Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Focolai coronavirus in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Londra. Lo scoppio di alcuni focolai di coronavirus in Italia è stato accompagnato comprensibilmente da grande preoccupazione. Non potrebbe essere altrimenti, vista la portata delle misure preventive che sono state messe in campo dalle autorità per proteggere la salute pubblica e provare a contenere i contagi. Anche i listini globali, e soprattutto quello italiano (su cui il posizionamento di Moneyfarm è limitato), oggi hanno reagito con forte volatilità benché non avessero mostrato alcuna reazione rilevante all’emergenza fino alla scorsa settimana: a spaventare è specialmente l’eventualità che il virus – la cui diffusione in Cina è ormai in rallentamento – possa iniziare a diffondersi altrove. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha riconosciuto che questo potrebbe ripercuotersi in negativo sull’economia globale.Si tratta, se confermata, di una frenata non irrilevante. In un contesto di valutazioni generalmente alte e con i fondamentali societari ed economici in fragile equilibrio dopo due anni volatili, qualsiasi fattore di rischio per la crescita globale è ovviamente di grande importanza.Se dal punto di vista della salute pubblica sono opportune misure cautelative, per quanto riguarda gli investimenti è bene valutare con razionalità gli scenari, evitando reazioni istintive. Senza la pretesa di lanciarsi in considerazioni azzardate su come la vicenda si snoderà, ecco alcuni punti chiave da tenere in considerazione:La diffusione del contagio al di fuori della Cina era prevedibile ed è ragionevole aspettarsi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane la diffusione di altri contagi in giro per il mondo. D’altra parte, l’incidenza dei casi fuori dalla Cina (in particolare in Italia, in Corea, a Singapore e in Iran) è ancora piuttosto limitata per creare allarme, considerando che il virus – per quello che sappiamo – è stato contenuto con successo in tutte le aree fuori dall’epicentro della regione di Wuhan: in nessuna regione o nazione si sono per il momento registrati più di 1.300 contagi.
Questo non vuol dire che non bisogna prepararsi a scenari peggiori, ma vuol dire che – per quanto riguarda gli investimenti – bisogna evitare assolutamente reazioni istintive e ragionare in ottica di controllo, gestione del rischio e di obiettivi di investimento (specialmente dal punto di vista dell’orizzonte temporale). In Cina la diffusione dei casi sembra registrare un netto rallentamento, come dimostra il grafico qui sotto che indica il numero di casi registrati attualmente attivi. Da questa settimana sembra anche che l’attività economica si stia ricominciando a risvegliare. Nonostante stiamo assistendo a ritardi nel rilascio di alcuni dati economici da parte delle autorità cinesi, alcuni indicatori più ad altra frequenza ci stanno mostrando un parziale ritorno alla normalità da parte dell’economia asiatica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: