Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Salario minimo e costi del lavoro domestico

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 febbraio 2020

Introdurre il salario minimo per colf e badanti a 9 euro l’ora, una delle ipotesi sul tavolo del Ministro del lavoro, non è una strada percorribile. Lo afferma Domina (Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico), che ha analizzato l’impatto dell’assistenza familiare sul bilancio di un pensionato o di una famiglia italiana tipo alla condizione attuale e con l’introduzione del salario minimo. Una badante a tempo indeterminato che lavora 25 ore la settimana, costa attualmente 10.312 euro all’anno. Con l’introduzione del salario minimo la cifra lieviterebbe a 14.654 euro. Lorenzo Gasparrini, direttore generale di Domina, è lapidario: “L’introduzione del salario minimo per i lavoratori domestici comporterebbe un aumento del lavoro nero. Il costo di un assistente familiare impegnato 54 ore la settimana, passerebbe da 14.854 euro a 32.152. L’introduzione del salario minimo di fatto aumenterebbe i costi del 42% nei casi di utilizzo solo per poche ore e raddoppierebbe per l’assistenza prolungata. Domina stima che la percentuale di anziani che si potrebbero permettere tali spese con la sola pensione scenderebbe dal 17,8 al 9,7% nel primo caso e dal 9,5 al 1,7% nel secondo”.

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