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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Alleviare le sofferenze nei centri di accoglienza delle isole greche

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ieri ha lanciato un appello affinché si risponda con urgenza per porre fine alle condizioni sempre più disperate in cui vivono rifugiati e migranti nei centri di accoglienza delle isole Egee.Le condizioni all’interno delle strutture sulle isole di Lesbo, Chio, Samo, Cos e Lero sono assolutamente inadeguate e hanno continuato a deteriorarsi, dall’ultima visita di Filippo Grandi avvenuta a novembre 2019. Dalla crisi del 2015, il numero di arrivi in Europa lungo le rotte del Mediterraneo è crollato, ma, nell’ultimo anno, quello degli arrivi in Grecia è aumentato rendendo ancora peggiore il livello di sovraffollamento cronico che affligge le strutture delle isole.Anche il clima invernale sta ora contribuendo ad aggravare le sofferenze sulle isole. Molte persone non hanno a disposizione né fonti di energia né, addirittura, di acqua, e vivono circondate da sporcizia e immondizia. La capacità dei servizi sanitari è inadeguata. I rischi a cui sono esposte le persone più vulnerabili, quali donne incinte, neo-madri, anziani e bambini sono tra i più gravi mai registrati nel contesto di crisi di rifugiati su scala mondiale. Inoltre, è necessario agire per rispondere alle comprensibili preoccupazioni delle comunità locali che accolgono rifugiati e migranti, al fine di evitare che le tensioni sociali si inaspriscano ancora di più.Per rispondere alla situazione critica che affligge le isole, l’UNHCR chiede al Governo greco, alle istituzioni dell’UE e agli Stati europei di:
• Ridurre immediatamente le condizioni di affollamento e i rischi connessi assicurando ulteriore disponibilità di posti all’interno di strutture di accoglienza sulla terraferma per almeno 20.000 persone, facendosi carico del trasferimento di queste ultime nel più breve tempo possibile.
• Migliorare le condizioni di vita delle persone che restano sulle isole, assicurando priorità all’erogazione di acqua, servizi igienico-sanitari e assistenza medica.
• Assistere i minori non accompagnati con programmi di ricollocamento verso altri Paesi europei consentendo loro, inoltre, di ricongiungersi ai propri familiari.
• Assicurarsi che le procedure di asilo non siano soltanto più rapide, ma anche eque ed efficienti.
• Includere tutele legali nell’ambito dell’imminente revisione delle normative in materia di asilo e della loro applicazione.
• Investire in soluzioni a lungo termine a beneficio delle persone alle quali è riconosciuto lo status di rifugiato, garantendo loro l’opportunità di divenire autosufficienti. L’UNHCR è pronta a sostenere la Grecia nella ricerca di soluzioni a questa situazione complessa.

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