Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 13 febbraio 2020

Rilascio immediato dello studente egiziano di Bologna detenuto al Cairo

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Ieri, durante la sua conferenza stampa sul Quadro Finanziario Pluriennale, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha chiesto l’immediata liberazione di Patrick Zaky, lo studente egiziano di Bologna detenuto al Cairo da venerdì scorso.”Sento il dovere di porre alla vostra attenzione la vicenda di Patrick Zaky, studente egiziano che seguiva un Master all’Università di Bologna, arrestato all’aereoporto del Cairo la mattina di Venerdì.”Secondo Amnesty International il ragazzo è stato interrogato, picchiato e torturato per 17 ore e si trova ancora in stato di fermo. Voglio ricordare alle autorità egiziane che la UE condiziona i suoi rapporti con i paesi terzi al rispetto dei diritti umani e civili, come ribadito da molte risoluzioni approvate dal Parlamento. Chiedo, quindi, che Patrick Zacky venga immediatamente rilasciato e restituito all’affetto dei suoi cari ed ai suoi studi. “Ne ho parlato oggi con l’Alto Rappresentante Joseph Borrel che mi ha assicurato che solleverà la questione al prossimo Consiglio Affari Esteri.” (by Roberto CUILLO)

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Accordo commerciale UE-Vietnam

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

I deputati hanno dato il loro consenso all’accordo di libero scambio con 401 voti, 192 voti contrari e 40 astensioni, “L’accordo più moderno, completo e ambizioso mai concluso tra l’UE e un paese in via di sviluppo”, cosi definito nella risoluzione di accompagnamento adottata con 416 voti favorevoli, 187 contrari e 44 astensioni, contribuirà a fissare gli standard commerciali nella regione ASEAN e potrebbe portare a un futuro accordo multilaterale di commercio e investimenti. Per il Parlamento, l’accordo è “un forte messaggio a favore di un commercio libero, equo e reciproco, in un periodo segnato da crescenti tendenze protezionistiche e da importanti sfide per il commercio multilaterale basato su norme”.
L’accordo eliminerà praticamente tutti i dazi doganali tra le due parti nei prossimi dieci anni, anche sui principali prodotti europei di esportazione verso il Vietnam: macchinari, automobili e prodotti chimici. L’accordo si estende a servizi come le banche, il trasporto marittimo e le poste, per i quali le aziende dell’UE avranno un migliore accesso. Le imprese UE potranno anche partecipare a gare d’appalto pubbliche del governo vietnamita e di diverse città, tra cui Hanoi.Salvaguarda anche 169 prodotti emblematici europei, come il Parmigiano Reggiano, lo Champagne o il vino della Rioja.Inoltre, l’accordo è uno strumento per proteggere l’ambiente e sostenere il progresso sociale in Vietnam, compresi i diritti dei lavoratori. Il testo impegna infatti il Vietnam ad applicare l’accordo di Parigi e ad approvare definitivamente due progetti di legge sull’abolizione del lavoro forzato e sulla libertà di associazione, rispettivamente entro il 2020 e il 2023.L’accordo commerciale prevede, infine, una clausola di sospensione in caso di violazione dei diritti umani.

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Il Parlamento europeo e un bilancio di lungo termine

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Il Parlamento darà il suo consenso solo a un bilancio di lungo termine che soddisfi le ambizioni dell’Unione Europea, poiché parlare di bilancio significa parlare del futuro dell’UE.Cosi ha affermato la maggioranza dei deputati, durante il dibattito di mercoledì mattina sul finanziamento dell’UE per il 2021-2027 con Nikolina Brnjac, Segretario di Stato croato per gli Affari Esteri ed Europei, in rappresentanza del Consiglio, e la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen.Il dibattito precede il Consiglio europeo speciale UE del 20 febbraio, in cui gli Stati membri cercheranno di concordare una posizione comune appunto sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP).La maggior parte dei deputati ha insistito sul fatto che un finanziamento sufficiente è fondamentale per realizzare le ambizioni comuni, come la lotta al cambiamento climatico, la trasformazione digitale ed ecologica, e affrontare le conseguenze sociali di quest’ultima, e continuare a sostenere le regioni, le città, gli agricoltori, i giovani, i ricercatori e gli imprenditori.Attuare il Green Deal con un budget ridotto, ad esempio, significherebbe tagliare i fondi ad altri programmi UE di successo. Alcuni deputati hanno poi affermato che alcune politiche dell’UE devono essere valutate in modo più approfondito, e che è necessaria una maggiore disciplina di spesa.
Infine, l’introduzione di nuove entrate (“Risorse proprie”) per l’UE e il collegamento del bilancio dell’UE al rispetto dello stato di diritto nei singoli paesi sono altri temi fondamentali sollevati durante il dibattito.

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Relazioni UE-Regno Unito

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Mercoledì, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che fornisce il primo contributo dei deputati ai prossimi negoziati con il governo britannico, su un nuovo partenariato UE-Regno Unito, dopo il periodo di transizione previsto dall’accordo sulla Brexit. Il testo è stato adottato con 543 voti favorevoli, 39 contrari e 69 astensioni. Il Parlamento vuole che l’accordo di associazione con il Regno Unito sia il più completo possibile e che sia basato su tre pilastri principali: un partenariato economico, un partenariato per gli affari esteri e questioni settoriali specifiche.Nei prossimi negoziati con il governo britannico, l’integrità e il corretto funzionamento del mercato unico e dell’unione doganale devono essere mantenuti in ogni momento. Nessuna delle “quattro libertà” dell’UE (libera circolazione delle merci, dei capitali, dei servizi e delle persone) può essere sacrificata in cambio di un’altra.Date le dimensioni dell’economia del Regno Unito e la sua vicinanza, la concorrenza con l’UE deve essere mantenuta equa attraverso una “parità di condizioni” in materia, tra l’altro, sociale, ambientale, fiscale, di aiuti di Stato, di protezione dei consumatori e di clima.
Per mantenere le relazioni commerciali esenti da quote e tariffe, il governo britannico dovrebbe impegnarsi ad aggiornare le proprie norme su, ad esempio, concorrenza, standard lavorativi e protezione ambientale, e garantire un ‘allineamento dinamico’, cioè evolutivo, delle norme di UE e Regno Unito.Ciò significa che il Regno Unito dovrebbe adeguare le proprie norme agli standard UE ogni volta che questa aggiorna il proprio quadro giuridico, per evitare vantaggi competitivi sleali. Inoltre, bisognerebbe prevedere un solido meccanismo di risoluzione delle controversie.
La risoluzione chiarisce che per ottenere il consenso del Parlamento, l’accordo di libero scambio deve essere subordinato a un accordo sulla pesca, da raggiungere entro giugno 2020. Se il Regno Unito non dovesse rispettare gli standard UE, la Commissione dovrebbe valutare possibili quote e tariffe per i settori più sensibili, in particolare per le importazioni di prodotti alimentari e agricoli, che devono rispettare rigorosamente le norme comunitarie.
Il testo contiene anche capitoli sui diritti dei cittadini e la mobilità delle persone, la protezione dei dati, i servizi finanziari, la situazione sull’isola d’Irlanda, il ruolo della Corte di giustizia UE, i programmi e le agenzie, la politica estera e di sicurezza, nonché altre priorità del Parlamento.Il Parlamento sostiene infine che la questione relativa allo status di Gibilterra non sarà inclusa in questi negoziati e che qualsiasi accordo su di esso richiederà l’approvazione preventiva del governo spagnolo.
La risoluzione reagisce alle proposte di direttive negoziali della Commissione, presentate il 3 febbraio dal capo negoziatore dell’UE Michel Barnier. Queste direttive sono la cornice che definisce lo scopo, la portata e gli obiettivi dei negoziati e devono essere firmate dai rappresentanti degli Stati membri, probabilmente il 25 febbraio.
Il Regno Unito ha lasciato l’Unione Europea il 31 gennaio. Il periodo di transizione, concordato nell’ambito dell’Accordo di ritiro, è iniziato il 1° febbraio e termina il 31 dicembre 2020. Qualsiasi futuro accordo dovrà essere approvato dal Parlamento europeo prima di poter entrare in vigore.

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Stop al commercio illegale di cani e gatti

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Per proteggere il benessere degli animali, i proprietari di cani e gatti e la salute pubblica, il PE chiede un piano d’azione UE per porre fine al commercio illegale di animali da compagnia.Mercoledì, i deputati hanno adottato una risoluzione non legislativa per chiedere un’iniziativa contro il commercio illegale di animali da compagnia, che è causa di sofferenze per gli animali, di diffusione di malattie, e genera introiti elevati per la criminalità organizzata internazionale.La risoluzione è stata approvata con 607 voti favorevoli, 3 contrari e 19 astensioni.I deputati chiedono:
un sistema comunitario obbligatorio per la registrazione di cani e gatti,
una definizione UE degli impianti di allevamento commerciale su larga scala, noti come ‘fabbriche per cuccioli’,
una migliore applicazione della normativa esistente e sanzioni più severe e
di incoraggiare le persone ad adottare, piuttosto che acquistare, animali domestici.
Si stima che ogni mese vengano scambiati tra i paesi dell’UE circa 46.000 cani, la maggior parte dei quali non è registrata. Una parte degli allevatori commerciali sta inoltre abusando della legislazione UE sui movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia (Regolamento (UE) n. 576/2013), per scambi di natura economica.

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Premio giornalistico Lorenzo Natali 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Fino al 15 marzo i giornalisti possono candidarsi al premio giornalistico Lorenzo Natali della Commissione europea, destinato ai giornalisti di tutto il mondo che raccontano online, su carta o su dispositivi audio-video storie di successo e perseveranza nell’ambito dello sviluppo sostenibile e realizzano reportage che rivelano ingiustizie e ci spingono ad agire.
Il tema generale del premio giornalistico Lorenzo Natali è lo sviluppo sostenibile e le candidature a questa edizione possono riguardare temi oggetto di partenariati internazionali quali la lotta contro la povertà e le disuguaglianze, i diritti umani, la democrazia, i giovani, la parità di genere, l’ambiente e i cambiamenti climatici, la salute, la tecnologia e la digitalizzazione. I giornalisti sono invitati a presentare i loro lavori online fino al 15 marzo e possono competere in tre categorie. Il premio per ciascuna categoria è di 10 000 euro.In occasione delle Giornate europee dello sviluppo(link is external), che si terranno il 9 e 10 giugno a Bruxelles, saranno annunciati i vincitori e saranno assegnati i premi.

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Consiglio europeo sul quadro finanziario pluriennale

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

In vista della riunione del Consiglio europeo del 20 febbraio, questa mattina la Presidente von der Leyen ha tenuto un discorso al Parlamento europeo riunito in seduta plenaria sulle ambizioni della Commissione in merito all’adozione del prossimo bilancio europeo 2021-2017.Il presidente ha dichiarato: “Abbiamo obiettivi politici comuni molto chiari: dobbiamo essere il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, vogliamo essere pronti per l’era digitale e assicurarci che i cittadini e le regioni traggano il massimo vantaggio da queste grandi trasformazioni tramite investimenti nell’istruzione e nella formazione, per prepararli alle professioni del futuro. Ma il tempo stringe e lo ripeto, se non si giunge a una decisione in tempi rapidi sul prossimo bilancio, l’anno prossimo non potremo iniziare a investire in queste priorità. Lo sappiamo tutti che questi negoziati non saranno facili, ma sappiamo anche che i cittadini non capiranno se i decisori non riusciranno ad accordarsi sui finanziamenti necessari per realizzare queste priorità. Abbiamo la responsabilità condivisa, con il Consiglio e il Parlamento europeo, di far progredire i negoziati per l’Europa”.

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BP emissioni zero 2050

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Commento di Legal & General Investment Management (LGIM) sulla decisione di BP di emissioni nette zero entro il 2050. “Gli annunci di oggi dimostrano il potere dell’engagement collaborativo e Legal & General Investment Management (LGIM) è lieta che la nostra prima shareholder proposal in BP abbia portato a risultati positivi. Le compagnie petrolifere e del gas hanno un ruolo importante da svolgere nella transizione energetica: incoraggiamo il settore a seguire il percorso segnato da BP fissando ambiziosi target per emissioni nette zero.”

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Italia-Turchia. Incontro FdI Senato-Confindustria turca

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Gli ottimi rapporti tra le imprese italiane e turche possono essere uno strumento per migliorare anche le relazioni politiche che oggi sono pregiudicate dalla politica aggressiva di Erdogan che minaccia anche gli interessi italiani sul tema energetico e sul fronte dell’immigrazione. La delegazione di Fratelli d’Italia composta dai senatori Adolfo Urso, Giovanbattista Fazzolari e Andrea de Bertoldi è stata molto chiara nell’incontro con la delegazione della Confindustria turca, guidata dal presidente Simone Kaslowski, ma nel contempo si è ribadita la necessità di utilizzare proprio i comuni interessi economici e produttivi per migliorare la reciproca comprensione degli interessi nazionali. L’incontro di oggi segue quello avuto dalla delegazione turca con i rappresentanti di Confindustria Italia e in particolare con il presidente Vincenzo Boccia, e si inserisce nell’ambito di una strategia che punta a rafforzare i rapporti bilaterali commerciali, industriali e produttivi tra le imprese italiane e quelle turche e più in generale tra Italia e Turchia. L’Italia oggi rappresenta uno dei principali partner commerciali e produttivi della Turchia, seconda soltanto alla Germania, con 20 miliardi di interscambio commerciale e con oltre 1200 imprese italiane presenti in territorio turco. Senza dimenticare che la gran parte delle imprese medio grandi italiane ha un partner industriale turco. Oltre le questioni prettamente economiche oggetto di confronto, ci sono anche gli interessi strategici fondamentali, che oggi vedono Italia e Turchia contrapposte nel Mediterraneo. FdI se, da un lato, ha fatto presente che la Turchia sta assumendo posizioni pregiudizievoli per gli interessi italiani sui dossier del Mediterraneo orientale, in Libia e in Siria, dall’altro ha auspicato che proprio le imprese turche possano far capire quali possano essere i punti di convergenza tra i due paesi per lo sviluppo e la stabilità nel Mediterraneo. L’incontro si è concluso con l’auspicio di entrambe le delegazioni affinchè i rapporti positivi tra Italia e Turchia sul piano economico possano estendersi anche a quello politico, specie per l’area mediterranea, e che l’Italia possa anche assumere un ruolo attivo all’interno dell’Ue la quale, invece, finora si è distinta per la sua assenza, divisa e debole rispetto al dossier Mediterraneo così centrale per tutti. Lo rende noto l’Ufficio stampa di Fratelli d’Italia al Senato.

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Scuola: Rientro dei docenti assunti nelle proprie province

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Il rientro dei docenti nella propria provincia di appartenenza è una delle battaglie storiche dell’Anief ed ora diventa parte essenziale di un disegno di legge, presto all’esame dei parlamentari della Camera: a proporlo, alcuni giorni fa, è stata l’on. Tiziana Drago, del M5S, all’interno di una proposta articolata per la riforma del welfare familiare. Il ddl parte dall’assunto di favorire la natalità e attuare misure che consentano alle donne di avere figli nel picco maggiore di fertilità. Marcello Pacifico (Anief): “Il tema della mancata tutela del diritto alla famiglia del personale assunto, rischia di riproporsi anche nelle prossime settimane, dal momento che con la ‘call veloce’ si dà l’opportunità ai docenti precari di presentare domanda in un’altra regione per essere immessi in ruolo, un po’ come avvenne già in passato con il piano straordinario della Legge 107/2015. Costringerli, poi, a rimanere fermi per cinque anni, come prevedono le ultime norme approvate, pur in presenza di cattedre vacanti, è un atto di ingiustizia e di cinismo” Secondo quanto riferisce Orizzonte Scuola, il testo – ufficializzato il 30 gennaio scorso, ma non ancora assegnato alle competenti Commissioni per la lettura – non è ancora disponibile. Tuttavia, alcuni punti sono anticipati dalle agenzie giornalistiche: tra quelli centrali del ddl, figura proprio il rientro dei docenti nelle proprie province, motivato da fatto che “il benessere degli insegnanti passa anche da una condizione di lavoro stabile, accanto ai propri affetti. Un problema acuitosi con la mobilità straordinaria (2016) conseguente al piano di assunzioni Renzi, ma che riguarda anche docenti assunti con altri canali”.

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L’Instituto Cervantes di Roma presenta “Dialoghi 2030”

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Roma Giovedì 20 febbraio alle ore 18.30, presso la Sala Dalí dell’Instituto Cervantes in piazza Navona 91.E’ un ciclo d’incontri dedicato ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, organizzato in collaborazione con ASIERI e IE University, Madrid. Il primo appuntamento si terrà con l’Obiettivo 1: Sconfiggere la povertà, che vedrà protagonista la filosofa spagnola Adela Cortina, autrice del libro “Aporofobia, il rifiuto del povero”, intervistata dalla giornalista italo-argentina Silvina Peréz. A introdurre il dialogo, il direttore dell’Instituto Cervantes di Roma, Juan Carlos Reche.
Figura tra le più autorevoli e rappresentative nel campo dell’etica filosofica in Spagna, otto lauree “honoris causa” conferite da diverse università nel mondo, Adela Cortina è stata la prima donna ammessa alla Royal Academy of Moral and Political Science. Classe 1947, ordinario di Etica e Filosofia Politica nell’Università di Valencia, ha coniato negli anni ’90 il concetto di aporofobia per riferirsi all’odio e al rifiuto della povertà e dei poveri. Con lei, nel primo incontro del ciclo “Dialoghi 2030” ci sarà Silvina Peréz, giornalista, scrittrice e autrice televisiva, che attualmente dirige l’edizione in spagnolo dell’Osservatore Romano.Nel 2015, 193 paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto un programma per la difesa e il miglioramento del pianeta e delle persone per uno “sviluppo sostenibile”. Questo ambizioso progetto è diviso in 17 punti, ognuno dei quali tratta un obiettivo comune a tutta l’umanità: la parità di genere, la lotta alla povertà, il contrasto al cambiamento climatico.L’Instituto Cervantes di Roma intende offrire nella sua programmazione culturale per l’anno 2020 una serie di incontri con esperti nelle diverse materie – spagnoli, sudamericani ed europei – che rifletteranno su alcuni dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 e porranno delle domande sullo stato di attuazione di questi ultimi: cosa hanno fatto finora gli stati? Qual è stato il loro reale impegno? Ogni incontro sarà dedicato ai vari obiettivi fissati, iniziando con il primo, Sconfiggere la povertà, per poi proseguire con l’Obiettivo n. 8: Lavoro dignitoso e crescita economica. Le professioni del futuro, il 27 marzo con Carlos Barrabés (imprenditore, esperto in nuove tecnologie, consulente di numerose aziende e fondatore di Barrabes.com, uno dei primi siti di e-commerce al mondo) e María Lozano Zahonero (linguista – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) e all’Obiettivo n. 11: Città e comunità sostenibili, il 21 aprile con Isabel Martínez Sierra (vicedirettrice dell’Instituto Eduardo Torroja del CSIC) e Antonio Cantalapiedra (fondatore e consigliere Delegato Woonivers – Visinting Professor IE University), moderati da Christian Rocchi, vicepresidente del Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori di Roma e provincia. Altri incontri saranno dedicati all’Obiettivo5: Parità di genere, all’Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze, alll’Obiettivo 16: Pace, Giustizia e istituzioni solide e all’Obiettivo 2: Sconfiggere la fame.Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
El Instituto Cervantes de Roma en colaboración con la Asociación de Investigadores Españoles en la República Italiana (ASIERI) e IE University de Madrid ha organizado una serie de encuentros, que bajo el título “Diálogos 2030” afrontarán algunos de los objetivos de la Agenda 2030 firmada por todos los países de la ONU. Adjuntamos comunicado de prensa, póster y algunas imágenes.
El primer encuentro se celebrará el próximo 20 de febrero a las 18,30 h. en nuestra Sala Dalí (Piazza Navona, 91) e será protagonizado por Adela Cortina (filósofa española, creadora del término ‘aporofobia’) y por la periodista del Osservatore Romano Silvina Pérez, que hablarán sobre el Objetivo nº 1, Fin de la pobreza.

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Carnevale di Venezia e San Valentino

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Venezia. Nel giorno dedicato all’amore,14 febbraio 2020, Piazza San Marco, sarà protagonista di uno speciale evento dedicato a tutti gli innamorati dove saranno protagonisti l’amore, il divertimento e la danza con numerose scuole di ballo della città. A partire dalle 19.00, i presentatori dello show, la conduttrice Federica Cacciola e il dj Tommy Vee, introdurranno le danze in piazza, intervallati da simpatiche incursioni dell’eclettico showman Principe Maurice. Sul palco, i ballerini delle varie associazioni proporranno balli e coreografie in tema che spazieranno dalla salsa al tango passando per il tip tap e il boogie-woogie per una serata all’insegna dell’Amore Universale.I tre conduttori si susseguiranno in gag e momenti di rocambolesco romanticismo introducendo le esibizioni di danza delle scuole e associazioni veneziane che proporranno balli e coreografie dedicate all’amore. Una speciale esibizione a cura della compagnia Vertical Waves sorprenderà il pubblico durante l’evento.Nel cuore della serata una performance a sorpresa incanterà i presenti mentre il Principe Maurice delizierà gli animi degli spettatori con la sua “Scuola del Bacio”, istruendo il pubblico sulla storia dell’idillico gesto d’amore.Tra passi di danza, lezioni di bacio e scaramucce, il creativo barman veneziano Gennaro Florio illustrerà il suo speciale “Elisir D’Amore”, un cocktail d’autore per una speciale notte d’amore.«Cosa c’è di più bello – commenta il direttore artistico Massimo Checchetto – di essere sotto le stelle in Piazza San Marco con il tuo amore e poter ballare e cantare nella città più bella del mondo?».Il giorno di San Valentino sarà anche l’occasione per delle speciali dichiarazioni per la persona del proprio cuore grazie all’iniziativa “Urla il tuo amore”: gli amanti che vogliono urlare la propria dichiarazione d’amore potranno inviare il loro selfie più originale all’indirizzo amore@carnevale.venezia.it (fondamentale che nel selfie vi siano almeno un cuore e la frase “urlo il mio amore”). I più creativi saranno selezionati per salire sul palco e urlare la propria dichiarazione.Dopo lo spettacolo la serata proseguirà con dj-set per celebrare, danzando sotto le stelle, il proprio amore.Partecipano all’iniziativa le scuole di danza Agua Salsa, Esseredanza, Cocktail Caribe, Tango Venezia, Scuola Danza Diaghilev Venezia, Marina d’Este Tip Tap, Doo – Woop Boogiedancers e Vertical Waves.
Aperol, storico brand nato nel 1919 che deve al Veneto non solo le proprie radici, ma anche il successo e la diffusione del rito dell’aperitivo nel mondo, non poteva mancare alla festa veneziana per eccellenza. A partire dal 14 febbraio e per tutta la durata del Carnevale, Aperol sarà presente in Piazza San Marco con un bar dove si potrà gustare un perfetto Aperol Spritz all’insegna della condivisione e della voglia di stare insieme. L’appuntamento è quindi il giorno di San Valentino, per brindare insieme all’aperitivo veneto per eccellenza.

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Giovedì Rubbettino lancia in libreria “Gli artigiani del diavolo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

“Come le sette i santoni manipolano l’Occidente” di Don Aldo Buonaiuto con Giacomo Galeazzi (prefazione del card. Parolin) «Chi non crede in Dio, finisce per credere a tutto» diceva Chesterton e a leggere le vicende raccontate al vaticanista Giacomo Galeazzi da Don Aldo Buonaiuto nel libro «Gli artigiani del diavolo. Come le sette e i santoni manipolano l’Occidente» (Rubbettino) non si può che dare ragione al celebre scrittore britannico.Il libro conduce un’indagine a tutto tondo sul mondo delle sette, svelandone i meccanismi e ricostruendo il profilo psicologico degli adescati anche attraverso il racconto di tante storie drammaticamente vere. Abusi, decostruzione dell’identità, circonvenzione, violenze anche fisiche e sessuali… famiglie distrutte, giovani che alla ricerca di un’agognata serenità psicologica si sono ritrovati a vivere in un inferno.«Sono vicende agghiaccianti ed inquietanti – scrive nella prefazione il card. Parolin – alle quali di primo acchito si stenterebbe a credere (…) gli autori delle trappole psicologiche, sotto svariate apparenze, si propongono quali maestri di salvezza, risolvendosi invece in guide cieche».C’è, ad esempio, la storia di Lucrezia, 23 anni, che per trovare conforto a una situazione di disagio familiare si unisce a un gruppo che pratica meditazione indiana diventando, di fatto, schiava della volontà della sua guru che arriverà a farle somministrare psicofarmaci per distruggere gli ultimi baluardi di resistenza e autonomia. Dopo un tentato suicidio, Lucrezia riesce a ritrovare la famiglia ma la sua vita porta le stigmate purulente di questo lungo periodo di buio.Spesso è una malattia o una questione di salute a portare la vittima tra le braccia del santone di turno. È il caso di Lorenza, 40 anni, che non riesce ad avere un bambino. Grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita rimane finalmente incinta ma al sesto mese un’ecografia rivela che il bambino è affetto da una grave malformazione. Grazie al consiglio di un’amica arriva da un santone che le vende cinque litri di acqua “benedetta” e le chiede di portarla a casa e berla. Non ci vorrà molto a Lorenza per scoprire di essere stata truffata, ma a quel punto il santone sembra dissolto nel nulla.Sono tante le tecniche psicologiche di adescamento e fidelizzazione dell’adepto e sono quasi sempre accomunate da quello che il libro definisce “Love bombing”. « Il malcapitato – scrivono gli autori – viene posto al centro dell’attenzione, lo si abbraccia spesso e tiene per mano, come se avesse incontrato i migliori amici arrivati improvvisamente per risanare i suoi problemi» Le sette, secondo gli autori, sono strumenti diabolici anche quando non si richiamano esplicitamente a satana: «Non tutte le sette sono sataniche – avvertono – ma tutte sono diaboliche, perché separano l’individuo da sé stesso, dal suo ambiente vitale, dai suoi cari, dalla vita, dal lavoro».Eppure, continuano, di sette «si parla poco perché è una categoria minacciosa, per molti aspetti persino più pericolosa delle mafie. Dietro la trappola delle sette ci sono criminali che si beffano dello Stato, guru che si approfittano della solitudine, della debolezza, del bisogno, della sofferenza. E ci sono le vittime, usate e gettate, plagiate. Un mondo invisibile costituito da persone non ascoltate, che si nascondono, che si vergognano, sole e isolate anche dalle istituzioni, derise umiliate. Terreno ideale di caccia per il maligno».

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Necessario riaccendere la speranza per milioni di rifugiati afghani

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, rivolge un appello alla comunità internazionale affinché mantenga viva la speranza per milioni di afghani costretti alla fuga a causa di oltre quattro decenni di instabilità in Afghanistan e per le comunità che li accolgono nella regione. Il Governo del Pakistan e l’UNHCR convocheranno la settimana prossima un incontro ministeriale a Islamabad per ricordare a tutti la sorte di milioni di rifugiati afghani, molti dei quali sono convinti che il resto del mondo possa averli ormai abbandonati. È doveroso dimostrare che si tratta di un’impressione errata.Per più di 40 anni il popolo afghano ha continuato a fuggire da violenze, guerre, conflitti e catastrofi naturali. I Paesi limitrofi, come Pakistan e Iran, continuano a mostrare una generosità rimarchevole assicurando rifugio a milioni di donne, bambini e uomini afghani, tutti vittime di scarso riconoscimento e di sostegno internazionale calante.L’Afghanistan, oggi, conta una popolazione di 35 milioni di persone. Quasi il 25 per cento è costituito da ex rifugiati che hanno fatto ritorno alle proprie case nell’arco degli ultimi 18 anni, mentre oltre un milione sono sfollati interni.Circa 4,6 milioni di afghani, compresi 2,7 milioni di rifugiati registrati, vivono ancora al di fuori dei confini nazionali. Circa il 90 per cento di questi è accolto da Pakistan (1,4 milioni) e Iran (1 milione).In quella che si può definire una tendenza impressionante, gli afghani rappresentano il gruppo di richiedenti asilo di più vaste dimensioni attualmente in arrivo in Europa.In tale scenario di bisogno ininterrotto, il sostegno internazionale alla causa dei rifugiati afghani è andato riducendosi. Negli anni, l’UNHCR ha registrato un calo del livello dei fondi destinati alle proprie operazioni in Afghanistan, Pakistan e Iran, tutte già sottofinanziate, rendendo difficile investire nella vita di queste persone e continuare a supportare le comunità di accoglienza locali coinvolte. Più di un milione di rifugiati afghani che vivono in Pakistan e in Iran è costituito da bambini di età inferiore ai 14 anni, mentre quasi i tre quarti del totale sono giovani al di sotto dei 25 anni.Il sottofinanziamento condiziona gravemente gli sforzi volti a garantire l’istruzione e lo sviluppo delle capacità dei giovani afghani in esilio, i quali ricopriranno il ruolo di attori principali nel processo di ricostruzione delle proprie comunità una volta fatto ritorno. Un fallimento in tal senso comporterebbe il rischio enorme di ritrovarsi un’intera generazione di giovani priva di istruzione in una regione incline alla radicalizzazione.La conferenza internazionale, che si terrà il 17 e il 18 febbraio, intende evidenziare la generosità, l’ospitalità e la compassione mostrate da Pakistan, Iran e altri Paesi nell’accogliere una delle popolazioni rifugiate di più vaste dimensioni e da più tempo in tali condizioni a livello mondiale.Essa rappresenta, inoltre, un’opportunità di mostrare solidarietà e condivisione di responsabilità su scala internazionale, entrambe necessarie per allentare la pressione sui Paesi di accoglienza attualmente gravati da oneri considerevoli e di creare le condizioni richieste per un ritorno e un’integrazione sostenibili dei rifugiati afghani nella propria terra.
Gli sforzi ininterrotti volti a conseguire un accordo per la pace in Afghanistan hanno riacceso la speranza tra i rifugiati afghani rispetto alla possibilità di fare ritorno. La conferenza costituirà un importante precursore delle soluzioni da perseguire.

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Nuovi sfollati nella Repubblica Democratica del Congo

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime preoccupazione in merito all’aggravarsi della situazione nel territorio di Beni, nella Repubblica Democratica del Congo orientale, in cui, negli ultimi due mesi, le violenze hanno costretto alla fuga più di centomila civili.Attacchi sferrati da gruppi armati a partire da dicembre dello scorso anno ai danni di diversi villaggi e città compresi nell’area tribale di Watalinga, al confine con l’Uganda, hanno costretto donne, uomini e bambini a fuggire verso la città di Nobili e il territorio circostante.Molti, tra questi, erano già stati costretti alla fuga e avevano fatto ritorno ai propri villaggi solo a novembre dello scorso anno, dopo essersi sottratti alle violenze scoppiate ad aprile. Continuano ad avere disperato bisogno di assistenza.Le tensioni nelle regione hanno continuato ad aumentare in seguito al lancio di un‘operazione militare governativa avvenuto a dicembre contro le Forze democratiche alleate (Allied Democratic Forces/ADF).I civili, compresi quelli sfollati a partire da novembre e dicembre, sono divenuti oggetto di persecuzione da parte di gruppi armati, comprese le ADF. Secondo le autorità locali, i civili uccisi nel territorio di Beni da dicembre dello scorso anno sarebbero 252.Molti hanno confidato al personale dell’UNHCR di vivere ora nella paura, dopo aver assistito a omicidi, violenze sessuali e rapimenti, sia nelle case sia durante la fuga. La maggior parte di quanti sono stati costretti a fuggire in seno alla più recente ondata di violenze ha ora trovato rifugio presso le comunità locali di Nobili, le quali hanno accolto le famiglie sfollate senza esitazioni, nonostante siano prive delle risorse per soddisfare perfino le proprie esigenze.Altri hanno trovato riparo all’interno di scuole e chiese sovraffollate dislocate per la città di Nobili. L’UNHCR e i partner stanno assicurando loro alloggi di emergenza permettendo così che gli edifici scolastici possano riprendere le proprie funzioni.Diverse altre migliaia di persone vivono in condizioni disperate in un centinaio di insediamenti informali, dove dormono in baracche fatte di rami. Sono esposte alle intemperie e devono far fronte a gravi insidie alla propria incolumità e alla tutela dei propri diritti, ivi compresa la mancanza di privacy.La stragrande maggioranza delle persone sfollate è composta da donne e bambini che, insieme ad altri sfollati interni (internally displaced people/IDP) continuano a necessitare con urgenza di assistenza di base e protezione. Le esigenze fondamentali riguardano l’erogazione di cibo, alloggio, acqua potabile, servizi igienico-sanitari e accesso all’istruzione.Un numero elevato di bambini sfollati non frequenta le scuole, non avendo queste la capacità di ammettere altri studenti oppure essendo chiuse e destinate all’accoglienza di IDP, andando in tal modo a generare enorme pressione su infrastrutture scolastiche già inadeguate. La scuola di Mambale di Nobili attualmente accoglie 500 studenti sfollati, fatto che porta il numero totale a 800. I corsi ora sono erogati secondo una doppia turnazione che prevede che gli studenti frequentino la mattina oppure il pomeriggio. Per rispondere alle esigenze degli sfollati e delle comunità che li ospitano, l’UNHCR e i partner, insieme alle autorità locali e ad altri attori umanitari, stanno ora assicurando assistenza nella città di Nobili.
La settimana scorsa l’UNHCR ha assicurato assistenza distribuendo teli di plastica per alloggi d’emergenza destinati a 3.000 famiglie sfollate. Per migliorare la protezione e la sicurezza degli sfollati, l’UNHCR sta sostenendo, inoltre, lo sviluppo di tre strutture in seno alla comunità. Contribuiranno a implementare le procedure di identificazione, prevenzione e risposta alle violazioni di diritti umani.
L’UNHCR sta inoltre contribuendo allo svolgimento di un’attività continua di registrazione dei profili coordinata dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) col supporto tecnico dell’UNHCR. I dati hanno già permesso di adeguare l’assistenza umanitaria erogata e continueranno a permettere di migliorare la qualità di protezione, assistenza e servizi multisettoriali destinati a coloro che ne hanno necessità.Oltre cinque milioni di persone continuano a vivere sfollate nella Repubblica Democratica del Congo, costituendo la crisi di sfollati interni di più vaste dimensioni in corso in tutto il continente africano. Il personale dell’UNHCR attualmente è operativo nelle province di Nord Kivu, Sud Kivu, Tanganyika e Ituri, dove è impegnato nella risposta alle massicce ondate migratorie in corso. Nell’arco di quest’anno, l’UNHCR necessiterà di 150 milioni di dollari per rispondere alle esigenze di rifugiati e IDP presenti nella Repubblica Democratica del Congo, ma ad oggi ne ha raccolto solo il quattro per cento.

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Bisogna assicurare protezione e riparo ai nuovi sfollati in Siria

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime profonda preoccupazione in relazione alla sicurezza e al benessere dei civili nella Siria nordoccidentale. La crisi umanitaria sta assumendo contorni sempre più disperati e costringendo un numero elevatissimo di persone alla fuga. L’UNHCR, nell’ambito della risposta umanitaria delle Nazioni Unite, sta intensificando gli sforzi per assicurare assistenza a quanti ne hanno bisogno.A partire da inizio dicembre 2019, circa 700.000 persone sono fuggite internamente o al di fuori delle aree interessate dal conflitto nei governatorati di Idlib e di Aleppo. L’urgente necessità di trovare riparo è aggravata dalle dure condizioni climatiche invernali. Molti civili sono già stati costretti alla fuga più volte e hanno dovuto abbandonare i propri beni, spesso senza poter avere accesso ad altri alloggi in cui vivere.I campi e gli insediamenti di sfollati interni sono sovraffollati, e la disponibilità di spazi nelle abitazioni esistenti è sempre più scarsa. Numerose scuole e moschee sono sovraffollate da famiglie sfollate, e perfino trovare spazi in edifici diroccati è divenuto quasi impossibile.L’UNHCR intende assicurare assistenza a tutte le persone che ne hanno necessità, ovunque esse si trovino e mediante tutti i canali disponibili. L’UNHCR sta fornendo i beni di prima necessità di cui vi è più urgente bisogno, quali tende e coperte, in collaborazione coi propri partner umanitari. Tuttavia, la distribuzione di tali articoli soddisferà solo una piccola parte delle esigenze complessive, dato che i recenti esodi forzati hanno reso ancor più inadeguate le capacità di risposta. È necessario assicurare con urgenza maggiori risorse e finanziamenti.Anche i servizi per la protezione rivolti agli sfollati più vulnerabili sono stati ampliati. Tra questi si registrano quelli di consulenza psicosociale e di sostegno nelle emergenze, compresi quelli destinati a un numero elevato di bambini.Il conflitto in Siria ha causato la crisi migratoria di più vasta portata a livello mondiale. Oltre 5,5 milioni di siriani sono rifugiati nella regione e oltre sei milioni sono sfollati internamente al proprio Paese.

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Immobili. La Pietra (FdI): preoccupante aumento case all’asta

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

“Durante il convegno promosso dal centro studi Sogeea sono emersi dati molto preoccupanti: il primo è che il numero delle case all’asta è aumentato del 25 per cento rispetto all’anno precedente; l’altro è che oltre il 65 per cento di quegli immobili hanno un valore entro i 100mila euro. Il che vuol dire che è la classe media, quella costituita da lavoratori, artigiani e commercianti, la più colpita da questa tendenza” così il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, intervenendo alla presentazione in Senato del ‘Rapporto semestrale delle aste immobiliari’ elaborato dal Centro studi Sogeea.
“L’aumento di questo fenomeno rappresenta un problema non soltanto di carattere economico ma anche sociale, ed è fondamentale aprire una riflessione. La casa per gli italiani non è soltanto un rifugio economico, ma un valore dove si custodisce la propria famiglia. E’ evidente che non è possibile continuare ad agire con norme che tutelino soltanto chi acquista lasciando soli coloro che, anche a causa della crisi economica, vedono la propria casa messa all’asta. Fratelli d’Italia è già intervenuta su questa delicata problematica presentando un disegno di legge a prima firma del senatore Urso sui ‘Crediti deteriorati e prime case all’asta’, ma si può fare di più. Ad esempio, prevedendo la costituzione di un fondo di garanzia che possa sostenere i debitori in particolari condizioni di difficoltà” conclude il senatore La Pietra.

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“Il governo si impegni in sede europea per contrastare l’ipotesi di adozione del ‘Nutri-score’

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

“Quale sistema di etichettatura uniforme suscettibile di veicolare messaggi nutrizionali distorsivi e potenzialmente penalizzanti e dannosi per l’economia nazionale. L’Italia è universalmente riconosciuta come una Nazione esportatrice della qualità della vita e del cibo. Occorrono iniziative per preservare e tutelare il settore alimentare italiano e le eccellenze del Made in Italy da possibili effetti distorsivi sulla concorrenza e sulla leale competizione economica internazionale. Il Nutri-score va sostituito con un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari idoneo a rilanciare la fondamentale esigenza di diffondere la dieta mediterranea, riconosciuta a livello mondiale dall’Unesco come bene immateriale transnazionale. Un sistema che sostituisca il ‘semaforo’ con “un’etichettatura a batteria” per gli alimenti con un richiamo visivo alla dieta mediterranea”. Lo dichiara Luca de Carlo, deputato di Fratelli d’Italia illustrando in aula una nozione a firma Giorgia Meloni.

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Cultura: luci e ombre della legge per la promozione e il sostegno della lettura

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Sono sempre meno gli italiani che leggono libri e quotidiani, soprattutto in alcune aree del Paese. Anche dal punto di vista dei lettori emerge una palese ineguaglianza sociale. La diffusione della cultura digitale ha introdotto profondi mutamenti all’interno del mercato editoriale, non vogliamo soffermarci sul dibattito incentrato sul valore e sulle implicazioni, anche di carattere psicologico, che sottostanno alle differenti modalità di fruizione dei contenuti editoriali, ma riteniamo che sia nostro preciso compito, in qualità di associazione che tutela i diritti dei cittadini, contrastare l’impoverimento culturale delle persone e del Paese.In tal senso, la recente legge per la promozione e il sostegno della lettura, voluta dal Ministro Franceschini, se da un lato rappresenta un positivo tentativo di affrontare il tema, denotando una sensibilità verso tale problema, dall’altro si riscontrano alcune criticità relativamente agli strumenti adottati ed alcune scelte compiute, a partire dalle risorse stanziate, che risultano del tutto inadeguate.
In particolare per quanto riguarda la Carta della Cultura, che prevede un bonus per l’acquisto di libri, compresi i testi scolastici, di 100 euro: tale carta verrà consegnata in base a un criterio reddituale che ancora non è stato stabilito, è stato però fissato il finanziamento pubblico di 1 milione di euro. Si tratta, quindi, complessivamente di 10.000 carte (circa una per ogni comune italiano). Appare evidente l’esiguità di tale misura che, proprio per questo, rischia di risultare inefficace.La seconda misura, che giudichiamo invece intrinsecamente sbagliata, riguarda il taglio agli sconti sui libri di cui i consumatori possono beneficiare nei supermercati, nelle vendite per corrispondenza e nelle piattaforme digitali, che saranno ridotti dal 15% al 5% per i libri non scolastici e dal 20% al 15% per i libri di testo. L’intento della misura dovrebbe essere quello di spostare la clientela verso le librerie tradizionali. Federconsumatori appoggia ogni iniziativa, anche nella legge, che può aiutare il mondo delle tradizionali librerie, ma ritiene che questo metodo sia profondamente iniquo e scarsamente efficace e che, paradossalmente, potrebbe allontanare ulteriormente una fascia di lettori.Ridurre inoltre gli sconti anche sui libri scolastici è davvero una misura inspiegabile, che colpisce milioni di famiglie, soprattutto quelle con più figli e con redditi medi e medio bassi.Dallo studio che Federconsumatori effettua ogni anno, emerge che i costi per i libri di testo mettono a dura prova i bilanci delle famiglie: nel 2019 mediamente per i libri + 2 dizionari si spendono 470,55 Euro per ogni ragazzo.Alla luce di tali considerazioni Federconsumatori chiede di potenziare i fondi per la Carta della cultura e di rivedere la misura sugli sconti. Se si vuole davvero tentare di avvicinare le persone alla lettura si potrebbe attivare la detraibilità fiscale, per lo meno fino a una certa soglia di reddito, delle spese per libri acquistati nelle librerie tradizionali.Si potrebbe, inoltre, optare per una rimodulazione dell’IVA sull’editoria, attualmente fissata al 4%: oltralpe, ad esempio, è al 2,1%. È necessario aprire un confronto con tutti i soggetti coinvolti: le istituzioni culturali e scolastiche, gli operatori del mercato, le Associazioni dei Consumatori, per far sì che una legge che si prefigge obiettivi così utili e necessari sia studiata e attuata nel miglior modo possibile.

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Collezionismo minore

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

“Tutti conosciamo l’importanza mondiale che nei secoli e tutt’oggi riveste il collezionismo, grazie al quale è stato possibile creare prestigiose collezioni museali. L’Italia racchiude un notevole patrimonio culturale e storico dell’umanità, tutelato e promosso dalla nostra Costituzione e dal Codice dei beni culturali (Codice Urbani). Partendo da questa premessa riteniamo opportuno attribuire la giusta rilevanza al settore del collezionismo minore che pur differenziandosi dalla categoria del collezionismo d’arte racchiude cimeli e reperti che costituiscono eccellenti testimonianze dell’evoluzione storica e culturale della nostra Nazione. A tal fine si darà vita ad una Fondazione e un museo permanente, nella città di Roma, per promuovere e tutelare il collezionismo minore”. Lo dichiara il Questore della Camera Edmondo Cirielli (FdI) che, questa mattina, presso la sala stampa di Palazzo Montecitorio, ha presentato una proposta di legge sul collezionismo minore. “Il collezionismo (che va dal settore tessile a quello pittorico fino a quello meccanico/automobilistico e anche sportivo) è presente nella nostra Nazione da secoli, ed attraverso esso si possono conoscere moltissime sfaccettature delle epoche storiche. Tradizioni in fondo mai abbandonate; il collezionismo minore consente di ricercare nel passato le radici, le usanze e soprattutto i valori che sono all’origine della nostra identità. Non solo, rappresenta anche un modo simbolico per individuare e classificare le sensazioni di una comunità nazionale. Mi affascina l’idea della tutela dello Stato che entra anche nell’aspetto tradizionale di una nazione e nel suo essere comunità. Pertanto, oggi, abbiamo presentato la prima proposta di legge, in assoluto, nella storia parlamentare, che mira ad attribuire la giusta dignità a questo fenomeno che registra un notevole indotto economico sia in Italia che a livello internazionale. Di qui la nascita di una Fondazione che possa collegarsi ad associazioni nazionali, senza scopo di lucro, per promuovere mostre ed eventi del collezionismo minore. Mi adopererò affinchè tale proposta venga sostenuta da tutti i gruppi parlamentari che – conclude Cirielli – hanno a cuore la storia, la tradizione e la cultura della nostra Patria”.

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