Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 20 febbraio 2020

WJC responds to mass shooting in Hanau

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

NEW YORK – Reacting to the mass shooting in Hanau, Germany, which claimed the lives of nine people, World Jewish Congress President Ronald S. Lauder said: “The World Jewish Congress is extremely concerned about the rising threats against minorities in Germany from both sides of the political landscape in Germany. Today’s events in Hanau, are just two more examples of the far-right violence that targets Jewish citizens, immigrants and all people, who might not fit a long standing and bizarre racial view of some German citizens. Germany, of all countries in Europe, must be sensitive to this deadly and growing issue. This tragedy underscores the need for far more effective measures by the police and authorities to protect the lives of Germany’s minorities.But it isn’t just minorities that are threatened.
These crimes pose the greatest threat to the democratic fabric of German society and Germany’s commitment to uphold the values at the core of its postwar identity.Sadly, the connection between the recent tragedy in Halle to the latest shooting spree in Hanau is evident. Unless German authorities stop this now with real and tough laws along with real law enforcement, the genie of xenophobic bigotry that had been held down for 75 years, will be let loose again and that is something that the world cannot afford.”

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Sassoli: “Parlamento europeo unito sul QFP, non accetteremo un accordo qualsiasi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Durante il suo discorso alla riunione straordinaria del Consiglio europeo sul nuovo bilancio a lungo termine dell’UE, il Presidente, David Sassoli, ha sottolineato che il Parlamento europeo è pronto a respingere qualsiasi accordo che non garantisca all’UE i mezzi necessari per affrontare le sfide che abbiamo davanti.In apertura del suo discorso, il Presidente ha espresso solidarietà alle vittime e alle famiglie delle vittime coinvolte nell’attacco razzista della scorsa notte ad Hanau, in Germania. Sul prossimo bilancio a lungo termine dell’UE, il Presidente Sassoli ha dichiarato:
“Abbiamo grande rispetto per il ruolo del Consiglio e attendiamo con interesse la proposta che formulerà per poter negoziare sulla base di un testo che tenga conto delle indicazioni del Parlamento europeo. A tal proposito sento il dovere di affermare davanti a voi che il Parlamento non accetterà un accordo qualsiasi. Esiste una larghissima maggioranza pronta a rigettare qualsiasi proposta che non tenga in debito conto delle sue posizioni.” “Si tratta di un calcolo fondato sulle esigenze dell’Unione, sugli impegni assunti dalla nuova Commissione e dall’agenda strategica del Consiglio. Senza budget aggiuntivo, il Green Deal, la transizione digitale e l’Europa geopolitica rimarranno una scatola vuota.”
“Dobbiamo dotare l’Unione di tutti i mezzi necessari per le sfide che abbiamo deciso di affrontare. La prima e la più urgente riguarda ovviamente i cambiamenti climatici. Il Green Deal offre un percorso ambizioso affinché l’Europa possa diventare nel 2050 il primo continente a zero emissioni di gas serra. Sarà ovviamente necessario un grande sforzo finanziario per raggiungere questo obiettivo. Servono risorse per la crescita e lo sviluppo, e per accompagnare paesi, imprese, e cittadini in questa transizione. Vogliamo risorse perché l’Europa sia sempre all’avanguardia, in materia di ricerca e non si riduca a importare nuove tecnologie al cui sviluppo non avrà contribuito.” “Per il Parlamento europeo, i tagli proposti su agricoltura e coesione sono inaccettabili. Come potremo accorciare le distanze tra centro e periferia, se riduciamo i fondi per la coesione, oppure come potremo sviluppare un’Europa verde se non investiamo nell’agricoltura?””È interesse di tutti rompere la dicotomia artificiale tra contribuenti e beneficiari: tutti gli Stati membri, senza eccezioni, traggono vantaggi dall’UE. Tutti hanno grandi benefici dal bilancio europeo e ancora di più dal mercato unico, di cui il bilancio è una componente fondamentale.””Il Parlamento richiama la necessità di porre in essere un nuovo meccanismo di condizionalità in grado di proteggere il bilancio dell’Unione quando le regole dello Stato di diritto non sono rispettate e si verifica una violazione sistematica del quadro dei valori europei”.”Ringrazio il Presidente Michel per l’attenzione al tema delle risorse proprie per il bilancio dell’UE. Per la prima volta in più di 40 anni potrebbero finalmente essere introdotte nuove categorie di entrate. Il paniere proposto deve essere ampliato ed è essenziale fissare un calendario ragionevole per la sua attuazione ma almeno vediamo un passo nella direzione che il Parlamento europeo ha sempre auspicato”.

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European Parliament for the European Council of 20-21 February 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

European Parliament President David Sassoli will represent Parliament at the summit and address heads of state or government at 15:00. He will hold a press conference afterwards in the Council’s press room.The next long-term EU budget is about the future of Europe – about whether the EU will do more, the same, or less for its citizens after 2020.The European Parliament wants a post-2020 budget reform that matches its political commitments and ambitions for the future of the EU and ensures the continuity of the EU’s main policies like the regional and agricultural policies. This budget should also address future challenges for a stronger and more sustainable Europe. It should promote peace, democracy, the rule of law, human rights and gender equality, boost welfare, economic growth, quality employment, solidarity between member states and citizens, and contribute to fighting climate change.The proposal currently on the table for discussion between member states is not acceptable for Parliament, which expects the European Council not to adopt conclusions on this basis.

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Carnevale di Venezia con American express

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Carnevale di VeneziaAmerican Express torna nuovamente nella laguna al fianco della splendida Venezia per celebrarne la cultura e i valori tradizionali in occasione del Carnevale, un evento senza paragoni in tutto il mondo di cui Amex è sponsor. L’evento è il primo nel 2020 di un programma che coprirà tutto l’anno e finalizzato a valorizzare la città di Venezia e le sue eccellenze, specialmente in occasioni di eventi simbolo per la Città e la sua cultura.Quello che American Express vuole diffondere con questa sponsorizzazione è la magia dell’antica Venezia e la rinascita delle numerose botteghe che tutt’oggi creano, con maestria artigianale, le rinomate maschere e i costumi in grado di trasformare questa celebrazione in un momento indimenticabile. La volontà infatti è da un lato quella di offrire un servizio smart per vivere in prima fila l’esperienza del Carnevale di Venezia attraverso la possibilità di un accesso riservato per i Titolari di Carta registrati ad alcuni degli eventi più iconici del Carnevale. Dall’altro la missione del brand è di supportare i piccoli esercenti veneziani nel far conoscere a visitatori, cittadini e turisti internazionali la ricchezza artigianale e l’unicità delle botteghe presenti tra le numerose calli.
Il sostegno agli esercenti locali è un punto di forza della strategia di American Express sul territorio, che vede Venezia, insieme ad altre 4 città italiane rappresentative della cultura italiana, protagonista di campagne e promozioni personalizzate dedicate ai Titolari di Carta italiani ed esteri. Valorizzare i punti vendita della città che rappresentano eccellenze locali è parte dell’obiettivo di American Express di supportare la crescita di queste attività. (foto: carnevale venezia copyright)

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Coronavirus: quello che c’è da sapere

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Lo scorso 31 dicembre 2019 le autorità sanitarie cinesi hanno reso nota la presenza di un focolaio di sindrome febbrile, associata a polmonite di origine sconosciuta, tra gli abitanti di Wuhan, città di circa 11 milioni di abitanti situata nella provincia di Hubei, nella Cina Centro-meridionale, alla confluenza tra il Fiume Azzurro e il fiume Han, a circa 1.100 chilometri da Pechino, 800 da Shangai, 1.000 da Hong Kong. Il punto di partenza dell’infezione è stato identificato nel mercato del pesce e di altri animali vivi (c.d. “wet market”) di Huanan, al centro della città di Wuhan, che è stato chiuso il 1 gennaio 2020. Il 7 gennaio è stato isolato l’agente patogeno responsabile dell’epidemia: si tratta di un nuovo betacoronavirus, che il WHO ha denominato dapprima 2019-nCoV, quindi, a seguito di un meeting della ricerca svoltosi il 10 e 11 febbraio, SARS-CoV-2, ad indicare la similarità con il virus della SARS, che nel 2002-2003 causò una epidemia globale con 8.096 casi confermati e 774 decessi. Nello stesso meeting il WHO ha denominato COVID-19 la malattia causata dal nuovo virus.
I coronavirus, così chiamati per la caratteristica forma a coroncina visibile al microscopio, sono una famiglia di virus che causa infezioni negli esseri umani e in una varietà di animali, tra cui uccelli e mammiferi come cammelli, gatti e pipistrelli. Sono ben conosciuti dai ricercatori: si tratta infatti di virus molto diffusi in natura, che possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
I coronavirus vengono veicolati all’uomo da ospiti intermedi, che per la Mers sono stati i dromedari, per la Sars forse lo zibetto. Il contagio, anche in questo caso, è stato di tipo zoonotico, ovvero causato dalla trasmissione del virus da animale a uomo, non a caso l’epicentro dell’epidemia è un mercato dove venivano venduti anche animali selvatici vivi.
È stata dimostrata la trasmissione interumana del virus. Il SARS-CoV-2, come altri coronavirus, si trasmette attraverso le goccioline del respiro della persona infetta, che possono essere trasmesse con la tosse o gli starnuti, oppure tramite contatto diretto personale, oppure toccandosi la bocca, il naso o gli occhi con le mani contaminate. Per questo motivo, è importante evitare uno stretto contatto con le persone che hanno febbre, tossiscono o hanno altri sintomi respiratori. In termini pratici, è raccomandabile mantenersi ad una distanza di almeno un metro da persone che tossiscono, starnutiscono o hanno la febbre, e lavarsi frequentemente le mani con sapone o con una soluzione alcolica. Quando si hanno sintomi respiratorio è necessario praticare la “etichetta della tosse” mantenendo la distanza con le altre persone, coprendo la tosse e gli starnuti con tessuti o indumenti usa e getta, e naturalmente lavandosi le mani frequentemente.
Questo nuovo coronavirus è strettamente correlato da un punto di vista genetico al virus SARS del 2003 e sembra avere caratteristiche simili, sebbene i dati disponibili non siano ancora sufficienti per una valutazione certa. Da quello che sappiamo finora, il virus può causare sintomi lievi, simil-influenzali, ma anche malattie gravi. Le persone con condizioni croniche preesistenti, come ipertensione e altri disturbi cardiovascolari, diabete, disturbi epatici e altre malattie respiratorie, sembrano essere più a rischio. Uno studio epidemiologico pubblicato dal China CDC, l’Agenzia nazionale cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha preso in esame tutti i circa 45.000 casi confermati in Cina sino all’11 febbraio, ed ha evidenziato che:
L’86,6% dei casi riguardava persone di età compresa tra i 30 e i 79 anni;
L’80,9% dei casi presentava sintomi lievi;
Il 14% dei casi era in condizioni serie, con polmonite o difficoltà respiratorie;
Il 5% dei casi era in condizioni critiche, con insufficienza respiratoria, shock settico, insufficienza multiorgano.
Per quanto riguarda la mortalità del virus, lo studio del China CDC ha evidenziato 1.023 esiti fatali, corrispondenti ad un tasso di mortalità complessiva del 2,3% che sale al 14,8% tra le persone di età superiore agli 80 anni. Lo studio ha evidenziato come la presenza di patologie concomitanti aumenti il tasso di mortalità: al 10,5% per le persone con malattie cardiovascolari, al 7,3% per i diabetici, al 6,3% per le persone con malattie respiratorie croniche, al 6% per le persone sofferenti di ipertensione, al 5,6% per i malati di cancro. Le persone senza alcuna co-morbilità hanno evidenziato un tasso di mortalità dello 0,9%.
È comunque ancora troppo presto per poter fornire stime accurate sulla mortalità, e soltanto con l’evolversi dell’epidemia sarà possibile raccogliere dati più dettagliati. Il tasso di mortalità di poco superiore al 2% che si ricava dividendo il numero dei morti per il numero dei casi confermati restituisce una fotografia che potrebbe essere poco accurata: da un lato infatti, poiché la diagnosi precede di giorni o di settimane il recupero o la morte del paziente, il numero dei morti andrebbe rapportato al numero dei casi in essere nel momento in cui il paziente aveva contratto l’infezione, e quindi in questo caso il tasso di mortalità risulterebbe attualmente sottostimato; dall’altro lato però, è possibile che molti casi lievi o addirittura asintomatici non siano entrati nelle statistiche; in questo caso quindi il tasso di mortalità risulterebbe sovrastimato.
I sintomi sono tipicamente respiratori: febbre, tosse, raffreddore, mal di gola, grave affaticamento polmonare. Al momento non ci sono terapie specifiche: la malattia si cura come i casi di influenza grave, con terapie di supporto (antifebbrili, idratazione), ma contrariamente all’influenza non sono disponibili antivirali specifici. Nei casi più gravi ai pazienti viene praticato il supporto meccanico alla respirazione. Sulla base dei dai disponibili, il WHO ha suggerito una terapia antivirale sperimentale, correntemente utilizzata anche allo Spallanzani per i tre pazienti positivi al virus, basata su due farmaci: il lopinavir/ritonavir, un antivirale comunemente utilizzato per la infezione da HIV e che mostra attività antivirale anche sui coronavirus; ed il remdesivir, un antivirale già utilizzato per la Malattia da Virus Ebola, potenzialmente attivo contro l’infezione da nuovo coronavirus.
Esiste un vaccino? No. Durante il meeting della ricerca svoltosi il 10 e 11 febbraio a Ginevra, il direttore generale del WHO Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato che il primo vaccino potrebbe essere pronto tra diciotto mesi. In una recente dichiarazione, Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, la branca del NIH che si occupa di malattie infettive, ha ricordato che l’NIH aveva sviluppato un vaccino per la SARS, portandolo sino ai trial sugli uomini (la cosiddetta “fase 1”). Ma dopo che l’emergenza SARS cessò, non vi fu interesse a portare avanti i test sul nuovo vaccino.
Quanto è diffusa l’epidemia?
Al 18 febbraio 2020, dati ECDC, Agenzia Europea per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie) i casi accertati complessivi sono 73.328, con 1.873 decessi. Fuori dal continente asiatico, sono stati confermati 15 casi in Australia, 15 negli Stati Uniti, otto in Canada. L’Europa sinora ha fatto registrare 16 casi in Germania, 12 in Francia, nove nel Regno Unito, due in Russia e Spagna, uno in Belgio, Finlandia e Svezia. Un caso soltanto sino ad oggi nel continente africano, in Egitto.
I casi registrati in Italia sono al momento tre: si tratta di una coppia cinese originaria di Wuhan, che si trovava a Roma in viaggio di nozze, e di un cittadino italiano che faceva parte del gruppo di connazionali che si trovavano nella regione dello Hubei e che sono stati rimpatriati e posti in isolamento in una caserma della città militare della Cecchignola a Roma. Il governo cinese ha messo in campo misure imponenti per cercare di contenere la diffusione dell’epidemia Quali sono i rischi per l’Italia e per l’Europa? L’ultimo volo da Wuhan, prima del blocco dei trasporti decretato dalle autorità cinesi, è atterrato a Fiumicino nella mattinata del 23 gennaio, e il 30 gennaio il Governo italiano ha deciso di sospendere tutti i collegamenti aerei diretti da e per la Repubblica Popolare Cinese, incluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao. Il provvedimento comprende anche il traffico aereo con Taiwan. Per quanto riguarda i controlli aeroportuali, in Italia le procedure sanitarie per verificare la presenza di casi sospetti sintomatici ed il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma sono stabilite dal Regolamento Sanitario Internazionale del 2005 e sono gestite dagli USMAF (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) e dai SASN (Assistenza sanitaria al personale navigante) del Ministero della Salute. Possiamo continuare a viaggiare all’estero, soprattutto in Cina? Il nostro Ministero degli Esteri raccomanda:
di evitare tutti i viaggi nella provincia dell’Hubei;
di posticipare tutti i viaggi non necessari in Cina;
di tenersi regolarmente informati sulla situazione dell’epidemia consultando i siti del WHO, dell’ECDC, del Ministero della Salute, oltre al sito http://www.viaggiaresicuri.it e al sito dell’unità di crisi della Farnesina;
se ci si trova in Cina, di seguire le indicazioni delle autorità locali e di contattare, in caso di necessità, il numero di emergenza dell’Ambasciata d’Italia a Pechino (+8613901032957) o il Consolato di riferimento.
Il Ministero della salute e l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con la Conferenza Stato-Regioni e con vari ordini professionali, hanno realizzato un decalogo per promuovere una corretta informazione sui comportamenti da seguire per prevenire l’infezione da coronavirus:
Lavarsi spesso le mani
Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
Coprire bocca e naso se si starnutisce o si tossisce
Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate
I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
Contattare il Numero Verde 1500 se si ha febbre o tosse e si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni
Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus
Il Ministero della Salute raccomanda inoltre a tutti i viaggiatori che prevedono di recarsi in Cina di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio. La vaccinazione antinfluenzale semplifica infatti la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra COVID-19 e Influenza.
Secondo le raccomandazioni dell’ECDC, perché vi sia un caso sospetto di coronavirus il paziente deve presentare sintomi di tosse e/o mal di gola e/o difficoltà respiratorie; e inoltre, nei 14 giorni precedenti all’insorgere dei sintomi, deve aver effettuato almeno una di queste attività:
aver avuto contatti ravvicinati con un caso confermato o probabile COVID-19,
aver viaggiato in aree dove vi sia, o si presume vi sia, la trasmissione comunitaria del virus;
aver visitato o aver lavorato in ambienti sanitari nei quali erano curati pazienti affetti da COVID-19.
Se un paziente dovesse rientrare nelle condizioni sopra descritte, deve:
contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute 1500;
indossare una mascherina chirurgica se entra in contatto con altre persone;
utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente.
In Italia è attiva da anni una capillare rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS). La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con il WHO e l’ECDC, e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sul suo Portale.
La capacità di intervento e risposta del nostro Servizio Sanitario Nazionale è andata perfezionandosi con il passare degli anni alla luce delle esperienze maturate con altre epidemie, come la SARS, l’influenza aviaria, Ebola. Il personale dell’INMI viene costantemente formato sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, che permettono di fornire assistenza ai pazienti affetti da malattie infettive in condizioni di sicurezza. L’isolamento tempestivo di eventuali casi sospetti in strutture ad elevato livello di protezione permette di ridurre il rischio per la collettività. (n.r. Ringraziamo il dott. Salvatore Curiale Science communicator Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” per averci resi partecipi di un suo comunicato ben più lungo di quanto abbiamo riprodotto sperando di aver omesso solo aspetti secondari della sua esposizione. Chi fosse interessato potrà richiedere il testo integrale alla Fidest e provvederemo ad inviarlo via e-mail.)

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Gestire la transizione dal carbonio

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

A cura di Ingrid Edmund, Gestore di portafoglio senior, investimenti in infrastrutture. Le opportunità d’investimento in infrastrutture sostenibili non includono solo gli attivi più ovvi, come i parchi eolici o solari generatori di energia pulita. Gli investitori possono investire anche in nuovi tipi di infrastrutture, come le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici, l’efficienza energetica e il teleriscaldamento ecologico. Ma anche le imprese elettriche o di trasporto tradizionali impegnate a ridurre la loro impronta di carbonio rappresentano opportunità d’investimento allettanti.Nel 2019 la raccolta di capitali degli attivi infrastrutturali si è mantenuta vicina ai massimi storici del 2018 (USD 88 miliardi), in virtù dell’attrattiva di questi investimenti, che offrono rendimenti relativamente elevati in un periodo caratterizzato da tassi di interesse estremamente bassi se non negativi a livello globale. È inoltre cresciuto l’interesse per il tema della sostenibilità; i cittadini, tuttavia, non chiedono solo un mondo più pulito ma anche una società più equa, un argomento sempre più caldo dell’agenda politica. Si riscontra, in effetti, una maggiore consapevolezza del fatto che alcune infrastrutture essenziali come le aziende idriche necessitano di una licenza sociale per poter operare.
Eppure, nel 2019 gli investimenti nelle società di infrastrutture di medie dimensioni sono stati decisamente inferiori rispetto ai livelli record di un paio di anni prima, che trascinavano i prezzi al rialzo e i rendimenti al ribasso. In generale, i rendimenti medi degli attivi infrastrutturali di società di medie dimensioni nei settori core dei trasporti, dell’energia e dei servizi pubblici si attestano saldamente nel range del 7-9%. Fa eccezione il segmento operativo delle energie rinnovabili, dove si nota una maggiore pressione sui prezzi dovuta all’aumento della liquidità e al desiderio degli investitori di rafforzare le loro allocazioni sostenibili. Per contro, gli attivi più ricercati delle società di maggiori dimensioni, che richiedono investimenti azionari di almeno EUR 300 milioni, offrono spesso rendimenti inferiori, in quanto questi tipi di asset sono soggetti a un’accesa concorrenza tra i maggiori investitori in infrastrutture.
Nel 2020 l’interesse per le infrastrutture sostenibili può solo aumentare. Dopo aver dichiarato lo “stato di emergenza climatica”, l’UE sta introducendo un gold standard sugli investimenti verdi, un’iniziativa che non può che imprimere slancio agli investimenti, soprattutto tra gli investitori istituzionali. La “tassonomia” della finanza sostenibile, per usare il gergo di Bruxelles, dovrebbe essere integrata nel diritto dell’UE nel prossimo futuro.
Per quanto riguarda gli attivi infrastrutturali di medie dimensioni, il 2020 continuerà a offrire l’opportunità di acquistare attivi con tassi di rendimento interno target pari a circa l’8-10% annuo, ascrivibile per un buon 5-7% al reddito e per il resto dall’apprezzamento del valore dell’asset nel tempo. Il mezzo ideale per conseguire tale risultato è un fondo di tipo aperto a durata indeterminata che possa aumentare il proprio investimento sul lungo termine, spesso per finanziare la transizione verso una riduzione delle emissioni di CO2. Ad esempio, anche se Condor Ferries continuerà a utilizzare il diesel nel breve termine, la società fornisce un servizio essenziale alla comunità delle Isole del Canale e ha un notevole potenziale per ridurre la sua impronta di carbonio nel tempo sostituendo i vascelli obsoleti con imbarcazioni ibride ed elettriche nel medio-lungo termine.
Ma c’è anche una crescente consapevolezza del fatto che limitarsi a investire in infrastrutture sostenibili con una bassa impronta di carbonio non basta. Molti degli attivi infrastrutturali europei emettono notevoli quantità di CO2 ma la società non può funzionare senza di loro. Gestirne il passaggio verso una riduzione delle emissioni è senza dubbio più produttivo. In altre parole, non è sufficiente considerare l’impronta di carbonio, ma bisogna iniziare a gestirne la transizione.

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Sesta edizione di NonCiFermaNessuno

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Parma mercoledì 4 marzo alle 11 nell’Aula K8 del Nuovo Polo Didattico di via Kennedy (angolo vicolo Santa Maria). tour motivazionale ideato e promosso da Luca Abete in collaborazione con l’associazione Marameo, prodotto e gestito dalla Lab production srl e dedicato quest’anno alla Serendipità. Luca Abete ha incontrato dal 2014 l’entusiasmo degli studenti e che vanta la Medaglia del Presidente della Repubblica. Il tour torna a Parma anche in virtù del titolo di Professore Ad Honorem in “Linguaggi del Giornalismo e della Comunicazione” conferito a Luca Abete proprio dall’Università di Parma.

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La Banca d’Irlanda insegna: la consulenza è indipendente solo quando paga direttamente il cliente

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Sta per entrare in vigore (il 30 Marzo prossimo) un provvedimento della Banca Centrale d’Irlanda, approvato a settembre dell’anno scorso, nel quale si vieta agli intermediari di utilizzare l’espressione “Indipendente”, o suoi derivati, per qualificare l’attività dei propri dipendenti o agenti nel caso in cui l’intermediario prenda provvigioni dai prodotti raccomandati (in Italia si tratta in pratica del 99% degli intermediari). Lo scopo del provvedimento è quello di fare chiarezza sul modo in cui gli intermediari che forniscono “consulenza” vengono retribuiti. In Italia abbiamo fatto il passaggio inverso. Per anni un piccolo drappello di consulenti finanziari, realmente indipendenti, si definiva (e molti continuano a farlo) “consulenti finanziari indipendenti” ai tempi in cui gli agenti di commercio che lavorano in finanza venivano qualificati dalla legge italiana come “Promotori Finanziari”. Ricordiamo che tutt’ora la normativa europea li qualifica con il termine “tied-agent”, cioè: agente collegato. I promotori finanziari non hanno mai digerito il fatto che la legge li qualificasse come “promotori” ed hanno fatto lobbying – investendo notevoli risorse – fino a quando hanno ottenuto non solo che la legge li chiamasse “Consulenti Finanziari Abilitati all’Offerta Fuori Sede”, ma anche che la legge chiamasse “Consulenti Finanziari Autonomi” coloro i quali per anni si sono sempre definiti “Consulenti Finanziari Indipendenti”. L’espressione “indipendente”, in Italia, applicata al mondo della finanza, è diventata un’espressione ambigua grazie alla pressione lobbistica del mondo delle reti di promozione finanziaria. Da notare che il provvedimento della Banca Centrale Irlandese (BCI) è frutto di una ricerca realizzata nel 2017, ricerca che si può leggere sul sito della stessa BCI a questo link.Il 63% degli intervistati dichiarava che preferiva lavorare con degli intermediari indipendenti, ma la grande maggioranza degli intervistati non aveva chiaro come venissero pagati i consulenti. Da questi dati, la Banca Centrale Irlandese ha compreso che era necessario fare chiarezza sul termine indipendente ed ha così imposto che il termine (ed i suoi derivati) venisse utilizzato solo da coloro che si fanno pagare esclusivamente dal cliente e quindi non percepiscono commissioni sui prodotti che consigliano. In Italia l’autorità che dovrebbe vigilare sulla trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli intermediari finanziari è la Consob. Stiamo ancora aspettando che prenda qualche provvedimento sullo scandaloso tema della comunicazione dei costi effettivamente sostenuti dagli investitori (2)(così detto “resoconto ex post dei costi MIFID”). Sull’uso del termine “Indipendente” continuamente abusato dagli agenti di commercio e spesso anche da intere reti di promozione finanziaria ha nulla da dire? Temiamo che per l’ennesima volta si contraddistingua per un assordante silenzio… Consob, se ci sei, batti un colpo! (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Camillo Ruini, Gaetano Quagliariello: “Un’altra libertà”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Rubbettino 2020, pp. 136, € 15,00 «C’è un nesso tra l’attacco alla vita e la crisi dell’Occidente e dell’umanesimo occidentale?». È da questo interrogativo che prende piede il fitto dibattito tra il cardinale Camillo Ruini e il senatore Gaetano Quagliariello che dà forma al libro «Un’altra libertà. Contro i nuovi profeti del paradiso in terra» da giovedì 20 in libreria per Rubbettino. Dalla morte assistita, all’aborto, alle unioni civili… sono tanti i temi affrontati dal punto di vista etico, antropologico e religioso. Alla base, le preoccupazioni e i timori per l’avanzata di una dittatura dei “nuovi diritti” che, in nome di un’idea di libertà individuale senza limiti né confini, finisce per compromettere i diritti dei più deboli e i fondamenti della stessa civiltà occidentale. Ma davvero la libertà dell’uomo – si chiedono gli autori – consiste nel trasformare ogni desiderio in diritto esigibile per andare oltre se stesso? Oppure esiste un’altra libertà, che si nutre della verità naturale e del rapporto con gli altri? Ripercorrendo le più grandi sfide antropologiche del nostro tempo – la vita e la morte, la genitorialità e le tecnoscienze, il rapporto con l’ambiente e le migrazioni – i due autori dimostrano come riconoscere il senso del limite non significhi rifiutare il progresso e negare la libertà dell’uomo, ma piuttosto riscoprirne il significato più profondo, che assume senso sia per chi crede, sia per chi non crede ma ha a cuore le sorti dell’Occidente e della stessa umanità.Camillo Ruini, Cardinale della Chiesa Cattolica, è stato presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 1991 al 2007. Già vicario del Papa per la diocesi di Roma è stato presidente del Comitato per il progetto culturale della CEI e presidente del comitato scientifico della Fondazione Joseph Ratzinger-Benedetto XVI
Gaetano Quagliariello, Senatore della Repubblica, professore ordinario di Storia contemporanea alla LUISS Guido Parli di Roma, è presidente della Fondazione Magna Carta. Autore di numerose pubblicazioni, è stato ministro per le riforme costituzionali e componente della “commissione dei saggi” istituita dal Presidente della Repubblica.

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Guido Maria Brera: La fine del tempo

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Collana Oceani, pp. 176, 17 euro, in libreria dal 20 febbraio. Dopo il successo italiano e internazionale del precedente I Diavoli – che si annuncia come la serie evento di questa primavera su Sky con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi – l’autore ritorna con un thriller nella notte dell’economia digitale, che racconta come le grandi corporation tecnologiche hanno imposto il loro dominio finanziario.
Giovedì 20 febbraio, l’autore presenta il libro con Sandro Veronesi e Alessandro Borghi (Feltrinelli, largo Argentina, ore 18.30).
Philip Wade è uno stimato professore di Storia contemporanea al prestigioso Birkbeck College di Londra, ma in passato ha vissuto molte vite e in una di queste ha lavorato per una grande banca d’affari della City in qualità di analista, chiamato a prevedere le tendenze economiche, politiche e sociali su cui indirizzare gli investimenti. Colpito da una forma di amnesia, Philip oggi non riesce più a trattenere alcun ricordo recente: nei buchi della sua memoria scompare anche il saggio che stava scrivendo e di cui non c’è più traccia.Con il ritmo di un giallo, La fine del tempo narra l’indagine di un uomo nell’abisso della propria mente, intorno al mistero di un libro rivoluzionario e perduto. Scoperta dopo scoperta, mentre l’Europa si infiamma sotto il montare della marea populista, Philip Wade ricompone il mosaico del suo libro, che potrebbe mettere in discussione il dominio delle grandi corporation che governano l’economia mondiale. E che hanno fondato la loro ascesa inarrestabile sull’eliminazione della principale variabile del gioco finanziario – il tempo – condannando così il nostro pianeta a vivere un eterno presente, quando tutto è possibile per i nuovi padroni del vapore, i signori del silicio, l’aristocrazia delle app.
Guido Maria Brera nel 1999, non ancora trentenne, è fra i tre soci fondatori del Gruppo Kairos. A più riprese tra i migliori gestori hedge d’Europa, oggi è capo degli investimenti del Gruppo Kairos Julius Baer. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo I Diavoli, best seller da cui è nato il sito omonimo idiavoli.com, un progetto di giornalismo narrativo per raccontare la finanza e la geopolitica, 
e da cui Sky ha realizzato l’omonima serie tv. Nel 2017, con il premio Strega Edoardo Nesi, ha scritto Tutto è in frantumi e danza (La nave di Teseo).

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Malattia di Crohn

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Milano sono stati presentati al 15° congresso della European Crohn’s & Colitis Organisation (ECCO), da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, i dati preliminari dello studio di fase 3b STARDUST.L’endpoint primario dello studio STARDUST sarà valutato dopo 48 settimane, quando sarà confrontata la risposta endoscopicac tra i pazienti adulti con malattia di Crohn che ricevono la terapia di mantenimento con ustekinumab.3 Alla sedicesima settimana, i pazienti che hanno raggiunto una diminuzione pari o superiore a 70 punti dell’indice di attività della malattia di Crohnd (CDAI70-responder) sono stati randomizzati in gruppi di trattamento treat-to-target o di cura standard in un rapporto 1 a 1.
“I pazienti con malattia di Crohn possono rispondere al trattamento, ma continuare a manifestare stati infiammatori interni causa anche di danni irreversibili. Questi pazienti possono trarre beneficio da un approccio di trattamento maggiormente proattivo e solido e da metodi di monitoraggio meno invasivi”, ha affermato Silvio Danese*, Direttore del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Ospedale Humanitas di Milano, coordinatore dello studio STARDUSTa.
L’analisi ad interim alla sedicesima settimana di STARDUST riguarda 500 pazienti arruolati con malattia di Crohn attiva di grado da moderato a grave, che hanno ricevuto per via endovenosa una dose di induzione di circa 6 mg/kg di ustekinumab, seguita da una somministrazione sottocutanea di 90 mg del farmaco dopo otto settimane.1 I partecipanti allo studio non erano mai stati trattati con farmaci biologici (naïve) o al massimo ne avevano ricevuto uno solo. Alla sedicesima settimana il profilo di sicurezza di ustekinumab rilevato nello studio STARDUST è coerente con il profilo di sicurezza osservato nelle precedenti sperimentazioni cliniche di fase 3 sulle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), nonché con quanto osservato in altre indicazioni.
“STARDUST è una pietra miliare nel corso del nostro impegno volto ad aiutare i pazienti con malattia di Crohn e gli specialisti che la curano”, ha spiegato Jan Wehkamp, M.D., Vice President, Gastroenterology Disease Area Leader di Janssen Research & Development, LLC. “I dati provenienti da questo studio possono fornirci conoscenze cliniche chiave in grado di influenzare le strategie di trattamento future”.Ustekinumab è attualmente approvato per il trattamento di adulti con malattia di Crohn attiva di grado da moderato a grave negli Stati Uniti, in Canada, nell’Unione europea e in Giappone.
La malattia di Crohn è una delle due principali forme di malattie infiammatorie croniche intestinali, che colpiscono fino a 1,7 milioni di persone in Europa. La malattia di Crohn è una forma infiammatoria cronica del tratto gastrointestinale senza causa nota, ma associata ad anomalie del sistema immunitario che potrebbero essere scatenate da una predisposizione genetica, dalla dieta o da fattori ambientali. I sintomi possono variare, ma spesso comprendono dolore addominale, diarrea frequente, sanguinamento rettale, perdita di peso e febbre. Non vi è attualmente una cura risolutiva per la malattia di Crohn.

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Lazio: Tumore del seno

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Calano nella Regione Lazio il numero di nuovi casi l’anno di tumore del seno. Nel 2019 sono stati in totale 4.600, erano 4.850 quelli registrati l’anno precedente. Una riduzione che segna una tendenza diversa, rispetto a quella nazionale, dove la neoplasia risulta in aumento. Ed è anche la più frequente tra la popolazione femminile: 53mila casi a livello nazionale. Il dato viene presentato in occasione del convegno regionale From Texas To Rome– The DayAfter San Antonio organizzato dalla sezione Regione Lazio dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). L’evento si svolge oggi presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma e vede la partecipazione di specialisti da tutta la Regione per fare il punto sul carcinoma mammario. “In un anno abbiamo avuto 250 casi in meno – afferma la dott.ssa Alessandra Fabi, Segretario Regionale AIOM -. Ciò è dovuto a una maggiore attenzione nelle nostre latitudini ad alcuni stili di vita, come l’interesse all’esercizio fisico o la più accurata scelta di una dieta. Non bisogna poi sottovalutare la maggiore conoscenza del rischio familiare da parte delle donne che induce ad effettuare test diagnostici con eventuale scelta di una profilassi chirurgica in caso di mutazione del BRCA che annulla l’insorgenza del cancro della mammella”. “La neoplasia potrebbe inoltre essere stata sotto diagnosticata a causa della scarsa partecipazione ai programmi di screening – afferma il dott. Domenico Corsi, coordinatore regionale AIOM Lazio -. Si calcola che solo il 36% delle donne si sottoponga regolarmente alla mammografia e infatti la malattia, solo lo scorso anno, ha determinato in Lazio oltre 1.100 decessi. Serve quindi un maggiore sforzo, da parte di noi specialisti e delle istituzioni, per promuovere maggiormente questi esami”. Al convegno di Roma sono presentate anche le ultime novità terapeutiche per il trattamento della patologia oncologica. “La ricerca sta procedendo nella messa a punto di cure meno invasive e più personalizzate – prosegue la dott.ssa Fabi -. I nuovi farmaci sono più efficaci rispetto anche al più recente passato e ci permettono di intervenire chirurgicamente su tumori di dimensioni ridotte. Nei prossimi anni gli sforzi dei ricercatori proseguiranno nell’individuazione di nuovi bersagli terapeutici. L’immunoterapia, per esempio, potrebbe diventare una valida arma anche nel carcinoma della mammella come lo è già per il melanoma o i tumori polmonari. Oltre l’80% delle pazienti oggi è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Raggiungiamo anche il 90% se riusciamo ad intervenire precocemente. Sono ottime percentuali che tuttavia possono essere ancora migliorate soprattutto per quanto riguarda i casi più gravi della malattia”.

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Brennero: Serracchiani, Kurz contribuisca a costruire soluzioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

“Dal cancelliere Kurz era lecito attendersi un atteggiamento meno rigido nei confronti della commissaria Valean e ovviamente nei confronti dell’Italia. Non basta chiedere che vengano presentate soluzioni, occorre contribuire a costruirle assieme: il Brennero non è solo Tirolo ma anche un fondamentale corridoio europeo”. Lo afferma la deputata dem Debora Serracchiani, commentando il pieno sostegno assicurato dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz al Tirolo sui divieti anti-Tir lungo il tratto austriaco del corridoio del Brennero.
Per Serracchiani “occorre tener conto che l’autotrasporto italiano continua a essere tenuto sotto scacco dall’Austria nell’imbuto del Brennero, ma i corridoi strategici europei non possono subire strozzature alla libertà di circolazione. La posizione dell’Italia è inoppugnabile, il ministro De Micheli ha sottolineato con chiarezza che la chiusura è contro le norme Ue e quindi – conclude – l’Austria non ha da ‘ampliare’ nessuna misura di emergenza”.

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Riduzione del cuneo fiscale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Così come prevista da questo governo, è la terza misura assistenziale dopo gli ‘ottanta euro’ di Renzi ed il reddito di cittadinanza giallo verde, e non rappresenta affatto una misura per lo sviluppo e la tanto necessaria ripresa dell’Economia nazionale. Il presidente dell’Inps Tridico, che nel corso della sua audizione in Commissione Finanze ha richiamato gli anni ’80, farebbe bene a rievocarli non tanto per il calo delle diseguaglianze quanto, piuttosto, per il ritorno a provvedimenti di assistenzialismo in deficit per ben 23 miliardi nello stile del ‘panem et circenses’. Politiche che hanno indebitato l’Italia e che ora sono in gran voga nei governi della Sinistra. Si consuma, inoltre, l’ennesima iniquità e sperequazione nei confronti dei lavoratori autonomi e delle partite Iva in genere, cioè dei produttori di ricchezza e lavoro, che vengono costantemente ignorati e finanche penalizzati dal governo, come peraltro evidenziato, dati alla mano, dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Finanze e Tesoro Andrea de Bertoldi al termine delle audizioni in Commissione sulla riduzione del cuneo fiscale.

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Familix Nature Programme

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Alto Adige (BZ) E’ un nuovo programma per far vivere ai bambini di tutte le età la Natura a 360° gradi. Il FAMILIX NATURE PROGRAMME è la novità 2020 nei Familienhotels Südtirol, gli specialisti per la vacanza a misura di famiglia in Alto Adige. Il progetto ludico-didattico FAMILIX è offerto in tutte e 25 le strutture ed è presentato alle famiglie al momento del check-in con la consegna di un libretto illustrativo (personalizzabile, con giochi, letture ed esperimenti) quest’anno dedicato al tema dell’Albero. Martina Thanei, pedagogista con più di trent’anni d’esperienza, specializzazione come accompagnatrice dei processi naturali e master in pedagogia e scienze dell’educazione presso l’Università di Innsbruck, si è occupata assieme ad un team di sviluppare e dare vita al programma FAMILIX.«Nasce a seguito della richiesta sempre più crescente da parte delle famiglie di un programma dedicato alla Natura, ma soprattutto disponibile in tutte le strutture del gruppo Familienhotels Südtirol; è stato quindi sviluppato un progetto che potesse essere realizzato in tutti gli hotel e che lasciasse ai bambini il ricordo di una vacanza indimenticabile».«Il programma si rivolge a due diverse fasce d’età, suddivise in base al saper già leggere o meno. Per questo vengono consegnati due tipologie di libretto illustrativo “FAMILIX Mini” per bambini fino ai 7 anni e “FAMILIX Junior” per bambini a partire dai 7 anni. Il programma dà la possibilità di vivere e conoscere, attraverso esperienze coinvolgenti, la ricca varietà paesaggistica e naturale dell’Alto Adige; l’obbiettivo è sensibilizzare i bambini al rispetto della natura, e quindi a loro stessi, e far stabilire loro un rapporto più consapevole con il mondo circostante».
«Il programma FAMILIX 2020 si compone di quattro moduli che hanno come obbiettivo finale l’incremento della percezione globale da parte dei bambini degli elementi naturali, in questo caso l’Albero, attraverso numerose esperienze sensoriali: le sensazioni rimangono impresse nei ricordi, molto più delle spiegazioni. Il primo modulo vuole stuzzicare la curiosità sul tema dell’albero e stimolare il desiderio di scoperta. Il secondo si propone di acuire la percezione e di rappresentarlo come simbolo e fonte di energia. Col terzo modulo si impara a conoscere l’albero in tutte le sue parti (foglie, corteccia, semi, aghi) e ci si focalizza sulla sua funzione come materia prima di costruzione e sulle infinite possibilità di impiego. Con il quarto, infine, si mette in evidenza come l’albero sia essenziale per l’uomo, gli animali e l’ambiente. Ad accompagnare tutti i moduli ci sono le storie di Rudy, un tarlo curioso che incoraggia i bambini all’esplorazione e all’osservazione della Natura».
«La formazione è rivolta sia agli educatori pedagogici, sia a chi lavora alla reception. Ha una durata di otto ore, durante le quali si spiega ai partecipanti come “attuare” il programma nel dettaglio, sottolineando che l’invito alla scoperta e all’esplorazione devono essere sempre al centro».

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Gli alberi che fanno la storia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

101 storie di alberi, di cui leggerete in quest’opera, affrescano il passato, presente e futuro della nostra presenza sulla terra in uscita il 5 marzo 2020 nelle librerie. Gli alberi sono la presenza costante che ha modificato, e spesso guidato, il corso della storia collettiva e individuale. Spesso dimentichiamo che la nostra salvezza dipende da queste piante, ma quanto sappiamo di loro?
Instancabili viaggiatori e cacciatori di piante, Kevin Hobbs e David West hanno lavorato per anni alla Hillier Nurseries, il più grande e famoso vivaio di arbusti e alberi del Regno Unito. Nel presente volume, ci raccontano in modo accattivante la relazione tra l’uomo e gli alberi, dalla preistoria fino ai giorni nostri. Dai primi utensili in bosso costruiti dall’uomo di Neanderthal al legno di kaki usato due secoli fa per fabbricare le mazze da golf, i cento alberi presenti in questo libro ci ricordano, se ce ne fosse ancora bisogno, l’aiuto che riceviamo da loro ogni giorno, sotto forma di frutto saporito o di provvidenziale farmaco, del più modesto mobile di casa o dell’ipertecnologico isolante in sughero per veicoli spaziali.
Kevin Hobbs è un botanico e vivaista professionista con oltre 30 anni di esperienza nell’industria orticola. È stato capo della ricerca e sviluppo presso l’Hillier Nurseries in Hampshire.
David West gestisce un suo vivaio personale, specializzato nella produzione e nel commercio di alberi rari. Se avete richieste particolarmente esigenti, potrete inviargli una richiesta personalizzata andando su PlantsToPlant.com. 216 pagine 19,90 € Edizioni Ippocampo.

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Tutto quello che c’è da sapere per studiare in UK

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Milano 7 marzo 2020, presso il Palazzo delle Stelline, Study UK Fair, la più importante fiera dell’istruzione britannica in Italia. Giunta alla sua 7° edizione milanese, Study UK Fair costituisce un atteso appuntamento per studenti di qualsiasi livello, giovani professionisti, genitori e insegnanti per incontrare i rappresentanti di università, college, business schools e scuole di lingua. Ad ingresso gratuito, i partecipanti potranno sostenere colloqui individuali con gli oltre 40 istituti presenti, scoprire l’offerta educativa del Regno Unito e seguire interessanti seminari. Organizzato dal British Council, l’ente britannico per le relazioni culturali e le opportunità nell’ambito dell’istruzione, l’evento ha visto la presenza, ogni anno, di oltre 1.500 partecipanti, preparati e motivati ad incontrare le Università e le altre istituzioni educative presenti. “La Fiera Study UK costituisce per noi un’occasione importante per incontrare studenti e famiglie e rispondere alle loro domande”, afferma Filomena Casamassa, Education Manager del British Council in Italia – “Lo studio nel Regno Unito gode in generale di un’ottima reputazione ma ci rendiamo conto di quanto sia utile, anche nel contesto post-Brexit, poter avere un’occasione di contatto e confronto individuale con le diverse università e college presenti”. Il mix di tradizione e innovazione, caratteristico dell’offerta formativa britannica, attrae da sempre studenti di tutto il mondo nel Regno Unito. Secondo gli ultimi dati di HESA – Higher Education Statistics Agency -, sono oltre 16.000 gli studenti italiani nel Regno Unito e il 2019 ha registrato oltre 2.400 nuove domande di immatricolazione da parte di italiani (dati UCAS – Universities and Colleges Admissions Service). Dinamismo, continua evoluzione e una forte attenzione alle competenze richieste dalle diverse carriere si sposano, all’interno delle università del Regno Unito, con un’attenzione al valore e alle potenzialità di ogni singolo studente, al rispetto delle diversità e all’opportunità di vivere in un ambiente ricco di stimoli intellettuali e culturali.L’evento include anche un programma di seminari e sessioni informative presentate da istituzioni e partner del British Council operanti nel campo dell’istruzione, dell’orientamento e della formazione giovanile. Ci saranno, inoltre, numerose occasioni per approfondire il test IELTS, l’esame di inglese più richiesto per lo studio universitario e sarà possibile ascoltare le testimonianze e l’esperienza di studenti italiani iscritti oggi alle Università britanniche.
Study UK Fair 2020 è organizzata in collaborazione con IELTS,Tutor You e IALCA, e con il patrocinio del Comune di Milano.

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Pa: Cgil Cisl Uil, presentate piattaforme rinnovo contratti Enti Locali e Sanità

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Roma. Presentate le piattaforme unitarie Cgil Cisl Uil per il rinnovo 19-21 dei contratti di Funzioni Locali e Sanità Pubblica. Oggi, in occasione dell’iniziativa ‘Riformiamo La Pa, promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl presso la Sala della Protomoteca a Roma, lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati, hanno discusso e varato le piattaforme per avviare le trattative per il rinnovo dei prossimi contratti dei comparti Funzioni Locali e Sanità Pubblica.“Il nostro – ha affermato il segretario generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino – è un impegno contro la desertificazione del pubblico e per rinnovare la Pa. Serve per questo mettere insieme due grandi temi: un processo di innovazione della Pa, che passi anche attraverso il rinnovo dei contratti e la valorizzazione di tutti i professionisti che operano nella Pa, e un piano straordinario di nuove assunzioni. Una posizione tutt’altro che irresponsabile e sulla quale chiederemo al ministro Dadone, già da domani in occasione del tavolo di confronto, di dare segnali concreti. Non è questa la stagione in cui si può chiedere di scambiare salario e diritti”. “Con le piattaforme unitarie – ha spiegato il segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli – ci prepariamo ad una nuova stagione di valorizzazione del lavoro pubblico, mettendo al centro la crescita economica del personale; la ridefinizione dei sistemi di classificazione per lavoratrici, lavoratori e professionisti; infine, il rilancio della contrattazione di secondo livello. Ci aspettiamo che la politica passi dai proclami ai fatti, soprattutto rilanciando un piano assunzionale che passi dal riavvio della stagione concorsuale, dalla stabilizzazione dei 350mila precari della Pa e dalle risposte che chiedono i tanti idonei del nostro Paese”.“Le piattaforme – ha concluso il segretario generale della Uil Fpl, Michelangelo Librandi – elaborate unitariamente e discusse dal gruppo dirigente, per poi passare alla consultazione dei lavoratori, puntano ad un rafforzamento di un più efficace sistema di relazioni sindacali, alla valorizzazione del lavoro, attraverso un nuovo sistema di classificazione del personale, all’aggiornamento della parte normativa attraverso un incremento del sistema dei diritti individuali e un nuovo slancio della contrattazione nazionale ed integrativa”

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Scuola. La ministra Azzolina: “Prima gli alunni, ma molta attenzione al personale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Prende corpo la linea d’azione del nuovo ministro dell’Istruzione nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale che definisce gli obiettivi del ministero per l’anno 2020, prologo della Linee programmatiche che verranno presentati nei prossimi giorni in Parlamento: studenti al primo posto. Tra gli altri temi da affrontare ci sono l’inclusione, la dispersione, l’alleanza educativa, la valorizzazione e lo sviluppo professionale del personale, il territorio, l’identità culturale, cittadina, sport ed educazione civica, l’innovazione digitale e la semplificazione amministrativa, la sostenibilità ecologica, sociale ed economica, le politiche di coesione, la formazione continua.
Marcello Pacifico (Anief): “Accogliamo con favore le intenzioni espresse dal ministro dell’Istruzione con l’Atto di indirizzo, perché toccano problemi sinora poco affrontati e sempre più centrali per migliorare l’organizzazione scolastica: tra i vari punti toccati risulta particolarmente importante l’intervento sul progressivo adeguamento in organico di diritto dei posti in deroga di sostegno. Sui concorsi, invece, riteniamo che con l’ultimo decreto-legge non si sia data una risposta definitiva alla lotta contro la precarietà e per questo chiediamo un nuovo intervento per assumere i precari docenti delle graduatorie di istituto e delle graduatorie 24 mesi. È bene che ora si vada avanti, attuando dei provvedimenti a seguire e aprendo il confronto con le parti sociali per approvare nuove leggi, in modo celere, coerenti con le indicazioni generali appena espresse”
Nel presentare le linee d’azione del dicastero di viale Trastevere, la ministra dell’Istruzione ha messo al primo posto le studentesse e gli studenti, così da dare piena attuazione all’articolo 34 della Costituzione, per “far sì che la scuola sia davvero aperta e inclusiva e che i privi di mezzi possano anche loro arrivare ai più alti gradi dello studio con il nostro aiuto. Servono più risorse per questo, ma ci sono anche tanti fondi che non sono stati spesi e che possono essere recuperati. Dobbiamo pure pensare a una didattica più innovativa e coinvolgente. Abbiamo molte buone pratiche da mettere a sistema. Ci stiamo già lavorando”, ha detto la ministra in un video postato su Facebook, spiegando i contenuti dell’Atto.

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Istruzione: Obbligo scolastico esteso dai 3 ai 18 anni, la proposta Anief piace al Governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

L’esecutivo, cosiddetto Conte bis, ha intenzione di rendere obbligatoria la scuola dell’infanzia. Ed è più di un’intenzione: del progetto, che allargherebbe l’obbligo formativo dalla scuola dell’infanzia sino alla maggiore età, si è discusso durante il tavolo di Palazzo Chigi sui lavori Agenda 2023, presieduto dallo stesso premier. Su questa ipotesi ci sarebbero già delle aperture nella maggioranza. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di tutte le forze di governo: M5s. Pd, Leu e anche Italia Viva. La proposta, peraltro, è stata già lanciata dal Pd negli scorsi giorni e ora ripresentata da Leu.Una delle richieste storiche dell’Anief fa quindi breccia tra i governanti del Paese: sono diversi anni che il giovane sindacato chiede infatti di anticipare la scuola almeno a 5 anni, con annualità ‘ponte’ da affidare a maestri della scuola dell’infanzia e primaria in contemporanea, e poi allungare l’obbligo formativo sino alla maggiore età. Il leader dell’Anief, Marcello Pacifico: “Lo scoglio da superare è ora composto da un adeguato aumento degli organici, sia di docenti sia di personale Ata: la denatalità, però, viene incontro al Governo, che dovrà quindi incrementare il numero di posti in misura non massiccia come sarebbe stato necessario a parità di iscritti”La riforma sull’obbligo scolastico – che non verrebbe esteso solamente dopo i 16 anni, ma comprenderebbe anche la scuola materna, al contrario di quanto avviene oggi – è tra le proposte che più sembrano prioritarie per il Pd in tema di scuola. A confermare le intenzioni dei democratici, che collimano con quelle della ministra dell’Istruzione, è stata la viceministra all’Istruzione, Anna Ascani: “Al tavolo su agenda governo 2020/2023 abbiamo portato le priorità del Pd sulla scuola: estensione obbligo 3-18 anni, gratuità dei libri di testo e tempo pieno. Investiamo sui talenti di ognuno, sul diritto allo studio universale per far crescere il Paese”.Anief ha da diversi anni presentato formale proposta per l’anticipo dell’obbligo scolastico a 5 anni, introducendo una classe ‘ponte’ che preveda la compresenza dei maestri dell’infanzia con quelli della scuola primaria, all’interno di una rinnovata programmazione e organizzazione degli spazi d’aula. Il sindacato ha ribadito la necessità di procedere all’anticipo dell’età di avvio della scuola anche nell’ultima manovra di bilancio, assieme alla cancellazione degli organici di fatto, in modo da utilizzare il personale su posti effettivi e utili per le operazioni di mobilità e di reclutamento. In tal modo, si andrà a valorizzare finalmente l’esperienza educativa dei bambini più piccoli, collocandola in continuità con l’apprendimento del percorso di formazione successivo. Il sindacato è infatti convinto che occorra implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché le attività scolastiche sono l’antidoto principale per combattere la passività giovanile, prologo della dispersione (con il Centro-Sud ancora a pagare il conto più salato) e del fenomeno dei Neet, di cui l’Italia detiene il non invidiabile record europeo, con punte da far paura in diverse aree del Meridione, come pure confermato dal rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Sud.

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