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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Green Deal europeo: le piccole comunità possono fare una grande differenza

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

Le politiche ambientali a livello subcomunale sono fondamentali per l’adattamento agli effetti devastanti del riscaldamento globale. Sebbene sia a livello delle grandi capitali europee che vengono oggi discussi grandi piani industriali e strategie di investimento globali per decarbonizzare l’economia mondiale, sono state le piccole comunità costiere a subire i danni maggiori dalla tempesta Gloria che si è abbattuta sul Mediterraneo. Le comunità subcomunali sono esposte in prima linea agli effetti dei cambiamenti climatici e, al tempo stesso, svolgono un ruolo essenziale nell’attuazione di misure di adattamento al riscaldamento globale. Mentre il Green Deal diventa la massima priorità dell’UE, il Comitato europeo delle regioni chiede maggiori finanziamenti e programmi su misura per gli enti di livello subcomunale, comprese le isole, le comunità scarsamente popolate, i villaggi e i distretti. Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato il parere sul tema Verso quartieri e piccole comunità sostenibili – Le politiche ambientali al livello subcomunale, elaborato dal relatore Gaetano Armao (IT/PPE), vicepresidente e assessore all’Economia della Regione siciliana, nonché presidente del gruppo interregionale Regioni insulari del CdR. Il relatore Armao ha osservato che “in quanto assemblea degli enti locali e regionali dell’UE, è nostro dovere farci portavoce delle esigenze delle comunità a livello subcomunale e sostenere iniziative che le rendano più prospere e sostenibili . Che si tratti di piccole isole, di distretti urbani o di zone montane scarsamente abitate, occorre creare meccanismi su misura per affrontare le specifiche sfide ambientali cui queste comunità sono attualmente confrontate. Dobbiamo iniziare semplificando e razionalizzando le norme di ammissibilità per incoraggiare la loro partecipazione diretta ai programmi ambientali dell’UE.” I membri ricordano che gli enti subcomunali hanno scarso controllo sulle decisioni riguardanti aspetti fondamentali della transizione ecologica, quali i trasporti, i rifiuti, la gestione delle acque o la qualità dell’aria, e concordano sul fatto che tali enti devono essere presi in considerazione nei pareri del CdR. Il CdR invita la Commissione europea a valutare la proposta di lanciare una Giornata europea dei villaggi e dei quartieri sostenibili per promuovere e incoraggiare il loro impegno diretto nel percorso dell’Europa verso la neutralità climatica.Il CdR chiede l’adozione di misure e meccanismi in grado di massimizzare l’impatto positivo delle politiche ambientali dell’UE a livello subcomunale. I membri propongono di lanciare specifici inviti a manifestare interesse e programmi di lavoro intesi ad accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e a rafforzare il ruolo dei nuovi sistemi partecipativi e delle dinamiche comunitarie per promuovere lo sviluppo sostenibile a livello locale. L’UE sostiene attualmente le strategie di sviluppo a livello subcomunale attraverso iniziative specifiche come i gruppi locali di azione Leader. In Europa si riscontra una grande diversità di forme istituzionali a livello subcomunale, e molteplici sono i termini utilizzati per indicarle. Frazioni, quartieri, distretti, circoscrizioni, sezioni, villaggi, parrocchie e borghi: sono solo alcune delle denominazioni che definiscono oggi questo tipo di comunità. Dai distretti urbani densamente popolati alle piccole isole e ai villaggi di montagna, le comunità subcomunali si trovano ad affrontare sfide ambientali specifiche, e spesso non dispongono delle capacità e delle risorse necessarie per superarle.I membri chiedono che nelle politiche ambientali dell’UE si tenga conto delle esigenze di ogni tipo di comunità, in linea con il parere del CdR Verso un 8º programma d’azione in materia di ambiente. L’Assemblea dei rappresentanti locali e regionali dell’UE si impegna a portare avanti un dialogo con la Commissione europea, anche nel quadro della piattaforma tecnica per la cooperazione ambientale , al fine di garantire che le piccole comunità al livello subcomunale siano adeguatamente tenute in considerazione nell’attuazione di specifiche politiche ambientali dell’UE. Quest’impegno potrebbe basarsi sugli sforzi già compiuti per fornire documenti di orientamento e strumenti.Il parere adottato è collegato a uno studio che presenta una panoramica del ruolo svolto sul piano ambientale da comunità subcomunali di tutti gli Stati membri.

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