Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for 4 marzo 2020

Sostegno alle famiglie e alle imprese dopo la chiusura delle scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Congedo parentale coperto dallo Stato al 70% o in alternativa un contributo di 500 euro al mese per coprire le spese di babysitting per tutte quelle famiglie che hanno in casa un minore di 14 anni e nelle quali, fatto salvo per i nonni e i disabili, tutti i maggiorenni lavorano; sospensione e ricalcolo del pagamento delle rette scolastiche nei confronti delle scuole sia pubbliche che private per il periodo corrispondente alla chiusura e conseguente ristoro alle strutture scolastiche da parte dello Stato; sostegno alle aziende: abolizione temporanea del decreto dignità per rendere facili le assunzioni in sostituzione, liberalizzando quegli strumenti a partire dai voucher che consentono di assumere personale per periodi brevi.Sono queste le principali proposte che il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha inviato questa sera al Presidente del Consiglio Conte per aiutare le famiglie con figli ad affrontare la chiusura delle scuole decisa dal Governo.«Come detto in più occasioni – ha scritto il leader di FdI nella lettera inviata a Palazzo Chigi – Fratelli d’Italia ribadisce la propria disponibilità per collaborare per trovare risposte concrete per gli italiani, in questo momento particolarmente delicato per l’Italia».

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Coronavirus: Scuole e Università chiuse in Italia dal 5 al 15 marzo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Ora è ufficiale: viene accolta la richiesta del presidente Anief-Udir, Marcello Pacifico, che fin dal primo caso di contagio del Covid-19 manifestato in Italia, aveva chiesto al presidente del Consiglio e ai ministri competenti la sospensione di ogni attività. “Per non compromettere l’avvio del prossimo anno scolastico, bisogna anche rinviare le procedure concorsuali in essere, che interessano un milione di persone, oltre che procedere alla stabilizzazione, nel frattempo, dei precari docenti e Ata con anni di servizio, inseriti nelle vigenti graduatorie. Siamo pronti – continua Pacifico – ad un confronto con il Governo sulle misure da porre in essere per garantire il diritto all’istruzione degli studenti e nel contempo la salute dei lavoratori del comparto”.
Per Pacifico il Governo ha fatto la cosa più logica: dinanzi alla prospettiva di estensione eccessiva del contagio da Coronavirus, per evitare il pericolo concreto che si allarghi a macchia d’olio, viene deciso di chiudere le scuole per almeno dieci giorni. Trova spazio, dunque, la richiesta del sindacato Anief, con la quale si chiedeva di sospendere “ai fini precauzionali, tutte le attività presso le istituzioni scolastiche, gli atenei, enti di ricerca, conservatori e accademie per almeno due settimane”, senza precludere la validità dell’anno scolastico. Le associazioni sindacali Anief e Udir si dicono pronte ad incontrare il prima possibile i responsabili dell’Istruzione e formazione nazionale, al fine di individuare le possibili modalità di recupero delle lezioni, anche attraverso modalità telematiche, laddove ciò sia possibile. Il provvedimento è stato emanato con decreto firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’annuncio è stato dato dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
“Abbiamo preso questa decisione – ha precisato il Presidente del consiglio – dopo aver consultato il professor Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, lasciando valutare agli esperti come sta evolvendo” la diffusione del virus “e le valutazioni finali”. Poi ha concluso: “Torneremo ad aggiornarvi presto, stiamo lavorando alacremente sul dpcm, abbiamo già la bozza pronta”.
Per la viceministra dell’Economia, Laura Castelli: “Siamo consapevoli dell’impatto che un provvedimento come la chiusura delle scuole potrà avere sui nuclei familiari e sul Paese, per questo ci stiamo muovendo con la massima celerità e determinazione a tutela dei lavoratori pubblici e privati. È in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei genitori, in caso di chiusura delle scuole, di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni”.

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Il fuoco che distrugge e rigenera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Qualcosa che noi vorremmo paragonare dal passaggio dal fuoco elettronico o prometeico al fuoco nucleare. Di là, dal nucleo, deriva la “forza forte”. Di là dalla legge genetica della vita deriva la forza corrispondente ed emergente nel corso dell’evoluzione. Fra l’uomo ingiusto che si fa legge da sé e l’uomo che si affida alla legge, secondo il principio di organicità, si può rilevare un passaggio verso una superiore efficienza. Mi riferisco a quell’efficienza di carattere, non più emozionale ma razionale, che vediamo realizzato su larga misura a livello della tecnologia universale.
La ragione di questo mutamento verso l’alto possiamo già coglierla a livello biologico, a livello organico. C’è una rettitudine che guida dall’interno la vita. C’è una forma di selezione che, partendo dai livelli dell’animalità, si riaffaccia in ben diversa configurazione a livello della spiritualità: a livello noetico. Qui la lotta non avviene più per via dell’arma da taglio, bensì per via dell’intelligenza. Una lotta sempre meno cruenta. Per rendercene conto basta pensare a quell’organica società di cellule che è il corpo umano. Tutto si basa sulla legge fondamentale della vita. Ma a livello di coscienza e di autocoscienza il principio di rettitudine e di superiore giustizia, passando dalla osservazione alla convinzione, si affaccia quale pozione fondamentale sulle soglie della volontà. Il flusso, per così dire, della corrente evolutiva, viene a trovarsi nell’orizzonte definito evangelicamente della “buona volontà”.
D’altra parte, osserva l’Ubaldi: “Non si può fare a meno di nascere vivere e morire e di nuovo nascere, vivere e morire e nel frattempo non si può fare a meno d’imparare a evolverci”. Ciò significa che, a un certo punto, l’analisi delle forze della personalità ci porta a individuare alcuni processi finali di sintesi. Uno di questi processi induce a prevedere la fine generale delle guerre. La traiettoria del fenomeno, la vediamo lanciata dal male verso il bene. Questa tendenza all’unificazione politica mondiale, colta sull’orizzonte della fine del fenomeno guerra, dà luogo a una riflessione di carattere generale. Basta un interrogativo ben comprensibile a tutti. Che cosa succederebbe nel pianeta se nel giro di qualche decennio l’intera forza logistica militare fosse convertita in forza logistica pacifica, in senso umanistico e organico? In altre parole, come ci apparirebbe la geosfera se, dall’oggi al domani, tutta la sua varietà si coagulasse a guida di un corpo organico, a guida del corpo umano?
Potremmo, forse, dare al riguardo solo una risposta in chiave evolutiva? Come dire che vi è stato un tempo in cui l’uomo primitivo isolato, individualista ed egocentrico viveva la sua vita in modo non molto diverso da certi primati mentre oggi siamo più portati a sentire il fascino dell’universale sotto il richiamo dell’organicità, della collaborazione, della solidarietà con tutti i viventi.
Abbiamo vissuto il tempo, e nel suo riflesso odierno continuiamo a viverlo pur mescolato con una diversa consapevolezza, critica, della lotta, della furbizia, dell’astuzia. Si apre, in tal modo, uno spiraglio verso la negazione delle forme autoritarie e imperialiste, verso un ordine non più imposto dal capo e per capire che la volontà di potenza si scontra fatalmente con l’impotenza.
Da tale consapevolezza può nascere un processo di unificazione sempre più vasto. Da ciò l’esigenza di una crescita sul piano conoscitivo. Crescita che la tecnologia più avanzata sarebbe in grado di promuovere se la gestione della comunicazione sociale fosse in mano a gente intelligente. Parlo naturalmente di un’intelligenza di tipo olistico. Pietro Ubaldi scrivendo la “Grande sintesi” e vol-gendo lo sguardo verso la civiltà del terzo millennio si volge alle intelligenze migliori, dicendo: “La via è libera. Il banchetto è pronto e siamo invitati. Ma dobbiamo capire il significato di questo invito”. (Riccardo Alfonso)

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Secondo l’Istat, nel 2019 il Pil in volume è aumentato dello 0,3%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

“Bene, meglio del previsto. Sia per il Pil che per il rapporto debito/Pil i dati sono superiori alle attese e alle stime dello stesso Governo. Nella Nadef il debito/Pil 2019 era al 135,7, in netto peggioramento rispetto al 134,8% del 2018, mentre ora resta stabile, mentre il Pil è il triplo rispetto al +0,1% calcolato dal Governo. Questo consentirà maggiori margini di manovra con la Commissione Ue” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Purtroppo, è una magra consolazione, visto che per avere una crescita peggiore bisogna tornare al 2014. Inoltre la spesa delle famiglie residenti, che rappresenta il 60% del Pil, è sempre al palo, con un insignificante +0,4%. Fino a che non sarà ridata capacità di spesa al ceto medio, non ci potrà essere una crescita significativa nel Paese” prosegue Dona.”Infine, resta invariato il problema della bassa crescita del 2020 ed il fatto che scontiamo un Pil in calo a fine 2019 che fa partire il Pil 2020, stando all’ultimo dato utile Istat, con un -0,2%” conclude Dona.

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Emergenza pulizia scuole: 4mila addetti senza lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

“Dopo tre giorni di confronto presso il ministero del Lavoro – scrive l’associazione – si è finalmente affrontato il tema dell’internalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole, tra tutti i soggetti interessati: il mancato accordo sul futuro dei 4mila esuberi creati del Governo a fronte dei circa 12mila assunti in gran parte a orario ridotto, si appresta ad essere una pagina dolorosa per il Paese.Lo Stato ingaggia meno lavoratori di quanti ne servono per il decoro e la salubrità delle scuole, se ne lasciano migliaia a piedi e si vuole scaricare il costo degli ammortizzatori sociali sulle imprese (se verrà disposta la Naspi) oppure su tutti i cittadini qualora si decidesse per la cassa integrazione. E tutto questo mentre si sbandieravano risparmi (mai specificati davvero) per motivare questa vera e propria battaglia punitiva contro le imprese. Il mancato accordo purtroppo lascia spazio a queste ipotesi, nessuna delle quali soddisfa ANIP-Confindustria, che le trova irricevibili. Da mesi chiediamo una operazione verità sulla vicenda, e notiamo il nervosismo di chi l’ ha cavalcata facendo del facile populismo, a fronte della crescente rabbia di quei lavoratori prima illusi, e poi esclusi dalla procedura. Noi continueremo a denunciare le storture dell’internalizzazione, ricordando al Paese che ci sono 4mila disoccupati letteralmente dimenticati dalle istituzioni, nonostante i numeri siano pari a quelli delle grandi vertenze nazionali, come Alitalia e Ilva. Non vogliano che gli esuberi nel comparto delle pulizie siano considerati figli di un dio minore.

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“La morte di un ragazzino di 15 anni”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Napoli. E’ una tragedia immane e rispettiamo il dolore di una mamma. È però giusto sottolineare che il Carabiniere ha agito come doveva, in una situazione di imminente pericolo per sé stesso e per la sua fidanzata»È il commento della dottoressa Patrizia Massimini, vice presidente dell’Associazione Nuova Difesa.«Una vita è stata stroncata e un’altra è stata distrutta per sempre. Adesso – prosegue – non vogliamo la gogna mediatica per il carabiniere e siamo pronti ad offrirgli assistenza legale, mediante il professionista che collabora con la nostra associazione e che già si è occupato di casi come quello del Vice Brigadiere Francesco Tedesco relativamente al caso Cucchi, caso Magherini, caso Narducci, caso Carabinieri di Aulla o, caso molto simile a questo, quello del poliziotto che a Guidonia, nel 2017, sparò e uccise due giovani che armati di pistola a giocattolo, tentarono di rapinare un commerciante. Le accuse nei confronti di quel poliziotto sono state archiviate. Attendiamo serenamente l’esito delle perizie con la consapevolezza – conclude – che non è facile distinguere in piena notte e mentre te la stanno puntando alla tempia, una pistola vera da quella a giocattolo».

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Nel 2019 calano le richieste di asilo e aumentano i dinieghi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Dopo la significativa riduzione del numero di richiedenti asilo rilevata nel 2018, Fondazione ISMU segnala che nel 2019 si è registrata un’ulteriore contrazione delle domande di protezione. Nel 2019 sono stati infatti 39mila i migranti che hanno fatto domanda di asilo, il 27% in meno rispetto al 2018, anno in cui le domande pervenute erano state 54mila. Andando indietro nel tempo, il trend delle richieste di asilo ha registrato in Italia – così come in altri paesi UE – un significativo aumento negli anni della “crisi dei rifugiati”, quando si verificarono consistenti arrivi via mare di persone in fuga dalle guerre in Medio Oriente e in Africa. Il primo consistente picco di richieste si registrò nel 2014, quando 63mila migranti presentarono domanda di protezione in Italia (contro i circa 26mila del 2013). Nel 2015 i richiedenti arrivarono a 84mila. Il 2016 fu poi l’anno del raddoppio: le domande presentate furono 124mila. Ma il record si è toccato nel 2017, con oltre 130mila richiedenti asilo: il numero più alto registrato nel nostro paese in venti anni.Tra i richiedenti asilo aumentano le donne e la fascia dei 35-64enni. A fronte di una riduzione del numero assoluto di richiedenti asilo rispetto a quattro anni fa, si registrano alcuni cambiamenti nelle caratteristiche demografiche. Primo fra tutti l’aumento della proporzione di donne tra i richiedenti asilo: mentre nel 2016 costituivano il 15%, nel 2019 rappresentano quasi un quarto del totale (23,8%). Passando all’età, si nota che chi cerca protezione nel nostro paese è per la maggior parte giovane: ma se i 18-34enni costituivano l’80% nel 2016, nel 2019 rappresentano il 71%, e sta crescendo la quota dei 35-64enni, che nel 2019 rappresentano il 27% del totale (erano il 10% nel 2016).Diminuiscono i richiedenti provenienti dall’Africa. Se nel 2016 e nel 2017 i richiedenti asilo di nazionalità africane erano largamente maggioritari – costituivano il 70% del totale, in numero assoluto rispettivamente 88mila e 92mila -, nel 2018 e ancor più nel 2019 la componente africana tra i richiedenti asilo è drasticamente diminuita, scendendo rispettivamente a 25mila e 12mila persone (-86% in tre anni). In particolare la Nigeria, che dal 2014 al 2017 è stato il principale Paese di nazionalità dei richiedenti asilo, ha registrato un fortissimo calo, passando da 27mila richieste nel 2016 a 2.950 nel 2019 (-90%).
In termini relativi nel 2019 la componente africana è dunque scesa a un terzo del totale, mentre sono stati in particolare i cittadini di paesi dell’Asia a registrare l’incidenza più significativa: il 41% del totale, pari a oltre 16mila richiedenti asilo con nazionalità asiatica. Il 2019 registra inoltre un’importante crescita delle provenienze dal continente Americano: oltre 6.700 richiedenti asilo – il 17% del totale – proviene da paesi del Centro e Sud America. Da tale continente le richieste di asilo sono quadruplicate in tre anni.
Crescono i dinieghi: nel 2019 il 65% delle domande ha avuto esito negativo. È aumentato il numero di domande di protezione che ha avuto esito negativo: nel 2019 esse rappresentano il 65% (contro il 58,6% del 2018), quindi più di due terzi delle persone che hanno chiesto asilo nel nostro paese l’anno scorso non ha ottenuto nessuna forma di protezione (pari a 62mila persone).
Relativamente alle nazionalità, nel 2019, gli esiti negativi alle domande di asilo presentate riguardano soprattutto cittadini provenienti da: Gambia (81% di dinieghi), Bangladesh (79%), Senegal (78%) e Ucraina (74%).Tra i paesi con il più alto tasso di riconoscimento di una forma di protezione – e quindi con la più bassa percentuale di dinieghi – vi sono il Venezuela (solo il 2,5% di domande respinte), l’Iraq (16%) e El Salvador (40%). I dati del Ministero dell’Interno rilevano che lo status di rifugiato è stato concesso a 4.800 persone nel 2016 e a oltre 10mila nel 2019, per un totale di quasi 30mila migranti a cui è stato riconosciuto questo status in quattro anni. In termini relativi, lo status di rifugiato ha costituito il 5% degli esiti nel 2016 e l’11% del 2019. A ottenere lo status di rifugiato nel 2019 sono state soprattutto le donne: tra le richiedenti il 26% ha ottenuto questa forma di protezione, contro il 7,5% tra i richiedenti uomini.

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Giornata mondiale del sonno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

13 marzo 2020. Di insonnia soffre quasi un italiano su 3. I problemi legati all’insonnia non sono da sottovalutare perché possono essere la causa dell’insorgenza di diverse patologie. Lo ricordano gli esperti dell’Aims (Associazione italiana medicina del sonno) in occasione della giornata nazionale che si celebrerà con lo slogan “Chi dorme sano non prende peso”. Sicuramente gli “strumenti” per l’attività del sonno sono fondamentali: un buon materasso per la propria fisicità, un cuscino adatto alla propria postura e un ambiente conformante e rilassante. Ma come mai nonostante questi elementi la riuscita del sonno non è sempre soddisfacente? Com’è possibile che nonostante 7/8 ore di sonno ci si sveglia stanchi e poco riposati? Il sistema nervoso autonomo è in equilibrio quando non ci sono interferenze muscoloscheletriche e quando c’è armonia tra sistema di allerta e di riposo (sistema nervoso autonomo simpatico e parasimpatico). Il benessere e la salute della persona sono dunque determinati da un corretto funzionamento del sistema neuro-muscoloscheletrico. Il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) è responsabile attraverso il sistema nervoso periferico (nervi) della comunicazione con e fra ogni cellula, tessuto, organo e sistema del corpo. Questa rete di comunicazione è responsabile di ogni funzione del corpo e ne determina la salute. Tuttavia, il sistema nervoso centrale può essere soggetto a qualche tipo di trauma, interferenza, lesione o disturbo. Una possibile interferenza è definita in Chiropratica sublussazione vertebrale. La presenza di questa può nel tempo problemi alla salute come diminuzione della qualità del sonno, stress, problemi gastrointestinali e molti altri. Il Dottore Chiropratico è l’unico specialista sanitario che individua e tratta tali interferenze del sistema nervoso per permettere all’organismo di funzionare in maniera ottimale e raggiungere il benessere e mantenere la salute. La salute infatti è composta da un equilibrio fisico, biochimico e psicologico. «La qualità del sonno è determinante in questo equilibrio- prosegue la dottoressa Proietto-. Infatti, i pilastri della salute sono: nutrizione sana, acqua pulita, movimento quotidiano, sonno rigenerante e pensiero positivo. Ovviamente servono gli strumenti giusti per attuare tali pilastri. Tenere l’organismo in equilibrio, in tutte le sue parti, è fondamentale. Conoscere le posture corrette altrettanto.Postura corretta ed equilibrio neuro-muscoloscheletrico permettono un miglioramento della qualità del sonno, che porterà ad un miglioramento della qualità della vita e diminuzione dello stress psico-fisico.
Tutte queste componenti convergeranno ad un benessere e miglioramento della propria salute.

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Galleria Borghese: Intervento di adeguamento e valorizzazione del piano dei servizi museali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Roma La Galleria Borghese Piazzale Scipione Borghese 5, ha avviato un’ampia campagna di lavori per il completo rinnovo di tutta la zona dei servizi per l’accoglienza del pubblico, ovvero biglietteria, bookshop, caffetteria, noleggio audioguide, guardaroba, e di tutti gli impianti di climatizzazione ed elettrici. Dunque, il luogo che accoglie il pubblico in visita al Museo e da cui ha inizio l’esperienza museale del visitatore.Il progetto ha una importante e duplice finalità: la sempre migliore conservazione delle opere e del luogo e la migliore valorizzazione delle funzioni e di tutti gli spazi, inclusi gli arredi e le finiture, per renderli più accoglienti ed efficienti e sempre più confortevoli per la visita della Galleria.Tale adeguamento funzionale, che sarà ultimato entro l’anno, è diventato anche l’occasione per restaurare lo scalone monumentale della facciata e le terrazze e per dotare la Galleria di reti tecnologiche di ultima generazione, adeguate agli imponenti flussi di visitatori.Un’impegnativa campagna di lavori attraverso cui la Galleria rinnova gli spazi e i servizi, nel rispetto dei vincoli monumentali che l’edificio esige, tanto suggestivi quanto complessi, che non verranno alterati, ma esaltati nelle loro possibilità.La Direttrice della Galleria Borghese, Anna Coliva, afferma “È il caso del completo rifacimento della zona di ristorazione, finora limitata al solo servizio di caffetteria. In questo spazio verrà infatti aperto il ristorante, sia interno che esterno, affacciato sul giardino, che sarà aperto la sera oltre l’orario di chiusura del Museo. In esso verrà ricostruito il leggendario Caffè degli Inglesi di Piranesi, luogo progettato ma probabilmente mai realizzato dal grande artista e che fu ispirazione per la realizzazione della Sala Egizia del Museo.”

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Roberto Rossini: “Più giusto. Cattolici e nuove questioni sociali”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Roma i 5 marzo alle 17.30, presso la sede dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi in via di Pietra 78 presentazione del libro di Roberto Rossini: “Più giusto. Cattolici e nuove questioni sociali”. Interverranno come relatori Annamaria Furlan, segretario generale Cisl; Fabrizio Barca, coordinatore Forum Disuguaglianze e Diversità; Ermete Realacci, presidente Symbola; Antonio Spadaro, direttore “La Civiltà Cattolica”, un incontro moderato dalla giornalista Maria Latella.
Bresciano, classe 1964, presidente nazionale delle Acli particolarmente attento all’impatto delle nuove tecnologie e ben convinto che le Acli siano essenzialmente un movimento di pedagogia sociale, Roberto Rossini delinea in queste pagine il compito speciale dei cattolici. Ovvero: ritrovare l’universale per salvare l’umano e rinnovare un patto di convivenza a partire da alcuni punti comuni; ricostruire la comunità; ridare centralità al lavoro (e ai lavoratori), come pure all’ambiente; lottare contro la povertà investendo in istruzione e formazione, per insegnare il futuro. “L’affrancamento dalla povertà e dalla fragilità sociale è una storia lunga, è una storia popolare, che ha percorso la storia d’Europa, da quella antica a quella contemporanea. È una vicenda che si è spesso tradotta in una serie di organizzazioni e movimenti più o meno fortunati, che hanno contestato il potere per un miglior benessere”, scrive a questo proposito l’autore di “Più giusto”.
E aggiunge: “La contestazione verso il potere è avvenuta in modo violento – come nelle rivoluzioni e nelle rivolte – oppure in modo moderato, come nei grandi periodi riformisti. Il principale soggetto di questa storia assume diversi volti: del povero, del proletario, del lavoratore, fino ad arrivare a quei volti che Papa Francesco gli ’scarti’. Il principale soggetto di questa storia sta nella parte bassa della piramide. E generalmente chiede più uguaglianza”. (Scholé – Morcelliana, pp. 112, euro 10)

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Fondi per la messa in sicurezza delle strade in Lombardia e per il resto del paese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

“Per l’attività straordinaria sulle strade provinciali di tutta Italia sono stati assegnati oggi ulteriori 995 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Lo ha comunicato il Viceministro ai Trasporti, Giancarlo Cancelleri, parlando del “Fondo manutenzione strade.”Il Consigliere regionale del M5S Lombardia Nicola Di Marco così commenta la situazione lombarda: “Bene che il Governo Conte stanzi quasi un miliardo di euro per la manutenzione straordinaria della rete stradale. Per Regione Lombardia ciò significa la disponibilità di 114 milioni di euro, risorse fondamentali soprattutto per quei tratti periferici delle nostre infrastrutture che spesso sono stati trascurati. Gli interventi finanziabili sono spalmati su 4 anni: ciò consentirà di dare respiro alla pianificazione degli enti locali. Fra i fini di questa misura ridurre l’incidentalità e consentire il diritto alla mobilità in tutte le aree della Regione. Dal Governo Conte arriva quindi un segnale deciso e doveroso in sostegno a quei territori che vogliono superare il gap con la rete infrastrutturale di altri Paesi europei. Ciò al contempo consentirà di migliorare la mobilità e quindi la qualità della vita, rilanciando l’economia tramite opere infrastrutturali necessarie e investimenti pubblici nella nostra Regione”.

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Rassegna “Vegetalia tra Alberi, Fiori e Frutti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

La Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mantova) inaugurerà domenica 15 marzo alle ore 11.00, in via XX Settembre 11/13/15, la rassegna “VEGETALIA tra Alberi, Fiori e Frutti” e resterà aperta al pubblico fino al 5 aprile 2020.
La mostra nasce da un’idea e progetto di Adalberto Sartori, e gode dei patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Castel d’Ario, FAI Delegazione di Mantova, Parco del Mincio, Ecomuseo della risaia, dei fiumi, del paesaggio rurale mantovano, Terra Crea – Museo d’arte ceramica di Castel d’Ario e Pro Loco di Castel d’Ario.
Le ottantacinque opere d’arte, raccolte in questa significativa rassegna dedicata al mondo vegetale, sono state realizzate a partire dagli anni ’60 del secolo scorso fino ai nostri giorni, dagli ottantacinque artisti invitati.
La mostra intitolata non a caso “VEGETALIA tra Alberi, Fiori e Frutti”, propone opere che raffigurano paesaggi incontaminati reali o fantastici e paesaggi inquinati; le colline toscane, la Lessinia, i colli euganei, le rive dei fiumi Po, Mincio e Adige, ed il Lago Maggiore e di Ledro; boschi, grandi alberi e alberi spogli, i platani, i salici, la betulla, i glicini, gli ulivi di Puglia, pini marittimi, i fichi d’India, le 4 stagioni, sezioni di tronchi, i frutteti e i vigneti, pianure, campi fioriti, giardini e giardini all’italiana; omaggi a Castel d’Ario e a Monzambano, la denuncia degli incendi in Australia, alberi morti, Amazzonia Zero, Berkshire’s foliage; vasi e composizioni con fiori, rose, camelie, stelle di Betlemme, passiflora, bardana maggiore, garofani, iris, gerani, germogli, nature morte, composizioni di frutta, mele, pere, ciliege, limone, uva, banane, melograni, noci, peperone, cavolo, bietola, zucca, aglio e peperoncini…L’offerta per il visitatore è ricca di proposte, sia per le varie interpretazioni dei soggetti presentati con stili molto diversi gli uni dagli altri che per le varie tecniche utilizzate per la loro realizzazione: dipinti ad olio, acrilico, tecnica mista, smalto, tempera, acquerello, chine, gessi a olio, acquaforte, acquatinta, monotipo, collage, foglia oro, stampa digitale, pannelli e sculture in acrilico termoformato, legno, nastri, carta, terracotta, ceramica.
Gli artisti (22 donne e 63 uomini), nati tra il 1908 e il 1981, provengono per nascita o residenza, dall’intero territorio nazionale e precisamente dalle varie città e province di Torino, Biella, Vercelli, Alessandria, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Brescia, Lodi, Cremona, Mantova, Verona, Vicenza, Treviso, Padova, Venezia, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Genova, La Spezia, Lucca, Firenze, Terni, Roma, Teramo, Pescara, Chieti, Napoli, Salerno, Cosenza, Foggia, Bari, Lecce, Catania, Ragusa e anche dall’estero: Inghilterra, Svizzera e Libano, e presentano ciascuno un’opera significativa che rispecchia le peculiarità della propria espressione artistica e spesso anche del territorio in cui vivono.Durante la mostra è possibile visitare il Museo d’Arte Ceramica “Terra Crea – Sartori”. Nel Museo, ancora in divenire, è presentato il primo nucleo della raccolta di Opere ceramiche, collocate in modo permanente negli spazi predisposti nel cortile interno del palazzo. Oltre 140 sono le piastre ceramiche che, modellate ed elaborate secondo le varie tecniche e ispirazioni dagli artisti, sono fissate alle pareti.

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L’Italia deve fare un salto di qualità sul piano della sicurezza nazionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

In particolare lo deve sul fronte della tutela degli interessi strategici economici con il pieno coinvolgimento del Parlamento stesso e delle forze politiche, sociali e culturali del Paese”. A dirlo è il vicepresidente del Copasir, Adolfo Urso, senatore di FdI in occasione della presentazione della ‘Relazione sulla politica dell’informazione per la Sicurezza’, curata dal Comparto Intelligence e relativa all’anno 2019 che “evidenzia le nuove minacce cibernetiche ed economiche produttive, così come la necessità di continui adeguamenti normativi, cosa peraltro avvenuta più volte nel corso dell’ultimo anno”.”Per questa ragione stiamo predisponendo una proposta di legge organica di revisione del Sistema della Sicurezza Nazionale che, tra l’altro, preveda una più incisiva partecipazione del Parlamento nel sistema di informazione per la sicurezza dell’Italia, introducendo l’obbligo del varo di una ‘legge annuale per la sicurezza nazionale’. Una volta presentata la Relazione che il governo trasmette alle Camere, il Parlamento avrà l’opportunità attraverso un dibattito in Aula e la votazione di relative risoluzioni di discuterne nel merito. Da qui, poi, spetterà al governo presentare un disegno di legge per la sicurezza nazionale sulle indicazioni giunte dal Parlamento stesso. In questo modo la relazione non rimarrà soltanto l’ennesimo documento presentato e depositato, ma piuttosto l’occasione per un confronto in Parlamento e nel Paese sulla sicurezza nazionale consentendo inoltre che questo possa tradursi in un provvedimento legislativo a tutela degli interessi strategici del Paese” conclude il senatore Urso.

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Antitrust avvia indagine su prodotti igienizzanti e mascherine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

L’Autorità garante della concorrenza ha comunicato, il 27 febbraio, l’avvio di un’indagine relativa alla vendita online di prodotti igienizzanti e mascherine. La questione nasce da alcune segnalazioni inoltrate da consumatori e associazioni come lo “Sportello dei Diritti” che hanno lamentato due ordini di problemi. In primis, la presenza di messaggi pubblicitari, sia sulle principali piattaforme di vendita che su altri siti online, relativi all’asserita efficacia di prodotti igienizzanti e mascherine ai fini di protezione e/o contrasto nei confronti del Coronavirus. In secondo luogo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, le segnalazioni indicavano anche un altro rilevante problema, ovvero l’ingiustificato e consistente aumento dei prezzi di tali prodotti registrato negli ultimi giorni sui siti oggetto delle suddette segnalazioni. Nell’ambito di tale indagine, l’Antitrust ha richiesto alle principali piattaforme di vendita e agli altri siti web, il 27 febbraio, di fornire informazioni sulle modalità di commercializzazione di prodotti igienizzanti per le mani e di mascherine monouso di protezione delle vie respiratorie. I medesimi soggetti avranno 3 giorni di tempo per comunicare all’Autorità quali misure hanno posto in essere, per eliminare slogan pubblicitari che possano ingannare i consumatori sull’efficacia di tali prodotti sia in termini di cura che di prevenzione delle patologie da COVID 19, e quali decisioni abbiano adottato al fine di evitare ingiustificati e sproporzionati aumenti di prezzo. Nell’ambito dei poteri a disposizione dell’Antitrust per reprimere le pratiche commerciali sleali, l’Autorità, nel caso di diffusione di informazioni non veritiere, può intervenire in via cautelare e imporre sanzioni che possono arrivare fino a 5 milioni di euro.

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La droga illegale nella società del coronavirus. Che fare?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

A leggere i giornali ed ascoltare i media, l’informazione sul coronavirus è prevalente. A sentire i discorsi in quei luoghi pubblici in cui si trova qualcuno e questo qualcuno scambia le solite “due parole al bar”, si parla di coronavirus. Giustamente. Siamo tutti preoccupati e in attesa di qualcosa che non si sa bene cosa sia. Nel mondo, poi, succedono anche altre cose molto gravi. Tipo l’ennesima crisi dei migranti dal Medio Oriente verso l’Europa, dopo che la Turchia ha valutato che i soldi che gli ha dato l’Ue non sono più sufficienti e quindi ha deciso (come dicono al governo turco) di aprire le frontiere; le storie e le immagini dell’isola greca di Lesbo sono in merito drammatiche. Ci fermiamo con l’elenco di altre vicende che accadono nel mondo. Non è questo il luogo e, soprattutto, il modo un po’ sbrigativo di trattarle. Ma in tutto questo c’è qualcosa che accadeva, accade e continuerà ad accadere e che, sicuramente, non ha subito (e non subirà) nessuna flessione dal coronavirus del giorno: il traffico di droghe illegali.
Abbiamo già documentato come, in alcuni casi, la situazione di piccolo cabotaggio si è adeguata alla situazione:
– “arrestato per droga finge malore: sono stato a Codogno” .
– processi per droga al tempo del coronavirus (in tribunale con mascherina),
– Comprare droghe illegali al tempo del coronavirus (dallo spacciatore in mascherina).
Per quanto riguarda invece la malavita organizzata e il grande traffico, forse occorre un po’ più tempo per capire le ricadute del coronavirus sul loro business e come di conseguenza si adatteranno.

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28 giorni: la ulteriore sanzione AGCom conferma l’automatismo dei rimborsi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Ancora una volta un’Authority interviene nei confronti delle compagnie telefoniche per la fatturazione a 28 giorni. Il criterio automatico nell’erogazione dei rimborsi dei giorni illegittimamente erosi è stato sancito, confermato e più volte riconosciuto da delibere, disposizioni ad hoc, pronunciamenti e sentenze ma resta ancora disatteso da parte delle compagnie telefoniche. La sanzione emessa nei giorni scorsi da AGCom per complessivi 9 milioni di euro nei confronti di Fastweb, Tim, Vodafone e Wind 3 per non aver erogato in automatico tali rimborsi, subordinandoli all’invio di una specifica richiesta da parte dell’utente, quindi, non è che l’ennesima conferma della condotta scorretta messa in atto dai gestori.Lo abbiamo evidenziato più volte e non ci stanchiamo di ribadirlo: la questione si sta protraendo oltre ogni ragionevole limite e i tempi si stanno dilatando a dismisura, a tutto vantaggio dei gestori e a spese di chi invece ha pieno diritto ad essere risarcito. Come Federconsumatori ci siamo opposti fermamente, e continuiamo a farlo, alle procedure di richiesta dei rimborsi, tanto che non solo abbiamo inviato formale diffida a Fastweb, TIM, Vodafone e WindTre ma abbiamo anche avviato l’iter per azioni legali collettive per il definitivo riconoscimento degli indennizzi automatici.Cogliamo anche l’occasione per rinnovare l’invito a coloro i quali abbiano necessità di informazioni e assistenza a rivolgersi alle sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale.

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Florilegium di Rebecca Louise Law a Parma2020 per Pharmacopea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Parma Dal 21 marzo 2020, la prima personale italiana dell’artista britannica, tra Oratorio di San Tiburzio e Orto Botanico, è l’evento clou di Pharmacopea, progetto di riscoperta dell’identità chimico-farmaceutica di Parma Capitale italiana della Cultura 2020 curata da OTTN Projects e sostenuta da Chiesi Farmaceutici, Davines e Cosmoproject nell’ambito del progetto Pharmacopea.
Florilegium è un’esperienza immersiva, unica e indimenticabile. Il lavoro di questa artista, interessata all’evoluzione organica dell’opera, è una delle azioni del progetto Pharmacopea, nato per creare nuovi itinerari turistici che mettano in rete alcuni dei luoghi simbolo dell’identità storica cosmetico-farmaceutica della città, con l’obiettivo di riqualificarli, riscoprirli e aumentare l’attrattività del territorio.Se, in una delle sue innumerevoli accezioni, cultura può essere considerata come l’insieme delle arti e delle pratiche che hanno contribuito a plasmare l’identità di una società o di un popolo, allora Pharmacopea – dal termine greco ϕαρμακοποιΐα, l’arte e le teciche di preparazione dei farmaci – è cultura.Cuore dell’esposizione – nella quale emerge il confronto con i temi dell’ambiente e del rapporto tra uomo e natura – sarà una grande installazione in evoluzione che, ideata appositamente per lo spazio dell’Oratorio di San Tiburzio, parte del complesso San Tiburzio che include anche l’Antica Farmacia San Filippo Neri, grazie alla collaborazione di Ad Personam, potrà essere osservata nei propri mutamenti. Il percorso proseguirà con la presentazione di diversi apparati scultorei allestiti nell’Archivio Storico della Congregazopne di Carità (Palazzo di San Tiburzio), mentre la serra dell’Orto Botanico di Parma si farà custode dell’opera video “Death Albine”. L’artista britannica è nota in particolare per le sue installazioni floreali larger-than-life e sculture site-specific. Le opere dell’artista Rebecca Loiuse Law sono pensate e realizzate per evolvere durante il periodo della loro esposizione. Il 21 marzo è in programma anche una live performance, sostenuta da ParmaColorViola. I luoghi scelti sottolineano il perfetto innesto della mostra nel disegno di Pharmacopea, che intende riconnettere agli spazi depositari dell’identità chimico-farmaceutica cittadina le fonti storiche, i materiali d’archivio, gli antichi erbari e le farmacopee riemersi in un meticoloso lavoro di recupero. Tale ricerca porterà alla realizzazione di una pubblicazione capace di tracciare una linea sino alle origini locali di questa sfera del sapere che caratterizza il territorio di Parma.
Sarà inoltre attivato un volontariato aziendale su tutto il 2020 che contribuirà alla valorizzazione e all’apertura di questo patrimonio storico-culturale a cittadini, visitatori e, in particolare, a un turismo interessato alla sostenibilità, alla storia della cosmesi e della tradizione del benessere.Il calendario degli eventi sarà aggiornato in http://www.pharmacopeaparma.it
Apertura al pubblico: 29 Febbraio – 19 Dicembre 2020Orario apertura autunno – inverno: da mercoledì a sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Orario apertura primavera – estate: mercoledì e giovedì dalle ore 16:00 alle ore 21:00; venerdì e sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:00Gli orari potrebbero variare durante l’anno. Per maggiori dettagli: http://www.pharmacopeaparma.it Ingresso gratuito.

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Fci: proroga delle scadenze fiscali in tutta Italia per il Coronavirus

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

Con una lettera inviata al Ministero dell’Economia e delle Finanze, le associazioni dei consumatori Aeci, Aiace, Codici e Konsumer Italia, aderenti alla Federazione Consumatori Italiana, hanno richiesto una proroga di almeno 15 giorni per consentire a tutti i contribuenti di svolgere compiutamente le normali scadenze fiscali e adempiere anche ai pagamenti della rata della rottamazione.
“L’emergenza Coronavirus – dichiarano i rappresentanti di Aeci, Aiace, Codici e Konsumer Italia – ha colpito direttamente alcune zone del Paese, ma di fatto sta rallentando tutta l’economia nazionale. Visti i numerosi provvedimenti disposti dalle competenti Autorità sanitarie, dal Consiglio dei Ministri e dai Presidenti di Regione, visto il notevole numero di soggetti interessati all’adempimento delle scadenze fiscali, come cittadini, artigiani, commercianti, professionisti nonché piccole e medie imprese ubicati nella zona rossa e che sono stati oggetto, per giusti fini precauzionali, di numerose restrizioni nello svolgimento delle attività quotidiane – proseguono le associazioni aderenti alla Fci – abbiamo deciso di richiedere una breve proroga per consentire a tutti i contribuenti di svolgere compiutamente le normali scadenze fiscali e adempiere anche ai pagamenti della rata della rottamazione. Alla base di questa richiesta c’è anche il fatto che i professionisti svolgono la propria attività anche fuori dalle zone interessate dai provvedimenti di questi ultimi giorni. In particolare – concludono i rappresentanti di Aeci, Aiace, Codici e Konsumer Italia – i commercialisti italiani assistono i propri clienti senza limiti ed ostacoli territoriali, quindi fuori dalle cosiddette zone rosse”.

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Boehringer Ingelheim riceve parere positivo del CHMP per nintedanib

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

E’ una terapia per adulti affetti da malattia interstiziale polmonare associata a sclerosi sistemica. Boehringer Ingelheim rende noto che il CHMP, Comitato che valuta i Farmaci per Uso Umano dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), ha espresso parere positivo, raccomandando la concessione dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC), per nintedanib come terapia per adulti affetti da malattia interstiziale polmonare associata a sclerosi sistemica. Lo scorso settembre, l’FDA ha già approvato nintedanib negli Stati Uniti come prima e unica terapia per rallentare il declino della funzionalità polmonare in soggetti adulti con malattia interstiziale polmonare associata a sclerosi sistemica. La sclerosi sistemica, o sclerodermia, è una patologia autoimmune rara deturpante, invalidante e potenzialmente fatale. La malattia causa formazione di tessuto cicatriziale (fibrosi), che può interessare vari organi tra cui i polmoni, il cuore, l’apparato digerente e i reni, e comportare complicanze che mettono a rischio la vita dei pazienti. Quando la malattia colpisce i polmoni può comportare malattia interstiziale polmonare,che è la principale causa di mortalità in chi è affetto da sclerosi sistemica, essendo, infatti, responsabile del 35% della mortalità correlata a sclerodermia.
Il parere positivo si è basato sui risultati di SENSCIS®, Studio Clinico di Fase III, in doppio cieco, con gruppo di controllo a placebo, condotto per valutare efficacia e sicurezza di nintedanib in pazienti con malattia polmonare interstiziale associata a sclerosi sistemica (SSc-ILD).2 L’endpoint primario dello Studio era il tasso annuale di declino della capacità vitale forzata (FVC), valutato su un periodo di 52 settimane. I pazienti hanno continuato la terapia dello studio per almeno 52 settimane o per un massimo di 100 settimane di trattamento. I risultati dimostrano che nintedanib ha rallentato la perdita di funzionalità polmonare, misurata dalla FVC per 52 settimane, del 44% (41mL/anno) rispetto a placebo.2 Il profilo di eventi avversi riscontrato con nintedanib è stato simile a quello osservato nei pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica, e l’evento avverso più comune è stata la diarrea.

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Il coronavirus rappresenta un chiaro shock per l’economia mondiale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2020

A cura di Neil Robson, Responsabile azioni globali di Columbia Threadneedle Investments. La natura della malattia è molto diversa da altre patologie quali la SARS e l’influenza suina, poiché presenta un tasso di trasmissione nettamente superiore e, fortunatamente, un tasso di mortalità molto inferiore. L’altra differenza evidente è che l’infezione si è ormai diffusa al di fuori dell’Asia. Fino a circa 10 giorni fa, i cittadini europei e statunitensi si sentivano sollevati dal fatto che la problematica fosse circoscritta alla Cina, con alcuni focolai nel resto dell’Asia. Adesso, invece, a seguito degli sviluppi avvenuti in Corea, in Italia e in altri paesi europei, questa visione tranquillizzante dei mercati è stata infranta e l’S&P ha perso quasi il 7% rispetto ai massimi registrati alcune sessioni fa.
Trovo incoraggiante il successo di Singapore nel limitare i casi e nell’evitare decessi. Ovviamente, in prospettiva futura, riteniamo che l’epidemia di coronavirus andrà scemando: il caldo estivo dovrebbe ridurre i tassi di trasmissione, ma anche prima di allora, il successo delle strategie di contenimento dovrebbe determinare una riduzione dell’incidenza della malattia. Se si considerano le statistiche cinesi (presupponendo che siano accurate), è già possibile osservare i risultati della strategia di contenimento aggressiva. La crisi sarà dunque probabilmente superata nei prossimi mesi.Di conseguenza, quale sarà l’impatto economico? Finora, abbiamo potuto notare due effetti evidenti: consumi in calo e offerta in diminuzione. Sulla base di quanto avvenuto in Cina, si osserva che nel momento in cui la malattia diventa la preoccupazione centrale delle persone, i consumi calano. Un aggiornamento di mercato rilasciato da Adidas la scorsa settimana ha indicato che le attività cinesi della società erano scese dell’85%, un livello che lascia ben poco spazio a ulteriori commenti da parte degli analisti. Si tratta di un vero e proprio disastro, la cui natura è però temporanea. Nel giro di pochi mesi, e certamente entro la fine di quest’anno, con ogni probabilità torneremo in linea con l’andamento tendenziale. Tuttavia, sospetto che una quota significativa del calo dei consumi andrà persa definitivamente. Se da un lato è possibile che alla fine sostituiremo il nostro smartphone, è invece improbabile che acquisteremo quel nuovo abito primaverile.
Il secondo elemento consiste nella cosiddetta “supply disruption” ossia interruzione nelle catene di approvvigionamento: osserviamo chiari segnali di carenza di componenti critici con una conseguente sottoproduzione, un fenomeno già confessato da Apple circa 10 giorni fa e di cui sentiremo ancora parlare. Di nuovo, a causa della mancanza di scorte, la domanda dei consumatori non verrà soddisfatta e in definitiva una quota della stessa andrà perduta. In alcuni settori dove i cicli delle scorte sono la norma, entreremo in un periodo di adeguamento delle scorte. L’entità della fase di ribasso e l’ampiezza che questo fenomeno assumerà a livello globale determineranno il periodo di adeguamento necessario. È probabile che potremmo assistere a un’altra “recessione industriale” imputabile al coronavirus, simile alla crisi dell’eurozona del 2012, al crollo del prezzo del petrolio del 2014-15 e al rallentamento del 2018-19 dovuto alle controversie commerciali. Nessuno di questi eventi ha scatenato una recessione generalizzata e, data la natura transitoria del fenomeno del coronavirus, non prevediamo che ciò avvenga neanche in quest’occasione. Nel caso del Giappone e forse della Germania potremmo osservare una recessione, sebbene di lieve entità.Prevediamo che le società andranno però incontro a un periodo di revisioni negative degli utili, e che ciò contribuisca ad incidere sfavorevolmente sui mercati, anche se la sensibilità dei mercati stessi agli shock dovrebbe ridursi. Anche se non abbiamo ancora formulato una stima effettiva, è comunque possibile che vi siano revisioni al ribasso degli utili a doppia cifra. Questo è stato l’impatto dei suddetti rallentamenti imputabili al virus e sarebbe sufficiente ad annullare la crescita degli utili prevista per quest’anno.Un altro modo per dire la stessa cosa è che il contesto di crescita moderata che l’economia mondiale sta registrando fin dalla crisi finanziaria globale di sicuro perdurerà. Durante quel periodo, un’impresa media ha avuto difficoltà a far crescere gli utili. Ad esempio, la Figura 1 mostra lo sviluppo degli utili a livello mondiale rispetto alla crescita del settore tecnologico nello stesso periodo.
A causa del fenomeno del coronavirus, questa tendenza continuerà anche nel 2020. Ovviamente, in questa categoria non rientrano soltanto le società tecnologiche, ma anche le aziende medtech e tutte quelle società ad alta crescita in grado di far fronte a tutti i contesti economici. A metà febbraio Mastercard ha emesso un profit warning, riducendo le proprie previsioni di crescita dei ricavi di 2-3 punti percentuali. In un raffronto con l’andamento della società durante la crisi finanziaria globale, anche con le difficoltà dovute al rafforzamento del dollaro, la crescita dei ricavi si era attestata al 3%. Le società di qualità quindi sovraperformano e consolidano la propria posizione competitiva durante le fasi più difficili.Nel medio termine, uno degli effetti probabili del coronavirus potrebbe essere un’ulteriore spinta delle imprese a diversificare o persino ad accorciare le catene di approvvigionamento. Negli ultimi 30 anni, il modello di successo delle aziende occidentali ha comportato un allungamento delle catene di approvvigionamento, in modo da poter accedere a risorse meno care nelle economie a basso costo salariale, di cui la Cina rappresenta l’emblema. Il Presidente Trump ha già esplicitato varie resistenze a livello politico e a questo; il coronavirus aggiunge però importanti considerazioni riguardo alla sicurezza della catena degli approvvigionamenti.Nel prossimo decennio, con il crescente ricorso all’intelligenza artificiale, aumenterà ad esempio la frequenza con cui le imprese potranno elaborare le previsioni sulla domanda: le aziende potranno mettere sicuramente a frutto queste informazioni attraverso una catena di approvvigionamento più corta e più agile, mentre l’automazione potrebbe sicuramente aiutare a compensare le conseguenti pressioni sui costi. Per concludere, quanto discusso sopra fornisce un quadro di riflessione sull’impatto del coronavirus anche se la situazione rimane comunque in rapida evoluzione

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