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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for 7 marzo 2020

Juan Antonio González Iglesias Giornata Internazionale della Poesia/Día Internacional de la Poesía

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Roma Sabato 21 marzo alle 19:00 Sábado 21 de marzo a las 19:00 h.Conservatorio di Santa Cecilia Via dei Greci, 18 Ingresso gratuito Entrada libre.Settima edizione di questo grande incontro di poesia, in cui vari poeti di differenti paesi europei leggono le proprie poesie nelle rispettive lingue. La Spagna quest’anno sarà rappresentata da Juan Antonio González Iglesias, vincitore, tra i vari premi, dell’ultima edizione del Premio per la Poesia Jaime Gil de Biedma.
Juan Antonio González Iglesias realizzerà una lettura commentata della sua opera il giorno 20 marzo alle ore 11:00 alla Sapienza-Università di Roma (Aula T01, Edificio Marco Polo – C.ne Tiburtina, 4)
Séptima edición de este gran encuentro de la poesía en el que varios poetas de diferentes países europeos leen sus propias poesías en sus respectivos idiomas. Por parte española participará Juan Antonio González Iglesias, ganador, entre otros, de la última edición del Premio de Poesía Jaime Gil de Biedma. Juan Antonio González Iglesias realizará una lectura comentada de su obra el día 20 de marzo a las 11:00 h. en la Sapienza-Universidad de Roma (Aula T01, Edificio Marco Polo – C.ne Tiburtina, 4).

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Inaugurazione mostra: L’universo di Ignacio Goitia/Inauguración exposición: El universo de Ignacio Goitia

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Roma Mercoledì 11 marzo alle 18:30 Miércoles 11 de marzo a las 18:30 h. Sala Dalí Piaza Navona, 91 Ingresso gratuito Entrada libreDopo il successo della prima mostra retrospettiva dell’artista basco Ignacio Goitia presso la Sala Rekalde di Bilbao, arriva all’Instituto Cervantes di Roma un piccolo riassunto del suo percorso artistico. Attraverso l’attenta messa in scena, progettata e curata dall’artista stesso, lo spettatore può ripercorrere i diversi periodi e i temi trattati nei suoi 30 anni di produzione artistica.
Tras el éxito de la primera exposición retrospectiva del artista vasco Ignacio Goitia en la Sala Rekalde de Bilbao, llega a nuestra sede del Instituto Cervantes un pequeño resumen de su trayectoria artística. A través de una cuidada puesta en escena, diseñada y comisariada por el propio artista, el espectador puede recorrer los diferentes periodos y temas tratados en sus 30 años de creación artística.

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Coronavirus, AIE: già pronte le piattaforme per la didattica a distanza

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Gli editori scolastici non si fermano. Mentre anche questa settimana prosegue lo stop alle lezioni in classe per migliaia di studentesse e studenti a causa delle misure di prevenzione contro il Coronavirus – Covid 19, l’Associazione Italiana Editori (AIE) ricorda che “già oggi sono numerose le piattaforme per la didattica a distanza a disposizione gratuita delle scuole di ogni ordine e grado e proprio questa emergenza può essere un importante banco di prova per rafforzarne la diffusione e l’utilizzo”.“Sono oltre due milioni gli oggetti didattici digitali subito attivabili perché presenti nei libri di testo già adottati nelle scuole – spiega Giovanni Bonfanti, vicepresidente di AIE e presidente del gruppo Educativo -. Classi virtuali che consentono al docente di dialogare con gli studenti in modo telematico, esercizi e laboratori interattivi, carte navigabili, laboratori di apprendimento cooperativo, video lezioni sono alcune delle modalità innovative di apprendimento disponibili a docenti e studenti”.“Come la nostra associazione ha scritto al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina – prosegue Bonfanti – siamo a totale disposizione del mondo della scuola per affrontare questa emergenza, oggi ancor più che in passato. Sono infatti già in funzione moltissime piattaforme per l’apprendimento, la verifica delle nozioni apprese, il confronto e il lavoro collaborativo tra le ragazze e i ragazzi anche quando questi non si trovano tutti nella stessa aula”.Ad oggi, la totalità dei libri adottati nelle scuole italiane ha una versione digitale con contenuti interattivi aggiuntivi, senza costi ulteriori per gli utenti. Tre docenti su quattro utilizzano strumenti digitali per la didattica almeno una volta alla settimana.“Quello che adesso è necessario – conclude Bonfanti – è fare in modo che le studentesse e gli studenti, più di quanto non succeda già adesso, prendano confidenza con questi strumenti e li utilizzino appieno, sfruttandone ogni potenzialità. Da questo punto di vista, l’emergenza che ci troviamo a fronteggiare può anche essere una opportunità per farci fare un salto di qualità come sistema Paese, attivando percorsi virtuosi di innovazione per cui come editori abbiamo creato i presupposti, fornendo le piattaforme tecnologiche necessarie”.

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Coronavirus: Le scuole sospendono le attività didattiche ma non chiudono. E il personale ATA?

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

In duecentomila collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi si pongono questa domanda. Per Anief, in effetti, nella maggior parte dei casi si tratta di un rischio inutile e per questa ragione il sindacato ne aveva chiesto la chiusura. Uno spreco, un problema in più se non si programmano attività formative a distanza, specialmente per chi ha figli a casa. Un costo in più per l’utenza e bisogna rimanere vigili sulle raccomandazioni date dal governo nei luoghi di accesso al pubblico. In molti, tra il personale ATA, il perché di questa scelta: per sanificare o disinfettare, non è loro compito e comunque sarebbe bastato un giorno; per garantire la didattica a distanza, ma in pochi istituti sarà possibile; per prestare assistenza al pubblico, tuttavia, non verrà nessuno e se dovesse venire sarà tenuto almeno a un metro di distanza (lettera d, allegato 1, Raccomandazioni PDCM 4 marzo 2020). Cui prodest se poi anch’essi dovranno accudire i propri figli a casa? Ecco perché Anief ritiene questo provvedimento ingiusto verso una categoria di lavoratori che continua a non essere tenuta in debita considerazione. Gli istituti dovevano rimanere chiusi per tutti e il prossimo contratto collettivo nazionale ne dovrà prendere atto senza più discriminare il personale ATA ogni qual volta risulti necessario sospendere l’attività didattica. ANIEF invita tutto il personale ATA a porre in atto ogni azione volta a salvaguardare la propria salute e la propria incolumità, seguendo scrupolosamente le indicazioni del Consiglio Superiore della Sanità e segnalando eventuali comportamenti scorretti o contrari alla normativa richiamata.

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Coronavirus: Scuole italiane all’estero, Anief chiede risposte certe per il personale

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

L’emergenza legata al Coronavirus coinvolge anche le scuole italiane presenti al di fuori dei confini nazionali. Il Maeci (Ministero per gli affari esteri e la cooperazione internazionale) ha invitato il personale scolastico in servizio presso l’istituto omnicomprensivo di Asmara, attualmente in ferie in Italia, a non rientrare ad Asmara, perché il governo eritreo ha disposto che tutti coloro che arrivano dall’Italia verranno posti in quarantena forzata. Si tratta di disposizioni che potrebbero replicate anche da altri istituti. Anche la Turchia, ad esempio, dove c’è una scuola statale italiana, ha deciso di bloccare i voli provenienti dall’Italia.Anief sollecita risposte certe per tutto il personale delle scuole italiane all’estero e torna a invitare il Ministero degli Esteri a convocare un tavolo con le organizzazioni sindacali rappresentative per prendere decisioni che tutelino i diritti del personale scolastico e il diritto allo studio dell’utenza. Sulle notizie provenienti da Asmara, il giovane sindacato rappresentativo ritiene necessario un intervento più deciso. «Chiediamo – sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief – che la scuola italiana di Asmara sia temporaneamente chiusa e che al personale scolastico si applichi la normativa relativa alle cause di forza maggiore, in modo da tutelare i giorni di ferie e la ISE. Il Ministero si adoperi affinché si trovi una soluzione diversa dalla quarantena, che non tutela la salute e l’incolumità del personale, e non garantisce il diritto allo studio».Ferma restando la richiesta di chiusura in via cautelare dell’istituto scolastico di Asmara un’altra soluzione per tutelare gli insegnanti potrebbe essere, suggerisce Salvatore Fina, delegato Anief per l’estero, «una certificazione negativa rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica ai docenti, da esibire alla dogana eritrea. Gli insegnanti, per averla, dovrebbero sottoporsi al tampone per il Coronavirus, prima di tornare in Africa».

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Rapporto “Women in Business 2020”

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

A livello mondiale il 78% delle aziende del Mid-Market è coinvolta attivamente nell’abbattimento degli ostacoli alla parità di genere nelle posizioni di senior management. Questo dato emerge dall’ultimo International Business Report (IBR) – Women in Business 2020 di Grant Thornton International, ricerca effettuata a livello globale che raccoglie le risposte di circa 10.000 leader aziendali in 32 Paesi.
Secondo lo studio, nel 2020 le donne detengono il 29% delle posizioni aziendali di comando, la stessa percentuale registrata nel 2019. Nonostante questa “frenata”, le aziende che presentano donne al vertice, nel ruolo di CEO, sono invece aumentate di 5 punti percentuali arrivando a livello globale al 20% nel 2020 rispetto al 15% dell’anno precedente. Per quanto riguarda la situazione in Italia, le posizioni di CEO occupate dalle donne nel 2020 hanno raggiunto il 23%, andando dunque oltre il dato medio globale e registrando un importante aumento rispetto al 2019 (15%).Più in generale, nel nostro Paese, le donne che detengono posizioni di leadership rappresentano oggi il 28%, con un aumento di 4 punti percentuali rispetto al 2019. Allo stesso tempo risulta in calo la percentuale di aziende senza presenze femminili nel senior management che attualmente si assesta al 18%. In termini di media mobile triennale si registra un andamento positivo: nel 2020 la percentuale è del 22%, contro il 28% del 2019 e il 34% del 2018.Nell’ultimo anno si riscontra un aumento di presenze femminili nel senior management grazie anche a una maggior trasparenza nelle organizzazioni, alla rendicontazione del divario retributivo di genere, e al dibattito pubblico originato dal movimento #MeToo. Secondo il report di Grant Thornton è importante continuare a incentivare azioni concrete, volte a eliminare le diversità di genere. Si tratta, infatti, di un cambiamento importante per ogni azienda poiché incoraggia differenti modi di pensare e mostra nuove opportunità di crescita: un atteggiamento fondamentale in un contesto economico mondiale in rapida evoluzione.Highlights della ricerca “WOMEN IN BUSINESS 2020” – IBR Grant Thornton Dati 2019:
· Il 29% delle posizioni dirigenziali all’interno delle società del mercato medio a livello globale sono coperte da donne
· L’87% delle imprese ha almeno una donna nel senior management
· Il 78% delle imprese del mercato medio sta lavorando attivamente al proprio equilibrio di genere. Le iniziative comuni includono:
Creare una cultura inclusiva (34%)
Garantire la parità di accesso alle opportunità di sviluppo (34%)
Abilitazione del lavoro flessibile (31%)
Revisione dei processi di reclutamento (26%)
Mentoring / coaching (26%)
Ricompensa per alti dirigenti legati agli obiettivi (23%)
Quote di genere (22%)
Allenamento inconscio (21%)
Il numero di donne a livello di CEO è aumentato dal 15% nel 2019 al 20% nel 2020, mentre quelle nei ruoli di CFO sono diminuite dal 34% nel 2019 al 30% nel 2020.

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Lavorare da casa migliora il benessere

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Le donne di tutto il mondo si stanno preparando a celebrare l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, e lo scoppio dell’emergenza sanitaria sta sollevando numerose domande sullo stile di vita soprattutto quando si deve affrontare la chiusura improvvisa delle scuole e la gestione dei figli diventa complicata, rendendo difficile poter conciliare lavoro e famiglia.Lo stile di vita moderno può essere davvero impegnativo – coltivare una professione, costruire e sostenere una famiglia, gestire una casa – ostacolando le donne nella cura del proprio wellbeing. Con gli strumenti di accesso remoto le donne hanno la possibilità di ridurre la pressione che deriva da tutte queste esigenze.TeamViewer è al fianco di tutte le donne che vogliono innovare e sostenersi a vicenda per costruire un futuro più connesso, rendendo le attività lavorative da remoto più semplici e produttive. Alle imprese che vivono la trasformazione digitale come opportunità di crescita del business e delle proprie risorse umane, TeamViewer è in grado di supportare le piccole aziende con la soluzione TeamViewer Remote Access a un costo contenuto, mentre TeamViewer Tensor, pensato per il mondo enterprise, è la piattaforma SaaS aziendale per l’accesso remoto sicuro, l’assistenza, il controllo e la collaborazione online.
Cosa consente di fare TeamViewer? Le molteplici funzionalità di TeamViewer rappresentano la soluzione all-in-one di collaborazione aziendale perfetta per lavorare da remoto a progetti comuni, sia in caso di lavoro da casa che di collaborazione con colleghi in sedi geograficamente dislocate. TeamViewer permette infatti di partecipare a videochiamate e chat per una comunicazione immediata che non richiede scambi di e-mail. Il software, ad esempio, notifica quando i contatti sono online e pronti al collegamento, così da poter scegliere il momento di inizio più opportuno e ridurre al minimo le interruzioni.La sicurezza online e la privacy hanno la massima importanza ed è per questo che TeamViewer offre i massimi livelli di protezione disponibili sul mercato. Con una crittografia end-to-end applicata a tutte le comunicazioni, i file, i documenti e i dati degli utenti, gli utenti hanno la certezza che le informazioni aziendali sensibili rimangono al sicuro. Come avviene per la gestione delle operazioni di home banking, oltre a due livelli di autenticazione, è necessario inserire un codice generato sul proprio dispositivo mobile per accedere al proprio account TeamViewer.
Le soluzioni TeamViewer consentono di organizzare conferenze online e mantenere fluide comunicazioni audio/ video. Quando si lavora da casa, ad esempio, la soluzione di audio e video conferenza di TeamViewer consente di partecipare agli incontri come se si fosse presenti in ufficio, è possibile utilizzare anche la funzionalità di “lavagna online” per schematizzare i punti cruciali discussi. Con TeamViewer si ha il pieno controllo su chi può avere accesso ai meeting e sulle relative autorizzazioni. Per le grandi organizzazioni, la possibilità di coinvolgere fino a 300 partecipanti. Basato sulle più recenti innovazioni nella compressione dei dati, TeamViewer fornisce immagini streaming nitidissime e riproduzioni audio impeccabili consentendo di concentrarsi sulla conversazione.
Con la funzionalità di collaborazione cloud di TeamViewer è possibile condividere file o documenti importanti in modo rapido e semplice: non occorre più recuperare una presentazione o andare alla ricerca di documenti nella cronologia della chat; lavorando su una cartella dedicata in cloud, i documenti saranno sempre aggiornati e immediatamente disponibili per tutti i colleghi.
A differenza di altri software di collaborazione, TeamViewer rappresenta un pacchetto completo che comprende controllo remoto e comunicazione, con possibilità di collegamento inter-piattaforma per tutti i maggiori sistemi operativi. Non importa che i membri di un team utilizzino sistemi Windows, macOS, Linux, Chrome OS o Android, tutti sono in grado di lavorare sulla stessa piattaforma. Di conseguenza, sistemi operativi e dispositivi diversi non saranno mai un ostacolo per lavorare al di fuori dell’infrastruttura aziendale.

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I cittadini in aiuto degli astronomi per identificare buchi neri

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Torino. è online LOFAR Radio Galaxy Zoo, lo strumento di citizen science che avvicina i cittadini ai progetti radio-astronomici di ultima generazione. LOFAR Radio Galaxy Zoo fa parte di Zooniverse, la piattaforma più grande e popolare al mondo che offre agli appassionati la possibilità di essere protagonisti nelle scoperte scientifiche. Un approccio basato sull’intervento di volontari – oltre un milione di persone in tutto il mondo – che si uniscono per assistere i ricercatori professionisti.Grazie al telescopio internazionale Low Frequency Array (LOFAR), gestito dall’Istituto olandese di radioastronomia ASTRON, in collaborazione con diversi altri istituti di ricerca europei – Germania, Francia, Svezia, Polonia, Regno Unito ed Irlanda – tra cui anche l’Italia, grazie alla collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Università di Torino, si portano avanti da anni osservazioni delle bande radio di bassa frequenza. Osservazioni che hanno permesso di scoprire oltre 4 milioni di nuove radio sorgenti, nella nostra Galassia e al di fuori di essa.
Nonostante il team internazionale di scienziati direttamente coinvolti in LOFAR coinvolga oltre 200 tra astronomi, astrofisici ed ingegneri, le osservazioni prodotte da LOFAR necessitano di ulteriori sguardi. Esse vengono continuamente aggiornate con nuovi dati, per riuscire a individuare quale sia la galassia che ospita un buco nero tale da produrre le immense strutture radio vecchie, a volte, miliardi di anni. Come già fatto in passato per altri progetti, in questo arduo compito può venire in aiuto chiunque lo desideri, qualunque appassionato che voglia migliorare la sua conoscenza dell’Universo, guardando il cielo a frequenze inaccessibili all’occhio umano. Tutto ciò è possibile grazie al progetto di citizen science LOFAR Radio Galaxy Zoo.Valentina Missaglia, dottoranda del Dipartimento di Fisica, ha partecipato alla preparazione della versione italiana del progetto LOFAR Radio Galaxy Zoo, lavorando sotto la diretta supervisione della Dott.ssa Isabella Prandoni dell’INAF-Istituto di radio astronomia di Bologna in collaborazione con il Prof. Francesco Massaro dell’Università di Torino.“Sono stata fin da subito entusiasta di partecipare al LOFAR Radio Galaxy Zoo – ha dichiarato la Dott.ssa Missaglia – un progetto di ampie vedute che permette da un lato di avvicinare il cittadino ai progetti radio-astronomici di ultima generazione e quindi rendersi conto in prima persona di come funziona la radio astronomia e, come suggerisce appunto la dott.ssa Isabella Prandoni, anche di come vengono investiti una parte dei soldi che provengono dalle loro tasse. Ma soprattutto capire che il loro contributo può essere di fondamentale importanza per il progresso della radio astronomia extragalattica.”
“Oggi attraverso tecniche di machine learning e deep learning possiamo sicuramente costruire algoritmi che permettono di risolvere questi problemi anche da un punto di vista statistico.” – aggiunge il Prof. Francesco Massaro – “Ma al momento non sono procedure e metodi abbastanza avanzati da sostituire il modo in cui il cervello umano interpreta ed analizza le mappe di radio sorgenti che produce LOFAR. Dobbiamo allenare le nostre tecniche e qui ci può venire in aiuto il grande pubblico.” “Ed il tutto – conclude Valentina Missaglia, che vi ha lavorato direttamente – richiede conoscenze astrofisiche semplici e molto ben definite. Conoscenze che non possono sostituire il background tecnico-scientifico di uno astrofisico, ma che possono dare comunque un contributo molto significativo.”
Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino fa parte del consorzio italiano che partecipa al progetto LOFAR grazie agli investimenti e al contributo scientifico ottenuti attraverso il coinvolgimento del Consorzio Interuniversitario per la Fisica Spaziale (CIFS) e agli accordi siglati con il Centro di Competenza sul Calcolo Scientifico dell’Ateneo Torinese, il tutto nell’ambito del finanziamento relativo ai “Dipartimenti di Eccellenza 2018 – 2022” del MIUR (L. 232/2016).

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Les étoiles: Auditorium parco della musica di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Roma. Dopo il travolgente successo dell’edizione gennaio 2020, si annuncia il ritorno all’Auditorium Parco della Musica, Roma del gran gala internazionale Les Étoiles a cura di Daniele Cipriani. A grande richiesta, l’appuntamento viene anticipato al 13, 14 e 15 novembre 2020.Dal 2015, Les Étoiles è l’appuntamento di danza più atteso d’Italia, con spettatori che vengono da tutto il mondo per assistere a questo gala cult che tocca livelli di popolarità raramente conosciuti nel mondo del balletto. Non potrebbe essere altrimenti, vista la presenza di un cast formato dai più grandi nomi del balletto classico, ballerini dalle personalità splendenti e dalla tecnica sfavillante: stelle del calibro di Maria Alexandrova, Sergio Bernal, Aurélie Dupont, Vladislav Lantratov, Vadim Muntagirov, Olesya Novikova, Marianela Nuñez, Denis Rodkin, Leonid Sarafanov, Polina Semionova, Daniil Simkin, Vladimir Shklyarov, Ivan Vasiliev, e Svetlana Zakharova, nonché stelle italiane attive all’estero come Silvia Azzoni, Davide Dato e Jacopo Tissi. E tanti, tanti altri. Artisti provenienti da compagnie come il Bolshoi di Mosca, il Mariinsky di San Pietroburgo, il Royal Ballet di Londra, l’Opéra di Parigi, o ancora, il New York City Ballet e l’American Ballet Theatre.Possiamo già annunciare la presenza nello sfavillante cast di novembre 2020– oltretutto come “portabandiera titolare” di Les Étoiles – di Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet di Londra e tra le più amate ballerine del mondo. Come sempre, lo slogan di Les Étoiles è “virtuosismi in volo e sulle punte” e, come sempre, l’ingrediente vincente è l’eccellenza. Daniele Cipriani attinge dal firmamento della danza per portare in scena le sue étoiles più brillanti, dando al pubblico un’occasione unica di vedere, tutti insieme sullo stesso palcoscenico, i famosi ballerini e lavori di cui il mondo parla. In un ricco e vario programma lo spettatore troverà accanto agli amatissimi brani tratti dal repertorio classico e balletti amatissimi come Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte, Il Corsaro ecc., anche lavori moderni e sofisticati, firmati dai coreografi attualmente più in vista, spesso presentati a Les Étoiles in prima nazionale. Lo spettacolo sarà ulteriormente impreziosito da due nuovi costumi disegnati appositamente dal celeberrimo stilista Roberto Capucci, che mette così la sua fantasia al servizio di Les Étoiles e i cui costumi per l’edizione dello scorso gennaio hanno suscitato esclamazioni di meraviglia da parte del pubblico.

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Trattative per la pace in Casamance

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Dagli incontri di giorni fa presso la Comunità di Sant’Egidio alcuni rappresentanti del presidente del Senegal Macky Sall e una delegazione del Movimento delle Forze Democratiche della Casamance (MFDC), guidato da Salif Sadio crescono le speranze per una pacificazione del Paese. Dopo un’interruzione del negoziato di diversi mesi, le parti hanno riaffermato solennemente la volontà politica del Presidente Macky Sall e del capo dell’MFDC Salif Sadio di trovare una soluzione al conflitto in Casamance, che da più di 30 anni affligge la regione, attraverso negoziati. Una guerra dimenticata che ha causato migliaia di vittime e rifugiati, coinvolgendo anche alcuni Stati confinanti, come il Gambia, che separa la Casamance dal resto del Senegal, e la Guinea Bissau.
La regione, popolata da poco più di un milione di persone, prende il nome dal fiume Casamance che, prima di sfociare nell’Oceano Atlantico, irriga abbondantemente il terreno e lo rende fertile. Purtroppo gran parte delle coltivazioni sono abbandonate, a causa della presenza di mine, e molti giovani sono costretti a emigrare verso il Nord del Paese per cercare un lavoro o studiare. In una dichiarazione congiunta i rappresentanti del Presidente del Senegal e del MFDC hanno dichiarato “la necessità di riprendere trattative regolari attraverso la mediazione di Sant’Egidio per dare nuovo slancio al processo di pace in Casamance”.

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Difendere l’agricoltura dalle speculazioni politiche

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

In un momento che richiede unità a tutto il Paese, Confeuro esprime il suo apprezzamento per lo sforzo della ministra Teresa Bellanova a difesa della nostra agricoltura e del made in Italy – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Condanniamo, invece, quanti prendono spunto dalle gravi difficoltà legate all’emergenza coronavirus per rilanciare battaglie di parte, che in questo momento possono solo destabilizzare il mercato e mettere le nostre produzioni ancora più a rischio.
La nostra Confederazione sindacale è chiamata a svolgere un ruolo di costruttiva vigilanza nei confronti dell’operato del Governo e dei suo ministri – prosegue Tiso. In questi mesi, abbiamo espresso apprezzamenti e critiche verso i provvedimenti dell’esecutivo per il rilancio di un’agricoltura che sta affrontando passaggi cruciali come la definizione della nuova Pac e la sfida del Green New Deal. Non è tuttavia ammissibile sfruttare questa delicata congiuntura per dividere le forze politiche e alimentare nuove polemiche.L’industria agroalimentare italiana ha ora bisogno di essere protetta con tutti gli strumenti a disposizione sui mercati europei e mondiali. La concorrenza sleale a cui assistiamo in questi giorni, con la richiesta di certificazioni per i prodotti provenienti dal nostro Paese, deve essere contrastata ribadendo che il made in Italy è sicuro e la sua qualità come sempre garantita. Per rispondere all’emergenza, positiva è la proposta del ministero delle Politiche agricole di garantire liquidità alle imprese anticipando i contributi comunitari. Servono misure concrete per rispondere alla tempesta in corso, non polemiche gratuite che hanno l’unico scopo di guadagnare consenso.

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ManpowerGroup premiata tra le World’s Most Ethical Companies 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

ManpowerGroup è stata riconosciuta per l’undicesimo anno da Ethisphere Institute tra le “World’s Most Ethical Companies 2020”, ovvero una delle aziende più etiche al mondo per gli ottimi risultati in termini di etica e compliance, cultura organizzativa, governance, impegno sociale, leadership e reputazione. Ethisphere Institute è il leader globale che definisce e promuove gli standard per le pratiche etiche di business e premia le aziende che guidano un cambiamento positivo.“La nostra attività si basa sul presupposto che sia necessario creare valore per tutti gli stakeholder e oggi, come settant’anni fa, continuiamo ad impegnarci per raggiungere questo obiettivo”, ha dichiarato Jonas Prising, Presidente e CEO di ManpowerGroup. “Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati premiati per la nostra integrità e cultura organizzativa. Ciò testimonia l’impegno di ManpowerGroup, che offre ai clienti le migliori global workforce solutions e opportunità di lavoro ad un numero sempre più alto di persone in tutto il mondo.”“World’s Most Ethical Companies” di Ethisphere premia le organizzazioni di 21 Paesi che operano in 51 diversi settori industriali e che ricoprono un ruolo fondamentale nel guidare e favorire un cambiamento positivo nelle società e nelle comunità imprenditoriali di tutto il mondo.
“Congratulazioni a tutte le persone di ManpowerGroup per aver ottenuto questo riconoscimento”, ha dichiarato il CEO di Ethisphere, Timothy Erblich. “Questo è il momento di riconoscere i leader che contribuiscono a far evolvere la cultura aziendale, caratterizzata dall’integrità e a sostenere le aziende che contribuiscono ai più ampi bisogni sociali e al bene comune”.

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Barometro CRIF relativo alle richieste di mutui e prestiti da parte degli italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

E’ aggiornato a febbraio 2020.L’analisi evidenzia la flessione del -1,4% fatta segnare dai prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica, elettrodomestici, articoli di arredamento, ecc. Nello specifico, le famiglie potrebbero essere state indotte a posticipare la pianificazione degli acquisti economicamente più impegnativi anche dall’emergenza coronavirus che ha caratterizzato le ultime settimane. Nel complesso, la performance complessiva dell’intero comparto appare fortemente condizionata dall’andamento delle richieste nelle tre regioni che per prime sono state colpite dall’emergenza sanitaria, ovvero la Lombardia (-8,6% rispetto al corrispondente mese del 2019), il Veneto (-5,2%) e l’Emilia Romagna (-5,9%). Per quanto riguarda le altre forme di finanziamenti alle famiglie, invece, almeno per ora la dinamica in atto non sembra aver subito ripercussioni significative, con il comparto dei prestiti personali fa segnare un +4,3% (12.902 Euro l’importo medio richiesto, in diminuzione del -3,2%) mentre le richieste di nuovi mutui e surroghe risultano in crescita del +32,6% (con il valore medio che si è attestato a 133.379 Euro, in crescita del +2,8%) sulla scia delle precedenti rilevazioni.

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Le Nazioni Unite chiedono 877 milioni di dollari per rispondere alla crisi di rifugiati rohingya in Bangladesh

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Le agenzie delle Nazioni Unite e le Ong partner hanno lanciato oggi il Piano di risposta congiunta (Joint Response Plan/JRP) 2020 per la crisi umanitaria dei rifugiati rohingya. Al fine di assicurare continuità agli sforzi e ai risultati conseguiti negli anni scorsi, l’appello mira a raccogliere 877 milioni di dollari da destinare alla risposta alle esigenze dei circa 855.000 rifugiati rohingya provenienti dal Myanmar e degli oltre 444.000 bangladesi vulnerabili delle comunità che li accolgono con generosità.L’accesso ad assistenza e servizi vitali quali cibo, alloggio, acqua potabile e servizi igienico-sanitari, richiede finanziamenti urgenti che ammontano al 55 per cento del totale previsto dall’appello, di cui quasi il 29 per cento è destinato alle sole esigenze alimentari. Salute, protezione, istruzione, gestione degli insediamenti, energia e ambiente continuano a rappresentare fattori chiave nel garantire la sicurezza e la dignità dei rifugiati rohingya e il benessere dei bangladesi delle comunità locali.Il Governo e il popolo del Bangladesh hanno mostrato una solidarietà sconfinata nei confronti dei rifugiati rohingya che hanno accolto. Fintantoché la crisi non sarà risolta, è imperativo promuovere la coesistenza pacifica tra le comunità e rinvigorire l’economia locale.Il 2020 segna il terzo anno di esilio per la maggioranza dei rifugiati rohingya presenti in Bangladesh, in seguito alla fuga dal Myanmar del 2017. I rohingya non vogliono altro che tornare nella loro terra, ma solo in presenza di condizioni sicure per essi stessi e per le loro famiglie, quando sarà garantito loro accesso ai servizi e ai diritti fondamentali e a una procedura che consentirà loro di vedersi riconosciuta la cittadinanza in Myanmar.Il Piano JRP 2020 mira ad intervenire in modo ancora più evidente ed efficace in quei settori che hanno condizionato maggiormente le comunità di accoglienza, tra i quali capacità e infrastrutture del servizio pubblico, accesso a mezzi di sostentamento sostenibili, risanamento ambientale e iniziative per l’erogazione di energia.Tra gli obiettivi strategici del Piano JRP vi sono la necessità di rafforzare la protezione di donne, uomini, bambine e bambini rifugiati; assicurare assistenza salvavita a quanti ne hanno necessità; promuovere il benessere delle comunità bangladesi interessate; impegnarsi a trovare soluzioni sostenibili in Myanmar. Tali obiettivi sono strettamente allineati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals/SDG) concordati in seno alle Nazioni Unite.A partire dall’afflusso di rifugiati iniziato nel 2017, le agenzie umanitarie hanno operato per garantire assistenza salvavita e protezione, nonché attenuare i rischi a cui essi sono esposti, tra cui le lunghe stagioni dei monsoni e dei cicloni che annualmente affliggono il Bangladesh. Un importante risultato conseguito nel 2019 è stato quello di sottoporre alla procedura di registrazione biometrica tutti i rifugiati rohingya che vivono nei campi e di rilasciare documenti di identità personali a quelli di età superiore ai 12 anni. Tale iniziativa consente di tutelarne l’identità, rafforzarne le capacità di protezione e pone le basi affinché si continui a implementare una risposta umanitaria ancora più mirata, effettiva ed efficace. Si tratta dell’attività di registrazione biometrica effettuata su più ampia scala dall’UNHCR in Asia.Il risanamento dell’ambiente, accompagnato dall’erogazione di fonti di energia alternative, ha prodotto reali miglioramenti nelle condizioni di vita all’interno degli insediamenti rohingya. Tutti i nuclei familiari di rifugiati rohingya ora utilizzano gas di petrolio liquefatto (GPL) per cucinare, fatto che ha portato a uno straordinario calo dell’80 per cento della domanda di legna da ardere. Attualmente vi sono anche circa 30.000 famiglie bangladesi a beneficiare dell’iniziativa. L’introduzione del GPL, insieme agli interventi di riforestazione e conservazione, ha portato a un rimarchevole “re-inverdimento” delle aree del distretto di Cox’s Bazar in cui vivono i rifugiati rohingya.Il Piano JRP 2020, inoltre, consentirà ai partner umanitari di cogliere l’importante opportunità offerta dalla decisone presa a gennaio dal Governo del Bangladesh di autorizzare l’uso del programma didattico del Myanmar per i bambini rifugiati rohingya. A breve sarà lanciata una fase pilota rivolta a 10.000 bambini iscritti alle classi tra il 6’ e il 9’ anno scolastico. Nel frattempo, sono in via di sviluppo piani per espanderne l’applicazione. Sia i genitori sia i bambini rifugiati rohingya intendono accedere all’istruzione prevista dal programma didattico in vigore in Myanmar, dato che lo considerano fondamentale per prepararsi a fare ritorno e reintegrarsi nel Paese, quando sarà possibile.
I progressi e i risultati registrati a partire dal primo giorno di afflusso massivo di rifugiati rohingya sono notevoli, ma la solidarietà internazionale e un sostegno finanziario deciso a favore loro e delle comunità bangladesi saranno essenziali per aiutare il Governo del Bangladesh e i partner umanitari a continuare a rispondere alle sfide in atto, fino a quando i rifugiati rohingya potranno fare ritorno a casa volontariamente in condizioni sicure e dignitose.Poco oltre il 70 per cento del Piano JRP 2019 era stato finanziato, per un totale di 650 milioni di dollari raccolti a fronte dei 921 milioni richiesti.

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Coronavirus e le “sparate” mediatiche

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Ormai gli amministratori lombardi sono fuori controllo ed in evidente ansia da prestazione mediatica per il Coronavirus. E’ come se facessero a gara a chi la spara più grossa. Se giorni fa è toccato al Presidente Fontana munirsi di inutilissima mascherina e fare la sua comparsata da grottesco eroe mediatico, ieri è stato l’assessore al Welfare Gallera a tirar fuori dal cilindro una proposta d’emergenza che è infinitamente più pericolosa del virus stesso: richiamare in servizio i medici e gli infermieri in pensione!
Si tratta della proposta più oscena che un assessore che si occupa di sanità potesse concepire: oggi c’è la possibilità – e l’urgenza!- di assumere immediatamente personale sanitario dalle tante graduatorie aperte e di stabilizzare tutto il personale precario. Due possibilità concrete e immediatamente attuabili contenute nella recente legge di bilancio approvata dal parlamento. L’USB ha sollecitato ripetutamente l’assessorato e le amministrazioni degli ospedali a predisporre le procedure per l’assunzione; si tratterebbe di una pura formalità, attuabile in pochissimo tempo e che consentirebbe alla sanità di uscire da quella difficoltà esistente già prima del Coronavirus e che lo stesso Gallera aveva ammesso il giorno 11 settembre, in sede di Commissione Regionale Sanità, parlando della mancanza di personale per “un totale di 40 milioni di euro”.Oggi, le norme e l’urgenza legata al virus danno la possibilità di realizzare un piano di assunzioni straordinario e lui che fa: pensa di richiamare in servizio i pensionati!E allora, noi ci chiediamo: che cosa fa il governo di fronte a questo scandalo? Accetterà di vedere vanificare le norme varate apposta per risolvere i problemi di personale? Ma soprattutto, accetterà che la sanità pubblica non debba mai uscire da una condizione di precariato che la sta uccidendo, neanche di fronte ad una dichiarata emergenza nazionale? Ecco, riteniamo che questo sia un banco di prova definitivo per il governo nazionale e, soprattutto, per il Ministro Speranza al quale chiediamo un intervento tempestivo che sblocchi le assunzioni in Sanità e costringa le regioni – maledetta la regionalizzazione del SSN!- a stabilizzare i precari, per una sanità pubblica forte, universale e in grado di far fronte alla salvaguardia della salute dei cittadini.

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Il centro di Torre dell’Orso celebra il 54° anniversario del programma Narconon nel mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Nel lontano 19 febbraio 1966 William Benitez ricevette dal direttore del carcere federale di Florence, in Arizona, il permesso di dare inizio al programma sperimentale per la riabilitazione delle tossicodipendenze che aveva chiamato Narconon (in inglese, narcotics none = nessuna droga) traendolo dal libro del filosofo L. Ron Hubbard “I Fondamenti del Pensiero”.
Quello stesso giorno, senza saperlo, il primo gruppo di 15 studenti detenuti iniziò a scrivere una delle pagine più importanti nella storia della riabilitazione dalle tossicodipendenze. Da quel giorno è iniziata l’espansione del programma Narconon e che, ancora oggi, sta scrivendo nuovi capitoli di questa storia fantastica che ha salvato la vita a diverse decine di migliaia in Italia, Canada, Colombia, Danimarca, Egitto, Inghilterra, Macedonia, Messico, Nepal, Olanda, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Taiwan, Turchia, Ucraina e Ungheria.A Torre dell’Orso opera da molti anni la comunità Narconon Gabbiano che ha salvato numerosissime persone e le loro famiglie dalla devastazione della tossicodipendenza e dell’alcolismo. Narconon Gabbiano è inoltre molto attiva in campagne di prevenzione organizzando conferenze educative nelle scuole allo scopo di istruire i giovani studenti sui pericoli derivanti dal consumo di droghe e alcol. Negli scorsi giorni presso l’accogliente centro di Torre dell’Orso alla presenza dei famigliari degli ospiti, amici e sostenitori è stata celebrata la ricorrenza del 54° anniversario del programma Narconon nel mondo. Nel corso dell’evento sono intervenuti alcuni di coloro che hanno superato la tossicodipendenza raccontando le loro avvincenti storie di totale disperazione prima e di ritrovata felicità e serenità al termine del loro percorso riabilitativo.

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Roomie fa il +10% nel 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Roomie, start up italiana specializzata nel co-living ed entrata nel progetto Elite di Borsa Italiana, continua la sua crescita ampliando il portafoglio di immobili con 60 nuove unità abitative a Milano. Da Viale Monza a Porta Venezia, da Lorenteggio a Dateo, le nuove unità abitative acquisite sono tutte di proprietà privata: un segnale del rafforzamento della fiducia per questo tipo di investimento sempre più chiaro.“Il rendimento che assicuriamo ai proprietari nel mettere a reddito immobili non utilizzati o scarsamente valorizzati è sempre più convincente” commentano Filippo Ronfa ed Alessandro Urbani, soci fondatori di Roomie. “Persino in queste giornate di panico per Milano, il nostro modello di business non ha avuto scossoni e non abbiamo avuto cancellazioni. A differenza degli affitti a breve, l’affitto a medio e lungo termine crea garanzie certe e offre una grande stabilità su contratti con durata fino ai 18 anni, assicurando una rivalutazione costante dell’immobile. Roomie si occupa direttamente della ristrutturazione per offrire prodotti “su misura” per il mercato: sia dal punto di vista dello studente, sia da quello dell’investitore o proprietario”.Il mercato dello student housing è in forte espansione: solo il 3,3% della domanda trova un prodotto strutturato e secondo gli operatori immobiliari, il segmento offre possibilità di sviluppo per il futuro perché risponde a strategie di diversificazione degli asset di ricerca di flussi di cassa stabili e a rischio contenuto, soddisfa la domanda crescente di soluzioni abitative di qualità e garantisce rendimenti competitivi rispetto al segmento residenziale tradizionale. (DATI Osservatorio Immobiliare Nomisma Luglio 2019)I piani dei prossimi mesi prevedono l’espansione ulteriore del portafoglio, concentrandosi in particolare nell’acquisizione di immobili cielo-terra, per assecondare il business plan della start up che punta a raddoppiare entro la fine del 2020 il numero di proprietà gestite.

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Nuovo saggio del giovane economista austriaco Christian Felber

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

L’uscita in libreria, il giorno 19 marzo. “In questo libro – spiega l’autore – intendo mettere a nudo in modo argomentativo il paradigma del libero commercio, per proporne uno nuovo: il paradigma del commercio etico.” La proposta di Felber? Un patto equo tra Stati democratici, per realizzare un’economia che metta al centro diritti e sostenibilità. Un’alternativa procedurale che permetta di superare i trattati commerciali internazionali come TTIP e CETA, svincolare gli stati dall’attuale sudditanza verso le grandi compagnie transnazionali, e creare una “Zona di Commercio Etico” sotto l’egida dell’ONU.

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Coronavirus: Wolters Kluwer apre accesso a risorse informative di UpToDate

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

In risposta alla crescente esigenza d’informazioni cliniche aggiornate relative al coronavirus, Wolters Kluwer Health ha aperto l’accesso alle risorse informative sul coronavirus disponibili in UpToDate®.Il topic Coronavirus di UpToDate è ora accessibile gratuitamente in tutto il mondo e a disposizione di tutti gli operatori sanitari che, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza, necessitano di un supporto alle decisioni cliniche basato sulle evidenze costantemente aggiornato. In UpToDate è inoltre disponibile l’elenco delle linee guida più aggiornate di organizzazioni internazionali quali OMS, ECDC, CDC in materia di coronavirus.
UpToDate è l’unica risorsa a supporto delle decisioni cliniche associata ad un miglioramento degli esiti e delle performance ospedaliere. Sono più di 1,9 milioni gli operatori sanitari che in 191 nazioni si affidano ad UpToDate, all’interno del workflow clinico e in mobilità, per prendere le migliori decisioni cliniche e rimanere al passo con i più recenti standard. Un team composto da oltre 7.100 autori, redattori e revisori paritari, tutti medici di fama internazionale, si occupa di sintetizzare le più aggiornate informazioni mediche in affidabili raccomandazioni evidence-based attraverso un rigoroso processo redazionale. Ogni giorno gli argomenti di UpToDate a copertura di 25 specialità sono visualizzati più di 1,5 milioni di volte. Per richiedere un periodo di accesso gratuito all’intero contenuto di UpToDate (riservato alla stampa), compilare il seguente form.
Wolters Kluwer N.V. (AEX: WKL) è un’azienda leader a livello mondiale nella fornitura d’informazioni, soluzioni software e servizi destinati a medici, infermieri, contabili, avvocati, professionisti del settore fiscale, e in ambito finanziario, audit, compliance e normativo. Le nostre soluzioni professionali, che uniscono tecnologie e servizi specializzati a una conoscenza approfondita in ciascun settore, aiutano i professionisti ad affrontare i cambiamenti, risolvere problemi complessi e fornire soluzioni nei propri ambiti di competenza.Wolters Kluwer ha sede ad Alphen aan den Rijn (Paesi Bassi), è leader di mercato in 40 nazioni e serve clienti in 180 paesi, impiegando 18.600 persone a livello globale. Nel 2018 ha registrato un fatturato di 4,3 miliardi di euro. Per ulteriori informazioni su Wolters Kluwer, visitare http://www.wolterskluwer.com. I nostri account Twitter, Facebook, LinkedIn e YouTube.

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E’ tempo di nuove esperienze estreme?

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

di Giuseppe Bianchi. La mia generazione sta per esaurirsi. Una generazione che si è formata e rafforzata nella condizione di esperienze estreme. La guerra, i bombardamenti, la fame, la precarietà della vita che hanno anticipato il passaggio all’età adulta.
Continuo a guardare con stupore benevolo l’innocenza con cui i giovani di oggi guardano al mondo che è stato costruito intorno a loro, protettivo, rassicurante, con alcune rughe, il futuro incerto del lavoro, che vivono con giovanile spensieratezza sostenuta dal supporto familiare.Questo mondo è ora sfidato da un virus imprevedibile che diffonde paura, crea paralisi bloccando il Paese in una sospensione irreale. Ci si sente nuovamente vulnerabili, viene meno quel senso di onnipotenza costruito sul presunto controllo della natura che ora si manifesta impotente. Basta un virus, venuto da lontano, che sfugge ai saperi della scienza, per evidenziare la precarietà della nostra società del progresso e dell’abbondanza.Ma altri eventi minacciano la nostra tranquillità. La natura si sta ribellando alla nostra invasività prepotente con i mutamenti climatici, il degrado dei territori, il surriscaldamento del pianeta. Nello stesso tempo le nuove tecnologie digitali con la robotizzazione e l’intelligenza artificiale preparano un tempo nuovo mentre diminuiscono le capacità di governo dell’immigrazione, provocata da guerre e carestie, in presenza di un rallentamento nei paesi avanzati dei tassi di crescita economica e dell’occupazione, quest’ultima trainata da una economia di servizi low cost che offre bassa tutela normativa e salariale.Un complesso di eventi che legittimano la domanda: la nostra civiltà si è ormai collocata sul bordo esterno di una soglia al di là della quale si apre un nuovo scenario imprevedibile? Ed in conseguenza le nuove generazioni saranno chiamate a confrontarsi con nuove esperienze estreme che mettono in forse le aspettative create di un benessere crescente?
Certo, condizioni diverse da quelle vissute dalla mia generazione ma che ripropongono un analogo quesito: cosa vogliamo diventare? Si apre una fase di disincanto nei confronti delle vecchie certezze in un mondo che sta cambiando, sempre più integrato e connesso, la cui evoluzione è destinata ad alimentare nuove conflittualità nei rapporti di potere fra le diverse nazioni e all’interno delle singole nazioni tra i vincenti e i perdenti nella gestione dei necessari cambiamenti.Basta pensare a quanto avvenuto con il passaggio alla società industriale alla quale dobbiamo il nostro attuale livello di benessere. Alle sue origini ci furono le guerre coloniali per l’accaparramento delle materie prime e i crimini sociali del lavoro minorile e dello sfruttamento esasperato del lavoro fino a quando si crearono le istituzioni e le regole di mercato che permisero una più ampia diffusione del benessere sociale.L’umanità di oggi vuole riproporre un analogo percorso di violenza nel governo della nuova modernità che mette in discussione non solo gli equilibri economici e sociali in essere ma la stessa immutabilità della natura umana? Per evitarlo l’umanità deve fare un salto di maturità che richiede la ridefinizione dei nuovi modelli di consumo e di produzione in un mondo sempre più integrato ma nello stesso tempo più imprevedibile e l’anticipazione di istituzioni e regole in grado di rimettere in moto uno sviluppo sostenibile. Perché senza sviluppo la democrazia si trasforma in una oligarchia, sia pure approvata dal popolo, ed il conflitto sociale si inasprisce in un gioco a somma zero in cui ciò che si da ad uno viene tolto ad un altro. Di fronte a questa nuova avventura dell’umanità le nuove generazioni non possono autoescludersi anche perché i cambiamenti anticipatori della nuova epoca le vedono già sfavorite.C’è un futuro da costruire a cui ci siamo sottratti finora nell’impigrimento di un benessere che credevamo definitivo. La storia si è rimessa in movimento e richiede di guardare in profondità la realtà e la capacità di gestirla. Chi si chiude nel suo particolare non può lamentarsi poi che il futuro gli è stato scippato. Siamo nell’epoca delle accelerazioni: sono i giovani ora posti nella condizione di capire di più in modo da temere di meno.
(fonte: Nota Isril n. 8-2020)

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