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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Intelligenza artificiale: garantirne uso equo e sicuro per i consumatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 febbraio 2020

Il PE chiede una serie di diritti per proteggere i consumatori nel contesto dell’Intelligenza artificiale e dei processi decisionali automatizzati, in una risoluzione approvata mercoledì. La risoluzione non legislativa affronta le diverse sfide derivanti dal rapido sviluppo delle tecnologie dell’Intelligenza artificiale (IA) e dei processi decisionali automatizzati (automated decision-making – ADM), con particolare attenzione alla protezione dei consumatori.
Nel testo approvato, il Parlamento accoglie con favore il potenziale dell’ADM nel fornire servizi innovativi e migliorati, compresi i nuovi servizi digitali come gli assistenti virtuali e i chatbot. Tuttavia, secondo i deputati, quando i consumatori interagiscono con un sistema automatizzato, dovrebbero essere sempre adeguatamente informati “su come contattare un essere umano dotato di potere decisionale e come sia possibile controllare e correggere le decisioni”.Inoltre, il Parlamento afferma che: “gli esseri umani devono sempre essere responsabili, in ultima istanza, delle decisioni prese nell’ambito di servizi professionali”, come le professioni mediche, forensi e contabili, il settore bancario.Per tanto, si chiede di utilizzare solo dati di alta qualità e algoritmi imparziali, e introdurre strutture di revisione per rimediare a possibili errori nelle decisioni automatizzate, incluso un rimedio specifico per le decisioni automatizzate che sono permanenti.
I deputati chiedono alla Commissione di presentare nuove proposte per aggiornare le norme sulla sicurezza per i prodotti (ad esempio, sulla sicurezza dei macchinari e dei giocattoli) per informare i consumatori sull’utilizzo corretto di tali prodotti e siano protetti dai danni, e i produttori sui loro obblighi.Anche la Direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, adottata più di 30 anni fa, dovrebbe essere rivista per adattare concetti come “prodotto”, “danno”, “difetto” e le regole che regolano l’onere della prova.Secondo la legislazione UE, i commercianti devono informare i consumatori quando il prezzo dei beni o dei servizi è stato personalizzato sulla base di ADM e della profilazione del comportamento dei consumatori, ricordano i deputati, che chiedono alla Commissione di monitorare attentamente l’attuazione di tali norme. L’UE deve inoltre garantire che gli ADM non siano indebitamente utilizzati per discriminare i consumatori in base a nazionalità, luogo di residenza o ubicazione temporanea.La risoluzione, approvata per alzata di mano, sarà trasmessa al Consiglio dell’UE (Stati membri) e alla Commissione, affinché tengano conto delle proposte su AI e ADM. La Commissione ha annunciato che presenterà le sue proposte sull’Intelligenza artificiale il 19 febbraio 2020.

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