Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

12 marzo: Giornata Mondiale del Rene

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

Diabetici, ipertesi e anziani sono i “sorvegliati speciali” perché più a rischio di sviluppare malattia renale. È essenziale rafforzare la prevenzione e rallentare il decorso della patologia per renderne sostenibile il trattamento. Anche le farmacie possono dare un importante contributo a intercettare precocemente i soggetti più a rischio. La Terapia Dietetica Nutrizionale è un potente strumento per ritardare la progressione del danno renale e l’ingresso in dialisi. Con il progetto “DietistaRisponde”, che sta già riscuotendo ampio successo, ANDID è a disposizione dei pazienti per supportarli nella dieta di tutti i giorni. “In Italia la malattia renale ha una prevalenza che oscilla tra il 7 e il 10 % della popolazione, interessando fra i 3 e i 5 milioni di persone”, spiega Giuliano Brunori, Direttore UO Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Trento e Presidente della Società Italiana di Nefrologia. “Di questi, circa la metà è in fase iniziale di insufficienza renale, mentre meno di 600.000 sono prossimi all’insufficienza renale terminale. I soggetti più a rischio sono gli anziani (fino all’85% degli over65 può soffrire di una qualche forma di malattia renale), i diabetici e gli ipertesi. Sono questi i target su cui dovrebbe essere intensificata la prevenzione, che si attua sottoponendosi ai dovuti controlli (esami del sangue e delle urine per rilevare eventuali marcatori di danno renale), adottando un sano stile vita, seguendo la dieta mediterranea, limitando il consumo di sale, evitando il fumo, praticando attività fisica e, per chi soffre di diabete e ipertensione, tenendo sotto controllo queste patologie”.
“La Terapia Dietetica Nutrizionale può fornire un valido contributo al controllo della malattia renale cronica”, afferma Ersilia Troiano, Past President dell’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID). “Affinché i pazienti aderiscano alla dieta e questa sia davvero efficace, è essenziale un approccio quanto più personalizzato. Viste le numerose limitazioni imposte dal trattamento (ad esempio la necessità di ridurre o eliminare alimenti di abituale consumo e di introdurne di nuovi, e quindi la complessità di inserire la dieta nella vita professionale e sociale, come pure la difficoltà di integrarla con la cucina tradizionale e della famiglia), è indispensabile che la dieta sia costruita sulle esigenze del singolo paziente, e non solo sulla diagnosi”.Anche le farmacie giocheranno un ruolo cruciale nel contrastare l’insorgenza e la progressione dell’insufficienza renale. “Contribuire alla prevenzione di importanti patologie rientrerà sempre più spesso nella sfera d’azione delle farmacie”, sottolinea Antonello Mirone, Presidente di Federfarma Servizi. “I farmacisti, conoscendo lo stato generale di salute dei propri utenti, e opportunamente formati secondo le indicazioni delle Società Scientifiche, possono aiutare a intercettare i pazienti ancora ignari di soffrire di una determinata patologia, in particolare quella renale, che presenta diverse comorbidità. D’altronde la farmacia nasce proprio con questo ruolo di presidio sanitario, distribuito in modo capillare sul territorio. Per quanto riguarda la malattia renale, le farmacie potranno supportare i pazienti anche sul fronte dell’aderenza terapeutica, aiutandoli a seguire indicazioni dietetiche e terapia farmacologica”. “Gli studi di farmacoeconomia applicati alla Terapia Dietetica Nutrizionale (TDN) evidenziano che questa rappresenta un vantaggio economico per il Servizio sanitario nazionale”, afferma Luigi Cimmino Caserta, Medical Detailing Manager e Responsabile dei rapporti istituzionali di Plasmon-Aproten. “Il costo annuale dell’utilizzo di prodotti ipoproteici si attesta intorno 1.400/1.500 euro a paziente, contro i quasi 45.000 del trattamento con dialisi. L’Evidence Based Medicine conferma la necessità di rendere la TDN centrale nel percorso di cura del paziente nefropatico. Proprio con l’obiettivo di promuovere maggiormente la Terapia Dietetica Nutrizionale e il ruolo del dietista in quanto garante di un piano terapeutico personalizzato e realmente efficace, Aproten sostiene il programma ‘DietistaRisponde’ che affianca i pazienti alle prese con TDN. Un professionista dell’ANDID, tramite un intervento di teleassistenza effettua una consulenza gratuita utile per fornire risposte e consigli per il corretto utilizzo dei prodotti aproteici nella dieta di tutti i giorni, dalla colazione alla cena, accompagnandoli lungo il loro percorso dietetico. Questo servizio di teleassistenza mette il paziente al centro ed è molto apprezzato e di supporto anche per la sua famiglia”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: