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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Archive for 8 febbraio 2020

Gli Hustle 501 presentano il loro primo progetto musicale: “The Runaway”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Esce l’Ep di esordio degli Hustle 501, band romana formata dai giovanissimi Fabrizio Toccaceli, Marco Savini, Lorenzo Tempestilli e Valerio Ferrari.La scelta di utilizzare la lingua inglese, è figlia in parte del genere e delle attitudini della band, il rock, e finalizzata a indicare un percorso di respiro internazionale.Hustle sta ad indicare la forza, l’energia, 501 riprende, le ultime cifre del codice fiscale delle persone nate a Roma, a sottolineare le radici capitoline dei quattro musicisti.Gli arrangiamenti lasciano ampio spazio alle chitarre elettriche e a sonorità tipiche del rock contemporaneo internazionali, talvolta lasciando emergere influenze anni ’90, mentre la musicalità e la cantabilità delle linee vocali e dei ritornelli suggerisce il desiderio di avvicinare un ampio pubblico e di raggiungere una cifra raffinata ma popolare.
I testi affrontano tematiche classiche del rock strizzando di tanto in tanto l’occhio a temi autobiografici e giovanili, ma con uno sguardo moderno e personale.Successivamente alla scrittura dei primi pezzi il gruppo ha intrapreso un’attività live a Roma in locali come il Mahalia e Locanda Blues. Quando Fabrizio ha deciso di andare a Londra a continuare i suoi studi, dopo un primo momento di incertezza, la band ha deciso di sfruttare l’opportunità e portare la propria musica all’estero. Sono seguiti già diversi live a Londra, in locali come il Fiddlers Elbow di Camden Town e il St Moritz di Soho.Il disco è stato registrato nel 2019 al PlayRec Studio da Fabio Fraschini, Francesco Longo e Andrea di Pasqua.

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Notte degli Oscar® 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Paderno Dugnano (MI) Via Oslavia 8 Domenica 9 febbraio dalle ore 22.45 all’alba di lunedì 10 febbraio, Sky Cinema e Fondazione Cineteca Italiana propongono presso Area Metropolis 2.0 la magica Notte degli Oscar® 2020 in diretta da Los Angeles.La cerimonia di premiazione verrà trasmessa su Sky Cinema Oscar®, il canale dedicato ai film più premiati nelle scorse edizioni che si accenderà alla posizione 303 di Sky da sabato 1 a venerdì 14 febbraio. La notte degli Academy Awards® è la notte più attesa nel mondo cinematografico: l’Oscar® è il premio cinematografico più noto e ambito e può vantare quasi un secolo di storia. Si tratta di un riconoscimento che ogni attore e regista sogna per coronare la sua carriera, il solo in grado di incidere nomi e titoli in maniera indelebile negli annali della storia del cinema.Con questo evento Fondazione Cineteca Italiana intende festeggiare con il pubblico le attrici, gli attori e i bellissimi film di qualità che ha proiettato nelle sue sale durante l’ultima intensa stagione cinematografica, e che hanno ottenuto svariate nomination agli Oscar® 2020.Chi farà man bassa di premi alla cerimonia stellare degli Oscar® il 9 febbraio? I papabili sono davvero tanti, dalle grandi produzioni ai film indipendenti. A spiccare, con ben undici nomination, è Joker di Todd Phillips, già vincitore del Leone d’Oro alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e di due Golden Globe a Miglior attore in un film drammatico e miglior colonna sonora. Lo seguono The Irishman di Martin Scorsese, C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino e 1917 di Sam Mendes, vincitore dei Golden Globe al miglior film drammatico e alla regia, con dieci nomination. In lizza per i premi più prestigiosi anche Jo Jo Rabbit di Taika Waititi e Parasite del regista sudcoreano Bong Joon-ho. Nove i film in gara per aggiudicarsi l’Oscar per il miglior film: oltre ai titoli già citati anche Le Mans ’66 – La grande sfida di James Mangold, Piccole Donne di Greta Gerwig e Storia di un matrimonio di Noah Baumbach.

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Arlecchino servitore di due padroni

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Roma Dall’11 al 23 febbraio al Teatro Argentina il regista e attore piemontese cinque volte premio Ubu, Valerio Binasco, si confronta con un grande titolo del repertorio rileggendo Arlecchino servitore di due padroni con uno spettacolo di forte impatto cinematografico. La fattura giocosa, sospesa, intatta nella sua grazia, della penna goldoniana ben si presta a vestirsi dei meccanismi comici di una borghesia dinamica e virtuosa che celebra l’intraprendenza femminile e l’amore romantico, e al contempo si confronta con i temi della povertà – latente nella leggendaria fame di Arlecchino – e del dolore.Valerio Binasco ha stupito critica e pubblico frantumando la tradizione con un Goldoni che guarda più alla commedia all’italiana che alla commedia dell’arte, dando voce a un’umanità vecchio stampo, paesana e arcaica, che ha abitato il nostro mondo in bianco e nero. Famelico, bugiardo, disperato e arraffone, l’Arlecchino “contemporaneo” di Valerio Binasco è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una specie di misero riscatto sociale: «A chi mi chiede: come mai ancora Arlecchino? rispondo che i classici sono carichi di una forza inesauribile e l’antico teatro è ancora il teatro della festa e della favola».Il suo stile cinematografico, fatto di sintesi, unità di azione e suspense, è al servizio del testo di Goldoni, un perfetto congegno che dal 1745 non smette di funzionare e incantare il pubblico. La commedia della stravaganza diventa così un gioioso viaggio nel tempo, alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica, con un cast molto affiatato di attori molti dei quali collaborano da tempo con il regista. Personaggio dalle molteplici contraddizioni: meschino e anarchico, irriguardoso e servile, Arlecchino riesce a portare scompiglio nell’ottusa società borghese, con una carica che suo malgrado si può perfino dire ‘sovversiva’. «Non è mia intenzione fare uno spettacolo ispirato alla Commedia dell’Arte, così come non userò le maschere della tradizione. Per quanto sarà possibile, tenterò di dare a questo testo un sapore moderno, cercando di restituire l’umanità e la credibilità dei personaggi anche quando la tentazione del formalismo teatrale fine a se stesso ci sembrerà irresistibile. Non ho voluto avvicinarmi a un ‘mostro sacro’, un’icona come Arlecchino per testimoniare il mio rapporto con la teatralità – annota Binasco – Certo, la forza impressionante delle prime commedie di Goldoni arriva fino a noi, anche a dispetto di molte ingenuità drammaturgiche, e di altrettante concessioni al gusto e alle convenzioni dell’epoca. Resistere a questa pura forza teatrale che si propone in modo giocoso, infantile, ballerino, non sarà impresa facile, e qualcuno potrà legittimamente domandarmi: perché resistere, dunque? Ho due risposte. La prima è che le invenzioni di Strehler per rivisitare (per quanto possibile) la Commedia dell’Arte sono insuperabili, e si sono espresse con una nettezza che rende inutile e frustrante qualsiasi tentativo di incamminarsi sulla medesima strada. La seconda, che ha una risonanza più intima per me, è che in questa commedia, (al pari di altre commedie del ‘primo’ Goldoni) io avverto il richiamo di qualcosa che ha a che fare con un ‘certo tipo di umanità’, la cui anima travalica i limiti del teatro per il teatro, e chiede di essere raccontata con maggiore realismo, con maggiore commozione. È il richiamo di una tipologia umana di vecchio stampo, l’Italia povera ma bella di sapore paesano e umilmente arcaico che è rimasta attiva a lungo nel nostro paese, sia sulla scena che nella vita reale, ha abitato il nostro mondo in bianco e nero, si è seduta ai tavoli di vecchie osterie, ha indossato gli ultimi cappelli, ha assistito al trionfo della modernità con comico sussiego, ci ha fatto ridere e piangere a teatro e al cinema con le ‘nuove maschere’ dei grandi comici del Novecento, e poi è svanita per sempre, nel nulla del nuovo secolo televisivo. La voce di questa umanità è quella della Commedia».

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Mostra “Lavarse las manos”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Roma. E’ stata prorogata fino a domenica 23 febbraio 2020 la mostra “Lavarse las manos” di Regina José Galindo ospitata presso la Real Academia de España en Roma Piazza di S. Pietro in Montorio, 3 e a cura di Federica La Paglia. La mostra, che è stata inaugurata il 13 dicembre 2019 (e con una performance il 10 dicembre che ha visto la partecipazione attiva del pubblico, in un percorso obbligato con lo scopo di coinvolgere il visitatore rispetto al tema della migrazione, mettendolo di fronte alla vita degli altri) fa parte del più grande progetto dal titolo “cuestiones de estado”, dedicato al tema della migrazione e raccontato dall’artista attraverso le testimonianze dei migranti. Il progetto è stato promosso e prodotto dal Ministero degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e Cooperazione di Spagna, dalla Real Academia de España en Roma e dal Centro Culturale di Spagna in Guatemala.L’artista guatemalteca ha ideato un progetto site specific che si è sviluppato in una performance e poi in una mostra, “Lavarse las manos”, nata con la performance e composta di vari elementi come l’audio ambientale, ritratti fotografici dell’artista il cui particolare formato evoca la forza delle protagoniste del progetto.La performance inizia nel chiostro dell’Accademia dove il pubblico è invitato a lavarsi le mani presso un lavandino, prima di accedere alle sale della performance e poi della mostra. Quattro stanze in successione in cui l’artista indossa di volta in volta l’abito tradizionale del paese di provenienza delle quattro donne rifugiate con cui ha lavorato per questo progetto (Costa d’Avorio, Somalia, Kurdistan, Congo). Un audio ambientale racconta, in lingua originale, attraverso la viva voce delle donne, la loro storia. Concepito appositamente per la Real Academia de España en Roma e realizzato a Roma durante un periodo di residenza dell’artista, “Lavarse las manos” riflette sulla migrazione attraverso abiti e testimonianze di donne rifugiate in Italia, perché “la storia troppo spesso si scrive sul corpo delle donne” sottolinea l’artista.In un periodo storico caratterizzato da una forte tensione sociale, da dibattiti sulla questione immigratoria e accesi rigurgiti di xenofobia, Regina José Galindo elabora un progetto di matrice relazionale, che mette in discussione il concetto di alterità, la sua visione occidentale ed eurocentrica e le relazioni di potere.Come spiega la curatrice Federica La Paglia, “Lavarse las manos è un progetto complesso in cui l’artista innesca un processo di responsabilizzazione del pubblico attraverso una gestualità quotidiana che solleva questioni in ordine alla normalità dell’indifferenza e intende scoperchiare pregiudizio, comoda inconsapevolezza e paternalismo. Galindo agisce a livello empatico per ribaltare la prospettiva sull’altro, il migrante, la donna. Spezza dinamiche relazionali deviate da prospettive storiche e culturali di stampo eurocentrico, accoglie e restituisce l’esistente. Non proprio un atto di accusa, ma un gesto di verità che vuole consapevolezza e passa attraverso l’economia del dono”.
Regina José Galindo, classe 1974, è artista visiva e poetessa, vive e lavora in Guatemala, utilizzando il proprio contesto come punto di partenza per esplorare e denunciare le implicazioni etiche della violenza sociale e delle ingiustizie connesse con la discriminazione razziale e di genere e gli abusi del potere.

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Smart building: in Italia il volume d’affari è stato di 3,6 miliardi di euro nel 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Nel 2018, in Italia, il volume d’affari associato a investimenti in “smart building” è stato di circa 3,6 miliardi di euro, distribuiti in maniera quasi omogenea tra building devices & solutions (41%, pari a 1,47 miliardi di euro), automation technologies (31%, 1,1 miliardi) e piattaforme di gestione e controllo (28%, 1,02 miliardi), dove gli investimenti in hardware e software l’hanno fatta da padrone, a riprova della sempre maggior importanza della componente digital. Una tendenza destinata a crescere significativamente nel prossimo quinquennio: si stima che in Europa gli investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione nel comparto daranno grande spinta all’economia, in particolare nell’edilizia, che contribuisce per il 9% al PIL europeo e garantisce oltre 18 milioni di posti di lavoro, grazie soprattutto alle PMI, responsabili di circa il 70% del volume d’affari.
Sono alcuni dei dati contenuti nello Smart Building Report 2019, il primo dei rapporti redatti dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano ad affrontare in maniera organica il tema degli smart building, con l’obiettivo di fotografare la situazione in Italia analizzando in particolare i modelli di business degli operatori. Obiettivo del Report è anche quello di fornire una chiave di lettura corretta per un settore in cui differenti tematiche, dalla generazione di energia all’efficienza energetica fino alla sicurezza delle persone e degli asset, interagiscono in modo articolato. A tal proposito sono stati intervistati numerosi operatori e analizzate le tipologie di collaborazioni che si instaurano tra loro e tra i loro modelli di business, nonché le dinamiche con cui gli edifici vengono ideati, realizzati e gestiti.
Il concetto di building automation non è nuovo, ma viene menzionato già nel 1880, quando fu inventato il primo termostato; si parla di smart building circa un secolo dopo, quando vengono introdotti i primi computer per facilitare il monitoraggio ed il controllo degli impianti presenti negli edifici, ma è con l’avvento del nuovo millennio e la simultanea diffusione dei sistemi di data storage e di analysis che si comincia a delineare il concetto come oggi noi lo intendiamo: “un edificio i cui impianti sono gestiti in maniera intelligente ed automatizzata, attraverso un’infrastruttura di supervisione e controllo, per ottimizzare il consumo energetico, il comfort e la sicurezza degli occupanti, garantendone l’integrazione con il sistema elettrico”.Sono dunque quattro gli elementi chiave di uno smart building: building devices and solutions (gli impianti e le tecnologie che provvedono alla sicurezza degli occupanti, come quelli di generazione di energia e di efficienza energetica e quelli relativi al tema safety&security), automation technologies (la sensoristica connessa agli impianti, finalizzata alla raccolta dati, e gli attuatori che impartiscono agli impianti i comandi elaborati dalle piattaforme di controllo e gestione), piattaforme di controllo e gestione (l’insieme dei sistemi software volti alla raccolta, elaborazione e analisi dei dati acquisiti dalla sensoristica installata sugli impianti), connectivity (l’insieme dei protocolli di comunicazione, wireless o cablati, che permettono la comunicazione tra sensori, attuatori e la piattaforma di controllo e gestione).C’è poi l’elemento umano, costituito da coloro che investono, gestiscono e usufruiscono dei benefici e dei servizi, classificati in due categorie: gli hard benefit, quantificabili in termini monetari (risparmio energetico, ottimizzazione della produttività, manutenzione predittiva, aumento del valore dell’immobile) e i soft benefit, tesi al miglioramento delle condizioni socio-ambientali degli occupanti (sostenibilità ambientale, sicurezza, comfort, telegestione, telecontrollo, interoperabilità).

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Festival della letteratura per ragazzi sul mare

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Doppio appuntamento sulla rotta Civitavecchia-Barcellona-Civitavecchia con partenze il 29 febbraio e il 21 marzo e ritorno rispettivamente il 3 marzo e il 24 marzo. Il viaggio letterario propone, sia all’andata sia al ritorno, un ricco programma all’insegna di incontri con gli scrittori, laboratori di scrittura, fotografia, giornalismo, proiezioni di film, spettacoli teatrali, giochi.La quota di partecipazione è di 220 euro per studente (in cabina interna tripla/quadrupla, pasti a bordo inclusi) con l’ospitalità per un accompagnatore ogni 15 studenti per la prima partenza (29 febbraio-3 marzo 2020) e di 235 euro per la seconda (21-24 marzo 2020). È anche possibile, con un lieve supplemento di prezzo, effettuare visite guidate e altre attività a Barcellona.L’ottava edizione di aMare Leggere è organizzata da “Leggere:tutti” in collaborazione con la compagnia di navigazione Grimaldi Lines, la ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola), la Bimed (Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo) e l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.
Il programma è in via di definizione e, come nelle sette precedenti edizioni, coinvolgerà scrittori, poeti, attori di cinema e teatro, giornalisti, fotografi. Nel 2020 saranno a bordo della nave di aMare Leggere lo scrittore Eraldo Affinati, finalista al Premio Strega; il giornalista di “Repubblica” Massimo Lugli, con una decina di successi all’attivo, che presenterà il suo nuovo libro “Il giallo Pasolini”; lo scrittore Valerio Varesi, autore di gialli e polizieschi; Francesca Caldiani, scrittrice di libri di successo per i più giovani, che presenterà il suo libro “Basta chiudere gli occhi”; Viola Ardone, che quasi sicuramente tornerà ad aMare Leggere, per presentare il suo libro “Il treno dei bambini”, in testa alle classifiche; la scrittrice albanese Irma Kurti; la giovane scrittrice di origine libanese Leyla Khalil, impegnata nel sociale; Gaia Mencaroni con “Malarte” e una lezione sulle nozioni elementari del mestiere e della tecnica che permettono di scrivere giocando con le parole; Marco Innocenti con “Il giro del mondo in 18 amori”; Paolo Fiorucci con “21 poesie invece di chiederti come stai”; Isabella Pedicini con il suo nuovo libro. Spazio anche ai laboratori con Nunzia Morosini con un incontro dedicato al Boccaccio e un altro “Alla scoperta del libro”: si partirà dalla storia del libro per arrivare al libro come lo conosciamo oggi, fino all’eBook. L’iniziativa sarà confermata al raggiungimento di un minimo di 300 partecipanti.

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Al via evento planetario contro la violenza alle donne “One Billion Rising”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Roma sabato 15 febbraio alle ore 15.00 in Piazza San Silvestro, con la coreografia ufficiale di One Billion Rising, reading e performance (per informazioni sugli eventi in tutta Italia https://www.facebook.com/obritalia/) si svolgerà la manifestazione patrocinata dal Municipio Roma. Hanno aderito all’iniziativa, in un impegno comune di ascolto, lotta, resistenza e solidarietà intese come modo di vivere, Amnesty International Italia, AMREF, Osservatorio pari opportunità Politiche di Genere AUSER, Differenza Donna ONG, Assist Associazione Nazionale Atlete, Rebel Network, Snoq San Donà. “One Billion Rising”. Oltre 1 miliardo di persone si daranno appuntamento nelle piazze di tutto il mondo per difendere i diritti delle donne. L’importante appuntamento, con il coinvolgimento di numerosi artisti ed attivisti, unirà narrazione, danza e movimento, per dare un messaggio universale contro la violenza maschile sulle donne. In Italia sono oltre 50 gli eventi in programma. (by christian flammia)

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L’ottico “5G”: più aggiornato, più tecnologico, più preparato

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Affrontare i nuovi scenari di mercato significa innanzitutto valutare il comparto, ascoltare i bisogni e intervenire. Con questi chiari presupposti CooperVision Italia, l’azienda leader nella contattologia, ha incaricato GfK Italia di approfondire le realtà degli ottici. Si evince un’attenzione degli ottici per le lenti a contatto (circa il 96% le applica) ma è non ancora soddisfatta del livello di formazione che è stato esplicitamente richiesto per l’89% degli intervistati.
“Conosciamo molto bene il potenziale degli ottici con i quali lavoriamo da sempre e che sta dimostrando di voler affrontare le nuove esigenze del mercato e migliorare la soddisfazione del consumatore verso le lenti a contatto – spiega Andrea MILLETTI, Country Manager di CooperVision Italia, nel corso del CooperDay – Il nuovo piano formativo sarà esteso a tutto il territorio e includerà più di mille interventi personalizzati sui punti vendita, sessioni online di aggiornamento settimanale e, per la prima volta, conferma un’importante partnership con un’azienda di strumenti oftalmologici, che faciliterà l’incremento dell’attività sul punto vendita. Con questa importante collaborazione stiamo introducendo un nuovo approccio sinergico che collega il livello tecnologico di un’azienda d’avanguardia con i desiderata dell’ottico, che si integra anche a quello con Assottica attraverso la certificazione CERT.O che garantirà al consumatore di riconoscere il valore del proprio punto vendita di fiducia” Si chiama Frastema l’azienda ora partner di CooperVision Italia, in grado di offrire all’ottico l’apparecchio portatile per la misurazione semplice e mininvasiva dei difetti della vista dei più piccoli (che a distanza consente all’ottico di raccogliere le informazioni)
Dall’acquisizione di Sauflon, CooperVision ha investito oltre 200 milioni di dollari per migliorare il processo produttivo di Clariti Bionfinity, l’unica famiglia completa di lenti giornaliere in silicone idrogel per tutti i difetti visivi. La lente per tutti gli astigmatici che stanno invecchiando (come anche i loro occhi e quindi aggiungere il difetto della presbiopia), si chiamerà Biofinity Toric Multifocal e sarà disponibile dopo l’estate.
Dopo l’approvazione FDA e la distribuzione sul mercato italiano, sta riscuotendo successo (oltre alle conferme scientifiche) MiSight, la prima lente a contatto giornaliera per il controllo della progressione miopica.

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Paralisi cerebrale infantile

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

La paralisi cerebrale infantile è una condizione che ostacola le normali capacità di movimento e che può compromettere anche la deglutizione e il controllo dei muscoli degli occhi. Alla Duke University, negli Stati Uniti, è stato sperimentato un trattamento basato sull’infusione di cellule staminali del cordone ombelicale.Anche una piccola paziente italiana è stata sottoposta a questa infusione sperimentale: nel comunicato stampa allegato a questa email trovi la sua storia, raccontata attraverso un’intervista a suo padre e un commento di Giuseppe Mucci, CEO di Bioscience Institute, la cell factory presso cui sono state crioconservate le cellule cordonali utilizzate nella procedura.

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Nuovo corso di Sinora

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

A sei mesi dall’operazione di merger tra Eurocom Telecomunicazioni e Saitel Telecomunicazioni, il system integrator SINORA (con sedi a Riccione, Milano, Bologna e Roma) fa un primo bilancio e guarda al nuovo anno con due focus importanti nella strategia di sviluppo aziendale: scouting tecnologico e servizi a canone.Il 2020 si apre con un obiettivo preciso: fare scouting tecnologico con un team di ingegneri che saranno impegnati a individuare sul mercato le tecnologie più performanti e affidabili, attività che SINORA ha sempre svolto ma che ora assumono un ruolo più sistematico, con l’obiettivo di andare ad approcciare nuovi mercati verticali. Il nuovo anno sarà anche centrato su un approccio verso i clienti «as-a-service». SINORA intende diventare per il cliente non solo un fornitore e un integratore di tecnologie, ma un vero e proprio service continuativo. Il cliente deve poter acquistare da SINORA un servizio a canone che è fatto di noleggio di prodotti e impianti, di competenze progettuali e ingegneristiche, di assistenza e manutenzione, senza dover impegnare risorse economiche nell’acquisto dei prodotti.

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CWT presenta al mercato il suo servizio di messaggistica

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Minneapolis, CWT, la piattaforma di gestione di viaggi B2B4E, ha annunciato il lancio di un servizio di messaggistica sulla piattaforma myCWT. Questo nuovo canale text-based consente ai business traveler delle aziende clienti di raggiungere rapidamente e comodamente un consulente CWT 24 ore su 24, 7 giorni su 7 dal proprio desktop, dispositivo mobile o altra app di messaggistica di terze parti approvata. “I viaggiatori di CWT possono prenotare, recuperare itinerari e fare chiarezza sui propri dubbi sempre e ovunque, a proprio piacimento, che si tratti di un aeroporto rumoroso o della propria scrivania”, afferma Niklas Andreen, Chief Traveler Experience Officer di CWT. “Nel nostro servizio di messaggistica l’automazione si combina con la consulenza degli esperti di viaggio per offrire un approccio ibrido mantenendo la promessa di essere la prima piattaforma B2B4E al mondo (Business-to-Business-For-Employees)”.In viaggio, i dipendenti hanno accesso alla messaggistica myCWT sia dall’app omonima, sia sul web. Ulteriori interfacce sono previste nel 2020. I business traveler possono effettuare nuove prenotazioni, apportare modifiche o annullare quelle esistenti, risolvere altre query nonché recuperare e modificare il proprio itinerario attraverso una combinazione unica di tecnologia supportata da consulenti altamente qualificati.“Siamo sempre alla ricerca di soluzioni innovative per arricchire l’esperienza di viaggio dei dipendenti delle aziende nostre clienti e favorire la conformità al travel program”, aggiunge Kelly L. Kuhn, Chief Customer Officer di CWT. “La messaggistica myCWT offre straordinaria praticità, fornisce una risposta rapida nel caso siano necessarie modifiche urgenti ed è disponibile in una veste semplice e familiare. Riflette le tre promesse fondanti del nostro brand: semplificare i viaggi, sbloccare tutte le possibilità e andare avanti insieme”. Il servizio è stato utilizzato per quasi un anno da oltre 20 clienti globali CWT, rivelandosi un grande successo. Con tempi di attesa minimi e 24 ore di disponibilità follow-the-sun, il 90% circa degli utenti si è detto soddisfatto del sistema e l’88% afferma che la messaggistica richiede minore impegno rispetto ad altri canali come l’e-mail e il telefono. La messaggistica myCWT sarà messa a disposizione in diverse fasi durante il 2020 a tutti i clienti CWT che desiderano fornire l’accesso a questo comodo servizio ai propri viaggiatori.

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Il consumo di farmaci a base di vitamina D in Italia cresce di anno in anno

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Nel 2017 la spesa pubblica per questi farmaci ha raggiunto i 260 milioni di euro e 12,6 italiani su mille li hanno assunti (il doppio rispetto al 2013) secondo l’AIFA, che proprio lo scorso ottobre, con la nota 96, ha posto nuovi limiti alla prescrivibilità di questi farmaci a carico del SSN. Così, questi medicinali sono rimborsabili solo previo un test a carico del cittadino che accerti la carenza di vitamina D, e solo ad alcune categorie di pazienti (persone con osteoporosi e osteopatie, donne in gravidanza o allattamento, persone che soffrono di carenze iatrogene o hanno malattie che causano il malassorbimento della vitamina). Ma i preparati a base di vitamina D sono presenti sul mercato anche come integratori, quindi acquistabili senza bisogno di ricetta medica: «Si tratta di importanti alleati nella prevenzione, perché le carenze di vitamina D sono molto comuni in tutta l’Italia, non soltanto al Nord. Infatti il 60-80% della popolazione italiana ne è interessato» spiega Maurizio Salamone, direttore scientifico di Metagenics Italia, produttore e distributore di integratori alimentari ad alto impatto che nel 2019 ha visto aumentare le vendite dei propri integratori a base di vitamina D del 40%.La vitamina D infatti dà un contributo fondamentale alla salute di ossa e denti, alle funzioni del sistema immunitario, alla funzione muscolare, al mantenimento dei livelli di calcio nel sangue e al normale assorbimento del calcio e del fosforo. È una sostanza che viene prodotta dal corpo grazie soprattutto all’esposizione alla luce solare, mentre la dieta ci fornisce solo 20% dell’apporto giornaliero.
L’indicazione più importante, sottolineata proprio dall’AIFA nelle avvertenze alla nota 96, recita: “l’approccio più fisiologico della supplementazione con vitamina D è quello giornaliero col quale sono stati realizzati i principali studi che ne documentano l’efficacia”. «Dato che la vitamina D ha la caratteristica di accumularsi nel tessuto adiposo è consigliabile assumere la dose giornaliera raccomandata quotidianamente, piuttosto che un dosaggio più elevato saltuariamente» spiega Salamone. La precisione nella quantità è quindi fondamentale, ed è per questo che Metagenics ha sviluppato una gamma di prodotti calibrate su esigenze diverse: 400 U.I. per i bambini, 1000 U.I. per adolescenti e adulti, 2000 U.I. per gli anziani e le donne in gravidanza, fino alle 4000 U.I. per chi presenta carenze gravi. «La cosa migliore – sottolinea Salamone – è sempre consultare il proprio specialista di fiducia per definire la posologia corretta, in modo da massimizzare i benefici».Inoltre sono da preferire prodotti facili da assumere e gradevoli al gusto: Metagenics pone grande importanza non soltanto alle formulazioni ma anche alla facilità di assunzione. Nel caso specifico della Vitamina D sono disponibili sia le compresse masticabili al gusto lime, dolcificate con stevia, sia le gocce dal gusto neutro a base di olio MCT (medium chain triglycerides) ben digeribile e tollerabile, adatto anche ai neonati. Con una scelta mirata e una spesa molto contenuta, quindi, la prevenzione di una delle più diffuse carenze micronutrizionali è davvero alla portata di tutti, eliminando in questo modo il problema della ridotta mutuabilità della vitamina D generata dalla recente nota 96. http://www.metagenics.it

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Tolleranza religiosa in età moderna

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Parma martedì 11 febbraio alle 17 a Palazzo del Governatore nell’ambito dei Seminari di Europa, ciclo d’incontri organizzati dall’Università di Parma con il Comune di Parma e numerosi partner istituzionali, con il contributo della Fondazione Cariparma, per riflettere sui temi dell’incontro tra culture e sul patrimonio culturale europeo come bene comune, sugli ideali, i principi e i valori che ne sono alla base. La conferenza è la seconda della serie di incontri che, nell’ambito del secondo ciclo dei Seminari di Europa, sono stati programmati per le celebrazioni di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.I saluti istituzionali saranno portati dal Pro Rettore alla Terza Missione dell’Università di Parma, Fabrizio Storti. L’incontro sarà moderato da Elena Bonora, docente di Storia moderna all’Università di Parma e coordinatrice dell’Unità di Storia del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC, e da Alessandro Pagliara, docente di Storia romana all’Università di Parma e responsabile organizzativo dei Seminari di Europa.Massimo Firpo ha insegnato Storia moderna all’Università di Torino e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Nazionale dei Lincei e direttore della «Rivista storica italiana». Ha svolto attività di ricerca e di insegnamento in Università statunitensi e all’Università di Oxford, dove nel 2006 ha tenuto le Isaiah Berlin Lectures. Da anni è una delle più autorevoli firme delle pagine culturali de «Il Sole24Ore». Le sue ricerche hanno riguardato lo studio dei movimenti ereticali del ’500 in Europa, il problema della crisi religiosa cinquecentesca in Italia, il ruolo religioso e politico dell’Inquisizione romana e i nessi tra immagini ed eresia.Tra le sue pubblicazioni, oltre alle fondamentali edizioni di processi inquisitoriali: Gli affreschi di Pontormo a San Lorenzo. Eresia, politica e cultura nella Firenze di Cosimo I (Torino, Einaudi, 1997); La presa di potere dell’Inquisizione romana 1550-1553 (Roma-Bari, Laterza, 2014); Immagini ed eresie nell’Italia del Cinquecento (con F. Biferali, Roma-Bari, Laterza, 2016); L’eretico che salvò la Chiesa. Il cardinale Giovanni Morone e le origini della Controriforma (con G. Maifreda, Torino, Einaudi, 2019).I Seminari di Europa sono organizzati dall’Università di Parma (Dipartimento DUSIC – Unità di Storia e CUCI – Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale) con il Comune di Parma (Assessorato alla Cultura), in collaborazione con la Giunta Centrale per gli Studi Storici di Roma, l’Ufficio Scolastico provinciale di Parma e Piacenza, la Fondazione Collegio Europeo, la Scuola per l’Europa, il Liceo Scientifico “Marconi” e il Polo Scolastico Agro-Industriale di Parma, e con il contributo della Fondazione Cariparma. Il secondo ciclo dei Seminari di Europa, Variazioni sul tema della Tolleranza, è parte di Facciamo Conoscenza, la rassegna delle attività con cui l’Università di Parma contribuisce alle celebrazioni per Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.I Seminari di Europa sono destinati non solo alla comunità accademica ma aperti alla cittadinanza, e in modo particolare agli alunni e ai docenti delle scuole del territorio. La partecipazione – previa iscrizione sulla piattaforma ministeriale S.O.F.I.A. (codice 36412) – è valida per gli insegnanti a titolo di aggiornamento professional.

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La Quadriennale di Roma: verso il futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Roma Mercoledì 12 febbraio 2020 alle ore 11.00, nella Sala del Tempio di Adriano Piazza di Pietra, Umberto Croppi, nominato Presidente della Quadriennale di Roma nell’agosto 2019, presenta alla stampa e agli addetti ai lavori il piano di sviluppo della Fondazione, le partnership istituzionali, le azioni in programma, le novità riguardo l’Arsenale Clementino a Porta Portese, il complesso monumentale che il MiBACT ha destinato alla Fondazione.Sarah Cosulich, Direttore artistico della Quadriennale di Roma, traccerà un consuntivo delle attività svolte nel biennio 2018-2019 nell’ambito della preparazione della Quadriennale d’arte 2020, in programma dal 1° ottobre al Palazzo delle Esposizioni di Roma.Gli altri relatori sono rappresentanti autorevoli dei tre partner istituzionali della Quadriennale: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Lazio, Comune di Roma e della Camera di Commercio che ospita la conferenza: Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo
Luca Bergamo, Assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale. Nicola Borrelli, Direttore Generale per la Creatività contemporanea e la Rigenerazione urbana – MiBACTAlbino Ruberti, Capo di Gabinetto del Presidente della Regione LazioLorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma.

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I nuovi paradigmi della transizione climatica

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Roma Giovedì 13 febbraio 2020 dalle ore 9,30 presso Spazio Europa (via IV novembre, 149) Kyoto Club, in collaborazione con il progetto Horizon 2020 EUCalc, organizza a Roma un convegno per celebrare l’Anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. L’iniziativa sarà anche un’occasione per capire a che punto è il nostro Paese con le politiche sul clima e per riflettere su quali debbano essere le priorità ambientali per l’Italia e l’Europa, su come accelerare il processo di decarbonizzazione e sulle opportunità di una transizione sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Il convegno sarà inoltre trasmesso in streaming sulla home page di Kyoto Club.
Secondo le ultime rilevazioni del NOAA e della NASA, il 2019 è stato il secondo anno più caldo in assoluto, mentre il periodo 2015-2019 è stato il quinquennio più torrido di sempre. I cambiamenti climatici dovuti all’azione umana sono una realtà, e le vicende più recenti – in primis gli incendi che hanno sconvolto l’Australia nel mese di gennaio – sono la prova che se non abbandoniamo l’uso delle fonti fossili e non acceleriamo la decarbonizzazione, sarà molto difficile contenere l’aumento delle temperature “al di sotto dei 1,5-2 gradi centigradi” previsto dall’Accordo di Parigi.
Il dibattito sull’emergenza climatica, grazie anche all’attivismo dei movimenti per la giustizia climatica come Fridays for Future, è divenuto mainstream. A metà gennaio la Commissione europea ha presentato il nuovo Green deal che prevede un ambizioso piano di investimenti verdi per riconvertire l’economia: l’Unione ha dichiarato di puntare alla neutralità climatica entro il 2050. Il successivo voto di approvazione del Parlamento europeo, si è poi espresso per aumentare il target di taglio delle emissioni climalteranti al 2030 dal 40% previsto al 55%: un obiettivo molto più ambizioso rispetto a quello attuale.Nonostante l’attivismo di governi e Istituzioni, diversi studi hanno stimato che nello scorso anno le emissioni a livello globale sono aumentate: secondo l’Organizzazione metereologica mondiale (OMM) le concentrazioni medie globali di anidride carbonica hanno raggiunto 407,8 parti per milione nel 2018, rispetto a 405,5 parti per milione (ppm) nel 2017. Intanto il Governo italiano ha pubblicato la versione finale del Piano Nazionale Energia e Clima, che fissa gli obiettivi nazionali al 2030 sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2. Ma il Piano è in linea con i target previsti?

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LinkedIn per una nuova strategia editoriale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

LinkedIn, il più grande network professionale del mondo, continua il suo processo di evoluzione ed innovazione nel tempo, con l’obiettivo di diventare non più solo un luogo dove i professionisti si collegano alla ricerca delle migliori opportunità lavorative, ma anche una preziosa piattaforma di contenuti. In questo contesto evolutivo, LinkedIn oggi annuncia la nomina di due nuovi redattori italiani, che si uniranno al team editoriale internazionale di LinkedIn, composto da più di 65 giornalisti provenienti da tutto il mondo.
L’inserimento di Marco Valsecchi e Michele Pierri all’interno del neonato editorial team italiano rafforza il focus di LinkedIn sulla qualità dei contenuti, per tenere costantemente informati gli oltre 675 milioni di utenti della piattaforma, fornendo loro le notizie e gli approfondimenti più utili, ed aiutarli a prendere le migliori decisioni in ambito professionale.“Con l’enorme flusso di contenuti che vengono generati ogni giorno sulla piattaforma, il nostro obiettivo è quello di aiutare gli oltre 13 milioni di professionisti in Italia ad individuare le idee e le novità più rilevanti, creando al contempo contenuti originali, curando quelli già pubblicati sulla piattaforma e incoraggiando gli utenti ad avviare conversazioni interessanti”, spiega il duo editoriale italiano formato da Marco Valsecchi e Michele Pierri.Negli ultimi tempi, LinkedIn sta registrando livelli record in termini di coinvolgimento sulla piattaforma. Più di due milioni di post, video e articoli vengono condivisi ogni giorno, generando decine di migliaia di commenti e reazioni ogni ora. Per questo motivo LinkedIn si sta concentrando sulla rilevanza e sui contenuti originali. Ma il tempo a disposizione dei professionisti è limitato, per questo motivo i due redattori si impegneranno ad aiutare gli utenti nel comprendere in maniera ottimale quali sono gli argomenti trattati nelle notizie, per scoprire i diversi punti di vista espressi e unirsi in maniera utile alla conversazione.

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La fuga dei cervelli: il maggior deficit dell’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

A cura di Sabino Costanza, Co-Founder di Credimi. Da sempre la capacità di attrarre e trattenere i migliori talenti fa la differenza nello sviluppo di un’impresa, ma oggi sembra essere diventata una sfida molto più difficile. Basti pensare che secondo l’indagine Talent Trends Report 2019, condotta dalla società di risorse umane Randstad Sourceright su 17 Paesi, per il 76% dei manager la scarsità di figure con competenze avanzate è una preoccupazione costante ed è l’elemento che influenza maggiormente le performance aziendali. In Italia la situazione è resa più complicata dalla nota fuga dei cervelli, che costa 14 miliardi di euro l’anno: poco meno di un punto di Pil e quasi metà dell’intera legge di bilancio 2020. Secondo il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramenti, ogni laureato che lascia l’Italia crea un danno alle casse dello Stato – sotto forma di tasse perse – da 250mila euro, 300mila se chi se ne va ha in tasca anche un master.Negli ultimi 10 anni, i governi hanno studiato ogni tipo d’incentivazione al rientro dei cervelli: per esempio l’ultimo decreto crescita ha portato l’abbattimento dell’imponibile per i lavoratori rimpatriati dal 50% al 70% (addirittura al 90% se la residenza viene trasferita in una delle regioni del Mezzogiorno) e ha aumentato la durata del beneficio che in presenza di particolari condizioni (ad esempio per chi ha figli e per chi acquista un’abitazione di proprietà) può arrivare fino a 13 anni. E qualcosa inizia a muoversi: quest’anno per la prima volta Milano è entrata nella top 50 del Global Talent Competitiveness Index, presentato di recente a Davos, al 41esimo posto nella classifica mondiale delle città più allettanti per i talenti.Eppure, secondo i dati Istat, tra il 2013 e il 2017 il numero di laureati espatriati è aumentato del 41,8%, mentre i rimpatri sono rimasti pressoché costanti. Di conseguenza, il saldo migratorio con l’estero è peggiorato negli anni. Solo nel 2017 sono emigrati circa 115mila italiani e più della metà era in possesso di un titolo di studio medio-alto: 33mila diplomati e 28mila laureati. Peggio: quasi 48 mila persone avevano tra i 18 e i 34 anni, mentre gli italiani tra i 35 ed i 49 anni che hanno lasciato il Paese sono stati 32mila.Nonostante gli sforzi della politica, quindi, l’Italia sta sperimentando un brain drain da Paese in via di sviluppo. Anche perché i numeri mostrano la sostanziale inefficacia delle politiche a sostegno del rientro: dei 14mila italiani rientrati negli ultimi 8 anni in università ed enti di ricerca nazionali, la metà ha già scelto di riapprodare in un ateneo nordeuropeo, un laboratorio londinese, una multinazionale con sede lontana sia da Roma che da Milano. Come a dire che terminati gli incentivi, la strada maestra è quella della nuova fuga.
E così, relativamente agli ultimi dieci anni, la fondazione Leone Moressa calcola un saldo negativo fra gli italiani emigrati all’estero è quelli rientrati in patria pari a 250mila unità. È quindi fondamentale mettere in atto ampie strategie di sistema attraverso le quali l’Italia possa diventare più attrattiva per i talenti stranieri e meno ostile verso i suoi laureati.E in questo senso il ruolo del governo è importante, ma lo è altrettanto quello delle aziende perché come abbiamo visto in questi anni non si può pensare di competere con il resto del mondo a colpi di incentivi fiscali. È cruciale lavorare sullo scopo delle aziende, sui loro obiettivi. Soprattutto quando ci si rivolge alle generazioni più giovani bisogna essere consapevoli di quanto sia fondamentale per loro il senso di quello che fanno.Più che sugli incentivi, quindi, lo Stato potrebbe lavorare sulla semplificazione normativa per agevolare la nascita di aziende innovative capaci di intercettare questi bisogni. La storia di Credimi, in questo senso, è molto chiara: il 25% dei nostri collaboratori è tornato in Italia per lavorare con noi, per sposare un progetto che aiuta le aziende a finanziare la propria crescita attraverso uno strumento, quello del factoring digitale, rapido e trasparente.Cogliere l’importanza del ruolo dell’azienda all’interno della società permette di far fronte a ostacoli che una volta erano insormontabili come quello dello stipendio: oggi la remunerazione non è l’unica voce che conta, anzi, più la carriera del lavoratore avanza più sono importanti altri aspetti. Secondo una ricerca della School of Management della Bocconi, i Millennial più che ad un’alta remunerazione, puntano alla possibilità di crescere, fare formazione, godere di benefit e avere orari di lavoro flessibili, resi possibili dall’approccio digitale. Per i giovani lavoratori è importante, in particolare, ottenere un buon bilanciamento tra lavoro e vita privata: per questo anche in Credimi stiamo studiando pacchetti sempre più innovativi come, per esempio, la possibilità di operare da remoto in luoghi scelti dagli stessi lavoratori.Essere flessibili è fondamentale per attrarre le persone migliori e per farlo è ancora più importante non limitarsi solo all’Italia: noi ci siamo concentrati molto sulle nostre comunità all’estero perché riteniamo che la diversità all’interno dell’azienda sia un valore enorme. Il beneficio per le aziende di questo tipo di approccio è evidente, ma attrarre persone preparate e motivate fa la differenza anche per il sistema Paese.Tutti possono fare la loro parte: le aziende con uno scatto avanti coraggioso; ma anche lo Stato, creando un ecosistema accogliente, meno burocratizzato e con più servizi, in cui le imprese si sentano più libere di muoversi.

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L’Istat ha reso noto il nuovo paniere per il calcolo dell’inflazione

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

“Al di là dei nuovi ingressi nel paniere, che condividiamo, siamo preoccupati per il calo record del peso della divisione Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, che scende del 9,8%, -1,0775 punti percentuali. Un crollo che non comprendiamo. Al di là della motivazione addotta, legata all’effetto rivalutazione e alla revisione dei dati effettuata dalla Contabilità Nazionale, si tratta di spese obbligate difficilmente comprimibili che mandano in tilt i bilanci delle famiglie e che ora avranno meno voce in capitolo nel calcolo finale dell’inflazione” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Incomprensibile, ad esempio, il calo del peso dell’acqua, -21%, raccolta rifiuti, -16,4%, energia elettrica, -10,3%, gas -21,8%. Mentre il calo di altre voci, come l’rc auto, è spiegabile da una riduzione del premio assicurativo, sfugge la riduzione di acqua e rifiuti, specie date le dimensioni di questa flessione” conclude Dona.

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L’agricoltura si conferma uno dei settori trainanti dell’economia europea

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

“Con gli Stati uniti primo partner commerciale seguiti dalla Cina – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Secondo gli ultimi dati sull’export agricolo dell’Unione europea, lo scorso novembre ha fatto registrare un altro record con un valore complessivo di 13,4 miliardi di euro, il 7,3% in più rispetto a novembre 2018. Considerando anche le importazioni, aumentate del 2,7%, la bilancia commerciale del Vecchio Continente vanta un saldo positivo di 30,4 miliardi di euro.L’agricoltura europea, anche grazie al contributo dell’Italia, riesce a coniugare qualità e quantità e i nostri prodotti sono apprezzati e ricercati sui più grandi mercati mondiali – continua Tiso. E’ necessario tutelare questo patrimonio attraverso una riforma della Pac che sappia valorizzare le forze migliori, con risorse sufficienti e una distribuzione dei fondi che promuova produttività, tutela del territorio e lotta contro i cambiamenti climatici. Per difendere il nostro export è inoltre essenziale evitare che gli Stati uniti impongano nuovi dazi sul nostro agroalimentare, come ritorsione nel braccio di ferro sulla web tax che divide Bruxelles e Washington. Ci auguriamo che la diplomazia europea continui a lavorare su questo dossier per assicurare un esito positivo del negoziato. Su questo fronte, è positiva la recente approvazione di un aumento del cofinanziamento europeo alle campagne di promozione per il settore vitivinicolo compreso tra il 50 e il 60% delle spese ammissibili.Non si può infine dimenticare la Cina, secondo mercato di sbocco per l’agroalimentare europeo e al centro dell’emergenza coronavirus. Chiediamo al Governo di monitorare con attenzione le eventuali ripercussioni sul settore primario e di fare in modo che non siano compromessi gli scambi commerciali con Pechino”.

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Il futuro dell’urologia

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Va sempre più in questa direzione, per trattare patologie in costante crescita anche tra i più giovani, come la calcolosi urinaria e l’iperplasia prostatica benigna.Attraggono il calcolo in un “tunnel di vapore” e lo polverizzano in una sola seduta; vaporizzano e asportano il tessuto prostatico in eccesso con precisione millimetrica, rispettando l’area circostante; riducono tempi operatori, dolore e perdite ematiche, con una degenza di 1-2 notti e un più rapido recupero post-intervento, preservando la virilità e la continenza urinaria. Sono i laser ad olmio e al tulio di nuova generazione, sempre più potenti e versatili, in grado di garantire un approccio mininvasivo, ritagliato sul singolo paziente. Peculiarità, queste, che li rendono indicati anche nei soggetti più fragili, anziani o polipatologici, inoperabili con altre metodiche.
La calcolosi delle vie urinarie (rene, uretere, vescica) interessa il 10% degli uomini e il 7% delle donne, spesso a causa di regimi alimentari e stili di vita scorretti, ma è sempre più frequente anche in età pediatrica. In Italia si stimano 100.000 nuovi casi l’anno, con un rischio elevato di recidive, in parte evitabili se si eseguisse di routine l’esame chimico-fisico del calcolo, utile per identificare le sostanze responsabili della sua formazione e limitarne l’apporto con la dieta.
L’ipertrofia benigna della prostata (IPB) è, dopo l’ipertensione, la malattia più diffusa nel sesso maschile. Affligge 6 milioni di italiani over 50 ma colpisce anche 1 under 50 su 10, in presenza di fattori di rischio come disturbi cardiovascolari, fumo, livelli elevati di glicemia, colesterolo e trigliceridi.“L’impiego delle tecnologie con energia laser è in rapido aumento anche per curare l’ostruzione prostatica benigna, a fronte dei vantaggi offerti e del minor numero di complicanze rispetto alle metodiche classiche”, spiega Luca Carmignani, Presidente Fondazione SIU e Responsabile Unità Operativa di Urologia dell’IRCCS Policlinico San Donato. “Grazie alla disponibilità di laser come quello al tulio, che offre la maneggevolezza necessaria a operare qualsiasi prostata, e quello ad olmio, che in più consente di frantumare i calcoli vescicali, oggi quasi tutti i pazienti con IPB si possono trattare per via endoscopica, anche in caso di adenomi molto voluminosi. Per lungo tempo – continua l’esperto – gli uomini hanno temuto il chirurgo, soprattutto per questa problematica che coinvolge la sfera intima. Non devono più esserci ritrosie o paure, perché la nuova chirurgia laser è sicura e rispettosa di tutte le funzioni, sessuali e non: risolve il problema con un ricovero di 1-2 notti e favorisce una più rapida guarigione dei tessuti, permettendo di tornare in breve alle normali attività. Si può inoltre personalizzare l’intervento, adattandolo al tipo di paziente, alla sua patologia e alle sue aspettative. Un esempio su tutti: la vaporizzazione della prostata con laser al tulio, tecnica che limita al minimo il sanguinamento, è indicata anche in soggetti molto anziani, cardiopatici o con disturbi della coagulazione. Il nostro obiettivo è che nessuno sia più costretto a vivere con il catetere, a qualunque età, ma tutti possano essere operati con queste metodiche performanti e poco invasive”.“Il recente sviluppo tecnologico e la miniaturizzazione degli strumenti endoscopici hanno rivoluzionato l’urologia”, racconta Filippo Fagnani, Direttore Scientifico Divisione chirurgica di Quanta System. “Oltre ad avere una forte tradizione in campo urologico, Quanta è tra le aziende che hanno apportato il maggior tasso di innovazione nella tecnologia laser applicata a questo settore, negli ultimi 3 anni. Ma il nostro impegno non si ferma qui: stiamo sviluppando nuove piattaforme per rispondere in maniera puntuale alle richieste degli urologi, nello sforzo costante di tramutare le esigenze cliniche in ulteriori soluzioni tecnologiche, in grado di portare benefici sia agli operatori sanitari sia ai pazienti”.L’evoluzione dei sistemi laser, dunque, prosegue. Il loro costante perfezionamento aprirà in futuro nuove prospettive terapeutiche nella litotrissia avanzata e nel trattamento dei tumori renali e vescicali.

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