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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Archive for 15 febbraio 2020

Venezia è pronta per il Volo dell’Angelo 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Angelo 2020 Domani, domenica 16 febbraio, alle ore 12.00, il Carnevale di Venezia, che quest’anno celebra il Gioco, l’Amore e la Follia, accoglierà insieme ad Aperol, in Piazza San Marco, il Volo dell’Angelo.È tutto pronto per ammirare la discesa di Linda Pani, Maria dell’Anno 2019 che, come da tradizione, volerà verso il palco allestito al centro della piazza, interpretando quello che viene da sempre considerato l’evento più atteso del Carnevale di Venezia.
L’Angelo, si calerà dalla loggia del campanile di San Marco indossando un suggestivo abito confezionato su misura dall’Atelier di Stefano Nicolao e avrà un’acconciatura e un trucco a cura di Monika e Umberto con Sabrina Vitturi e Francesca Chiozzotto.
L’abito ha preso ispirazione dal tema ufficiale del Carnevale: un cuore che simboleggia l’amore, il gioco della gonna che ricorda quasi una giostra e la follia di mescolare dei materiali creati apposta per l’occasione.Quest’anno il Volo dell’Angelo è presentato da Aperol, storico brand nato nel 1919 che deve al Veneto non solo le proprie radici, ma anche il successo e la diffusione del rito dell’aperitivo nel mondo.
A precedere il Volo dell’Angelo, come ogni anno, c’è la sfilata dei cortei storici assieme alle associazioni del Carnevale a cura del Cers, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, coordinati da Massimo Andreoli, con la partecipazione dell’Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia, Associazione Amici del Carnevale di Venezia e il Gruppo Storico “Le Maschere di Mario del ‘700 veneziano”. A sfilare in abiti storici, sul palco, ci saranno oltre 200 persone provenienti dall’Italia e dall’estero e a intrattenere il pubblico in piazza durante la mattinata, oltre ai divertenti sketch della compagnia teatrale Pantakin, ci saranno due cantanti Chiara Luppi e Vittorio Matteucci che allieteranno i presenti con musica dal vivo.
In questa occasione, sarà inoltre presentata sugli schermi di Piazza San Marco la nuova campagna globale di Aperol, “Together We Joy”, un inno alla condivisione che darà il via ai festeggiamenti del Carnevale.
Il colorato palcoscenico, che accoglierà il volo di Linda Pani e farà da sfondo alle tante iniziative in piazza, rimanda ai temi del Carnevale 2020, il Gioco, l’Amore e la Follia ed è stato pensato per rappresentare, con tanti cubi di colori sgargianti messi l’uno sull’altro, una moltitudine di giocattoli rovesciati e lasciati in disordine da un immaginario “bambino gigante”. I colori del palco, invece, sono un rimando al costume di Arlecchino, fantasiosamente destrutturato e l’80% della scenografia è rappresentata da led wall interattivi. Si tratta di un creativo progetto realizzato dallo scenografo del teatro La Fenice e direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto che, da sei anni, si occupa della realizzazione scenografica del palco di Piazza San Marco destinato al Carnevale.“Non vedo l’ora di volare giù dal Campanile di San Marco – anticipa Linda Pani, il futuro Angelo 2020 – è una cosa che aspetto da quando sono piccola. E l’altezza? Non mi fa paura, anzi, sono un’amante dei posti alti, delle giostre adrenaliniche quindi sono molto emozionata. Ho provato il vestito ed ero estasiata, racchiude in sé il tema del Carnevale ma anche la mia personalità, me lo sento proprio mio”. “Invidio un po’ l’Angelo, se devo essere sincero – commenta il direttore artistico del Carnevale 2020 Massimo Checchetto – non tanto per il costume che si metterà ma per la sensazione di volare e arrivare sul palco di Piazza San Marco che credo sia una delle cose più incredibili che ti può succedere nella vita”.La discesa dell’Angelo del Carnevale potrà essere seguita in diretta streaming sul sito ufficiale del Carnevale di Venezia http://www.carnevale.venezia.it e sui canali social della manifestazione.
Domani, in occasione del Volo dell’Angelo, in virtù della decisione assunta dal Cosp (Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica) di limitare il numero degli ingressi in piazza San Marco e di predisporre un servizio di controllo ai varchi d’accesso alla piazza, si consiglia l’arrivo e il posizionamento con adeguato anticipo. Si sconsigliano le zone di maggior affollamento a chi ha ridotte capacità motorie, a chi utilizza carrozzine, passeggini, ecc. Saranno istituiti sensi unici e altre modifiche alla viabilità pedonale. In ottemperanza alle recenti normative potrà essere temporaneamente sospeso l’accesso all’area dello spettacolo in caso di raggiungimento della capienza massima stabilita. Il sistema di controllo accessi e di conteggio delle persone è attivo a partire dalle ore 8.30. Per maggiori informazioni sulla sicurezza, visitare il sito ufficiale (https://sicurezzavenezia.bsafe.city/il-volo-dellangelo-16022020).
È una tradizione nata in un’edizione del Carnevale nella metà del Cinquecento, quando venne realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa raggiunse, poi, la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge. (foto copyright Carnevale di Venezia)

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Spallanzani: Bollettino medico numero 16

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Roma 15 febbraio 2020. Oggi, alle ore 9 circa, è arrivato presso il nostro Istituto il Giovane italiano proveniente dalla città di Wuhan. Le sue condizioni di salute sono buone. Presenta febbricola e non manifesta altra sintomatologia. E’ stato effettuato un tampone naso-faringeo per la ricerca del nuovo coronavirus e di altri eventuali agenti patogeni. Il ragazzo appare assolutamente sereno e di ottimo umore. I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, casi confermati di infezione da nuovo coronavirus, continuano a essere ricoverati nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni cliniche sono stabili con parametri emodinamici migliorati. La prognosi resta riservata. Le condizioni di salute del cittadino italiano di ritorno dalla città di Wuhan e proveniente dalla Cecchignola, caso confermato di infezione da nuovo coronavirus,sono ottime. Continua ad essere ricoverato in osservazione. Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 68 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 59, risultati negativi al test, sono stati dimessi.Dieci pazienti sono tutt’ora ricoverati:3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovaneproveniente dal sito della Cecchignola) 6 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di
risultato Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici. In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti. (by Salvatore Curiale Science communicator)

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Due sculture femminili di epoca romana si aggiungono alla raccolta

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Firenze Uffizi. Le opere, insieme a due epigrafi anch’esse romane, sono state acquistate dal museo nell’ambito di un’asta tenuta recentemente da Pandolfini a Firenze. La prima è una statua a grandezza naturale databile alla prima metà del I secolo d.C.: raffigura una donna abbigliata con una veste rituale, forse un capo sfoggiato dalle novelle spose, che trova i suoi confronti più convincenti nei rilievi dell’Ara Pacis, caposaldo della cultura augustea. A questo raro marmo si aggiunge uno busto con una testa femminile dalla complessa acconciatura, che riproduce la singolare tipologia di pettinatura in voga fra l’età traianea e l’inizio di quella adrianea (110-130 d.C.). Oltre alle sculture sono state acquisite dagli Uffizi due epigrafi di grande interesse documentario. La prima, proveniente dall’area di Tivoli, ricorda Marco Aveieno, un coactor argentarius, cioè un esattore delle aste pubbliche vissuto nel I secolo d.C. L’epigrafe amplia il nucleo di iscrizioni latine di provenienza tiburtina già da secoli proprietà delle Gallerie fiorentine; è di provenienza tiburtina anche la seconda iscrizione, inedito frammento appartenente ad un’epigrafe monumentale che, probabilmente, accoglieva una dedica imperiale.
“L’acquisto testimonia nel modo più evidente il rinnovato interesse per la collezione di marmi antichi delle Gallerie degli Uffizi, storicamente il vero cuore del museo che, per qualità e numero delle opere, vanta pochi confronti in Italia e all’estero – commenta il direttore Eike Schmidt – Questa incredibile raccolta, ricca di oltre un migliaio di statue, si deve interamente al collezionismo mediceo e lorenese che, per secoli, acquistò sistematicamente sul mercato le più belle opere marmoree restituite dal terreno. Queste ultime acquisizioni, dunque, rientrano pienamente in quella che, per secoli, è stata la politica culturale predominante nella formazione delle raccolte della Galleria”.

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Governo. Perché non si investe in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

I motivi per i quali non si investe in Italia sono sotto gli occhi di tutti; putroppo gli occhi sono bendati, almeno quelli dei nostri governanti.Un esempio classico e quello delle acciaierie Ilva.Le varie maggioranze governative che si sono succedute negli ultimi 19 mesi, prima M5S-Lega poi M5S-PD, hanno in comune un dato: l’inaffidabilità.Era stato sottoscritto un contratto con la più grande impresa mondiale che si occupa di acciaio, la Arcelor Mittal. I termini del contratto contenevano una nota relativa al permanere di determinate condizioni di garanzie normative, che assicuravano l’attività dell’impresa: il cosiddetto “scudo penale”. Ebbene, questo “scudo” è stato inserito, rimosso, reinserito e di nuovo rimosso.Quale impresa si fiderà più dei governi italiani?Finirà che la Arcelor Mital se ne andrà e il costo della ristrutturazione e bonifica sarà scaricato sulle tasche dei contribuenti. Così al danno si aggiungerà la beffa. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Premio Industria Felix

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Vince a Salsomaggiore la migliore impresa under 40, leader nella ricerca e commercializzazione di device di ultima generazione per una migliore gestione del diabete e del dolore cronico. E’ sempre la cornice dell’Emilia Romagna a ospitare la realtà di un’azienda salsese che, anche per questa edizione, riceve il Premio Felix come migliore impresa under 40 per performance gestionali e affidabilità finanziaria della provincia di Parma.
Il suo nome è Theras Lifetech, leader nella ricerca e nella commercializzazione di tecnologie d’avanguardia per il trattamento e il monitoraggio del diabete in continuo (80% dell’impegno aziendale) e per la gestione del dolore cronico (20%).
“E’ con particolare orgoglio che ritiriamo il premio anche quest’anno. Se è vero che è stato difficile raggiungere i risultati che hanno consentito il conseguimento del premio l’anno scorso, confermarli è ancora più complesso e può avvenire solamente se tutte le componenti del sistema aziendale funzionano alla perfezione, dai prodotti al personale – precisa Federico FERRARI, COO di Theras
Lifetech che ha ritirato il Premio – Siamo già concentrati al 2020, anno in cui, ancora una volta, abbiamo alzato ulteriormente l’asticella sia in termini di risultati che in termini di nuovi prodotti, accomunati dalla caratteristiche di sostenibilità per il sistema sanitario e di usabilità per l’utente finale” Theras Lifetech è stata scelta tra le migliori d’Italia per L’Emilia-Romagna, le Marche, l’Umbria dalla Giuria riunitosi all’Università LUISS Guido Carli e – si legge nella motivazione del Premio Industria Felix – “Quale migliore Impresa Under 40 della provincia di Parma per performance gestionale e affidabilità finanziaria”

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“Nuova collaborazione tra BNP Paribas e T.I.E.”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

BNP Paribas e T.I.E. – The Intermonte Eye, il provider digitale di informazione professionale indipendente e autorevole di Intermonte – annunciano una nuova collaborazione dedicata a consulenti finanziari e private banker.Attraverso questa collaborazione, i due istituti finanziari mirano a mettere a fattor comune l’esperienza nell’analisi sui principali trend di mercato di Intermonte con la capacità di emettere e quotare soluzioni di investimento di BNP Paribas. L’obiettivo è quello di creare contenuti a valore aggiunto accessibili in modo semplice e gratuito. Nello specifico Intermonte sarà impegnata nella promozione di ricerche di mercato e trend di investimento traducendole poi in soluzioni di investimento accessibili attraverso gli strumenti finanziari che BNP Paribas mette a disposizione degli investitori sul mercato di Borsa Italiana. Il focus, in particolare, sarà sui certificati di investimento, asset class che nel 2019 si è contraddistinta per volumi e performance di mercato.La partnership si estende, inoltre, all’organizzazione di eventi e incontri dedicati ai professionisti della finanza, con l’obiettivo di analizzare le attuali tendenze di mercato e aumentare il livello di education per stimolare il dibattito sull’utilizzo dei certificati di investimento. In particolare, durante il mese di febbraio, BNP Paribas e T.I.E., The Intermonte Eye, hanno previsto due eventi dal titolo “MegaTrend 2020: la ricerca applicata alle soluzioni d’investimento”. Gli appuntamenti si terranno a Milano il 14 febbraio dalle ore 9:00 presso la Torre Diamante – Sede di BNP Paribas – in Piazza Lina Bo Bardi 3 e a Verona il 19 febbraio dalle ore 15:00 presso l’Hotel Leon D’Oro – Viale Piave, 5. L’agenda degli eventi comprende un primo intervento di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte Sim, che si focalizzerà sui trend macroeconomici per il 2020. A seguire Matteo Battaglia, Head of T.I.E., presenterà i principali temi di investimento per i prossimi mesi e alcune soluzioni specifiche applicate ai certificati. Infine, Luca Comunian, Head of Marketing – Global Markets di BNP Paribas CIB e Francesco De Santis, Distribution Sales di BNP Paribas CIB, spiegheranno come sfruttare il potenziale dei certificati non solo per il trading, ma anche per coprire parzialmente o totalmente il proprio portafoglio dai rischi di mercato; affronteranno, inoltre, il tema degli investimenti sostenibili e presenteranno i prodotti sui quali BNP Paribas si concentrerà nel corso dell’anno.

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Presentazione piattaforme contratti Enti Locali e Sanità

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Roma 18 febbraio 2020 presso la sala della Protomoteca in Piazza Campidoglio presentazione piattaforme contratti Enti Locali e Sanità per i rinnovi contrattuali 19-21. La mattina, dalle ore 10 alle ore 13, ci sarà la discussione della piattaforma per il rinnovo del contratto delle Funzioni Locali. Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, invece, la presentazione della piattaforma per il rinnovo contrattuale della Sanità Pubblica.

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La Libia è un trampolino verso l’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

«Ottenere la pace e la riconciliazione non sarà facile. In Libia vi sono delle divisioni profonde e le parti in conflitto sono molto distanti. È perfino difficile trovare il modo di far sedere tutti ad uno stesso tavolo». Così il vicario apostolico di Tripoli, monsignor George Bugeja, descrive ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l’attuale situazione nel Paese nordafricano.Pur constatando come la recente Conferenza di Berlino abbia rappresentato un «indubbio segno positivo», il presule sottolinea come il cammino della Libia sia ancora lungo e quanto sia importante che «i vari Paesi che hanno preso parte all’incontro nella capitale tedesca tengano fede agli impegni presi nel corso della conferenza berlinese».Monsignor Bugeja fa inoltre realisticamente notare come la tregua indetta il mese scorso sia stata più volte violata. «A Tripoli vi sono stati degli scontri e ciò crea inevitabilmente tensioni. L’aeroporto della città apre e chiude a seconda della situazione, ma fortunatamente almeno in centro le scuole e gli uffici sono ancora aperti».L’incerto e instabile scenario libico influisce anche sulla crisi dei rifugiati. Tuttavia il vicario di Tripoli invita ad andare alla radice del fenomeno. «La Libia è un trampolino verso l’Europa, ma non è la causa scatenante della crisi migratoria. Molti dei rifugiati giungono qui dall’Africa sub-sahariana e dunque se si vuole rifermare o ridurre il flusso dei migranti si devono risolvere le problematiche esistenti nei loro Paesi d’origine. Altrimenti decine di migliaia di persone continueranno ad emigrare in cerca di un futuro migliore, anche a costo di mettere a rischio la loro vita».La Chiesa cattolica locale cerca di offrire il proprio aiuto sia ai migranti che transitano per la Libia che alla popolazione locale. «Abbiamo delle limitazioni e poche risorse, ma facciamo del nostro meglio per assistere le persone, in primis con la nostra presenza. La Chiesa cattolica è rimasta nel Paese durante tutta la durata del conflitto, anche quando le altre Chiese sono andate via e tutti gli Stati europei hanno chiuso le proprie ambasciate. La nostra presenza è un segno di incoraggiamento per i fedeli».La prossima settimana, monsignor Bugeja prenderà parte a Bari all’incontro “Mediterraneo, frontiera di pace”. «Per noi vescovi sarà un’occasione per discutere e raccontare le difficoltà di ogni diocesi. Sostenendoci l’un l’altro e imparando dalle esperienze altrui».

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Comprendere l’anoressia attraverso la realtà virtuale immersiva

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Avatar ed embodiement per studiare i comportamenti emotivi alla base del disturbo. Lo studio pubblicato su Journal of Clinical Medicine è stato condotto da un team di ricerca della Sapienza e della Fondazione Santa Lucia IRCCS. L’obiettivo è integrare tecnologie innovative nei futuri percorsi psicoterapeutici. L’Anoressia nervosa (AN) fa registrare ogni anno 8-9 nuovi casi ogni 100mila persone e nel 10-20% accompagna chi ne è colpito per il resto dell’esistenza. È un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione caratterizzato dalla restrizione volontaria dell’assunzione calorica, l’intensa paura di aumentare di peso e un alterato rapporto con la forma del proprio corpo.Maggiormente diffuso tra le ragazze adolescenti e le giovani donne, l’anoressia nervosa è un disturbo psichiatrico molto grave, sia per l’alta resistenza ai trattamenti terapeutici, sia per l’elevato tasso di mortalità. Uno dei sintomi principali è la distorsione a carico dell’immagine corporea: le persone anoressiche sono vittima di una alterata percezione del proprio corpo, ne sovrastimano le dimensioni e manifestano livelli di insoddisfazione sensibilmente più alti rispetto a chi non è affetto dalla patologia.
Oggi, un team di ricercatori coordinato da Ilaria Bufalari nell’ambito delle attività di ricerca dei Dipartimenti di Psicologia e dei Processi di sviluppo e socializzazione della Sapienza di Roma e del Laboratorio di Neuroscienze sociali della Fondazione Santa Lucia IRCCS guidato da Salvatore Maria Aglioti, mette in campo un nuovo strumento per comprendere i meccanismi percettivi, cognitivi ed emotivi alla base di questo disturbo: la realtà virtuale, impiegata al Santa Lucia anche nell’attività scientifica in ambito neuroriabilitativo. Tra i ricercatori, gli psicologi Giuseppina Porciello e Luca Provenzano.Lo studio Characterizing Body Image Distortion and Bodily Self-Plasticity in Anorexia Nervosa via Visuo-Tactile Stimulation in Virtual Reality, finanziato da un bando Giovani ricercatori del Ministero della Salute, ha combinato la realtà virtuale immersiva con l’illusione di embodiment, un paradigma molto noto delle neuroscienze cognitive e sociali che permette di indurre nei partecipanti l’illusione di possedere un corpo diverso da quello reale, attraverso una stimolazione visuo-tattile sincronizzata. L’obiettivo è proprio quello di indagare le singole componenti alla base della distorsione dell’immagine corporea nell’Anoressia Nervosa.Per ogni partecipante allo studio, condotto su donne affette dal disturbo e non, sono stati ricreati tre avatar tridimensionali: uno che riproduceva fedelmente la forma e le dimensioni del corpo della persona, uno che ne rappresentava una versione dimagrita e uno ingrassata.Le partecipanti sono state invitate a indossare caschetti per la realtà virtuale attraverso i quali immedesimarsi nei rispettivi avatar. Con la tecnica dell’embodiment è stata poi indotta l’illusione di percepire il corpo di ciascuno dei tre avatar: le partecipanti osservavano un tocco sull’avatar mentre lo stesso tocco veniva effettuato sulla corrispondente porzione del loro corpo reale.La ricerca ha innanzitutto verificato gli aspetti percettivi, cognitivi ed emotivi che accompagnano la distorsione dell’immagine corporea nell’Anoressia Nervosa: nell’incorporare virtualmente l’immagine “ingrassata”, le pazienti affette dal disturbo mostravano un vissuto di marcato disagio.Questo esperimento è il primo ad abbinare paradigmi di illusione corporea multisensoriale, come l’embodiment, ad avatar 3D biometricamente fedeli. I risultati mostrano che tale approccio rappresenta una preziosa risorsa non solo di indagine, ma anche per future applicazioni psicoterapeutiche. Team di ricerca: Ilaria Bufalari, Sofia Ciccarone, Luca Provenzano, Gaetano Tieri

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Bancarotta fraudolenta per Alitalia, liquidazione per Airitaly

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Le prove alle origini del disastro del trasporto aereo italiano sono una volta di più sotto gli occhi di tutti: il Tribunale di Civitavecchia ha chiuso le indagini per 21 ex dirigenti di Alitalia Sai e presto ci saranno le richieste di rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta aggravata, false comunicazioni sociali e ostacolo alla vigilanza.La compagnia fu affidata incautamente alle cure di un socio privato, Etihad, il cui ingresso nell’assetto societario fu accolto come benefico e necessario dal governo Renzi. Finisce sotto inchiesta anche Enrico Laghi giusto ieri nominato liquidatore di Airitaly, mentre si drammatizza la vertenza per l’azienda sarda.I lavoratori di Airitaly stanno lottando per il posto di lavoro dopo l’improvviso grounding cioè la messa a terra degli aeromobili, decisa dai soci, il fondo Akfed che rappresenta gli interessi del principe Aga Khan e dal Qatar. La decisione di liquidare Airitaly è di una gravità assoluta e lascia intravedere pessimi sviluppi.Appare evidente che i sogni di gloria di un trasporto aereo affidato a protagonisti stranieri cioè imprenditori privati, sono totalmente falliti. Ne prenda atto la politica che finora non ha mai fatto gli interessi dei vettori italiani mentre l’unica cosa che ancora lo potrebbe salvare è la gestione diretta con l’intervento dello Stato.Progetti faraonici rappresentati prima da Etihad con Alitalia e poi da Qatar con Airitaly si mostrano per ciò che in realtà erano: vuote finzioni.Nel caso di Alitalia il Tribunale di Civitavecchia ipotizza addirittura lo spogliamento di un’azienda, l’acquisto di biglietti aerei senza alcuna profittabilità, l’enorme sperpero di denaro in cene eleganti o colazioni a caro prezzo presso ristoranti famosi, l’appropriazione di slot di Mistral rimpiazzata da Etihad Regional in molti collegamenti, il che presumibilmente ha portato anche alla cessazione dell’attività di linea della compagnia di Poste Italiane.
I lavoratori di queste due aziende sono stati umiliati, hanno pagato con i licenziamenti mentre negli anni come in un carosello senza senso “brillanti” manager passavano da una parte all’altra.La distruzione delle aerolinee italiane e della loro storia è sotto gli occhi di tutti e solo oggi si possono valutare le scelte dei governi di tutti i tempi, incapaci di costruire una politica industriale nazionale del trasporto aereo seria nella tutela degli interessi del Paese.E giunto il momento di chiedere scusa e di rimediare a enormi errori strategici fatti dai governi degli ultimi decenni. Il risultato per queste aziende è il seguente: Alitalia è commissariata da 3 anni senza che nessuno abbia detto cosa bisogna fare di questa compagnia, mentre per Airitaly cè il fermo delle attività.I lavoratori di Alitalia e Airitaly si ritroveranno in ogni azione di lotta a partire dallo sciopero del trasporto aereo nazionale del 25 febbraio.

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“Building Peace through Heritage”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Firenze Dal 13 al 15 Marzo 2020 esperti internazionali si confronteranno sulla costruzione di pace nella valorizzazione del Patrimonio e del dialogo fra Popoli. In questo periodo di grande instabilità, in cui si susseguono guerre e catastrofi naturali che mettono in pericolo popoli, territori e, più in generale il patrimonio materiale e immateriale, culturale e ambientale, il Forum Mondiale organizzato dal Movimento Life Beyond Tourism Travel to Dialogue si configura sempre più come un’importante occasione di incontro e dialogo sui temi della pace, della riconciliazione, della cooperazione internazionale, del patrimonio, dei legami e delle culture. Tre giorni di dibattiti e confronto fra esperti internazionali che, nella culla del Rinascimento, cercheranno di gettare il seme di un nuovo modello di sviluppo sostenibile.L’evento racchiude in sé una molteplicità di iniziative tra cui l’Assemblea Generale degli Esperti Internazionali della Fondazione Romualdo Del Bianco, il Simposio Scientifico con le sessioni plenarie e parallele con oltre 200 autori da 46 paesi, l’International Showcase con aziende selezionate che partecipano presentando i propri prodotti, un Focus sull’innovazione del territorio Pratese con un intervento della municipalità, mostre fotografiche ed eventi culturali.
Nel pomeriggio di venerdì 13 marzo verrà inaugurato il Forum con la cerimonia di apertura e la mostra “Azerbaijan meets the world in Florence” mentre la mattina di sabato 14 si aprirà il simposio internazionale con l’Assemblea Generale degli Esperti Internazionali della Fondazione Romualdo Del Bianco e con le sessioni plenarie e parallele che continueranno anche tutta domenica 15.
Fra i focus, oltre alle tematiche portanti della Pace e del Patrimonio, la cooperazione internazionale come aspetto chiave della protezione e dello sviluppo sostenibile, la conservazione urbana e lo sviluppo attraverso la riduzione dei conflitti, l’ecoturismo e i cambiamenti climatici, ovvero come promuovere la cultura locale responsabilmente sulle quali ci si confronterà con rappresentanti di importanti Istituzioni come il Global Footprint Network, l’ICOMOS ISC Preservation and Interpretation, il MARHI di Mosca, il Comune di Prato. Nelle sessioni parallele, si parlerà inoltre di Uso e Valorizzazione, Conservazione e Mantenimento, Pianificazione e Design, educazione, best practices internazionali di gestione del Patrimonio, progetti in dialogo con l’ambiente.Un evento ricco di argomenti e spunti di riflessione, dedicato a chi già condivide la visione del Movimento Life Beyond Tourism Travel to Dialogue e a chi vuole approfondirne le tematiche nel dialogo con esperti, accademici e ospiti internazionali.Il Forum è promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco, organizzato dal Movimento Life Beyond Tourism Travel to Dialogue, con il coordinamento scientifico dell’Istituto Internazionale Life Beyond Tourism e il sostegno dei Main Sponsor Centro Studi e Incontri Internazionali, Fondazione Romualdo Del Bianco, Centro Congressi al Duomo.

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L’Abbazia di Valserena riapre i battenti

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Parma Domenica 16 febbraio alle ore 11 (Mostra: 16 febbraio – 22 marzo 2020) lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma riapre gli spazi rinnovati e restaurati dell’Abbazia di Valserena con l’installazione di Massimo Bartolini dal titolo On Identikit, primo appuntamento del programma di residenze d’artista Through time: integrità e trasformazione dell’opera, realizzato in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.Le opere di Bartolini, spesso pensate a partire da un contesto specifico ­– un’opera, una collezione – vivono in stretto legame con l’ambiente che le ospita. L’artista interviene sullo spazio in maniera del tutto antimonumentale, modificandolo, interpretandolo e definendolo. In questo caso, Bartolini è stato invitato a confrontarsi con l’Archivio-Museo dello CSAC di Parma, che conserva oltre 12 milioni di materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio preziosissimo su cui l’artista ha lavorato interpretando i suoi elementi come fossero note musicali: se accostati gli uni agli altri, fanno intravedere qualcosa di diverso rispetto a quando sono considerati isolatamente. Gli archivi dunque sono luoghi in cui “si compone musica”, dove gli oggetti e le opere possono, in maniera involontaria e irreversibile, diventare altro.La musica è nascosta dentro l’immagine di Identikit come la figura è nascosta dentro il gesso de Lo Spirato. Con il lavoro On Identikit, Bartolini intende fare incontrare l’essere invisibile e presente dello Spirato con l’essere, invisibile per natura, della musica, che risuonerà nei suggestivi spazi della Chiesa.L’installazione concepita da Massimo Bartolini coincide con la riapertura degli spazi espositivi CSAC dopo la prima fase di lavori che ha visto il rinnovamento dell’impianto di illuminazione e dei supporti espositivi. I lavori proseguiranno nei prossimi mesi e interesseranno gli spazi dell’abbazia destinati agli archivi, in vista dell’apertura di nuovi percorsi. Massimo Bartolini è nato, vive e lavora a Cecina.

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Redditi da lavoro e pressione fiscale

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Un tema attualmente al centro dell’agenda politica sul quale bisogna agire considerando che è già in atto ed evidente una riduzione della forbice tra i redditi da lavoro. Riduzione in gran parte avvenuta non solo grazie al positivo taglio del prelievo agli stipendi medio-bassi ma anche a causa dell’aumento delle imposte su quelli medio-alti.Nel periodo che va dal 2008 al 2019, il prelievo (Irpef + addizionali) è aumentato per i dirigenti (retribuzione annua lorda media 100mila euro) e per i quadri (54mila €) rispettivamente del +2,3 e +2,5% ed è diminuito per gli impiegati (31mila €) e gli operai (25mila €) del -20,7 e -47,95%. L’incidenza di Irpef e addizionali sulla retribuzione imponibile, cioè l’aliquota media, è passata dal 2008 al 2019 dal 38 al 38,9% per i dirigenti, dal 32,2 al 33% per i quadri, dal 20,9 al 16,6% per gli impiegati e dal 15,7 all’8,2% per gli operai.Nel periodo in esame, la forbice tra la retribuzione media annua lorda di un dirigente e quella di un operaio è restata pari a 6,7 volte, ma quella calcolata sulla retribuzione netta si è abbassata da 4,9 volte del 2008 a 4,4 volte del 2019. Oltre al travisato aumento delle diseguaglianze, che di fatto riguarda in alto uno sparuto gruppetto di persone e nel caso i patrimoni, c’è e reale in Italia un progressivo impoverimento della cosiddetta “classe media”, cioè di quel ceto produttivo composto da professionisti, manager, insegnanti, impiegati, piccoli imprenditori, che ha rappresentato storicamente il fulcro della democrazia rappresentativa e della crescita inclusiva.Lo confermano, oltre ai dati già esposti anche, i risultati delle indagini condotte dalla Banca d’Italia nel periodo 2002-2016, da cui emerge che le retribuzioni nette di dirigenti pubblici e privati, di quadri e impiegati direttivi si sono accresciute del 26% a prezzi correnti, cioè ad un tasso più contenuto di quello stimato per il complesso dei lavoratori dipendenti (+32%).L’urgente la realizzazione di una riforma della fiscalità e in particolare dei meccanismi di progressione delle aliquote Irpef deve quindi andare nel segno della semplificazione e della giusta progressività, per rendere il sistema più giusto, efficiente, equo e coerente con i principi di solidarietà e di uguaglianza. In questo senso – per tutti, ma soprattutto per chi già paga tanto e troppo, oltre a non andare oltre una soglia già eccessiva – serve dare messaggi sul fronte della riduzione della spesa e del recupero dell’evasione e prevedere di reperire eventuali ulteriori risorse non sui redditi da lavoro, ma altrove.“L’obiettivo ultimo del legislatore – ricorda Guido Carella presidente di Manageritalia – deve essere quello, in primis, di tutelare le categorie meno abbienti senza colpire, va sottolineato, i redditi da lavoro medio-alti già tartassati. Non ci stancheremo mai di dire che non si può far pagare sempre e sempre di più alle stesse categorie”. “Soprattutto – chiude Carella – occorre pensare ad innescare una vera e strutturale crescita dell’economia, senza la quale i redditi resteranno sempre al palo o scenderanno e ogni anno si ripresenterà il problema e “lo spettro” di una spesa pubblica difficilmente sostenibile e di una pressione fiscale elevata e concentrata su pochi cittadini, con il rischio di compromettere la tenuta complessiva del welfare state”.

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L’epidemia del nuovo coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

(SARS-CoV-2) ci ha svelato che il mondo è sempre più esposto all’insorgere di malattie infettive, siano esse nuove o riemergenti, che possono diffondersi più velocemente che in passato a causa del rapido movimento delle persone a livello globale. Quando appare una nuova malattia infettiva con potenziale pandemico si accende di solito un dibattito trasversale, politico, scientifico e mediatico, e gli eventi che hanno accompagnato l’epidemia del SARS-CoV-2 non fanno eccezione: così, nelle ultime 5 settimane, questo argomento ha catturato l’attenzione globale dei media, oltre che del mondo politico e scientifico. Il proliferare di attività scientifica attorno al SARS-CoV-2 ha portato – dati aggiornati al 10 febbraio – a oltre 103 pubblicazioni, che ne hanno definito varie caratteristiche epidemiologiche e cliniche, ivi compresa l’evidenza della trasmissione da uomo a uomo in comunità, nuclei familiari e strutture ospedaliere. Queste pubblicazioni hanno portato allo sviluppo di numerose linee guida da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e di altre agenzie sanitarie pubbliche per quanto riguarda la diagnosi, la prevenzione e il controllo dell’epidemia. In conseguenza della pubblicazione di queste linee guida, molte compagnie aeree, tra cui British Airways, Lufthansa, Swiss Air e Austrian Air, hanno rapidamente reagito all’epidemia, sospendendo i voli da e verso la Cina. Diversi paesi hanno anche organizzato l’evacuazione dei loro cittadini e familiari dall’area di Wuhan. Nella gestione di questa epidemia appare evidente che il mondo ha imparato le lezioni apprese in esperienze precedenti, quali la SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) nel 2003, la MERS (Middle East Respiratory Syndrome) nel 2012, ed Ebola, per le quali Cina, Arabia Saudita e l’OMS stessa erano state pesantemente criticate per aver agito con troppa lentezza. Per ogni nuova epidemia che si presenta, il livello di preparazione globale e la capacità di risposta alle malattie infettive emergenti e riemergenti possono essere costantemente migliorate. La rapida e ben coordinata risposta globale all’emergenza ed all’individuazione del SARS-CoV-2, e il livello di comunicazione tra scienziati, ricercatori ed epidemiologi, nonché tra le agenzie sanitarie e di finanziamento pubbliche, non hanno precedenti rispetto alle epidemie del passato. Ma è senza precedenti anche il clamore mediatico che ha generato questa epidemia, sin dalle prime notizie annuncio, sulla stampa e sui social media. Il percorso che le informazioni scientifiche e di sanità pubblica compiono dalla loro elaborazione sino all’utilizzo da parte dei media contiene diversi passaggi, ciascuno dei quali può portare a esagerazioni quando non a vera e propria disinformazione. La proliferazione di notizie sanitarie ricavate da Internet potrebbe incoraggiare la selezione di contenuti, sia giornalistici che scientifici, che sopravvalutano la forza dell’inferenza causale. Abbiamo così studiato l’impatto dell’inferenza causale sulla ricerca sanitaria nella fase finale del percorso, ovvero quando viene consumata sui social media. Il clamore mediatico deriva da una inefficace comunicazione del rischio al pubblico e ai media? L’individuazione proattiva dei casi da parte delle autorità cinesi, con la ricerca e lo screening dei contatti delle persone contagiate, ha portato a un aumento esponenziale del numero di casi segnalati, con un conseguente aumento dell’interesse dei media e il conseguente clamore. Le previsioni sul tasso di riproduzione dell’infezione (R0), l’evacuazione di cittadini europei e nordamericani dalla Cina, e in alcuni casi la detenzione di persone in quarantena (ad es. nel Regno Unito), hanno acquisito grande visibilità sulla stampa e contribuito ad aumentare l’isteria mediatica.
Il racconto della situazione in tempo reale da parte del pubblico sui social media potrebbe contribuire ad una maggiore precisione nella raccolta di informazioni da parte dei mezzi di informazione. E tuttavia la rapidità negli sviluppi della situazione, l’aumento del numero dei casi, insieme ad una crescente eterogeneità delle informazioni, rendono sempre più difficile per i media assimilare questo canale informativo e ricavarne interpretazioni che abbiano un significato. Inoltre, il volume delle informazioni che vengono trasmesse alle autorità sanitarie, e che da queste vengono comunicate al pubblico, supera la capacità dei media di collegarle ed analizzarle utilmente, verificandole con altri dati. Questa incapacità di validare le informazioni può alimentare le speculazioni, generando quindi preoccupazione nei media e nel pubblico. Trovare l’equilibrio tra fornire le informazioni necessarie per agire in maniera appropriata in risposta al rischio e fornire informazioni che alimentano azioni inappropriate è una operazione delicata. La risposta globale dei media a SARS-CoV-2 rimane sbilanciata, in gran parte a causa della continua evoluzione dello scenario; di conseguenza, la percezione pubblica del rischio rimane esagerata. I molti fattori tuttora sconosciuti che circondano il virus possono condurre ad ulteriore clamore mediatico ed a risposte esagerate da parte del pubblico. Ad esempio: quante persone hanno viaggiato da e verso Wuhan prima che venissero implementate le restrizioni di viaggio e la quarantena? Quanti di questi individui erano asintomatici o stavano incubando il virus? Quanto sono efficaci lo screening e le attuali misure di controllo?
Alla data del 10 febbraio sono stati confermati 37.558 casi, e sono stati segnalati all’OMS 812 decessi. Al di fuori di Cina, sono stati rilevati 307 casi in 24 paesi. Pertanto, anche se rimangono diverse centinaia di pazienti in terapia intensiva, nel complesso il tasso di mortalità in ospedale rimane intorno al 2%. È giunto quindi il momento di abbassare il clamore e l’isteria che circonda l’epidemia di SARS-CoV-2, e ridurre la sensazionalizzazione di nuove informazioni, in particolare sui social media, dove si cerca in questo modo di catturare l’attenzione da parte dei follower. Inoltre, la disparità tra la forza del linguaggio utilizzata da alcuni ricercatori ed uomini politici nel rapporto con i media e l’inferenza condivisa sui social media richiedono ulteriori ricerche per determinare in che modo i contenuti devono essere canalizzati sulle diversi piattaforme. Un modo efficace di mettere in prospettiva questa epidemia può essere quello di confrontarlo con altre infezioni del tratto respiratorio con potenziale epidemico. Il virus SARS-CoV-2 pare condividere lo stesso modello dell’influenza, con la maggior parte delle persone che guarisce e con un basso tasso di mortalità; le persone più a rischio di mortalità sono quelle più anziane, oltre i 65 anni, le persone con un sistema immunitario indebolito, o che presentano altre malattie.
Attualmente non vi sono evidenze scientifiche in base alle quali il virus SARS-CoV-2 si diffonda più rapidamente rispetto all’influenza o abbia un tasso di mortalità più elevato.
I media dovrebbero concentrarsi su obiettivi più altruistici, sviluppando il dialogo con le autorità competenti al fine di proteggere la sicurezza sanitaria globale attraverso una collaborazione amichevole. Dovrebbero evidenziare gli sforzi che vengono fatti per sviluppare il vaccino, nonché le misure educative e sanitarie che vengono messe in atto per prevenire la diffusione dell’infezione. Sebbene ci siano molte cose ancora da sapere su come rispondere al meglio ad infezioni di questo tipo, ci sono anche diversi aspetti positivi, come i test diagnostici che sono stati sviluppati in appena due settimane, o il supporto finanziario disponibile per lo sviluppo del vaccino: tutte notizie che forse dovrebbero apparire nei titoli dei giornali e dei notiziari, per alimentare la rassicurazione piuttosto che la paura.

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Adela Cortina inaugura “Dialoghi 2030”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Roma Giovedì 20 febbraio ore 18,30, Sala Dalí, piazza Navona 91 Instituto Cervantes. Si tratta di un ciclo d’incontri dedicato ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, organizzato in collaborazione con ASIERI e IE University, Madrid, si terrà il primo appuntamento con l’Obiettivo 1: Sconfiggere la povertà, che vedrà protagonista la filosofa spagnola Adela Cortina, autrice del libro “Aporofobia, il rifiuto del povero”, intervistata dalla giornalista italo-argentina Silvina Peréz. A introdurre il dialogo, il direttore dell’Instituto Cervantes di Roma, Juan Carlos Reche.Figura tra le più autorevoli e rappresentative nel campo dell’etica filosofica in Spagna, otto lauree “honoris causa” conferite da diverse università nel mondo, Adela Cortina è stata la prima donna ammessa alla Royal Academy of Moral and Political Science. Classe 1947, ordinario di Etica e Filosofia Politica nell’Università di Valencia, ha coniato negli anni ’90 il concetto di aporofobia per riferirsi all’odio e al rifiuto della povertà e dei poveri. Con lei, nel primo incontro del ciclo “Dialoghi 2030” ci sarà Silvina Peréz, giornalista, scrittrice e autrice televisiva, che attualmente dirige l’edizione in spagnolo dell’Osservatore Romano.
Nel 2015, 193 paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto un programma per la difesa e il miglioramento del pianeta e delle persone per uno “sviluppo sostenibile”. Questo ambizioso progetto è diviso in 17 punti, ognuno dei quali tratta un obiettivo comune a tutta l’umanità: la parità di genere, la lotta alla povertà, il contrasto al cambiamento climatico.L’Instituto Cervantes di Roma intende offrire nella sua programmazione culturale per l’anno 2020 una serie di incontri con esperti nelle diverse materie – spagnoli, sudamericani ed europei – che rifletteranno su alcuni dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 e porranno delle domande sullo stato di attuazione di questi ultimi: cosa hanno fatto finora gli stati? Qual è stato il loro reale impegno? Ogni incontro sarà dedicato ai vari obiettivi fissati, iniziando con il primo, Sconfiggere la povertà, per poi proseguire con l’Obiettivo n. 8: Lavoro dignitoso e crescita economica. Le professioni del futuro, il 27 marzo con Carlos Barrabés (imprenditore, esperto in nuove tecnologie, consulente di numerose aziende e fondatore di Barrabes.com, uno dei primi siti di e-commerce al mondo) e María Lozano Zahonero (linguista – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) e all’Obiettivo n. 11: Città e comunità sostenibili, il 21 aprile con Isabel Martínez Sierra (vicedirettrice dell’Instituto Eduardo Torroja del CSIC) e Antonio Cantalapiedra (fondatore e consigliere Delegato Woonivers – Visinting Professor IE University), moderati da Christian Rocchi, vicepresidente del Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori di Roma e provincia. Altri incontri saranno dedicati all’Obiettivo5: Parità di genere, all’Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze, alll’Obiettivo 16: Pace, Giustizia e istituzioni solide e all’Obiettivo 2: Sconfiggere la fame. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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Aggiornamento sulla strategia di investimento di febbraio 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

A cura di Andrea Delitala Head of Investment Advisory e Marco Piersimoni Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management. L’inizio del 2020 ha subito testato l’appetito per il rischio degli investitori: l’eliminazione del generale Soleimani da parte dell’amministrazione americana ha fatto temere che la reazione iraniana potesse portare ad una violenta escalation. Ancor prima che la situazione si stabilizzasse, gli investitori si sono affrettati nel comprare la correzione dei mercati azionari. Viceversa la notizia, alla vigilia del Capodanno Cinese, sulla epidemia del coronavirus a Wuhan ha provocato, sul finire del mese. una correzione, anche severa localmente, dei mercati azionari. L’impatto sui rendimenti è stato altresì violento. I mercati obbligazionari e i beni rifugio (oro e Franco Svizzero) fanno registrare, di conseguenza, massimi di periodo. Sul fronte valutario, si registra un rafforzamento del Dollaro che, nei confronti della moneta unica, passa di mano a fine gennaio a 1,10 rispetto all’1,12 di inizio anno. Sul fronte macro l’America prosegue nel recupero sul settore manifatturiero (ISM nuovamente sopra quota 50) mentre in Europa la crescita economica resta marginalmente debole con però dati incoraggianti sulla disoccupazione (-0,1% a 7,3%) e sul sentiment economico.L’attenzione è rivolta all’evoluzione del coronavirus in Cina e al conseguente impatto sulla crescita interna e sull’economia mondiale. Le stime sul tasso di contagiosità e di mortalità del virus riflettono ancora grande incertezza mentre il consenso è più omogeneo per quanto riguarda le valutazioni economiche: gli analisti ritengono che l’epidemia frenerà la crescita del PIL reale cinese nel primo trimestre dell’anno di circa l’1,5%. Ci si attende, inoltre, che le autorità cinesi faranno ricorso alle leve fiscali e monetarie per mitigare gli impatti negativi sulla crescita.
Fondato a Ginevra nel 1805, il Gruppo Pictet è uno dei principali gestori patrimoniali e del risparmio indipendenti in Europa. Con un patrimonio gestito e amministrato che ammonta a circa 530 miliardi di euro al 31 dicembre 2019, il Gruppo è controllato e gestito da sette soci e mantiene gli stessi principi di titolarità e successione in essere fin dalla fondazione. Il Gruppo Pictet, con oltre 4.500 dipendenti, ha il suo quartier generale a Ginevra e altre sedi nei seguenti centri finanziari: Amsterdam, Barcellona, Basilea, Bruxelles, Dubai, Francoforte, Hong Kong, Londra, Losanna, Lussemburgo, Madrid, Milano, Monaco, Montreal, Nassau, Osaka, Parigi, Roma, Singapore, Stoccarda, Taipei, Tel Aviv, Tokyo, Torino, Verona, Zurigo. Pictet Asset Management (“Pictet AM”) comprende tutte le controllate e le divisioni del Gruppo Pictet che svolgono attività di asset management e gestione fondi istituzionali. Fra i principali clienti si annoverano alcuni dei maggiori fondi pensione, fondi sovrani e istituti finanziari a livello mondiale.

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L’eredità delle parole e del corpo di Aldo Moro nella nostra storia

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Roma Sabato 15 marzo, Teatro Vascello (Via Giacinto Carini, 78) ore 19.00 (ingresso libero fino ad esaurimento posti): il Gruppo Storia di Grande come una città vuole ricordare Aldo Moro – nell’anniversario del suo rapimento (16 marzo 1978) – promuovendo un incontro ed un dibattito intorno alla figura del grande statista e all’eredità del suo pensiero e del suo lavoro politico. Interverranno Marco Damilano, Miguel Gotor, Fabrizio Gifuni, Francesco Biscione, Christian Raimo e Ilaria Moroni. L’occasione, infatti, è offerta da un potente spettacolo che Gifuni dedica a Moro (18- 23 febbraio) e di cui verrà offerta un’anteprima: parole alla ricerca dei confini di una tragedia i cui effetti paghiamo forse ancora oggi.La mattina del 16 marzo 1978 in cui le Brigate rosse rapirono Aldo Moro, si votava la fiducia al quarto Governo presieduto da Giulio Andreotti. Per la prima volta il Partito Comunista partecipava alla maggioranza parlamentare che avrebbe sostenuto l’esecutivo. Ed era stato Moro a gestire l’accordo.Il 1978 è stato un anno cruciale per la Repubblica, forse l’anno finale per quel progetto politico e sociale immaginato dalla costituzione, o almeno è così per alcuni storici e politologi che ritengono che una vera Seconda Repubblica non sia mai riuscita a nascere dalle ceneri di quella crisi. Vera è la constatazione che con Aldo Moro non sia morto solo l’uomo e nemmeno solo il politico. Ma una parte della nostra identità collettiva.
L’effetto delle parole di Moro, delle sue lettere, del memoriale, l’effetto del suo corpo prima in prigione, poi cadavere nel bagagliaio della Renault 4, rimangono come tracce fantasma che non smettono di infestare ogni possibile confronto pubblico, hanno una potenza spettrale come quella del padre di Amleto.A distanza di quarant’anni, proprio come in un monologo shakesperiano, Fabrizio Gifuni rilegge in uno spettacolo evocativo e potente (in scena al Teatro Vascello dal 18 al 23 febbraio) quelle lettere e quel memoriale: “Con il vostro irridente silenzio” è una delle espressioni che Moro usa per congedarsi dai quei vivi che sono stati i suoi colleghi di partito, la classe politica con cui ha condiviso ogni istante della sua esistenza.Prossimo alla morte, consolato solo da affetti privati, Moro concentra su di sé la crisi di una Repubblica che non finisce di finire.

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Cerved Rating Agency ha confermato il rating B1.2 a Battistella Company S.r.l

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

La holding finanziaria e capogruppo dell’omonima realtà di Treviso, riconducibile alla famiglia Battistella, dalla fine degli anni Sessanta produce e commercializza arredamento giorno e notte a marchio “Novamobili”, nonchè camerette e soluzioni per casa e ufficio con i brand “Nidi” e “Cinquanta3”. L’agenzia di rating europea che fa capo al Gruppo Cerved, infatti, ha collocato il Gruppo Battistella in un’area di solvibilità.Dai dati di pre-chiusura 2019 emergono ricavi consolidati pari a 104 milioni di euro, in crescita rispetto ai 97,8 milioni del 2018, grazie soprattutto a un aumento dei volumi, a fronte di un sostanziale mantenimento dei livelli di marginalità (Ebitda margin 12% circa). Per il 2020 si stimano ricavi in crescita a 114 milioni di euro e un miglioramento delle marginalità, trainato dall’ampliamento dell’offerta con prodotti a maggior valore aggiunto. Nell’ultimo triennio la capacità di generare costantemente flussi di cassa attraverso l’attività operativa ha consentito al Gruppo di finanziare le Capex senza ricorrere a risorse esterne. Una migliore gestione del circolante, che si è tradotta in minori utilizzi delle linee a breve termine, ha determinato una contrazione della Posizione Finanziaria Netta (PFN) al 31/12/19 a 35,4 milioni di euro (40,9 milioni al 31/12/2018), trend atteso anche nel 2020.

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Scuole Italiane all’Estero: incontro al MAECI con i sindacati rappresentativi

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

La delegazione Anief ha presentato un’articolata memoria per rilanciare un settore fondamentale per il Paese e tutelare i diritti del personale, dalla formazione degli organici al reclutamento, passando per la retribuzione. Prossima tappa a Londra, dove il 24 si svolgerà un’assemblea sindacale per informare i lavoratori. Si è concluso, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’incontro con le organizzazioni sindacali rappresentative sul funzionamento del servizio scolastico nelle scuole statali italiane all’estero. L’Anief era presente con una sua delegazione e ha presentato un documento in cui evidenzia il periodo di grave difficoltà che vive questo settore. Marcello Pacifico (Anief): Nelle scuole italiane all’estero, per effetto soprattutto delle novità apportate dal D.Lgs. n. 64/2017, abbiamo evidenziato come sia palese l’abbassamento della qualità dell’offerta formativa e una generale e intollerabile compressione dei diritti di tutti i lavoratori destinati all’esteroL’Anief, infatti, ricevuta al MAECI in delegazione con il dott. Fina e la dott.sa Cozzetto, ha tenuto a rilevare l’urgenza di provvedimenti operativi quali l’immediata emanazione dei decreti di destinazione all’estero per l’a.s. 2019/2020 degli aventi diritto che sono già in forte ritardo rispetto all’inizio delle regolari attività didattiche e il ripristino delle graduatorie d’istituto per le supplenze dalle quali attingere per l’attribuzione dei contratti annuali sugli spezzoni orari non costituenti cattedra e per le sostituzioni del personale temporaneamente assente, abolendo i contratti “locali”. “La presunta innovazione apportata dal D.Lgs. n. 64/2017 – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ha creato invece solo criticità sia a discapito del personale precario, che non viene praticamente più interessato dalle nomine per la sostituzione di personale assente e per l’attribuzione degli spezzoni orari, sia a discapito del personale di ruolo o già in servizio presso la sede estera che si è praticamente visto obbligato ad accettare sostituzioni e ore eccedenti il normale orario settimanale previsto dal contratto, generando un’inaccettabile compressione di prerogative e diritti che sono contrattuali e che non possono essere imposte dalla norma”. Il sindacato Anief, con i suoi delegati Chiara Cozzetto e Salvatore Fina, ha anche evidenziato la necessità di un adeguamento dell’organico di sostegno alle reali esigenze anche per il personale da destinare all’estero, nel rispetto dei principi costituzionali e del diritto all’istruzione di tutti gli alunni. Altri punti nevralgici presentati, per nulla secondari per il settore, sono stati la richiesta di specificare con precisione gli incarichi aggiuntivi per i lettori in servizio presso i lettorati con IEA e la costituzione anche nelle scuole italiane all’estero dei Consigli d’Istituto.

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Inventore Italiano brevetta sistema per il risparmio economico ed energetico

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Un innovativo sistema di accumulo energia, generata da fonti rinnovabili e da riutilizzare per il fabbisogno energetico degli edifici privati e pubblici, è stato recentemente ideato e brevettato da Pasquale Fontana, un imprenditore di Casapesenna, titolare di ‘Imprefon’, che da anni si dedica all’edilizia e alla progettazione di sistemi per il risparmio energetico. Si tratta del dispositivo ‘Megra’, un congegno integrato atto a conservare e restituire energia elettrica per usi domestici ed industriali, rendendo autonomi e indipendenti gli utenti dalle reti di distribuzione nazionali. Un’assoluta novità, non solo per la capacità di essere totalmente indipendenti energeticamente, ma anche per la possibilità di integrazione ad un normale impianto fotovoltaico, eolico, o di altra forma di energia rinnovabile.Il progetto ‘Megra’, ha fin da subito catturato l’attenzione della comunità scientifica, e a breve il prototipo verrà esposto anche alla Città della Scienza di Napoli, presso la sede Campania NewSteel della Società SbS, situata nell’area multifunzionale di promozione e divulgazione scientifica di Bagnoli.
Pasquale Fontana, che prossimamente presenterà la sua invenzione anche in ambito accademico, dopo l’ultimazione del prototipo, ha dichiarato: “Sono felice di vedere ‘Megra’ prendere forma, anche grazie al contributo nella realizzazione del prototipo dell’azienda LabMec. Con questo sistema si risolve definitivamente il problema dell’accumulo e della successiva restituzione dell’energia prodotta. Infatti, integrando gli impianti ad energia rinnovabili con il dispositivo si ha la possibilità di accumulare tutta l’energia prodotta in eccesso e non consumata nell’arco della giornata, garantendo un’autonomia totale. Gli utenti potranno scegliere di distaccarsi completamente dalla rete di distribuzione, poiché nel caso di una continua sottoproduzione di energia entra in azione un motore termico detto “ausiliario”. Il sistema è notevolmente conveniente dal punto di vista economico, ed anche più efficiente rispetto ad un accumulo chimico attraverso batterie ricaricabili. Non si dovranno infatti, fare i conti con i tempi lunghi di ricarica, con il fastidioso effetto di autoscarica, e con una vita media legata ai continui cicli di ricarica delle batterie”.“Il dispositivo – precisa Fontana – ha lo scopo di ridurre le spese per l’utente. Nei casi dei condomini con diverse unità abitative, per esempio è capace di offrire una soluzione atta a coprire le esigenze energetiche dell’edificio, con un importante riduzione dei costi di realizzazione, essendo un impianto unico al servizio di tutti i residenti, e con la possibilità di una gestione diretta dell’energia accumulata che viene ripartita tra tutti i condomini. Grazie alla sua modularità lo stesso vantaggio si ottiene anche per le abitazioni unifamiliari, gli edifici pubblici, commerciali, le fabbriche e le industrie.”
“Ho voluto anche curare l’aspetto ambientale, – ha concluso l’inventore Campano – con l’eliminazione dei rifiuti pericolosi derivanti dalla fase di costruzione, produzione e dal fine vita delle batterie. Utilizzando il dispositivo inoltre, si ottiene la riduzione dell’utilizzo di sistemi di riscaldamento a combustibili fossili o vegetati tradizionali con una drastica riduzione di inquinanti immessi nell’atmosfera. Il sistema infine, può essere realizzato con le materie prime già presenti in loco nel rispetto del territorio e del paesaggio in cui viene installato”.

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