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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Malattia di Crohn

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Milano sono stati presentati al 15° congresso della European Crohn’s & Colitis Organisation (ECCO), da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, i dati preliminari dello studio di fase 3b STARDUST.L’endpoint primario dello studio STARDUST sarà valutato dopo 48 settimane, quando sarà confrontata la risposta endoscopicac tra i pazienti adulti con malattia di Crohn che ricevono la terapia di mantenimento con ustekinumab.3 Alla sedicesima settimana, i pazienti che hanno raggiunto una diminuzione pari o superiore a 70 punti dell’indice di attività della malattia di Crohnd (CDAI70-responder) sono stati randomizzati in gruppi di trattamento treat-to-target o di cura standard in un rapporto 1 a 1.
“I pazienti con malattia di Crohn possono rispondere al trattamento, ma continuare a manifestare stati infiammatori interni causa anche di danni irreversibili. Questi pazienti possono trarre beneficio da un approccio di trattamento maggiormente proattivo e solido e da metodi di monitoraggio meno invasivi”, ha affermato Silvio Danese*, Direttore del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Ospedale Humanitas di Milano, coordinatore dello studio STARDUSTa.
L’analisi ad interim alla sedicesima settimana di STARDUST riguarda 500 pazienti arruolati con malattia di Crohn attiva di grado da moderato a grave, che hanno ricevuto per via endovenosa una dose di induzione di circa 6 mg/kg di ustekinumab, seguita da una somministrazione sottocutanea di 90 mg del farmaco dopo otto settimane.1 I partecipanti allo studio non erano mai stati trattati con farmaci biologici (naïve) o al massimo ne avevano ricevuto uno solo. Alla sedicesima settimana il profilo di sicurezza di ustekinumab rilevato nello studio STARDUST è coerente con il profilo di sicurezza osservato nelle precedenti sperimentazioni cliniche di fase 3 sulle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), nonché con quanto osservato in altre indicazioni.
“STARDUST è una pietra miliare nel corso del nostro impegno volto ad aiutare i pazienti con malattia di Crohn e gli specialisti che la curano”, ha spiegato Jan Wehkamp, M.D., Vice President, Gastroenterology Disease Area Leader di Janssen Research & Development, LLC. “I dati provenienti da questo studio possono fornirci conoscenze cliniche chiave in grado di influenzare le strategie di trattamento future”.Ustekinumab è attualmente approvato per il trattamento di adulti con malattia di Crohn attiva di grado da moderato a grave negli Stati Uniti, in Canada, nell’Unione europea e in Giappone.
La malattia di Crohn è una delle due principali forme di malattie infiammatorie croniche intestinali, che colpiscono fino a 1,7 milioni di persone in Europa. La malattia di Crohn è una forma infiammatoria cronica del tratto gastrointestinale senza causa nota, ma associata ad anomalie del sistema immunitario che potrebbero essere scatenate da una predisposizione genetica, dalla dieta o da fattori ambientali. I sintomi possono variare, ma spesso comprendono dolore addominale, diarrea frequente, sanguinamento rettale, perdita di peso e febbre. Non vi è attualmente una cura risolutiva per la malattia di Crohn.

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