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Archive for 7 febbraio 2020

43esimo Consiglio dei Governatori IFAD

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Roma 11-12 Febbraio 2020 orario: 11.00- 11.30, palazzo della FAO, Viale delle Terme di Caracalla,il Presidente della Repubblica del Mali, Ibrahim Boubacar Keïta, aprirà la 43esima sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).In occasione del lancio della dodicesima ricostituzione delle risorse del Fondo (IFAD12) per la mobilitazione di risorse finanziarie a favore degli persone piu’ marginalizzate del mondo, saranno invitati d’onore del Consiglio dei Governatori IFAD: Aksel Jakobsen, Sottosegretario alla Cooperazione internazionale per il Ministero degli Affari Esteri del Regno di Norvegia, Agnes Matilda Kalibata, Presidente dell’Alleanza per la Rivoluzione Verde in Africa (AGRA), nominata recentemente Rappresentante Speciale del Food Systems Summit 2021, Sherrie Silver, coreografa, premio MTV VMA 2018 e prima Sostenitrice della gioventù rurale dell’IFAD, e Mr Eazi, cantante e cantautore nigeriano.Il Consiglio dei Governatori avrà una durata di due giorni e si terrà l’11 e il 12 febbraio. Il tema principale della sessione di quest’anno sarà Investire in un Sistema alimentare sostenibile per porre fine alla fame nel mondo entro il 2030. Sessioni interattive ed eventi tematici mostreranno come l’IFAD, grazie al suo ruolo e alla sua esperienza nel supportare un sistema alimentare sostenibile, inclusivo ed efficiente, sia un attore fondamentale per centrare l’obiettivo fame zero.

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Mostra Tomás Saraceno

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Firenze. Dal 22 febbraio al 19 luglio 2020 Palazzo Strozzi a Firenze ospita Tomás Saraceno. Aria, una grande mostra, curata da Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, dedicata a uno dei più originali e visionari artisti contemporanei al mondo, la cui ricerca poliedrica e creativa unisce arte, scienze naturali e sociali. L’artista invaderà Palazzo Strozzi con opere immersive ed esperienze partecipative che invitano a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con fenomeni ed elementi non umani che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore della nostra percezione del Cosmo.In attesa della mostra è stato svelato il progetto della nuova grande installazione dell’artista per il Cortile di Palazzo Strozzi, promossa e realizzata da Fondazione CR Firenze. L’installazione, intitolata Thermodynamic Constellation (Constellazione termodinamica) diviene metafora di una nuova era di solidarietà tra uomo e ambiente espressa da Aerocene, comunità artistica interdisciplinare avviata dall’artista stesso.
Composta da tre grandi sfere sospese costituite da lamine trasparenti e a specchio, l’opera nasce dalla sperimentazione di Saraceno con reali mongolfiere capaci di volare grazie alla sola energia solare. Esse sono infatti prototipi di palloni aerosolari in grado di compiere voli su lunghe distanze ad altezze tra i 20 e i 40 chilometri, fluttuando intorno al mondo libere da frontiere e da combustibili fossili. L’installazione diviene un invito a ripensare in maniera poetica e collettiva come abitiamo il nostro mondo, trasformando il cortile di Palazzo di Strozzi in una piattaforma fisica e filosofica per proporre un cambiamento di paradigma attraverso un originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo all’uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia.L’opera diviene inoltre punto di partenza per una profonda riflessione sui temi della sostenibilità e del rapporto tra arte e scienza, fondamentali nel lavoro di Tomás Saraceno, e sviluppati con Fondazione CR Firenze anche in un ampio progetto di attività rivolte in particolare alle scuole e ai giovani. Sono in programma infatti una serie di attività gratuite per i ragazzi delle scuole superiori toscane, che prevedono laboratori sul rapporto tra arte e sostenibilità realizzati direttamente negli istituti scolastici e incontri a Palazzo Strozzi con esperti di tematiche ambientali su temi come il cambiamento climatico, l’alimentazione e l’utilizzo dell’acqua. Si terrà inoltre una serie di eventi a Palazzo Strozzi come la Strozzi Night, la speciale serata dedicata ai giovani, i concerti “Costellazione suono” in collaborazione con Tempo Reale.
Sarà infine promosso presso le Scuole e il grande pubblico un ciclo di conferenze a cura del Prof. Marco Bindi dell’Università degli Studi di Firenze e del CNR con la presenza in città dei massimi studiosi internazionali e nazionali delle tematiche relative al cambiamento climatico.

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“Lavarse las manos” – Real Academia de España en Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Roma E’ stata prorogata fino a domenica 23 febbraio 2020 la mostra “Lavarse las manos” di Regina José Galindo ospitata presso la Real Academia de España en Roma Piazza di S. Pietro in Montorio, 3 e a cura di Federica La Paglia.La mostra, che è stata inaugurata il 13 dicembre 2019 (e con una performance il 10 dicembre) è la parte del più grande progetto dal titolo “cuestiones de estado”, formato anche dalla conclusa mostra “La historia la escribe quienes sobreviven” sempre a cura di F. La Paglia a Casa America a Madrid, e dedicato al tema della migrazione e raccontato dall’artista attraverso le testimonianze dei migranti.Il progetto è stato promosso e prodotto dal Ministero degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e Cooperazione di Spagna, dalla Real Academia de España en Roma e dal Centro Culturale di Spagna in Guatemala.L’artista guatemalteca ha ideato un progetto site specific che si è sviluppato in una performance e poi in una mostra, “Lavarse las manos” – con la partecipazione attiva del pubblico, in un percorso obbligato con lo scopo di coinvolgere il visitatore rispetto al tema della migrazione, mettendolo di fronte alla vita degli altri – composta di vari elementi come l’audio ambientale, ritratti fotografici dell’artista il cui particolare formato evoca la forza delle protagoniste del progetto.La performance inizia nel chiostro dell’Accademia dove il pubblico è invitato a lavarsi le mani presso un lavandino, prima di accedere alle sale della performance e poi della mostra. Quattro stanze in successione in cui l’artista indossa di volta in volta l’abito tradizionale del paese di provenienza delle quattro donne rifugiate con cui ha lavorato per questo progetto (Costa d’Avorio, Somalia, Kurdistan, Congo). Un audio ambientale racconta, in lingua originale, attraverso la viva voce delle donne, la loro storia.

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Presentato il programma culturale del carnevale di Venezia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

“La vita è un gioco della follia in cui il cuore ha sempre ragione”. L’affermazione di Erasmo Da Rotterdam ha ispirato il nuovo Direttore Artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto, invitando a vivere il tradizionale appuntamento veneziano con giocosità, ma anche con grande amore, aggiungendo quel pizzico di follia che è l’ingrediente principale del Carnevale. “Nella straordinaria Città di Venezia, dove tutto è scenografico e al tempo stesso intimo, credo si debba valorizzare l’esistente per creare situazioni teatrali inaspettate che mettono in gioco divertimento, ironia e passione”.
Circa 50 gli spettacoli prodotti da oltre 20 istituzioni cittadine: pièce teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, mostre, visite guidate, laboratori e attività ludico-didattiche per bambini declinano in modo vario il tema del gioco, dell’amore e della follia. Progetti originali e creati ad hoc, co-promossi da Vela e sostenuti dal Comune di Venezia, per offrire ogni giorno ad adulti e bambini numerosi appuntamenti, in maggior parte gratuiti, che sviluppano l’intrinseco rapporto tra Venezia e il suo Carnevale.L’invito a riappropriarsi dei luoghi e a farsi sedurre dalle storie della kermesse è rivolto a tutti, cittadini, turisti, amanti della città.
In coincidenza con il Grand Opening del Carnevale a Cannaregio (Festa Veneziana), l’8 febbraio, la Fabbrica del Vedere inaugura Venezia, Carnevale e l’Amore. Immagini della Venezia in maschera, una esposizione che, con fotografie, estratti di film e oggettistica tra lo scherzoso e il licenzioso racconta il tema del Carnevale. Curata dall’Archivio Carlo Montanaro con la collaborazione dell’Università Popolare, CINIT e Fondazione Archivio Vittorio Cini, resterà aperta sino al 7 marzo.
Alla Fondazione Querini Stampalia, Di quale amore, di quanto amore, due straordinarie proiezioni di cinema delle origini, musicate dal vivo al pianoforte da Lorenzo Liuzzi, a cura dell’Archivio Carlo Montanaro. La prima ripercorre con una antologia la fatica, geniale e quasi sempre ironica, con cui il cinema muto si è avvicinato al tema dell’amore (venerdì 21 febbraio) e una seconda proiezione propone How a french nobleman got a wife through the New York Herald personal columns, di Edwin S. Porter (1904) e Io… e l’amore (Spite Marriage,) di E. Sedwick (1929) con Buster Keaton (sabato 22 febbraio). Inoltre, la Fondazione Querini Stampalia ospita Il Casanova di Federico Fellini, letture poetiche a cura di Gianni De Luigi (giovedì 20 febbraio) e promuove due originali percorsi guidati all’interno del palazzo: L’amore al tempo del Carnevale (sabato 22 e domenica 23 febbraio) e Carte di cuori (domenica 23 febbraio).
Il Centro Espositivo San Vidal, in campo San Zaccaria, ospita il progetto No Plastic Artivism di Alexandra Mas, dal titolo Amor che nullo amato amar perdona, con creazioni sul tema dei rifiuti e del riciclo, in collaborazione con il fotografo Marco Tassini e il team della Bottega dei Mascareri (dal 14 febbraio).
Interessante il percorso articolato nei Musei Civici veneziani che ospitano sette eventi in quattro sedi diverse. Nel Museo di Palazzo Mocenigo Linda Bobbo presenta Tra(i)vestiti. Ritratti femminili, un monologo comico sul tema del travestimento (sabato 15 febbraio). A Ca’ Rezzonico invece visita e laboratorio per bambini con Paper Mask (sabato 15 febbraio) e il racconto animato Innamorate a cura di Michela Mocchiutti con l’accompagnamento di Antonella Meridda che conduce alla scoperta delle attrici di teatro a partire dal Settecento (lunedì 24 febbraio). Casa di Carlo Goldoni presenta le Il Gioco, l’Amore e la Follia. Le 12 Marie del Carnevale raccontano Goldoni e il Carnevale (martedì 18 febbraio), mentre la compagnia Pantakin accompagnerà alla scoperta della commedia dell’arte con L’amor comico (giovedì 20 e domenica 23 febbraio). Infine, per festeggiare il compleanno di Carlo Goldoni, una speciale visita al museo a cura di Natalia Spolador e Pierdomenico Simone Casa e teatro, teatro e casa. Infine al Museo Correr, Alessandro Bressanello legge e interpreta Le favole di Gianni Rodari, per famiglie e bambini (sabato 22 febbraio).
Allo Spazio Badoer della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista sarà presentata invece la mostra di maschere Il gioco, l’amore e la follia nell’immaginario popolare realizzate dall’artista Giorgio De Marchi promossa dall’associazione Bel Teatro. Per tutta la durata della mostra il “teatro di maschera” di Nora Fuser animerà l’evento (da sabato 15 febbraio).
Due gli incontri musicali presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: C’era una volta…musica!, concerto degli allievi dell’Associazione Musicale “Ermanno Wolf-Ferrari”, diretti da Edda Pittan Lazzarini (sabato 22 febbraio), e Music in Love concerto a quattro mani di Ezio e Anna Lazzarini (domenica 23 febbraio).
Dedicati ai bambini sono i cinque laboratori – Paper circuit, Scribbling Machines, Circuiti Morbidi, Stencil and Stickers e Volare con i droni – organizzati da FabLab Venezia presso il VEGA, per avvicinare i più piccoli al mondo dell’autoproduzione, del riuso e della personalizzazione (sabato 15 e sabato 22 febbraio).
L’auditorium M9 ospiterà Gerardo Balestrieri in un omaggio a Corto Maltese con la presentazione del suo album Canzoni del Mare Salato (domenica 16 febbraio), e Alessandro Bressanello con Le favole di Gianni Rodari (domenica 23 febbraio).
Novità di questa edizione l’attività presso il Teatrino di Palazzo Grassi. Alberto Toso Fei presenta il tema del Carnevale in una conferenza spettacolo dedicata al gioco, all’amore e alla follia (domenica 16 febbraio), mentre Luca Scarlini, accompagnato da Francesca Benetti, ne La Ballata degli Amori Infelici ripercorre alcune delle vicende amorose più ‘catastrofiche’ tra letteratura e cronaca (venerdì 21 febbraio).Ancora una volta la musica è protagonista a Palazzo Labia. Imperdibile, come in ogni edizione del Carnevale culturale, è la mostra documentaria curata dall’Archivio di Stato di Venezia, presso la sede dei Frari, dal titolo: Amori di carta, carte d’amore. Vicende di vita amorosa attraverso i documenti antichi della Serenissima (dal 18 al 25 febbraio). Il progetto è arricchito da un video che, partendo dai documenti, racconta una storia di amore violento e una di amore fedele. Sono previste visite guidate tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.Ricco il palinsesto carnascialesco allestito presso il Centro Culturale Candiani, con tre diversi spettacoli. A cura di Arte-Mide è La donna del fuoco.
Repliche di La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane e de Il frigorifero lirico sono previste anche a Venezia, nel Teatrino Groggia (rispettivamente venerdì 21 e lunedì 24 febbraio). Lo spettacolo promosso da Arte-Mide su Marietta Barovier va in scena anche a Murano, nel Teatro Lino Toffolo (sabato 22 febbraio) e al Teatro a l’Avogaria (domenica 23 febbraio).
Immancabile l’appuntamento con l’Ateneo Veneto che, anche quest’anno, crea una vera e propria mini stagione carnevalesca, con quattro pomeriggi di eventi. Gerardo Balestrieri presenta il suo album Canzoni del mare salato (mercoledì 19 febbraio). L’Associazione Culturale Musica Venezia diretta da Roberta Reeder presenta un inedito spettacolo dedicato a due celebri protagonisti del Carnevale con Una serata con Arlecchino e Pierrot (giovedì 20 febbraio). Vogio cantar e star alegramente di Emi(n)canto Trio (Monica Giori, Verdiana Bacchin, Erika Tosato), Nina Pesce e Stefano Patron, promosso dall’associazione La Rete, porta in scena la tradizione delle villotte, il canto popolare delle donne veneziane (venerdì 21 febbraio). Conclude gli appuntamenti in Ateneo Veneto Passioni, vizi virtù… ieri come oggi, un spettacolo pomeridiano dedicato alle più famose commedie goldoniane a cura di Acqualta Teatro (martedì 25 febbraio).La storia della fuga dalla prigione dei Piombi di Giacomo Casanova, Fuga dai Piombi. I fantasmi di Goldoni e Casanova a Venezia, va in scena al Consolato di Svizzera, nel Palazzo Trevisan degli Ulivi a cura di Antonella Barina e promosso dall’associazione La Rete (giovedì 20 febbraio).Anche le grandi istituzioni veneziane partecipano al palinsesto culturale del Carnevale proponendo le proprie importanti rassegne. Anche quest’anno infatti la Fondazione La Biennale di Venezia prevede un calendario ricco di appuntamenti con l’ormai consolidato Carnevale dei ragazzi, arrivato quest’anno alla sua undicesima edizione (dal 18 al 23 febbraio).
Prestigiosa è la programmazione del Teatro La Fenice.Il palinsesto del Teatro Goldoni si inserisce nel programma culturale del Carnevale con la consueta ricca programmazione che include lo spettacolo di Ennio Marchetto e Sosten Hennekam The Living Paper Cartoon (giovedì 20 febbraio), La casa nova di Carlo Goldoni (da venerdì 21 a domenica 23 febbraio) e infine Winners Gala, con i ballerini e coreografi vincitori della Russian National Ballet Competition (martedì 25 febbraio).Il Teatro Toniolo si inserisce nel programma culturale del Carnevale con Così per gioco, ovvero il gioco dell’oca di Carlo & Giorgio (dal 20 al 23 febbraio) e con We will rock you, musical scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May (25 febbraio).Al Teatro Momo la Goldoniana Compagnia Teatrale mette in scena Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni (domenica 23 febbraio).Imperdibile la mostra organizzata da Science Gallery presso CFZ- Ca’ Foscari Cultural Flow Zone: Illusion: Nothing is as it seems, dove scienza e arte si incontrano, dimostrando quanto la mente umana sia facilmente ingannabile (fino al 4 aprile). All’elenco delle mostre si aggiunge Diorami dal Vangelo. Gesù: la vita, esposizione nel Santuario di Lucia (campo San Geremia) realizzata da Francesco Bonvissuto e curata da Gianmatteo Caputo che racconta gli episodi della vita di Cristo, proponendo una lettura semplice e incisiva del Vangelo, accessibile anche ai non vedenti (aperta fino a maggio).Gli appuntamenti alla Collezione Peggy Guggenheim sono anche quest’anno molteplici.Prosegue anche quest’anno Venezia, una vita in maschera, (dall’8 al 25 febbraio).Palazzetto Bru Zane propone una conferenza dal titolo Risate in miniatura. Palazzo Grimani ospiterà un’incredibile rievocazione storica con Le Marie incontrano la Collezione Grimani, progetto a cura di Mariagrazia Bortolato e Raffaele Dessì con il Maestro Fernando De Luca e il Maestro Marco Rosa Salva (lunedì 17 febbraio).Café Sconcerto, con lo spettacolo Amore, Follia e Gioco, racconterà presso la sala teatro di Chirignago quanto l’amore sia un folle gioco a due, in un turbinio di canzoni e di duetti comici (sabato 15 e domenica 16 febbraio).Il programma culturale è stato coordinato da Marta Moretti con la collaborazione di Andrea Mariam Corrente.Tutti i dettagli, gli orari e i giorni delle repliche e le modalità di prenotazione e accesso agli spettacoli e ai concerti sono disponibili on line, nel sito http://www.carnevale.venezia.it.

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Vigili del Fuoco: Cgil e Cisl, al via lo stato di agitazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Stato di agitazione dei Vigili del Fuoco. A proclamarlo sono Fp Cgil e Fns Cisl che puntano il dito contro la decisione di dichiarare inammissibile, e successivamente accantonato in attesa di una possibile riformulazione, l’emendamento al milleproroghe necessario alla definizione di un apposito accordo negoziale per la rapida distribuzione al personale delle risorse previste in legge di Bilancio riguardanti la valorizzazione economica del personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.Una decisione, quella relativa all’inamissibilità dell’emendamento, che Fp Cgil e Fns apprendono “con grande disappunto e preoccupazione”, attribuendone la scelta a “una presa di posizione di diniego manifestata dai vertici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco”. Tale atteggiamento, proseguono, “incomprensibile, oltre a provocare danni economici ai lavoratori del Corpo derivanti dal ritardo nella distribuzione degli emolumenti faticosamente conquistati con le diverse iniziative sindacali sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori in questi ultimi anni conferma, senza ombra di dubbio, la volontà dell’Amministrazione, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, di voler negare alle Organizzazioni Sindacali del Corpo il legittimo strumento democratico rappresentato dalle corrette relazioni sindacali. Una posizione altresì avvalorata dal fatto che, a tutt’oggi, sul tema dell’apertura del tavolo negoziale o sulle possibili modalità da intraprendere quest’ultima non ha inteso ancora dare alcuna comunicazione formale al riguardo”.Fp Cgil e Fns Cisl “non intendono più tollerare comportamenti che non favoriscano il personale rappresentato, nel caso di specie sotto il profilo del più alto valore sindacale, ovvero quello della retribuzione”. Insieme a questioni riguardanti la mobilità del personale, Fp Cgil e Fns Cisl dichiarano “lo stato di agitazione della categoria e richiedono contestualmente l’attivazione della procedura di raffreddamento dei conflitti, con riserva di ogni ulteriore legittima iniziativa a tutela delle donne e degli uomini del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco”. (Giorgio Saccoia)

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Clima: Due navi di Greenpeace in Antartide per una missione scientifica

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Hanno raggiunto l’Antartide per una spedizione di ricerca scientifica ben due navi di Greenpeace, l’Esperanza e la rompighiaccio Arctic Sunrise. A bordo ci sono alcuni ricercatori che studieranno l’impatto dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento da plastica e della pesca industriale sulle colonie di pinguini, sulle balene e la vita marina in generale.Per l’avvio di questa missione speciale Greenpeace ha ospitato a bordo anche alcuni attori che, in veste di Ambasciatori degli Oceani, sensibilizzeranno l’opinione pubblica mondiale sulla necessità di proteggere l’Antartide e creare una rete globale di santuari marini. Tra loro anche l’attrice Marion Cotillard, premio Oscar per “La Vie En Rose”.”L’Antartide è un paradiso dei ghiacci che non dovrebbe essere raggiunto dall’impatto umano, eppure anche gli angoli più remoti del nostro pianeta stanno cambiando a un ritmo elevatissimo. Questo fragile ambiente di pinguini, balene e foche deve essere protetto” spiega Marion Cotillard. “Per la prima volta mi trovo a vivere su una nave e devo dire che stare a contatto con l’equipaggio di Greenpeace e i ricercatori che sono qui per un lavoro così importante è un’opportunità unica. Il nostro è un pianeta blu: l’Oceano copre una superficie maggiore di tutti i continenti messi insieme e abbiamo la responsabilità di proteggerlo”.A bordo delle navi di Greenpeace in Antartide anche gli attori Gustaf Skarsgård (Vikings, Westworld) e Ni Ni (I fiori della guerra, The Warriors Gate).
“Con questa spedizione concludiamo il viaggio che Greenpeace ha intrapreso un anno fa solcando gli oceani del pianeta, dal Polo Nord al Polo Sud, per mettere in evidenza come siano minacciati da attività umane come la pesca eccessiva, l’inquinamento da plastica, le trivellazioni e non ultimo il cambiamento climatico” commenta Giorgia Monti, responsabile campagna mare di Greenpeace Italia. “I governi di tutto il mondo hanno un’occasione unica, a marzo terminano i negoziati sull’Accordo globale per gli oceani: solo se si arriva a un Trattato forte, potremo salvare aree uniche come l’Antartide”.

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Incontri di poesia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Trieste Sabato 8 febbraio, alle ore 17.30 e come da tradizione presso la libreria Ts360 di piazza Oberdan, Rodolfo Zucco e Carlo Londero ricorderanno la figura del poeta e traduttore Maxime Cella. L’incontro sarà moderato da Carlo Selan. Al termine Open mic.Maxime Cella è nato il 6 settembre 1980 a Rueil-Malmaison (Francia), assieme alla madre si è trasferito ancora bambino a Forni di Sopra e in seguito a Udine. Cella, che da qualche anno era professore di lingue negli istituti superiori, era soprattutto un colto letterato. Ha tradotto di Platonov il racconto lungo Il sobborgo dei postiglioni e si apprestava a nuove traduzioni dal francese. Lettore raffinato di poesia, di tutti i secoli, di tutti i paesi, negli ultimi mesi si era dedicato alla lettura approfondita del Canzoniere di Petrarca. Per quanto riguarda la poesia in proprio, Cella ha pubblicato suoi versi su riviste cartacee e online nazionali (ad esempio “l’immaginazione” della Manni di Lecce e “Nazione indiana”) e su periodici di più recente formazione come “Digressioni” e l’udinese “Tam Tam”. Nel 2011 aveva dato alle stampe la plaquette Dieci poesie (Edizioni del Tavolo Rosso, Stamperia Albicocco, Udine) con un’incisione di Vincenzo Balena e una nota di Rodolfo Zucco. Da qualche tempo il suo desiderio era quello di raccogliere in volume l’intera produzione poetica di editi e inediti, opera che rimane irrealizzata. Aveva inoltre iniziato a scrivere delle prose liriche, ancora mai pubblicate. Schivo della mondanità, Cella non ha pubblicato molto. Ma la poesia non si misura in quantità, ed egli risulta senz’altro uno dei migliori poeti contemporanei, anche rispetto a nomi più affermati. Il valore dei suoi versi, la ricerca formale, la spiccata sensibilità linguistica e l’affinata conoscenza lo avvicinano ai grandi del Novecento, uno su tutti al celebre Vittorio Sereni. Muore a 38 anni, di leucemia.

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A scuola di sostenibilità con CUOA

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Altavilla Vicentina (VI) Nella prestigiosa sede di Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina, l’11 febbraio, dalle ore 17:00 alle 19:00, CUOA Business School propone un incontro sulla sostenibilità come vantaggio competitivo di imprese, comunità e territori.Se per circolarità e sostenibilità intendiamo l’azione dei soggetti economici capace di garantire la riproducibilità delle risorse che utilizza e di valorizzare i contesti ambientali e paesaggistici come fattori costitutivi del successo aziendale, è possibile riconoscere che la circolarità e la sostenibilità sono convenienti. I vantaggi competitivi evidenti che un’azione imprenditoriale e manageriale può ricavare, richiedono attenzione e competenze gestionali innovative in grado di occuparsi in modo evoluto sia della circolarità e sostenibilità economica, che di quella sociale e ambientale.Ne discuteranno: Alberto F. De Toni, Direttore scientifico CUOA Business School, Ugo Morelli, Direttore scientifico corso executive CUOA “Modelli di business per la sostenibilità ambientale”, Professore di Scienze Cognitive applicate al paesaggio e alla vivibilità presso l’Università di Napoli Federico II.
L’economia circolare integra il capitale economico, ambientale e sociale in un modello imprenditoriale e manageriale innovativo, che mira alla sostenibilità e all’appropriatezza dello sviluppo, ponendo al centro anche la rilevanza dei luoghi.La partecipazione è gratuita, previa iscrizione.

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Il futuro del cristianesimo è nelle nostre mani

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Trucidati in attentati kamikaze, uccisi nel grembo della madre in attacchi anticristiani, obbligati a lasciare le proprie case e a vivere in campi profughi, resi schiavi e costretti ad assistere ai brutali assassini dei loro genitori. In alcuni Paesi al mondo essere dei bambini cristiani significa anche questo. Eppure sono proprio loro il futuro del Cristianesimo, soprattutto nelle aree in cui le comunità cristiane rischiano di scomparire.Aiuto alla Chiesa che Soffre dedica una campagna speciale ai bambini cristiani con tre progetti specifici a loro sostegno in Siria, Pakistan e Sierra Leone.In Pakistan ACS assicurerà il catechismo dei 250 piccoli fedeli della parrocchia del Santo Rosario di Warispura vicino Faisalabad. Le loro famiglie vogliono che i figli siano ben formati alla fede cristiana, in un contesto in cui l’Islam è maggioritario e spesso sfocia nel fondamentalismo. In Sierra Leone, la Fondazione sosterrà la fede dei piccoli cristiani donando mille Bibbie del Fanciullo e mille Libretti del Rosario ai bambini della diocesi di Kenema nel Sud del Paese.
In Siria, invece, ACS sosterrà l’asilo delle suore Francescane Missionarie di Maria che accoglie gratuitamente i bimbi delle famiglie povere di tre sobborghi di Damasco, Kachkoul, Douela e Yaafur. «I bambini sono le prime vittime del conflitto siriano – dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre la direttrice dell’asilo, suor Renée Coussa – nei loro occhi vi è sempre un velo di tristezza, hanno paura di qualsiasi rumore che gli ricordi il fragore delle bombe e sono spesso irrequieti. Per questo assicuriamo loro anche assistenza psicologica. Assistiamo a tanti drammi, ad esempio qualche mese fa i padri di due dei nostri alunni sono scomparsi. Come spiegarlo ad un bambino di tre anni che aspetta il papà?». Alla violenza della guerra si aggiunge la miseria in cui vivono tante famiglie siriane. L’asilo, che assiste 44 bambini dagli 8 mesi ai 5 anni, è una delle poche strutture gratuite e cerca altresì di sopperire alle gravi carenze alimentari. «Ogni giorno diamo ai piccoli del latte, perché non tutte le famiglie possono permettersi di comprarlo e i bambini hanno gravi carenze di calcio. Poi carne, marmellata, uova, cioccolata. Tutto ciò che a casa non mangiano mai».Ma anche le suore devono purtroppo fare i conti con le terribili condizioni economiche. «Tra due settimane – racconta suor Renée – finirà il carburante per il riscaldamento e non abbiamo i soldi per acquistarlo». La presenza dell’asilo delle religiose – le quali assistono come possono anche le famiglie dei bambini – è fondamentale per la locale comunità cristiana. «Tanti cristiani hanno lasciato la Siria in questi anni di guerra e molti altri pensano di emigrare – spiega la religiosa – ma quando le famiglie trovano qualcuno che le aiuti, scelgono di restare. Il nostro asilo è molto importante, perché è tra i pochi gratuiti. Aiutateci a donare a questi bambini e ai loro genitori un po’ di gioia e soprattutto un modo per sopravvivere. Perché la vita in Siria è davvero dura».

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BIT: Un consulente a domicilio per ispirare la vacanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

I turisti sono sempre più digitali, ma allo stesso tempo sono anche, sempre più, alla ricerca di rapporti umani di valore. E, come evidenziano gli ultimi dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, sono proprio i viaggiatori giovani i più propensi a rivolgersi a un esperto in carne e ossa per organizzare le vacanze: lo fa il 39% dei Millennial, contro il 33% della media generale. È in questo contesto che nasce il successo di un particolare modello, quello della vendita a domicilio: a sottolinearlo è Univendita, la maggiore associazione di categoria del settore, che in occasione di BIT – Borsa Italiana del Turismo (Milano 9-11 febbraio), fa il punto su una categoria, quella della consulenza di viaggio a domicilio appunto, estremamente dinamica e innovativa. «Si tratta di una formula – spiega il presidente di Univendita Ciro Sinatra – perfettamente inserita nelle tendenze contemporanee sia per quanto riguarda il prodotto, cioè vacanze personalizzate e arricchite di esperienze che solo un consulente esperto sa proporre, sia per quanto riguarda il servizio, che nella vendita a domicilio è caratterizzato dalla massima flessibilità e comodità».A riprova di questo fatto c’è un dato, presentato proprio in occasione dell’ultimo convegno dell’Osservatorio Innovazione Digitale del Turismo: appartiene alla generazione dei Millennial il 47,5% dei clienti di CartOrange, partner dell’Osservatorio e associata Univendita. «Gli under 40 rappresentano il segmento principale della nostra clientela – conferma l’amministratore delegato di CartOrange Gianpaolo Romano –. Hanno un rapporto oserei dire simbiotico con la tecnologia, ma allo stesso tempo sono molto focalizzati sulla relazione con chi organizzerà e ispirerà loro la vacanza. Ispirazione è proprio la parola chiave per i turisti digitali, propensi a far rientrare il viaggio nella sfera del benessere personale. Ecco quindi che premiano chi sa proporre qualcosa di unicoe personalizzato, in linea con i gusti, le passioni e le aspirazioni di chi ha davanti».In questo, rispetto all’agente di viaggio tradizionale, il consulente ha una marcia in più: l’85% di chi si rivolge a CartOrange (contro il 29% dei clienti delle agenzie di viaggio) lo fa, oltre che per beneficiare del servizio di prenotazione dei servizi turistici, per ricevere una consulenza completa: consigli su destinazioni insolite, viaggi tematici, esperienze (culinarie, culturali, sportive), mezzi di trasporto e alloggi particolari (in crescita i boutique hotel e i resort ecosostenibili). Tutte “chicche” che non si trovano nei pacchetti standard, ma che vengono selezionate dai consulenti in base alla tipologia dei viaggiatori e al loro budget.

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Il carcere analfabeta

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Siamo davvero alla frutta, per giunta, nella disattenzione e nell’indifferenza più colpevole. A tal punto da affermare che in carcere non ci sono innocenti, e se ci sono perche’ scandalizzarsi, in fin dei conti si tratta di eventi critici del tutto sopportabili. Sul carcere i plotoni di esecuzione, pronti a destabilizzare qualsiasi innovazione stanno sempre in agguato, sempre addosso a chi non può reagire.
In galera ci si ammazza, si rimane di lato, piegati contro i muri insanguinati, nel tentativo di colmare il vuoto all’intorno, nella mancanza di riferimenti certi, di valori condivisi, stritolati dall’emarginazione, dalla violenza, dall’illegalità. A chi pensa che in carcere non ci sono persone innocenti, occorre rammentare che invece può finirci chiunque, anche tuo figlio, tua madre, tuo padre, tua sorella, e dunque sarà meglio imparare ad avere rispetto delle persone, e non soltanto dei numeri, delle cose, degli oggetti disordinatamente accatastati all’intorno, occorrenti la propria carriera professionale o politica. Il castigo è una cosa, la punizione anche, la tortura e l’induzione al suicidio è ben altro. Se i maestri, i conduttori, gli esempi sono questi, c’è un carcere privo di autorevolezza, premeditatamente privo di allenatori alla vita, perché dispersi dalla delegittimazione. Le teorie si sprecano nei riguardi di questa terra di nessuno, un dispendio inusitato di tautologie inconcludenti, di dottrine pedagogiche che adottano la cattedra per ri-educare solamente gli altri, negando la necessità di doversi formare e rinnovare a un nuovo “sentire educativo “. Molto più semplice affidarsi al disamore istituzionale che permette fughe in avanti a quanti pensano di aggiustare le cose con la prepotenza degli atteggiamenti saccenti che mettono in “sicurezza “ i pochi rispetto ai tanti inconsapevoli. Il rispetto è la prima forma d’amore tra gli esseri umani, se viene a mancare quello, c’è il rischio di arrogarsi il diritto di giudicare sbrigativamente la presenza altrui, sminuirla, offenderla o degradarla, tutti comportamenti che azzerano sul nascere l’instaurarsi di una relazione significativamente educativa. Il carcere, il suicidio, la recidiva infantilizzante, la rieducazione parola spoglia scarabocchiata sulla carta costituzionale e il più potente agente educativo: il rispetto, trucidato dall’indifferenza di chi invece dovrebbe costitutivamente promuoverlo. Qualcuno ha detto che in carcere non ci sono innocenti, come a voler sputare sulla fossa dei tanti incolpevoli massacrati dall’ingiustizia, proprio per questo penso che non si può insegnare il valore del rispetto continuando a azzoppare la dignità altrui, anche dentro un carcere, dentro una cella. (Vincenzo Andraous)

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Medicina rigenerativa applicata all’odontoiatria

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Gemona del Friuli (Udine), 4 febbraio 2020 – La medicina rigenerativa, una nuovissima frontiera per Odontosalute, il network di presìdi odontoiatrici fondato a Gemona del Friuli (Udine). Si tratta di una nuova metodologia legata alla tendenza odierna: utilizzare i propri tessuti per curare. Se a un paziente, per esempio, viene diagnosticata la mancanza di tessuto osseo per impianti, il metodo PRF aiuta la ricostruzione ossea con le cellule derivanti dal medesimo organismo.«Guardiamo avanti – sottolinea il dottor Fabio Boscolo, fondatore dell’azienda e oggi amministratore delegato – perché segue con attenzione quanto offre la medicina rigenerativa. Grazie all’utilizzo di cellule prelevate dall’individuo e coltivate in laboratorio, è possibile ripristinare dal punto di vista strutturale e funzionale i tessuti danneggiati». Fondamentali, anche in ambito odontoiatrico, sono le cellule staminali: «Quelle della polpa dentale – precisa Boscolo – possono essere facilmente prelevate, processate e oggetto di crioconservazione, tanto nei denti decidui da latte quanto post estrazione di un dente sano adulto, in particolare di quelli del giudizio. Se privi di carie e infezioni, sono un prezioso “serbatoio” di cellule staminali mesenchimali simili a quelle rinvenibili nei denti da latte di un bambino. La loro conservazione potrebbe consentire in futuro di curare malattie parodontali e di rigenerare la polpa dentaria. Alcuni studi – aggiunge il fondatore di Odontosalute – hanno dimostrato che le staminali sanno riparare il tessuto periodontale, rigenerare un osso a seguito di un danno osteo-necrotico, recuperare lesioni cutanee, epatiche, neuronali, del tessuto muscolo-scheletrico e dei vasi sanguigni. Ciò vuol dire anche una qualità della vita molto più elevata per i pazienti che si sottopongono a trattamenti utilizzando questo sistema».Odontosalute, che ha mantenuto la sua sede legale a Gemona del Friuli (Udine), realtà panaeuropea che genera un fatturato di circa 40 milioni di euro. Dal 2017 nella compagine societaria ha fatto il suo ingresso Colosseum Dental Group, società controllata dalla svizzera Jacobs Holding AG, detenuta a sua volta dalla Jacobs Foundation. Una realtà, quella della nuova proprietà, con un giro di affari superiore a 250 milioni di euro e che gestisce oltre 150 cliniche in Norvegia, Svezia, Regno Unito, Svizzera, Italia e Danimarca.

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Scuola: Concorso docenti di religione in alto mare

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Anief chiede al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e al Presidente della CEI di approfittare del ritardo per concordare una procedura riservata analoga a quella già attivata per il personale docente delle altre materie curriculari per assumere almeno altri 5 mila docenti IRC precari. Se è pur vero che molti dei tanti precari storici di religione cattolica avevano criticato il solo concorso ordinario previsto dal decreto scuola n. 126, convertito nella Legge n. 159 del 20 dicembre scorso, con il via libera del Senato e la pubblicazione del testo nella Gazzetta Ufficiale, da svolgersi nel corso del 2020, perché aveva “dimenticato” di avviare la procedura riservata agli altri insegnamenti, adesso, per i circa 5000 docenti non di ruolo che avrebbero fatto loro la metà dei posti a disposizione per il sospirato ruolo, si aggiunge la beffa del mancato avvio dello stesso concorso ordinario. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Quanto sta accadendo è la conferma che ha fatto bene l’Anief ad avviare le procedure di preadesione per ricorrere al Tar del Lazio contro il mancato avvio del concorso riservato al personale docente di religione con tre anni di servizio. Per oltre 8 mila colleghi supplenti di tale insegnamento è un atto dovuto, dopo 16 anni consecutivi di vuoto concorsuale e di supplenze. Escludendoli, si sono quindi discriminati i tanti precari che abbiano svolto almeno 36 mesi di supplenze. L’unico motivo valido per non far partire il concorso ordinario sarebbe proprio quello di volere avviare parallelamente una sessione straordinaria rivolta ai precari storici”.

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Scuola. Pensioni, Anief: tornare ai parametri preesistenti alla riforma Fornero

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Per agevolare l’accesso al trattamento pensionistico dei lavoratori più giovani occorre prevedere la piena valutazione, a livello contributivo, degli anni universitari, anche fuori corso, e degli eventuali master, corsi di perfezionamento e specializzazione post laurea. Va prevista anche la copertura contributiva dello Stato per tutto il servizio pre-ruolo prestato su posti vacanti e disponibili fino al termine delle lezioni o comunque per almeno 180 giorni di lezione nonché la ricongiunzione gratuita per i servizi prestati nella scuola paritaria e in tutti i passaggi di ruolo.Per il giovane sindacato rappresentativo occorre poi consentire al personale scolastico l’accesso al trattamento pensionistico a 63 anni, con 37 di contributi, mantenendo il massimo degli indici e senza alcuna riduzione, come prima della riforma Fornero. In casi particolari, su base volontaria, ai docenti che non hanno maturato la contribuzione minima (20 anni) e dimostrato un buono stato di salute con apposita certificazione, è giusto garantire la permanenza in servizio – per attività come tutoraggio, formazione e progettazione – oltre i 67 anni e fino a 71 per maturare i 20 anni di contributi.

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LATAM lascerà oneworld a partire dal 1 maggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

LATAM Airlines Group (LATAM) ha annunciato di aver concordato con oneworld di ritirarsi dall’alleanza, decisione che entrerà in vigore il 1 maggio 2020. Fino al 30 aprile 2020 incluso, non ci saranno cambiamenti nei vantaggi reciproci offerti su tutti i voli delle compagnie aeree membri oneworld*.
Dal 1 maggio 2020, LATAM manterrà gli accordi bilaterali esistenti con la maggior parte dei membri oneworld (British Airways, Cathay Pacific, Finnair, Iberia, Japan Airlines, Malaysia Airlines, Qantas, Qatar Airways, Royal Jordanian, S7 Airlines e SriLankan Airlines) e continuerà a offrire i seguenti vantaggi ai propri clienti:Acquisto dei voli tramite latam.com e i siti web delle compagnie aeree associate a oltre 1.000 destinazioni in tutto il mondo.
Accumulo e riscatto delle miglia per i frequent flyer attraverso i rispettivi programmi di fidelizzazione.
Accesso reciproco alle VIP lounge, previo accordo con ciascuna compagnia aerea.
Upgrade nei rispettivi programmi frequent flyer, previo accordo finale con ciascuna compagnia aerea.
*Quanto detto sopra non è valido per Royal Air Maroc, che entrerà a far parte di oneworld dal 1 aprile 2020.Durata dell’accordo sui frequent flyer con American Airlines:
Con l’uscita da oneworld LATAM perfezionerà i suoi accordi sui frequent flyer e l’accesso reciproco alle VIP lounge con American Airlines. A partire dal 1 maggio 2020, i membri del Pass LATAM non guadagneranno o riscatteranno miglia sui voli American Airlines, né potranno accedere alle VIP lounge di American Airlines. Tuttavia, LATAM rispetterà tutti i biglietti sui voli American Airlines riscattati con miglia LATAM Pass prima del 1 maggio 2020, per un massimo di 12 mesi dopo tale data. Inoltre, LATAM continuerà a rispettare l’accumulo di miglia, al di fuori del contratto frequent flyer, per i membri del LATAM Pass che hanno acquistato biglietti per voli American Airlines prima del 1 maggio 2020, per un massimo di 12 mesi dopo tale data.
Dal 1 febbraio 2020, LATAM ha trasferito le sue operazioni presso l’aeroporto internazionale John F. Kennedy (New York) dal Terminal 8 al Terminal 4, dove Delta opera verso oltre 90 destinazioni negli Stati Uniti, in Canada e nel mondo, rendendo le connessioni più fluide tra i voli di LATAM e Delta. I clienti LATAM Premium Business e i membri “top tier” del LATAM Pass (Black Signature, Black e Platinum) avranno anche accesso alla VIP lounge al Terminal 4.L’approvazione della normativa è stata ricevuta sia dalle autorità degli Stati Uniti che della Colombia per quanto riguarda i rispettivi codici condivisi annunciati nel dicembre 2019 tra Delta e LATAM Airlines Perù, LATAM Airlines Colombia e LATAM Airlines Ecuador. Anche le filiali di LATAM in Brasile e Cile prevedono di stipulare accordi di code-share con Delta nel corso del 2020. Parallelamente, LATAM sta negoziando accordi con Delta per stabilire l’accesso reciproco alle VIP lounge e i benefici per i passeggeri frequent flyer, che si prevede avranno luogo durante la prima metà del 2020.
Questi cambiamenti fanno parte del lavori in corso per implementare l’accordo annunciato da LATAM e Delta a settembre 2019, che include una proposta di alleanza strategica per combinare le loro reti di destinazioni altamente complementari, offrendo ai clienti un’esperienza di viaggio senza interruzioni e maggiore connettività verso oltre 435 destinazioni in tutto il mondo, accordi soggetti alle approvazioni governative e normative.

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Colite ulcerosa lieve moderata

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

E’ una malattia invalidante che risulta in crescita nel nostro Paese. Colpisce circa 150mila persone in Italia e mina la qualità di vita del paziente. La patologia può causare diverse violente scariche al giorno accompagnate da forti dolori addominali da rendere così difficile svolgere tranquillamente le normali mansioni quotidiane, come quelle lavorative. Per controllarla sono disponibili diversi farmaci tra i quali la mesalazina che rappresenta la terapia di prima linea secondo le più recenti linee guida della European Crohn’s and Colitis Organisation (ECCO). Risulta però fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni terapeutiche. Scarsa è infatti l’aderenza ai trattamenti prescritti: almeno il 40% dei pazienti non si attiene alle indicazioni date dal medico curante. E’ questa la principale causa di non efficacia delle cure farmacologiche e ciò determina un aumento degli interventi di assistenza sanitaria, della morbilità e della mortalità, rappresentando un danno sia per i pazienti che per il sistema sanitario e per la società. E’ quanto è emerso oggi a Milano, durante il convegno “THE CHOICE Dosaggi e Aderenza nella cura della CU lieve moderata” realizzato con il contributo non condizionante di Ferring S.p.A. L’evento vede la partecipazione di esperti nazionali e specialisti provenienti da tutta Italia e i rappresentanti dell’associazione AMICI Onlus (Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino). Obiettivo della giornata è quello di condividere evidenze scientifiche ed esperienze cliniche relative al ruolo dell’aderenza terapeutica come strumento di cura, all’importanza dell’alleanza medico paziente finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo clinico e della qualità della vita del malato. “In Italia si stima che siano affette da malattie infiammatorie croniche intestinali in totale più di 250mila persone – afferma il dott. Marco Daperno, SC Gastroenterologia AO Ordine Mauriziano di Torino e Segretario Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease (IG-IBD) -. Oggi rispetto al passato la mortalità è scesa drasticamente raggiungendo l’1-2% circa. Non va in ogni caso trascurato come la colite ulcerosa abbia un risvolto pesante sulla quotidianità delle diverse tipologie di paziente”. “È fondamentale riuscire ad intervenire tempestivamente con un trattamento in grado di controllare la malattia – sottolinea il prof. Paolo Gionchetti, Dirigente Medico presso la Struttura Semplice Dipartimentale per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali dell’Università di Bologna -. Le terapie farmacologiche possono dare risultati significativi solo se vengono assunte correttamente nei tempi, nelle dosi e nei modi indicati, per bloccare l’infiammazione ed evitare la comparsa di recidive. L’instaurarsi di una reale alleanza medico-paziente è un elemento cruciale nel processo di cura, soprattutto nei casi di patologie che richiedono approcci terapeutici long-term da assumere anche per il resto della vita”. “È assolutamente necessario semplificare il più possibile le modalità di assunzione dei farmaci attualmente utilizzati – aggiunge Maurizio Vecchi, professore di Gastroenterologia, Università di Milano e Direttore dell’UO di Gastroenterologia ed Endoscopia, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico -. In questo modo si potrebbe migliorare l’aderenza alla terapia e così evitare il ricorso ad ulteriori e più invasivi trattamenti dovuti alla progressione della malattia stessa”. “La colite ulcerosa è una malattia ancora sottovalutata – afferma il prof. Alessandro Armuzzi, docente in Gastroenterologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma -. Causa problemi emotivi e sociali rilevanti, impattando in maniera significativa sulla qualità della vita del paziente stesso. Non è ancora ben chiaro quali siano i fattori scatenanti del processo infiammatorio cronico, ma si pensa che un’alterata risposta immunitaria nei confronti del microbiota possa giocare un ruolo importante in individui geneticamente predisposti. E’ necessario un grande sforzo da parte del medico per trasmettere al paziente il valore delle terapie disponibili e la necessità dell’aderenza al trattamento che continua ad essere decisamente bassa”. “Nonostante le malattie infiammatorie croniche intestinali come il Morbo di Crohn e la Colite Ulcerosa siano in così forte crescita, è ancora scarso il livello di conoscenza tra la popolazione – afferma Enrica Previtali, Presidente di AMICI Onlus (Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino) -. Nonostante in molti casi queste patologie insorgano anche prima dei 30 anni, sono proprio i giovani adulti le persone meno informate. Per questo la nostra Associazione è da anni impegnata in attività di divulgazione specifiche su tutto il territorio nazionale rivolte a malati, caregiver e cittadini, ma anche a professionisti della Sanità. Un’altra difficoltà evidenziata dal confronto con i pazienti è la capacità di aderire, a lungo termine, alla terapia. Su questo tema la nostra associazione ha già svolto in passato indagini specifiche che evidenziato come sia un problema rilevante e che va affrontato”. “La nostra missione è quella di consentire ai pazienti affetti da colite ulcerosa di vivere la vita che desiderano garantendo il supporto di cui hanno bisogno, mentre ci impegniamo nella ricerca e nello sviluppo di terapie all’avanguardia” conclude il dott. Federico Gomes de Freitas, Direttore Generale dell’affiliata Italiana del Gruppo Ferring.

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Trapianto renale e glomerulonefriti

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Nel corso della conferenza stampa al Dipartimento di Medicina e Chirurgia sono intervenuti il Rettore Paolo Andrei, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi ed Enrico Fiaccadori, responsabile del Laboratorio di Immunopatologia Renale dell’Università di Parma e Direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.Al termine degli interventi il Rettore ha passato la parola a Mario Savi, Presidente dell’Associazione Emma ed Ernesto Rulfo per la Genetica Medica, e a Radwan Khawatmi, privato di Parma, autore di un’ulteriore donazione al Dipartimento che ha consentito di potenziare l’apparecchiatura informatica.
Il criotomo verrà impiegato nel Laboratorio di Immunopatologia Renale dell’Università di Parma “Luigi Migone”: si tratta di uno strumento di fascia elevata indispensabile per la gestione delle biopsie renali eseguite su pazienti sottoposti a trapianto o con malattie rare a carattere nefrologico, come ad esempio le glomerulonefriti. Consente infatti l’allestimento e la preparazione di campioni di tessuto congelato o colture cellulari tridimensionali congelate e inclusi in OCT (un gel). Lo strumento permette inoltre di tagliare e allestire su vetrino preparati da 2 a >20 µm, che possono poi essere sottoposti a colorazione mediante tecniche di immunofluorescenza o immunoistochimica, oltre che con colorazioni istologiche convenzionali.
Il Leica CM1860 sostituisce un criotomo già presente nel Laboratorio da oltre trent’anni e rappresenta un notevole up grade tecnologico, in quanto è fornito di un sistema di raffreddamento più moderno, spessori di taglio sicuri e costanti, oltre a sistemi di sicurezza aggiornati per la protezione degli operatori.Lo strumento, utilizzato anche da Dottorandi e Laureati in Tecniche di Laboratorio Biomedico e con Borse di Ricerca Universitarie, è indispensabile per l’attività di diagnostica clinica e ricerca scientifica sul tessuto di biopsie renali (circa 200 all’anno, di cui la metà su pazienti sottoposti a trapianto di rene) condotta nel Laboratorio di Immunopatologia dell’Università di Parma. Grazie a questo nuovo apparecchio l’attività di ricerca sarà ulteriormente potenziata, anche sulla base delle collaborazioni esistenti con Istituzioni come la John Hopkins University di Baltimora e l’Ospedale Mount Sinai di New York e delle convenzioni esistenti con altri ospedali italiani. Attualmente lo strumento è utilizzato da due tecnici borsisti di ricerca del Dipartimento e da Dottorandi di Ricerca dell’Università, oltre che da personale medico della UO Nefrologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria che ha ricevuto specifica formazione durante soggiorni di studio all’estero.Il Laboratorio di Immunopatologia Renale quest’anno è stato ulteriormente potenziato grazie a una donazione al Dipartimento da parte di Radwan Khawatmi, che ha consentito di sostituire i monitor del laboratorio con cinque schermi ad alta risoluzione, particolarmente utili per l’analisi di immagini delle biopsie renali.

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CWT nomina Nick Vournakis a capo del Global Customer Group, di recente espansione

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Minneapolis. CWT, la piattaforma di gestione di viaggi B2B4E, annuncia oggi la nomina di Nick Vournakis a capo del Global Customer Group. Questo nuovo incarico, la cui portata è stata recentemente ampliata, comprenderà sia le sue attuali mansioni come President di CWT Sato Travel, divisione militare e governativa di CWT, sia la responsabilità su tutti gli account dei clienti globali CWT.Assumendo – dal 1° luglio 2020 – il ruolo di Managing Director Global Customer Group, Vournakis continuerà a riportare a Kelly L. Kuhn, Chief Customer Officer di CWT. All’attuale leader del Global Customer Group Cathy Voss, prossima alla pensione, dopo il passaggio del testimone a Vournakis sarà assegnato l’incarico di Senior Strategic Advisor. In questa nuova posizione, dal primo luglio 2020 si occuperà di iniziative commerciali strategiche dedicate alla customer organization, riferendo sempre a Kelly L. Kuhn.
“Nick ha all’attivo eccezionali successi nel supporto alla clientela e ha ottenuto risultati straordinari su alcuni dei travel program più complessi e specialistici si possano immaginare. La sua profonda esperienza, frutto di due decenni in CWT, offre un presupposto entusiasmante per questa posizione”, afferma Kelly L. Kuhn. “Anche Cathy è una star. Dopo aver lavorato con noi per 35 anni, mi ha finalmente persuaso a venire incontro al suo desiderio di pensionamento ed è quindi con gioia, non priva però di una vena di tristezza, che auguro a entrambi tutto il meglio nei loro nuovi incarichi”.
Nei suoi 20 anni in CWT, e prima di dirigere CWT Sato Travel, Nick Vournakis ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali senior in tutta l’azienda, tra i quali SVP General Manager CWT Canada, SVP Global Marketing e VP Solutions Group Worldwide. Laureato presso l’Università di Miami, è anche un ex manager della Ernst & Young Consulting Strategy Practice.
CWT è una piattaforma di gestione di viaggi “business to business for employees” (B2B4E). Aziende e istituzioni si affidano a noi per tenere in contatto il loro personale – ovunque, in qualsiasi momento, in qualsiasi modo –, e noi offriamo ai viaggiatori le tecnologie più innovative e un’esperienza di viaggio efficiente e sicura in sei continenti. Ogni giorno, ci prendiamo cura di un numero di viaggiatori tale da poter riempire oltre 100.000 camere d’albergo, mentre la nostra divisione meeting ed eventi gestisce oltre 100 eventi. Seguici su Facebook, LinkedIn, Podcast e Twitter.
Da oltre 70 anni, CWT Sato Travel è il principale fornitore di servizi globali di corporate travel per le agenzie militari e governative degli Stati Uniti d’America. Come divisione di CWT, abbiamo accesso a risorse che aiutano i nostri clienti a viaggiare nel modo più efficiente ed economico, garantendo sempre un’esperienza piacevole.Ogni anno effettuiamo più di 6,3 milioni di transazioni a favore di personale militare e governativo statunitense in quasi 187 siti nel mondo e gestiamo oltre 2,6 miliardi di dollari di spesa. Facciamo tutto questo pur rimanendo costantemente conformi alle policy e alle procedure di ciascuna agenzia, aiutando i nostri clienti a raggiungere i loro specifici obiettivi di missione.

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2020 UfM Regional Stakeholder Conference on Blue Economy

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

The UfM Regional Stakeholder Conference on Blue Economy on 10 and 11 March 2020 will take place at the Palau de Pedralbes, in Barcelona (Spain). The UfM Regional Stakeholders Conference on Blue Economy is a key step on the way to the 2020 UfM Ministerial Conference on Blue Economy, scheduled for the 2nd July in Malta.The Stakeholder Conference is meant to offer the possibility to consult with a wide range of relevant actors on priority themes identified by the countries to feed the joint post 2020 Blue Economy agenda; promote dialogue and exchange of experiences on common areas of work; keep stock of the progress of the activities at regional level; and maintain a high participatory approach to ensure stakeholders involvement in pulling together capacities, mandates and resources. The conference will be structured along parallel thematic workshops/sessions. The WestMED Hackathons will be organized back-to-back to this conference.

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The octopus pots in Senegal

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Our Story of the month comes from Senegal in West Africa, where the European Union supports women’s employment, building on traditional knowledge, and supports local fishermen while sustainably managing fisheries resources, especially octopus.Octopus is a highly valuable fisheries resource that sells at a high price on the international market and is an important source of income for Senegalese fishermen and women. This year 15,000 clay pots were submerged in Senegalese local waters to form artificial reefs. These reefs provide shelter and safeguard the cluster of octopus leading to an increase of octopus biomass and benefiting local fisheries. The clay pots forming the artificial reefs are produced by local women based on traditional knowledge passed on through generations. The work provides the women with a mean to support their families, while playing a central part in revitalizing the beneficial octopus fisheries. The EU-funded project was financed by the sectoral support under the Sustainable Fisheries Partnership Agreement (SFPA) between the European Union and the Republic of Senegal.

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