anni ’50, quando i primi rockers irrompevano nella scena musicale mondiale trasformandola per sempre.Il pensiero rock è libertà, contaminazione, innovazione, cambiamento e l’architettura è forse l’arte che meglio di tutte ha interpretato queste nuove chiavi di lettura del mondo! E’ un’opera che viaggia nel tempo e nello spazio in un percorso musicale e architettonico all’interno del quale si inserisce – anche – la storia di Progetto CMR.

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Nuovo importante traguardo per Moneyfarm

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, continua a crescere e apre il 2020 con un nuovo e importante traguardo che vede gli asset in gestione superare il miliardo di euro di AUM complessivi al 31.01.2020. Il 2019, inoltre, si è chiuso con masse raddoppiate rispetto al 2018 (484 milioni di euro al 31.12.2018 versus 976 milioni di euro al 31.12.2019), e una positiva accelerazione nelle prime settimane del 2020 che ha portato la società a raggiungere e superare la significativa soglia. Per quanto riguarda i portafogli gestiti, nel 2019, anno positivo per i mercati finanziari, la performance media annua realizzata è stata di oltre il 12% con picchi di oltre il 19% per la linea più aggressiva. La società offre 14 linee di gestione multi-asset costruite con strumenti passivi (Exchange Traded Funds) in un’ottica di medio-lungo termine.
Moneyfarm – unico digital wealth manager in Europa a perseguire la via dell’espansione continentale con una presenza su tre mercati (Italia, Regno Unito, Germania) – gestisce oggi il patrimonio di oltre 43mila investitori complessivi a un ritmo di crescita che è sempre stato a doppia cifra anno su anno e che ha visto, negli ultimi 3 anni, le masse gestite più che quadruplicare (+221%) e la base clienti più che raddoppiare (+114%). Per quanto riguarda la base clienti, in particolare, analizzando l’età media (42 anni a livello globale; 45 Italia; 40 UK; 42 Germania) emerge che la fascia che cresce maggiormente è quella che va tra i 40 e i 50 anni, persone che hanno già avuto un’esperienza pregressa nel mondo degli investimenti e che cercano un’alternativa più efficiente alla distribuzione tradizionale. Grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali, Moneyfarm ha sviluppato un modello innovativo che le permette di fornire (con una soglia minima di investimento di soli 5mila euro) un servizio di Gestione Patrimoniale semplice, trasparente e con un filosofia di investimento fondata su asset allocation strategica, diversificazione, orizzonte di lungo termine ed efficienza di costo. La Società è stata tra le prime ad adottare il modello di consulenza “ibrido” che unisce innovazione tecnologica alla presenza costante di una squadra di consulenti dedicati. Con la tecnologia che fa da facilitatore per combinare una consulenza finanziaria indipendente e priva di conflitti di interesse a un’esperienza d’uso molto semplice, Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo nuovo per offrire ai risparmiatori servizi di investimento altamente efficienti. Una tematica, quella dei costi, che è sempre più di attualità anche grazie agli interventi degli enti regolatori (non ultima la MiFID II) volti a rendere chiaro e trasparente un mercato che, anche in un recente passato, non ha sempre brillato in questo senso. Un modello che ha ricevuto importanti riconoscimenti da parte del mercato, come testimonia la recente partnership con Poste Italiane (settembre 2019) per l’offerta di servizi digitali di gestione del risparmio; un accordo di open innovation unico in Italia nel suo genere e uno dei maggiori (per clienti potenziali) in Europa nell’ambito del risparmio gestito, in virtù del quale Poste Italiane ha reso disponibile ai suoi clienti la Gestione Patrimoniale Moneyfarm.Secondo il recente Quaderno Fintech “Valore della consulenza finanziaria e robo advice nella percezione degli investitori” realizzato da Consob nel dicembre 2019, il segmento della consulenza finanziaria che opera online (il digital wealth management) dovrebbe superare i 980 miliardi di dollari a livello globale nel 2020, con un tasso medio di crescita annua del 27%, fino a raggiungere i 2.552 miliardi di dollari di masse e superare i 147 milioni di clienti nel 2023. Negli Stati Uniti esistono già due unicorni che operano nel settore (Betterment e Wealthfront) mentre in Europa il fenomeno vede Moneyfarm, insieme a Nutmeg nel Regno Unito e Scalable Capital in Germania, fare da capofila a un movimento in grande crescita.

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Top Utility – VIII Edizione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Milano Giovedì 20 febbraio 2020 – ore 9.30 Camera di Commercio, Palazzo Turati – Via Meravigli 9/b VIII edizione del Rapporto “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”.Interverranno:
Stefano Besseghini, presidente di ARERA, Maurizio Delfanti, amministratore delegato di RSE, Simone Mori, presidente di Elettricità Futura, Roberto Rustichelli, presidente dell’AGCM, Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca Europea Investimenti,
Giovanni Valotti, presidente di Utilitalia,Introduce e modera Gianni Trovati, Il Sole 24 ore Al termine della mattinata si terrà la Cerimonia di premiazione delle migliori Top Utility italiane.

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Studenti italiani selezionati per lavorare negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Milano. Studenti universitari di tutta Italia hanno ottenuto un’offerta lavorativa da prestigiosi datori di lavoro che, il 18 gennaio scorso, dagli Stati Uniti hanno raggiunto Milano per selezionare giovani intraprendenti e motivati da inserire nel loro staff durante l’estate 2020.
Le selezioni sono state un enorme successo e quasi 100 candidati sono tornati a casa con un’offerta di lavoro in mano, assicurandosi così la possibilità di lavorare durante i 3 mesi estivi negli Stati Uniti, grazie al Programma Summer Work Travel USA.Lo sponsor americano ASSE International/Aspire Worldwide e i datori di lavoro provenienti da California, Maryland e Wyoming hanno incontrato gli studenti iscritti al programma Summer Work Travel dell’associazione Mondo Insieme e “si sono rivelati entusiasti del livello di preparazione e di motivazione mostrati dai candidati: giovani studenti pieni di iniziativa, in molti casi alla loro prima esperienza di lavoro o di vita all’estero, ma pronti a mettersi in gioco per dare una svolta internazionale al loro futuro” – riferisce Elena Bergonzoni, responsabile del Programma.I candidati provengono dai percorsi di studio più vari: Economia, Giurisprudenza, Scienze Naturali, Comunicazione, Marketing, Lingue, Ingegneria e altri ancora; tantissime sono le posizioni offerte nel settore turistico, ancora di più saranno le opportunità di crescita garantite.Le motivazioni che spingono gli studenti a partire, sfruttando al meglio il periodo estivo per immergersi nella cultura americana, sono molteplici: “per mettermi in gioco e uscire dalla mia zona di comfort”, “per migliorare il mio inglese”, “per dare un tocco in più al mio percorso universitario”, “per mettermi alla prova in un contesto lavorativo internazionale” – sono solo alcune di esse, così come raccontano i protagonisti stessi, intervistati a conclusione del colloquio di selezione.Gli studenti selezionati partiranno intorno alla metà di giugno per vivere la loro avventura oltreoceano, supportati costantemente da Mondo Insieme, organizzazione italiana specializzata da oltre 30 anni in scambi culturali e programmi di studio e lavoro all’estero. Per tutti coloro che non hanno fatto in tempo a presentarsi ai primi colloqui, le selezioni proseguono via Skype fino ad esaurimento delle posizioni lavorative disponibili, che verranno assegnate in ordine di iscrizione.Maggiori dettagli, requisiti di partecipazione e modalità di iscrizione sono reperibili su http://www.mondoinsieme.it, contattando Mondo Insieme allo 051 236890

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Letteratura in lingua inglese, tornano gli incontri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Parma Tutti i seminari si svolgeranno nell’Aula Miazzi del Plesso di Viale San Michele 9, sede dell’Unità di Lingue del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.Al completamento del seminario, chi lo richiederà potrà ricevere un attestato di frequenza.Nel caso in cui docenti delle scuole superiori fossero interessati ad accompagnare intere classi, si prega di avvisare il Servizio per la Didattica dell’Unità di Lingue telefonando al numero 0521 034711 | 905110.
Parma Giovedì 6 febbraio, alle 15.30 – Diego Saglia: Endgames: Environmental Catastrophes in Twentieth-Century English-Language Literature.
Giovedì 27 febbraio, alle 16 – Chiara Rolli: ‘The Fragrance of Sweet Wind’: Sino-British Cultural Exchange from Eighteenth-Century England to Maoist China.
Giovedì 12 marzo, alle 16 – Gioia Angeletti: Contact and Conflict with the Other: Examples in Colonial and Post-colonial English Literaturenel Plesso di Viale San Michele.

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Nuova tranche di risorse per il piano piccoli cantieri dei Comuni italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

E’ stato avviato lo scorso anno e rifinanziato con la Legge di bilancio per il 2020, che avranno a disposizione 500.000.000 di euro all’anno, fino al 2024, per realizzare interventi di messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici, patrimonio comunale e abbattimento delle barriere architettoniche, appaltabili con procedure veloci. La misura, fortemente voluta dall’Associazione Nazionale Costruttori, si è rivelata un valido strumento per accelerare gli investimenti: nel corso dello scorso anno, la spesa dei Comuni per interventi utili ai cittadini è aumentata del 16%. Quest’anno, per i 36 Comuni della Provincia di Arezzo è disponibile un contributo statale, pari a 2.560.000 euro, da destinare ad interventi, non già integralmente finanziati e aggiuntivi rispetto alla programmazione triennale.
“Il Piano spagnolo, così chiamato perché ricalca il modello spagnolo per le piccole opere, lo scorso anno si è dimostrato un valido strumento per spendere le risorse stanziate, è una misura che ha ottenuto risultati positivi e su cui il Governo ha evidentemente deciso di scommettere – dice l’Arch. Igor Michele Magini, Presidente di ANCE Arezzo – come ANCE Arezzo rinnoviamo la nostra pronta disponibilità a fornire ai Comuni tutto il supporto necessario per usufruire delle risorse assegnate e dare risposte immediate alle esigenze del territorio e del settore. Chiediamo ai Comuni che si attivino rapidamente per spendere le risorse destinate al nostro territorio: il termine entro il quale dovranno essere avviati i lavori è infatti fissato al 15 settembre 2020, in caso contrario i contributi non impegnati, verranno revocati e riassegnati – spiega Magini, che conclude – ci auguriamo che in futuro il Piano spagnolo venga ulteriormente incrementato e potenziato così da poter intervenire in maniera più incisiva nella messa in sicurezza dei nostri territori e favorire la ripresa del settore.”

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Corso online “Percorsi didattici efficaci: un viaggio tra gli elementi essenziali”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione online “Percorsi didattici efficaci: un viaggio tra gli elementi essenziali” organizzato dall’Associazione Italiana Dislessia, volto a fornire ai docenti strumenti, metodologie e processi sui disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), in un’ottica totalmente inclusiva e di accessibilità didattica. Il corso è riservato unicamente ai docenti di ogni ordine e grado di scuole statali, paritarie o private. Il percorso, che si svolge in modalità e-learning e si avvale di video lezioni, indicazioni bibliografiche e approfondimenti, avrà una durata complessiva di 20 ore (riconosciute nell’attestato di partecipazione) e si articola in 4 moduli formativi, a sottolineare l’importanza delle scelte metodologiche e didattiche.Di seguito il percorso formativo degli incontri:
MODULO 1 – Principi di didattica inclusiva Neuroscienze e apprendimento – Prof.re Leonardo Fogassi La didattica inclusiva: questioni e suggestioni – Prof.re Fabio Bocci Insegnare ai tempi del digitale – Prof.re Graziano Cecchinato
MODULO 2 – Fondamenti didattici per l’apprendimento della lingua italiana L’italiano di base come attività trasversale – Prof.ssa Isabella Chiari La produzione del testo – Prof.ssa Valeria Della Valle
MODULO 3 – Fondamenti didattici per l’apprendimento delle abilità matematiche. Il ruolo della comprensione del testo nella risoluzione dei problemi – Prof.ssa Silvia Sbaragli
L’uso delle tecnologie per favorire processi inclusivi in didattica della matematica: il ruolo fondamentale del docente – Prof.ssa Annalisa Cusi
MODULO 4 – Fondamenti didattici per l’apprendimento delle lingue straniere Sviluppare la competenza lessicale. Indicazioni metodologiche – Prof.re Michele Daloiso. Il ruolo del lessico nella didattica di una lingua non materna – Prof.ssa Paola CelentinIl corso sarà accessibile su piattaforma online dal 2 marzo al 15 maggio 2020. Esclusivamente per i docenti di Abruzzo, Puglia e Sardegna è prevista la possibilità di seguire, a integrazione del percorso formativo online, un incontro in presenza di 6 ore (uno per ciascuna regione).Le iscrizioni al corso online si chiuderanno il 25 febbraio 2020. (http://www.aiditalia.org/it/ ) AID – Associazione Italiana Dislessia – nasce con la volontà di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità verso il disturbo della dislessia evolutiva, che in Italia si stima riguardi circa 2.000.000 persone. L’Associazione conta oltre 18.000 soci e 98 sezioni attive distribuite su tutto il territorio nazionale. AID lavora per approfondire la conoscenza dei DSA e promuovere la ricerca, accrescere gli strumenti e migliorare le metodologie nella scuola, affrontare e risolvere le problematiche sociali legate ai DSA. L’Associazione è aperta ai genitori e familiari di bambini dislessici, ai dislessici adulti, agli insegnanti e ai tecnici (logopedisti, psicologi, medici).

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L’Olio delle Colline, 300 campioni in gara

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Bassiano. Sabato 8 Febbraio, dalle ore 10:00, presso l’Auditorium Comunale di Bassiano, verranno premiati i vincitori delle varie competizioni. Per “L’Olio delle Colline” i primi tre oli per ogni categoria di fruttato (intenso, medio, leggero), distinti tra produttori iscritti e non alla CCIA. I primi due olivicoltori che hanno imbottigliato il prodotto “DOP Colline Pontine” e il “Miglior Olio Biologico” certificato a norma di legge e le due bottiglie con la “Migliore Confezione ed Etichetta”, in base alla normativa vigente. Il premio “Paesaggi dell’Extravergine e Buona pratica agricola” andrà a nove imprese, tre per ognuno dei comprensori – Monti Lepini, Monti Ausoni, Monti Aurunci – contraddistintesi per il loro impegno nella tutela delle varietà e degli elementi paesaggistici tipici del territorio, e nella salvaguardia dei suoi equilibri vegetativi e agro-ambientali. Infine, il Premio “L’Oliva Itrana” alle prime due aziende classificate per ciascuna delle due categorie (oliva di Gaeta DOP e oliva Itrana bianca).Le premiazioni si svolgeranno durante il Convegno dedicato all’ambiente montano, introdotto dai saluti istituzionali del Presidente Capol e Coordinatore del Concorso, Luigi Centauri, e del Sindaco del Comune di Bassiano, Domenico Guidi, moderato dal giornalista Simone Di Giulio. Si parlerà di: “Caratterizzazione e valorizzazione della biodiversità, dall’olivo all’olio”, “La biodiversità olivicola del Lazio e il contrasto dell’abbandono colturale”, “Effetti dei cambiamenti climatici sul sistema agro-forestale”, “Ipotesi teoriche e pratiche per protocolli di recupero di oliveti abbandonati”. Temi di attualità per il comparto olivicolo e oleario, la cui trattazione sarà affidata ad esperti del settore e della materia: Barbara Alfei – Capo Panel presso l’Agenzia Servizi Settore Agroalimentare Marche (ASSAM); Claudio Di Giovannantonio – Responsabile ARSIAL dell’Area “Tutela Risorse e Vigilanza sulle Produzioni di Qualità”; Giuseppe Persi – Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Latina; Giulio Scatolini – Capo panel “L’Olio delle Colline”. Interverranno: Carlo Medici – Presidente Provincia di Latina; Mauro Zappia – Commissario Camera di Commercio di Latina; Carlo Hausmann – Direttore Generale Agro Camera; Onorato Nardacci – XIII Comunità montana dei Monti Lepini Ausoni; Flavio Berilli – Direttore ICQRF Ufficio Centrale – Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Luciano Massimo – Dirigente ADA Lazio Sud – Regione Lazio; Eugenio Lendaro – Dipartimento Scienze e Biotecnologie Medico – Chirurgiche Università Sapienza di Roma – Polo pontino; Alessandro Rossi – LILT Sezione di Latina. Nell’intermezzo musicale si esibirà il “Trio Mozart” -pianoforte: Nicolò Iuculano, Clarinetto: Franco Marino Cappelletti, Viola: Cecilia Iacomini. A seguire l’invito all’assaggio degli oli classificati e degustazione dei prodotti tipici pontini a cura degli studenti del corso Alberghiero “San Benedetto” di Latina.Nel pomeriggio, dalle ore 15:00, altri appuntamenti in programma presso il Palazzo comunale. “L’Olio delle Colline Pontine, Assaggiatori a confronto” – degustazione guidata degli oli classificati a cura dei Capo panel Barbara Alfei e Giulio Scatolini. Concorso Premio “Assaggiatore per un giorno” per aspiranti assaggiatori che abbiano compiuto almeno 16 anni, i quali giudicheranno gli oli Extravergine Oliva (Evo) delle colline pontine in gara. Concorso Premio Regionale “L’Olio delle Colline Pontine assaggiatori a confronto” riservato agli assaggiatori iscritti agli Elenchi Regionali/Nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini. I due vincitori “Assaggiatore per un giorno” e “Assaggiatore a confronto” riceveranno una confezione di sei bottiglie DOP Colline Pontine delle Aziende classificate.

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Castelli, “Bene operazioni su frodi carosello, con risorse riduciamo le tasse”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

“Con due distinte operazioni, la Guardia di Finanza ha sequestrato un carico di 13.000 litri di prodotti petroliferi, che veniva trasportato in evasione di imposta, ed ha scoperto una maxi frode da 100 milioni di IVA, sradicando un organizzazione criminale che, attraverso un sistema di frodi carosello, ha sottratto questo importo al fisco, riciclando i proventi illeciti in Italia e all’estero.Un bel risultato, in un settore in cui stiamo lavorando molto. E su cui, durante questa esperienza di Governo, sto intervenendo con fermezza per dare a chi opera gli strumenti necessari.Nel Decreto Fiscale, approvato alla fine dello scorso anno, abbiamo introdotto ulteriori disposizioni normative, che inaspriscono le sanzioni per l’evasione fiscale, e sono utili a favorire le azioni di contrasto alle frodi carosello che, la Guardia di Finanza, in modo sempre più stringente, sta portando avanti.La notizia è importante anche per tutti noi, perché il Governo ha deciso di impiegare in riduzione delle tasse tutti i proventi della lotta all’evasione fiscale. Paghiamo tutti, paghiamo meno”. Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Marco Videtta: L’uomo che scrisse la Bibbia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Pagine: 221 Prezzo: €17,00. Questo romanzo narra la storia di William Tyndale il Traduttore, l’uomo che scrisse il libro più letto nella storia dell’Occidente: la Bibbia in inglese. È una storia popolata da sicari, vescovi oltranzisti, avidi mercanti, subdoli traditori, alchimisti e re, e ambientata in una delle epoche più turbolente, complesse e avvincenti che l’Europa abbia conosciuto: la prima metà del Cinquecento, il secolo che si apre con la scoperta dell’America, la Riforma luterana e la definitiva spaccatura fra Oriente e Occidente.
Narra di un genio che osò scrivere la Bibbia come se fosse la prima volta, nella lingua del popolo e non dei potenti, e che, così facendo, inventò l’inglese moderno, la lingua di Shakespeare. Dalla sua penna sono scaturiti neologismi come «il sale della terra», «i segni dei tempi», «capro espiatorio» e frasi piene di ritmo che Tyndale afferra «a orecchio» dalla gente comune, dal modo di esprimersi di quei commercianti, tessitori, marinai, tosatori, sarti e venditori di stoffe che ha conosciuto da ragazzo, nel Gloucestershire, la terra di confine affacciata sul mare dove è nato e cresciuto.
È, infine, il racconto di un viaggio, avventuroso e insidioso come quello dei primi esploratori, che porta da una lingua misteriosa, l’ebraico del Vecchio Testamento, a una lingua non ancora nata. Un viaggio in cui, per un libero pensatore alle prese con i demoni della propria creatività, per un rivoluzionario braccato da potenti nemici, il prezzo da pagare è sempre molto alto.Marco Videtta ha pubblicato saggi e articoli su cinema e letteratura. È autore e produttore creativo di molte fiction televisive di successo. Per e/o ha pubblicato il romanzo Un bell’avvenire, finalista al premio Azzeccagarbugli. Con Massimo Carlotto ha scritto Nordest, premio Selezione bancarella e i quattro romanzi del ciclo Le Vendicatrici, editi da Einaudi Stile Libero. Per Rai Eri ha pubblicato Il jazzista imperfetto, biografia del pianista Danilo Rea. I suoi libri sono tradotti in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

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Dibattito di alto livello sui negoziati per il bilancio europeo 2021-27

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Roma – Venerdì 7 febbraio dalle 9:00 alle 19:30 Tempio di Adriano di Piazza di Pietra, il Presidente Sassoli ed il Premier Conte intervengono al dibattito di alto livello sui negoziati per il bilancio europeo 2021-27. Il convegno, organizzato dal Parlamento europeo in collaborazione con la Commissione europea e la Regione Lazio, si confronteranno rappresentanti delle istituzioni comunitarie, nazionali e locali, con esponenti delle categorie economiche e sociali e del mondo dell’educazione e della ricerca.Il dibattito sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale Ue 2021-2027 entra nel vivo nelle prossime settimane a Bruxelles. L’evento di Roma vuole stimolare un confronto tra chi deve rappresentare la posizione italiana in Consiglio e Parlamento Ue e tutti gli attori interessati a questi negoziati che rappresentano un appuntamento cruciale per promuovere gli interessi di cittadini, imprese e territori.Sulla base della proposta della Commissione europea, il Parlamento Ue ha chiesto un livello di risorse adeguate alle sfide che dobbiamo affrontare, con uno stanziamento di 1.3% del PIL comunitario.Dal futuro bilancio Ue dipendono, infatti, gli strumenti e le politiche per promuovere occupazione, investimenti ed innovazione, per rafforzare la coesione sociale e territoriale, per rispondere alla crisi climatica ed affrontare la transizione energetica, per formare e dare opportunità ai giovani, per facilitare l’accesso al credito per le PMI, per migliorare le infrastrutture, modernizzare l’industria e l’agricoltura e potenziare cultura e turismo. L’evento sarà aperto dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli e dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Chiuderanno i lavori Sassoli e il Primo ministro Giuseppe Conte. Tra gli oratori anche il Vice Presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo e gli eurodeputati competenti per i dossier di bilancio, i ministri Roberto Gualtieri, Vincenzo Amendola, Gaetano Manfredi, Paola De Micheli e Giuseppe Provenzano, oltre ai rappresentati delle categorie economiche e sociali e del mondo dell’educazione e della ricerca. https://europarl.europa.eu/italy/resource/static/files/Programmi/bozza_di_programma_upd2701.pdf

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