Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Porzüs: Serracchiani, simbolo tragedie confine orientale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 febbraio 2020

  1. “Porzüs è uno dei luoghi più altamente simbolici della drammatica complessità della nostra regione, che racchiude le testimonianze più crude delle diverse forme in cui fu declinato il totalitarismo e i contrapposti nazionalismi nel Novecento. Non mi astengo dal chiamarli con il loro nome: nazismo, fascismo, comunismo e stalinismo”. Lo ha detto oggi l’on. Debora Serracchiani, prendendo la parola nella chiesa parrocchiale di Canebola (Udine) durante la commemorazione del 75/o anniversario dell’eccidio delle Malghe di Porzus.
    “Siamo qui per rendere giustizia e mostrare rispetto – ha detto la parlamentare – a vittime innocenti stritolate dai confliggenti obiettivi verso cui spingevano le masse della geopolitica, tra i partigiani di Tito e chi voleva liberarsi dal giogo nazifascista senza rinunciare all’Italia. Il confine orientale, come una faglia tettonica, ha visto drammi e tragedie elevarsi a punte inedite di intensità e ferocia, e dolorosamente trascinarsi ben oltre la fine ufficiale delle ostilità, patendo lacerazioni e contrapposizioni anche nei decenni a seguire”.
    “A noi è stato dato di ricevere in custodia la memoria di infinite sofferenze – ha continuato Serracchiani – di vite spezzate, di famiglie divise, di odio che non si è ancora estinto, di grandi atti di umana solidarietà e comprensione. A noi è stato dato il compito di ricostruire una convivenza spezzata, riprendere il dialogo interrotto tra vicini, dissipare la diffidenza tra simili, cancellare una malsana sovrapposizione tra lingua, identità e ideologia”.
    Serracchiani ha citato la Resistenza ricordando “con orgoglio e gratitudine l’esperienza della Zona Libera del Friuli Orientale” in cui le forze unite della ‘Osoppo’ e della ‘Garibaldi’ diedero vita a una di quelle “repubbliche partigiane” dove furono gettati i “semi della Costituzione da cui germogliò e prese vita la Repubblica che oggi conosciamo, con i diritti inviolabili scolpiti nelle sue Istituzioni”.
    La deputata ha concluso esortando a “difendere la libertà e la democrazia, ma anche la tolleranza e la solidarietà, senza le quali la nostra amata Repubblica sarebbe un organo freddo di dominio e controllo”.

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