Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Archive for 10 febbraio 2020

Una data importante, l’11 febbraio?

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Domani è 11 febbraio, l’anniversario dei Patti Lateranensi, sottoscritti nel 1929 da Benito Mussolini, per lo Stato Italiano, e dal cardinal Pietro Gasparri per il Vaticano. Poi, “in nome della Santissima Trinita’”, il 27 maggio 1929 fu siglato il Concordato. Caduto il regime fascista, i Patti Lateranensi furono inseriti, all’articolo 7, nella Costituzione Repubblicana che entrò in vigore il 1 gennaio 1948. Il Concordato è stato poi rivisto il 18 febbraio 1984 dall’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Bettino Craxi, in rappresentanza dello Stato Italiano, e dal cardinale Agostino Casaroli, in rappresentanza della Santa Sede.Quando io andavo a scuola era festa nazionale e ai ragazzi non pareva vero di non andare a scuola. Poi, per economia (anche culturale, un po’ come per la “festa dei morti” il 2 novembre e quella delle Forze Armate il 4 novembre) si è deciso che non erano più feste nazionali… e gli studenti vanno a scuola. L’importanza, quindi, sembra che non sia più tale e, pur se la ricorrenza continua ad esserci, al massimo è oggetto di qualche dotto e storico convegno di addetti ai lavori, oltre ovviamente alle commemorazioni ufficiali.
Ma permane quello che ha significato e continua a significare. L’art. 7 della Costituzione non è stato abolito o modificato. Così come il conseguente Concordato. Pur se qualcosa si è mosso nell’ambito dei vantaggi fiscali che vengono assegnati alle strutture religiose: lo Stato italiano deve recuperare l’Ici (imposta sugli immobili) non pagata dalla Chiesa, così come stabilito dalla Corte di giustizia dell’Unione europea a novembre 2018, tra i 4 e 5 miliardi. Ma questo è solo un aspetto, chè per il resto la compenetrazione tra Stato italiano e Stato del Vaticano è nella quotidianità: avete mai visto, per esempio, una qualche inaugurazione ufficiale (di una strada o di un giardino per esempio) senza la presenza di una toga della Chiesa vaticana? Ma come, potrebbe dire qualcuno, è la nostra religione per eccellenza…. Tutto da dimostrare in questo 2020!! Provate a chiedere ad un qualunque ragazzo se sa che cosa è l’11 febbraio? Il più “spiritoso” dirà che è il giorno prima del 12 febbraio o il giorno dopo il 10 febbraio.
Ma quello che ci ricorda questa data è molto radicato nelle nostre istituzioni e nelle nostre leggi. Grazie anche, per esempio, al contributo dell’8 per mille alle confessioni religiose: se si decide di non indicarlo in denuncia dei redditi per una delle confessioni religiose convenzionate con lo Stato, lo stesso verrà spalmato rispetto a quanto deciso da coloro che l’hanno indicato, e la parte del leone (oltre il 90%) la fa ovviamente la Chiesa Cattolica. Schizofrenia di uno Stato che stabilisce e promuove la libertà di religione (art.19 della Costituzione), ma che ti obbliga comunque a contribuire favorendo le confessioni religiose più grosse. L’Italia è anche quella dell’11 febbraio, del Concordato, dei Patti Lateranensi, della religione che pur se formalmente non è più “religione di Stato”, è tale nei fatti. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Coronavirus:Bollettino medico numero 11

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Roma 10/2 Ospedale Spallanzani. I bambini provenienti dalla Città Militare della Cecchignola sono senza febbre e in buone condizioni generali. Il primo test è risultato negativo per la ricerca del nuovo coronavirus. Nella eventualità di una seconda negatività, nel pomeriggio di oggi, il nucleo familiare, unitamente alla Donna, sempre proveniente dalla Città Militare e negativa al doppio test, farà ritorno alla Cecchignola.
Il trasferimento avverrà con un mezzo dell’Ares 118 e d’intesa con l’Autorità sanitaria militare.
La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus, è tuttora ricoverata in terapia intensiva. Le loro condizioni cliniche sono stazionarie, con parametri emodinamici stabili. Continua il trattamento antivirale. La prognosi è tuttora riservata.
Il cittadino italiano, trasferito giorni fa dalla struttura dedicata della Città Militare della Cecchignola e con infezione confermata da nuovo coronavirus, è in buone condizioni generali e senza febbre. Il paziente continua la terapia antivirale.
Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 53 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 38 risultati negativi al test, sono stati dimessi.
Quindici pazienti sono tutt’ora ricoverati:
3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola)
10 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato
2 sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono
comunque ricoverati per altri motivi clinici.
Continua la quarantena per le 20 persone che sono state contatti primari dei due coniugi cinesi attualmente ricoverati in terapia intensiva.

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Morte Mirella Freni

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Mirella freniLa scomparsa del soprano Mirella Freni (all’eta di 84 anni), avvenuta il 9 febbraio 2020 dopo una lunga malattia degenerativa è stata resa nota con profonda tristezza da Jack Mastroianni, suo manager di una vita. Una delle grandi artiste della seconda metà del ‘900, Mirella Freni si è spenta nella sua casa di Modena circondata dai suoi familiari: la figlia Micaela Magiera, i nipoti Gaia e Mattia Previdi, il cognato Matteo Cuoghi, la sorella Marta e la sua amica di sempre Fausta Mantovani. Mirella Freni era stata sposata con il Maestro Leone Magiera e in seconde nozze per oltre trent’anni con il noto basso bulgaro Nicolai Ghiaurov, scomparso nel 2004.Nata a Modena il 27 febbraio 1935, Mirella Freni debuttò nel ruolo di Micaela nella Carmen di Bizet il 3 marzo 1955. Fin dall’inizio della sua carriera il fascino della voce e la sua vivace personalità nei repertori mozartiani e belcantistici le hanno fatto guadagnare l’affetto del pubblico e dei colleghi. Un caso felice portò all’incontro tra Freni ed Herbert von Karajan alla Scala per la prima della leggendaria produzione di Zeffirelli della Bohéme del 1963. In Mirella Freni, Karajan trovò la sua “Mimì” ideale, insieme ad un’affine spirito artistico. Cominciò così una fruttuosa collaborazione durata oltre vent’anni nel corso della quale l’artista iniziò a interpretare con grande giudizio ruoli più impegnativi, per esempio Otello, Requiem, Boccanegra di Verdi, o Manon Lescaut di Puccini, oppure Onegin di Čajkovskij e Adriana di Cilea. Al tempo stesso “Mimì” rimaneva il suo “cavallo di battaglia”. Mirella Freni era nota per la sua disciplina vocale, unita alla sua capacità di rifiutare ruoli vocalmente compromettenti, come quando declinò l’invito di Karajan a interpretare il ruolo del titolo nella Turandot di Puccini. Grazie a ciò Mirella Freni raggiunse il quinto ed ultimo decennio della sua carriera con voce fresca e con il desiderio di ampliare il suo repertorio interpretando opere russe e veriste, come La Dama di picche e La pulzella d’Orleans di Čajkovskij, o Fedora di Giordano.Mirella Freni ebbe la fortuna di esibirsi in numerose occasioni con i tenori Plácido Domingo e Luciano Pavarotti e con direttori come Claudio Abbado, Carlos Kleiber, James Levine, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Giuseppe Sinopoli e Herbert von Karajan, tra gli altri. Un ricco repertorio di CD e di DVD restano a testimonianza della sua grande arte.
Il Metropolitan Opera ha reso onore a Mirella Freni con un Gala il 15 maggio 2005 con cui ha celebrato i suoi quarant’anni di collaborazione con il teatro e i cinquant’anni di carriera. L’evento fu anche l’occasione per dare l’inatteso annuncio del suo ritiro dalle scene.Nei suoi ultimi anni Mirella Freni si è dedicata all’insegnamento, fino a quando l’avanzare della malattia le ha precluso la possibilità di condurre un’attività continuativa. ( copyright Photo by Ken Howard)

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Obsolescenza programmata. Una zanzara contro Apple

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

La zanzara che ha punto Apple è quella dell’Autorità francese della concorrenza (DGCCRF): una multa di 25 milioni per “pratiche commerciali scorrette”. Si tratta dell’invecchiamento accelerato che Apple ha indotto in alcuni modelli di iPhone con un aggiornamento del sistema operativo iOS (10.2.1 e 11.2). Secondo l’azienda di Tom Cook si trattava di un aggiornamento per non compromettere la durata della batteria, ma per chi ha denunciato la vicenda all’Antitrust si trattava di spingere all’acquisto di nuovi modelli. L’Autorità ha dato ragione ai denuncianti e Apple, per non andare al processo e coinvolgere la sua immagine, ha accettato un accordo penale, ed ha pagato 25 milioni. Lapidario e sintomatico il commento della Apple: “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare prodotti sicuri e apprezzati dai nostri clienti”. Una “neutralità” che va di pari passo con le rimostranze che la stessa azienda ha fatto e continua a fare contro la possibilità che ci sia uno standard unico europeo per i caricatori dei telefonini: ”Riteniamo che una regolamentazione sulla standardizzazione dei connettori installati in tutti i tipi di smartphone soffocherebbe l’innovazione invece di incoraggiarla, e danneggerebbe i consumatori in Europa e l’economia in generale”. In questi giorni il Parlamento europeo, con una grande maggioranza (583 a 40) ha approvato una risoluzione in materia che “esorta la Commissione a garantire che i consumatori non siano più costretti ad acquistare un nuovo caricabatteria con ogni nuovo dispositivo, in modo da consentire una riduzione del volume di caricabatteria prodotti ogni anno” (quindi anche una motivazione ambientale). Comunque non c’è da sperarci più di tanto perché si parla già che ne verrà fuori una raccomandazione e non una normativa. La puntura dell’Antitrust francese dovrebbe minare la missione che la Apple dice di svolgere nel mondo per il bene dell’economia, dove per “economia” intende quella che ha origine dalle sue aziende e ritorno sulle stesse aziende… il resto (sempre secondo loro) gira intorno al loro business. Nessuno mette in discussione la carica innovativa ed economica che le produzioni della Apple hanno avuto e continuano ad avere nel mondo. Ma questo riconoscimento non si può trasformare in una sorta di diritto superiore che questa azienda (e non solo) crede di avere rispetto alle norme dei vari Paesi del mondo. Norme che dovrebbero valere per la piccola impresa come per le multinazionali che operano negli specifici territori.
Nel nostro caso si tratta di una questione che i vari Parlamenti nazionali, e le istituzioni europee, hanno già affrontato: l’obsolescenza programmata, cioè stabilire a priori quanto un oggetto debba durare sì a indurre all’acquisto dei modelli successivi. Tutto questo con ampia pubblicità e stimoli delle bontà dei nuovi prodotti rispetto a quelli che vengono considerati superati… e si sa, la pubblicità spesso induce bisogni che non è detto che siano proprio tali. Se a questa pubblicità di aggiungiamo anche che il nostro “vecchio” telefonino (che magari soddisfa le nostre esigenze) comincia a non funzionare come prima.. grazie ad un aggiornamento che ci viene chiesto per non compromettere la durata della batteria… le produzioni e i profitti di chi è convinto di avere in mano le redini dell’economia, è garantito.Questa vicenda ci deve anche indurre ad un’altra constatazione/riflessione. Che l’economia di un Paese, e del mondo, non deve essere decisa da aziende private o pubbliche, per quanto eccellenti possano essere le loro produzioni. E’ la politica che deve tenere in mano le redini dell’economia. Perché la politica, nei nostri sistemi democratici, è espressione dei cittadini, mentre le aziende fanno solo il loro interesse (e sarebbe anomalo che non lo facessero). (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Pompei: Dalla superficie al sottosuolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Le attività di ricerca e indagine conoscitiva di Pompei non si arrestano alle aree visibili della città, ma interessano anche aspetti inediti, come lo studio dei cunicoli e dei canali di drenaggio delle acque dell’antica Pompei che attraversavano l’area del Foro, da Porta marina alla Villa Imperiale. 457 m di percorso indagati grazie alla collaborazione con il gruppo di speleologi dell’Associazione Cocceius, con la quale il Parco Archeologico di Pompei ha stipulato nel 2018 una convenzione finalizzata alla ricognizione e allo studio del sistema di drenaggio delle acque piovane della città, a partire dal Foro Civile.L’analisi di questo complesso sistema era risultata nel tempo molto complessa e poco aggiornata, a causa di diversi fattori che ne limitavano l’approfondimento. Anzitutto la difficoltà logistica delle strutture, materialmente irraggiungibili senza la dovuta attrezzatura e preparazione da parte degli operatori. Ma anche il fatto che le sole informazioni raccolte nel corso degli ultimi decenni, si limitavano a segnalare solo la presenza di questi elementi dell’antico sistema di gestione delle acque, individuati in occasione di indagini svolte per altre motivazioni (la realizzazione degli impianti elettrici, o di servizi per il sito, non ultimo il percorso per i disabili).Inoltre, la documentazione di scavo realizzata all’epoca delle limitate indagini effettuate in queste cavità, ha restituito ben poche informazioni sul contesto di scavo e sul materiale recuperato.La recente esplorazione e analisi dettagliata del sistema di drenaggio ha avuto, pertanto, il doppio obiettivo di fornire informazioni inedite sull’evoluzione dell’area fra il Foro Civile e Porta Marina, e di identificare le potenziali criticità del sistema e le modalità più opportune per porvi rimedio e per mantenere intatta la funzione di scarico dei condotti, nel rispetto delle valenze archeologiche dell’opera antica.La prima fase del progetto – alla quale farà seguito una seconda fase mirata alla ri-funzionalizzazione di canali e cisterne per il drenaggio delle acque, di particolare importanza ai fini della tutela – si è conclusa agli inizi di gennaio.
E’ stata identificata una rete di cunicoli e canali che si dirama da una coppia di cisterne al di sotto del Foro, corre sotto via Marina e termina nei pressi della Villa Imperiale. Il sistema permetteva di scaricare l’acqua piovana in eccesso nel condotto di Via Marina per essere drenata fuori dalla città antica, verso il mare.In età moderna, il sistema è stato in gran parte ripulito dai depositi antichi per ripristinarne la funzionalità.E’ stato, inoltre, possibile indicare, sebbene in via preliminare, una cronologia delle strutture e del sistema nel suo insieme e si sono ipotizzate tre fasi principali di vita di questo esteso complesso sotterraneo; una prima fase di età Ellenistica (fine III – II sec. a.C.); la seconda di età tardo repubblicana (inizi/fine I sec. a.C.) e la terza fase, corrispondente all’ età Augustea ed imperiale (fine I sec. a.C. – 79 d.C.).

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“Sulla prescrizione assistiamo a continui scontri ideologici e di potere all’interno del governo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

“Si susseguono proposte sempre più cervellotiche, contrasti e compromessi al ribasso. Ed è due volte più grave perché quando si gioca sul diritto penale si gioca sulla libertà personale e sulla pelle dei cittadini. Il “Lodo Conte” è insufficiente e le bizzarre proposte emerse sul tavolo della maggioranza complicano il quadro normativo contro ogni logica e principio di civiltà giuridica. Sullo sfondo, continui annunci sull’imminente pacchetto di riforma del processo penale di cui non si vede traccia e che se attuato con legge delega avrebbe comunque tempi di attuazione medio-lunghi. Fratelli d’Italia ribadisce la necessità di una soluzione di buonsenso: l’abolizione della norma Bonafede sulla prescrizione, un confronto parlamentare serio sulla riforma del diritto penale e investimenti sulla Giustizia per velocizzare i processi”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia e componenti della commissione Giustizia Ciro Maschio e Carolina Varchi.

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Innovazione digitale e necessità di un organico contesto normativo

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

La filiera distributiva dell’elettronica di consumo sostiene convintamente l’innovazione digitale e auspica che il legislatore non intenda discostarsi dal solco già tracciato dall’Europa. La AIRES è fortemente convinta che il mercato unico dell’Unione e quello del nostro Paese necessitino di un organico contesto normativo, chiaro e non suscettibile di interpretazioni.Per questi motivi l’AIRES valuta positivamente l’emendamento che l’onorevole Alessia Rotta ha presentato al DL Milleproroghe per risolvere il dubbio interpretativo che si era creato per i produttori di includere negli apparati di telefonia la tecnologia DAB, ossia la trasmissione radio in tecnica digitale.Gli obblighi DAB sono stati introdotti con la legge di bilancio 2018, approvata nel dicembre 2017, e sono stati superati un anno dopo, quando il codice europeo delle comunicazioni elettroniche è stato approvato dal Parlamento europeo. Infatti, l’articolo 113, paragrafo 2, del codice esclude esplicitamente gli smartphone dall’elenco dei dispositivi che possono essere assoggettati all’obbligo di supportare la cosiddetta Radio DAB.
Proprio per risolvere questo contrasto normativo il Governo aveva previsto una esplicita esenzione attraverso il decreto-legge “Sblocca cantieri” che, in fase di conversione, ha subito alcune modifiche che hanno reso opache le disposizioni in materia di DAB, generando una serie dubbi interpretativi in un mercato, quello della vendita dei device di telefonia, che non può che essere precisamente regolato, in coerenza con le normative degli altri Stati membri.
Il decreto-legge Milleproroghe diviene, in questo contesto, un utile strumento per assicurare che produttori e distributori non si trovino nella difficile posizione di modificare i propri business plan per un periodo di 11 mesi: tanto è il lasso di tempo che ci separa, infatti, dal recepimento del codice europeo delle comunicazioni elettroniche e dalla conseguente esenzione esplicita degli smartphone. La AIRES auspica quindi che il sostegno delle forze politiche all’emendamento 12.15 dell’onorevole Rotta sia trasversale, per evitare che l’Italia si dimostri un unicum nel panorama normativo dell’Unione, con il rischio di penalizzare innanzitutto i consumatori e, poi, l’intera filiera distributiva dei prodotti tecnologici.

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Coronavirus, Foad Aodi(Amsi): “Chiediamo un indagine internazionale sulla morte di Li Wenliang

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

E tuteliamo gli altri 7 medici cinesi che hanno dato l’allarme”. Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,l’Unione medica Euro Mediterranea (Umem) e il Movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire (UxU) esprimono condoglianze ai familiari del dr. Li Wenliang morto dopo giorni di sofferenza in ospedale tenuto in vita dai macchinari per la ventilazione extra corporea. Ringraziamo il Dr. Wenliang per il suo coraggio a denunciare per primo l’inizio del contagio ma non fu creduto anzi ha ricevuto un maltrattamento e la prigione. Speriamo che anche gli altri 7 medici cinesi del gruppo che hanno annunciato insieme al Dr. Li che nessuno li possa toccare e maltrattare come tanti altri medici e infermieri cinesi e stranieri che ricevono minacce tutti i giorni dalla polizia cinese nonostante stiano offrendo un servizio di assistenza sanitaria e a domicilio importante a Wuhan e provincia. Cosi dichiara Foad Aodi Fondatore Amsi e Umem e membro del Gdl Salute Globale Fnomceo che chiede una indagine internazionale sulla morte del Collega Cinese e si rivolge a tutti i medici e infermieri cinesi e stranieri in Cina, esprimendo a loro solidarietà e sostegno invitandoli a denunciare tutto senza paura visto che la cura e la battaglia contro l’epidemia di Coronavirus dipende da loro e dal loro impegno costante come ci riferiscono i nostri colleghi cinesi e di origine straniera che sono in Contatto con noi dalla Cina. Infine Aodi nel ribadire la nostra denuncia iniziale contro Oms e Cina per il ritardo di annunciare il contagio e per fortuna tutte e due sia l’Oms che la Cina hanno ammesso il loro sbaglio, adesso avverte che l’emergenza oltre a fermare l’epidemia senza creare allarmismi, bisogna combattere la discriminazione nei confronti dei cinesi che sono aumentate del 60% a Gennaio, di non dare spazio alle strumentalizzazioni su farmaci per fini e interessi economici sulla pelle dei pazienti senza evidenze scientifiche, di tutelare ed ascoltare i professionisti della sanità cinesi di origine straniera che stanno collaborando insieme per l’interesse della salute come ci informa anche il medico di origine yemenita che sta lavorando giorno e notte per prevenire e curare i pazienti che hanno bisogno di assistenza anche domiciliare.conclude Aodi (Fonte:www.amsimed.org)

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Intervento di Roberto Benigni al festival di Sanremo e la sua esegesi e lettura della Cantica biblica

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

La performance dell’attore ha suscitato reazioni diverse, ma di sicuro è un evento che non può essere ignorato. Non era mai accaduto che un libro della Bibbia facesse un’irruzione così potente in un mondanissimo e frequentatissimo festival della canzone, in base all’esile appiglio del suo titolo, il Cantico dei Cantici, che tradotto in inglese, ha spiegato Benigni, “Song of Songs”, suona come “la canzone delle canzoni”.Ma quale canzone! Aveva detto il rabbi Aquiba nel Sinodo di Iamnia, nel I secolo, che il mondo intero non vale il giorno in cui il Cantico dei Cantici fu dato ad Israele, perché “tutte le Scritture sono sante ma il Cantico dei Cantici è il santo dei santi”. Nella Cantica l’amore anche fisico non è spiritualizzato ed estenuato ma potenziato dall’essere preso a parabola dell’amore di Dio, e ciò che è rilevante è che l’iniziativa e il desiderio d’amore sono perfettamente reciproci, della sposa e dello sposo: ambedue sono figure di Dio. lo sposo e anche la sposa, perciò la Cantica sembra scritta dalla parte delle donne.L’idea di Benigni di portare un compendio di queste pagine millenarie tra le luci e i lustrini di Sanremo è stata geniale, e per quaranta minuti l’evento televisivo è diventato un’altra cosa. Benigni ha giocato tutta la sua lettura sul registro del canto di amore, nel senso anche più fisico e disinibito del termine, proponendo una versione del testo più antica di quella accolta nel canone delle Scritture, precedente perciò a ogni adattamento e censura, una versione in cui abbondano riferimenti puntuali ed espliciti al sesso, ai suoi organi ed alle sue espressioni anche più intensamente erotiche. Per questa operazione esegetica l’artista ha detto di essersi affidato ad alte competenze letterarie e bibliche, compreso il cardinale Ravasi, e di certo gli esperti avranno di che discuterne. In ogni caso ciò ha permesso a Benigni di insistere sull’apparente paradosso della presenza nella Bibbia di questo libro d’amore, in cui Dio è nominato una sola volta, contro la tradizione sessuofobica della letteratura religiosa (non senza rilevanti eccezioni, basta pensare a san Bernardo e ai suoi nove sermoni sul bacio) e contro secoli di morale cattolica in cui l’amore sessuale, sub specie del “De sexto” (il sesto comandamento) è stato girato e rigirato in tutti i modi come peccato. L’effetto è stato dirompente, e drastica è stata da parte di Benigni la liquidazione dell’attribuzione assolutoria del testo a Salomone, come delle interpretazioni allegoriche e spiritualistiche, ricorrenti nei Padri della Chiesa e nell’apologetica anche moderna, che hanno cercato di disinnescare il verismo del dialogo amoroso leggendovi l’amore incorporeo e trascendente di Dio, prima verso Israele e poi, con la buona notizia portata da Gesù, verso l’umanità tutta senza distinzioni tra Giudeo e Greco. In tal modo Benigni ha fatto un duplice svelamento; ha svelato agli spiritualisti la carica erotica del Cantico, e ha svelato ai cantanti e agli spettatori di Sanremo di che cosa parlano davvero, al di là delle cautele perbeniste, le loro canzoni d’amore.Non si può negare che la presentazione di Benigni abbia avuto una forte, anche se nascosta, intenzionalità religiosa, per nulla dissacrante, ed anzi questo amore – forse addirittura scritto da una donna, ha ipotizzato Benigni – è stato definito “santissimo”. Perché tutto portava, pur nella crudezza del linguaggio, a far emergere la natura di infinitezza, di mistero svelato, di assoluto, di necessario dell’amore umano in tutte le sue forme.Benigni ha chiamato in causa tutti, dicendo che tutti, nell’amore, hanno vissuto i loro momenti di immortalità. Sarebbe stato bello se avesse reso più esplicito il perché un libro così profano, così umano, così terreno, ha preso posto incontestato nella Bibbia, ossia in quella che la Chiesa proclama ogni giorno come “parola di Dio”. Certo, perché quell’amore là, per la sua profondità, intensità ed estasi, è un simbolo potente dell’amore di Dio per le sue creature. Ma anche, e ancora di più, oltre il simbolo, perché un Dio che, come diceva l’epistola agli Ebrei delle letture di domenica scorsa, ha condiviso in Cristo “il sangue e la carne” che i figli hanno in comune, condivide anche il loro amore nella carne e nel sangue, ed è “tipo” di ogni autentico amore umano; nella tradizione biblica egli è infatti padre (“padre nostro”) ma altresì madre (“come una madre consola suo figlio così Io…”), e anche negli amori più tormentati è figura di chi ama (“amerò non-Amata dice il Signore…”), e anzi il rapporto stesso prende il nome di Dio, come scriveva Dietrich Bonhoeffer dal carcere di Tegel: “Anche il rivedersi è un Dio”. (fonte: http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it)

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La cura delle relazioni tra le persone contro l’emergenza del bullismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Sono lo sviluppo e la cura delle relazioni fra le persone, a maggior ragione in un sistema complesso e articolato come quello scolastico, il miglior antidoto alle manifestazioni di intolleranza e, a volte, di odio, che rendono drammaticamente difficile la vita dei ragazzi più deboli. Questo l’assunto alla base del convegno, organizzato dalla Città metropolitana, che si è tenuto oggi nell’auditorium della sede di corso Inghilterra e che era intitolato “Passa la palla! Cura delle relazioni e delle reti sociali”. Proprio un pallone, passato di mano in mano tra tra i relatori che si succedevano coi loro interventi, è stato l’emblema della giornata, a rappresentare un tema fondamentale: la necessità di fare squadra, come ha detto la sindaca metropolitana in apertura dei lavori, tra istituzioni, scuola e famiglie per affrontare quella che da tempo è una vera e propria emergenza nazionale. Sull’esigenza di fare rete ha insistito anche la consigliera con delega all’istruzione della Città metropolitana: una sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, indispensabile per fronteggiare un corollario del bullismo come l’indifferenza, che a volte è più colpevole della violenza. La formazione rivolta al personale scolastico, ma anche alle famiglie, è stato l’argomento dell’intervento del ministro all’istruzione, che ha ricordato come la scuola sia il luogo dell’inclusione per eccellenza: “Il bullismo è violenza verso il diverso, e la nostra società è sempre meno disponibile ad accettare la diversità”. Senza dimenticare, come è stato ripetuto più volte nel corso del convegno, che anche il bullo è un soggetto in forte difficoltà, del cui disagio è necessario occuparsi se si vuole dare una soluzione vera al problema della prevaricazione.

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Fci: basta rassicurazioni e promesse, vogliamo il risarcimento dei risparmiatori Bpb

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Su quale pianeta vivono i commissari della Banca Popolare di Bari? È la domanda che sorge spontanea nel leggere i commenti all’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Bari tra le associazioni dei consumatori ed i commissari che dal 13 dicembre gestiscono l’istituto di credito. Perché secondo la Federazione Consumatori Italiana non è possibile continuare a propinare parole vuote ai risparmiatori, dicendogli che non c’è nessun problema per chi ha investito in obbligazioni e esprimendo la volontà di trovare forme di sollievo per chi ha investito in azioni.“Dopo tutti questi mesi – affermano i responsabili di Aeci, Aiace, Codici e Konsumer, le quattro associazioni che compongono la Federazione Consumatori Italiana – dopo tutto quello che hanno passato e continuano a passare i risparmiatori traditi, dopo gli arresti degli ex vertici con i risvolti agghiaccianti che sono emersi sulla gestione della Popolare di Bari, siamo ancora al punto delle rassicurazioni. È incredibile. Abbiamo migliaia di cittadini che hanno perso i risparmi di una vita per colpa di un investimento prospettato come sicuro ma che in realtà era rischiosissimo e sinceramente riteniamo che il tempo della pazienza sia finito. Basta promesse – conclude la Fci – i risparmiatori devono essere rimborsati, pertanto invitiamo i commissari a fornire tempi certi e rapidi, evitando rassicurazioni già sentite”.

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La Sapienza ricorda Bachelet a quaranta anni dalla sua uccisione

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Roma 12 febbraio 2020 ore 15.00 (entrata consentita 14,15) Aula magna – Palazzo del Rettorato – piazzale Aldo Moro 5 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si terrà il convegno “Vittorio Bachelet: l’impegno come responsabilità e come esempio 12 febbraio 1980 – 12 febbraio 2020” per ricordare la figura e l’opera di Vittorio Bachelet barbaramente ucciso dalle brigate rosse 40 anni fa. Professore di Diritto amministrativo nella Facoltà di Scienze politiche della Sapienza, Bachelet fu per molti anni impegnato nel sociale e nelle istituzioni, prima come presidente nazionale dell’Azione cattolica nel periodo del Concilio Vaticano II e successivamente come vice-presidente del Consiglio superiore della magistratura.A ricordare il suo impegno e il suo esempio Giuliano Amato; Renato Balduzzi “Stare nelle istituzioni, tra politica e tecnica”; David Ermini “Il ruolo del Csm e del suo vice presidente”; Fulco Lanchester “Essere professori nell’Università”; Matteo Truffelli “Vivere la fede nel cambiamento d’epoca”. Aprirà i lavori il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio. (by Fulco Lanchester)

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Nord America: insolvenze di nuovo in crescita in USA e Canada

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Tornano a crescere, dopo quasi un decennio di flessione, i livelli d’insolvenza negli USA, che dovrebbero attestarsi su un +4% quest’anno. A questo fa da corollario un generale rallentamento della performance economica statunitense, che continua a gravare su esportazioni e investimenti, cui si aggiunge la vulnerabilità delle economie canadese e messicana, all’interno di un contesto commerciale volatile ed incerto. E’ questo in sintesi lo scenario delineato dal “Rapporto Paese Atradius – Paesi del Nord America – Febbraio 2020” che evidenza una crescente sfiducia delle imprese statunitensi, a causa di una compressione dei profitti data dai maggiori costi di importazione e dai minori investimenti e di un debito societario in crescita che, unito ad un deterioramento del merito creditizio delle aziende, sarebbe alle base del peggioramento delle insolvenze confermato per quest’anno. L’analisi condotta da Atradius evidenzia tra l’altro che, nonostante i segnali di ottimismo relativi alla politica commerciale in Nord America, che proseguono dalla firma dell’accordo USMCA, continuano alcune vulnerabilità che tengono sotto pressione la crescita economica della regione.In Canada, frena la crescita del PIL (dal +1,7% nel 2019 al +1,4% nel 2020) a causa del rallentamento dell’economia statunitense che colpisce soprattutto le esportazioni dal Canada verso gli Stati Uniti, principale mercato di destinazione dell’export canadese (75%). In Messico, si prevede un miglioramento del PIL al +1% nel 2020 dopo la stagnazione del 2019, ma persiste una minore fiducia delle imprese e una contrazione degli investimenti privati, dovuti in parte alle precedenti tensioni con gli USA in tema di immigrazione. Tuttavia, il quadro di sintesi per il Paese è positivo e un deterioramento dell’economia sembra ad oggi improbabile grazie ai fondamentali solidi e alla sostenibilità del debito messicano.Atradius è un gruppo assicurativo globale nel settore dell’assicurazione del credito, cauzioni, recupero crediti ed informazioni commerciali, con una presenza strategica in oltre 50 Paesi. I prodotti offerti da Atradius proteggono le imprese nel mondo dal rischio di mancato pagamento associato alla vendita di beni e servizi a credito. Atradius fa parte del Grupo Catalana Occidente (GCO.MC), uno dei principali assicuratori in Spagna ed uno dei maggiori assicuratori a livello mondiale. Maggiori informazioni presso https://group.atradius.com

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Il nuovo negoziato commerciale con gli USA

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Roma, 11 febbraio 2020 ore 10 @ Sala Stampa Camera dei Deputati, via della Missione 8 Intervengono: Associazione rurale italiana – Antonio Onorati; Associazione biodinamica – Carlo Triarico, CGIL – Giacomo Barbieri, Movimento Terra Contadina – Elisa d’Aloisio, Federbio – Maria Grazia Mammuccini, Greenpeace – Federica Ferrario; Slow Food; Terra! – Fabio Ciconte e i Parlamentari firmatari di interrogazioni e mozioni sul tema: alla Camera: Sara Cunial (Misto), Stefano Fassina (LeU), Lorenzo Fioramonti (Misto), Rossella Muroni (LeU) al Senato: Saverio De Bonis (Misto), Loredana De Petris (LeU), Carlo Martelli (Misto), Paola Nugnes (Misto) modera Monica Di Sisto
Fairwatch – Campagna StopTTIP/CETA Italia. Nel 2015 un’imponente mobilitazione di organizzazioni ambientaliste, associazioni della società civile, sindacati, movimenti contadini, produttori e consumatori di tutta Europa e negli Stati Uniti portò all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni i rischi per la salute pubblica, l’occupazione, l’ambiente, il cibo, la produzione italiana, la biodiversità e la democrazia presentati dal Trattato transatlantico di liberalizzazione commerciale tra USA e UE TTIP. Il negoziato subì una pausa con l’elezione di Trump, ma proseguì sotto traccia fino all’estate scorsa, quando Junker volò a Washington e sottoscrisse un accordo di principio per ricominciare a negoziare, sotto la minaccia di una pioggia di dazi.Ora la nuova commissaria Ursula von der Leyen non soltanto accelera per un nuovo accordo, ma appoggia la richiesta di Trump perché si negozi sull’agricoltura, argomento escluso nel mandato conferitole dai Governi dell’UE. In assenza di alcun impegno concreto sui dazi già imposti da parte di Trump, l’UE sembra disposta a cedere su un trattato che disinneschi per sempre il Principio di precauzione, forzi le regole europee attualmente in vigore su pesticidi, OGM e NBT, apra un canale permanente di negoziato transatlantico sugli standard di protezione sociale, ambientale e di sicurezza alimentare che sono il più grande ostacolo, attualmente, all’arrivo di merci USA nel mercato europeo.Il Governo italiano precedente non ha discusso la sua posizione con le parti sociali – neanche con il Parlamento italiano – prima di concedere il nuovo mandato negoziale, e quello attuale tace sull’accelerazione presente. La ministro dell’agricoltura Bellanova, incontrando il collega americano Perdue, si è addirittura mossa al di fuori del perimetro del mandato europeo che esclude l’agricoltura dalle trattative.
Questa mancanza di trasparenza è inaccettabile per le organizzazioni della società civile: ci appelliamo al Parlamento perché insieme a noi ottenga un vero dialogo, che tenga conto delle preoccupazioni dei cittadini e delle parti sociali, e maggiore trasparenza su temi così importanti che colpiscono il cuore del sistema dei diritti e delle regole condivise e difese nel nostro Paese.

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I consorzi bonifica pungolano la politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

“Tra i 20 giorni, con cui i cinesi costruiscono un ospedale e gli 11 anni, con cui mediamente si realizza un’opera pubblica in Italia, ci sarà una via di mezzo?” È questa la provocatoria domanda che l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) pone alla politica, in occasione della recente Assemblea dello S.N.E.B.I., il suo sindacato d’impresa.“L’orizzonte della sostenibilità – dichiara Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – è l’ineludibile sfida dei prossimi anni, in cui devono convivere obbiettivi ambientali, sociali ed economici. La loro compatibilità fa parte della storia dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, rimasti l’unico ente sussidiario a servizio del territorio come testimonia il quasi miliardo di finanziamenti ottenuti a fronte di progetti definitivi ed esecutivi, di cui sono ricchi gli uffici degli enti consortili e che sono una straordinaria opportunità anche nel quadro del Green New Deal. La politica, però, deve fare le scelte necessarie per gestire la transizione della crisi climatica da problema ad opportunità.” “Il Green New Deal – prosegue il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano – è una grande occasione di crescita, in primis per le regioni meridionali, ma ci vogliono idee chiare su come e dove indirizzare le risorse. È necessario investire nella sistemazione del territorio, perché all’incremento degli eventi meteo estremi corrisponde una riduzione della produzione nei campi e dell’economia del Paese; altrettanto bisogna fare nella gestione delle acque, perché un ettaro agricolo irrigato produce 250 giornate lavorative, in asciutta sono solo 15. Così come le nuove sfide della sostenibilità obbligano i cittadini a cambiare i paradigmi dei comportamenti, altrettanto le Istituzioni devono cambiare atteggiamento verso i problemi del territorio ad iniziare dallo stop all’irrefrenabile consumo di suolo, creando altresì le condizioni per arrestare il progressivo spopolamento delle aree interne del Paese, concausa di dissesto idrogeologico.” “L’Italia –conclude Alessandro Folli, Presidente del Sindacato Nazionale Enti di Bonifica ed Irrigazione (S.N.E.B.I.) – è oggi il Paese del Mediterraneo più esposto all’estremizzazione dei fenomeni atmosferici; per questo, deve essere in prima linea, soprattutto in Europa, nella promozione di politiche per aumentare la resilienza delle comunità ai cambiamenti climatici. I lavoratori dei 148 Consorzi di bonifica ed irrigazione sono uno straordinario giacimento di professionalità a servizio di un modello di sviluppo, che abbia al centro la valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità.”

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MST lancia il sigaro Toscano “Puccini”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

“Ma il mio mistero è chiuso in me, il nome mio nessun saprà…”. Si narra che Giacomo Puccini compose la celebre aria della Turandot abbandonato al fuoco della sua passione per il sigaro Toscano. Quando si immergeva in questa esperienza, il Maestro si isolava in un suo mondo sospeso, lontano dalle tante noie quotidiane, in uno spazio di abbandono totale e silenzioso che dava fuoco alla miccia della sua ispirazione e della sua creatività. “L’ispirazione – soleva raccontare – è un risveglio, una fuga da tutte le facoltà umane, e si manifesta in tutte le grandi conquiste artistiche”. Il sigaro, che così tanto amava, lo aiutava appunto a raggiungere questo suo personale diapason.
È per celebrare il genio di questo grandissimo compositore lucchese, la sua toscanità e la sua passione per lo Stortignaccolo, che Manifatture Sigaro Toscano ha voluto renderne omaggio, battezzando il nuovo sigaro d’autore prodotto negli stabilimenti di Lucca con il nome di “Puccini”, a sottolineare quel rapporto indissolubile che lega Lucca al Maestro e il sigaro a Lucca.Come nella Tosca o nella Turandot, il sigaro Toscano “Puccini” è una sinfonia di gusto, con un inizio soave che termina in un crescendo di forza. E quello che nel nuovo sigaro “Puccini” sorprende sin da subito gli appassionati è il colore scuro e omogeneo di questa fascia selezionata di Kentucky della Valtiberina che, per la prima volta nella storia dei sigari a marchio Toscano, viene fermentata per affinarne il gusto, normalmente grezzo, facendo così da contraltare al blend del ripieno composto da tabacco toscano e nordamericano. Le microfermentazioni si manifestano a pieno durante la fumata grazie anche alla dimensione della pancia, superiore allo standard, in un’esperienza che si evolve per gradi, per concludersi poi con una intensità e un acuto formidabile in un: “All’alba vincerò”.

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Tumori solidi nel bambino

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Salerno 15 febbraio presso l’Aula Scozia dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno, si terrà l’evento che è accreditato secondo gli standard previsti dal programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM) a cura del Consorzio ISMESS di Salerno, provider ECM (ID 922) e presso il Ministero della Salute.
La data è stata scelta in quanto in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile. L’incontro gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è indetta da ICCCPO – International Confederation of Childhood Cancer Parent Organizations dalla rete delle Associazioni di Genitori di bambini malati FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncologia Pediatrica), AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica) e OPEN (Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma). Con quasi 1000 nuovi casi diagnosticati ogni anno, i tumori solidi dell’età pediatrica rappresentano una percentuale importante dei circa 1500 tumori rilevati in Italia ogni anno, in bambini di età compresa tra 0 e 14 anni.
Durante la giornata, si farà il punto sulle novità, in campo diagnostico e terapeutico, circa i principali tumori solidi pediatrici. Verrà affrontato il problema della radioterapia, ponendo l’accento, in particolare, sugli aspetti a favore e di quelli contro l’uso degli elettroni o dei protoni. Si discuterà, infine, delle possibili complicazioni a distanza che si possono osservare nei lungo-sopravviventi da tumore pediatrico e sulle linee guida per programmi di follow-up e screening.
In contemporanea, si terrà il II Convegno Nazionale dei Guariti, autonomamente gestito dai ragazzi guariti, ex bambini malati di cancro, per affrontare tematiche relative alle loro necessità e alle loro prospettive.

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Reazioni cutanee da farmaci

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Le parole, come cita un noto film, sono importanti. E un loro uso appropriato e’ ancora piu’ importante in campo sanitario, dove generiche attribuzioni date ad alcune condizioni cliniche possono avere conseguenze negative sullo stato di salute del paziente. Questo accade anche in ambito dermatologico, dove a volte gli stessi specialisti non hanno un’adeguata preparazione per affrontare alcune gravi reazioni cutanee da farmaco, scambiandole per esempio per un semplice rash cutaneo. A rimetterci sono i pazienti, che in questo rischiano di andare incontro ad un peggioramento della loro condizione.
Allora punta anche ad uniformare le terminologie dermatologiche il ‘Corso intensivo sulle reazioni cutanee ai farmaci: diagnosi di sospetto, imputabilita’ e gestione clinica’ promosso dall’Accademia nazionale di Medicina – sezione Dermatologia con il patrocinio dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani. Il corso, rivolto a medici specialisti, si tiene a Vicenza (presso il Viest Hotel, in via Uberto Scarpelli). Responsabile scientifico del corso, insieme al dottor Roberto Leone, il dottor Luigi Naldi, direttore del dipartimento di Dermatologia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza e consigliere ADOI.

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Fortinet annuncia i risultati finanziari di tutto il 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader mondiale nelle soluzioni di cybersicurezza integrate e automatizzate, annuncia i risultati finanziari per il quarto trimestre e per l’intero anno 2019, conclusosi il 31 dicembre scorso.“La nostra architettura avanzata con tecnologia SPU proprietaria ci offre un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza, come indicato dai nostri rating di calcolo della sicurezza e ci consente inoltre di integrare nuove funzionalità ai nostri prodotti. La forte crescita di fatturato nel quarto trimestre è stata guidata dalla nostra capacità di integrare nell’offerta funzionalità di sicurezza e di rete all’avanguardia, tra cui SD-WAN”. Ha dichiarato Ken Xie, Founder, Chairman e Chief Executive Officer.”Siamo focalizzati sull’obiettivo di guadagnare quote di mercato investendo nella sicurezza del network, la creazione della nostra piattaforma Security Fabric e le innovazioni in ambito sicurezza 5G, IoT, edge e cloud”.
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge le principali aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo, offrendo ai clienti una protezione avanzata e continua rispetto a superfici d’attacco sempre più vaste, oltre alla potenza necessaria per soddisfare i requisiti prestazionali in continuo aumento generati dalle reti borderless – oggi e in futuro. Solo l’architettura Security Fabric di Fortinet può fornire sicurezza senza compromessi per rispondere alle più delicate sfide di security, in ambienti di rete, applicativi, cloud o mobile. Fortinet si classifica al primo posto tra i sistemi di sicurezza forniti a livello mondiale e oltre 425.000 clienti si affidano all’azienda per proteggere la propria attività. Ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

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Industrie Fluviali: il nuovo Ecosistema Cultura di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Roma Giovedì 13 febbraio 2020 ore 18.00-20.00 Industrie Fluviali, Via del Porto Fluviale 35.Industrie Fluviali prosegue la sua mission di innovazione culturale e riflessione sul presente, aprendosi al territorio con iniziative e appuntamenti originali e attenti agli stimoli sociali contemporanei, portando negli spazi d’archeologia industriale di via del Porto Fluviale una serie di nuovi inediti appuntamenti verso una rinnovata concezione di cittadinanza e diversità.
Aspettando i nuovi focus tattili e visivi, il 13 febbraio 2020 debutta a Industrie Fluviali un nuovo format: Parole correnti. Vocabolario essenziale contemporaneo.Parole Correnti è una serie di eventi mensili tematici, incentrati ognuno su una parola altamente significativa dell’oggi, organizzati da Artwave con Industrie Fluviali.Esperti, artisti e attivisti dialogano intorno ad una parola-chiave della contemporaneità per trasformarla, liberarla dagli stereotipi e comprendere la complessità del nostro tempo.Il primo appuntamento di Parole Correnti è con #poliamore: cosa significa esattamente questa parola? Come funziona una relazione poliamorosa? Quali sono le possibilità e i rischi? Quali implicazioni comporta rispetto all’identità, all’orientamento e alla consapevolezza della vita sessuale ed emotiva di ognuno e ognuna?Parole Correnti si propone di aprire nuovi orizzonti di senso sul poliamore, tramite un dialogo fra tre prospettive diverse e complementari: quelle di Dante Antonelli, Pietro Turano e Veronica Vizzari.Al termine di questo dialogo, una sessione di Q&A permette ai partecipanti di confrontarsi direttamente con gli ospiti. Infine, i ruoli si invertono e il pubblico, attraverso un breve workshop, diventa protagonista dell’incontro condividendo suggestioni, emozioni, pensieri, racconti, abitudini.Intervengono: Dante Antonelli, regista e drammaturgo tra i più importanti del panorama teatrale italiano. Ha affrontato il tema del poliamore nel suo ultimo spettacolo, Atto di Adorazione, che ha debuttato nel 2019 al RomaEuropa Festival. Il suo è il punto di vista dell’arte e del processo creativo, anticipatori mai banali della realtà. Pietro Turano, attore, tra i protagonisti della serie tv SKAM Italia. Attivista impegnato per i diritti LGBT+ in qualità di consigliere nazionale Arcigay, è componente del direttivo di Arcigay Roma. Il suo è il punto di vista della società reale, quella fatta di esseri umani in carne e ossa che ogni giorno si scontrano con pregiudizi e discriminazioni. Veronica Vizzari, psicoterapeuta e docente, conduttrice di gruppi ad approccio bioenergetico. Da anni lavora in campo clinico e scientifico nell’ambito della sessuologia. Il suo è il punto di vista della ricerca scientifica che indaga l’interdipendenza tra corpo, psiche e sfera emotiva. L’incontro, supportato da Odoya editore, è moderato da Cristina Cassese, responsabile della sezione Cultura di Artwave, specializzata in antropologia culturale e formatrice in percorsi sugli stereotipi di genere e d’identità.www.industriefluviali.it

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